Come metallo
scritto il 2026-01-19 tempo di lettura 1 min
di
Mariagrazia Piro
genere
poesie
cura
F
Acchiappami la testa ancora e ancora, guardami con rabbia , la tua, quella vera, quella che provi quando mi chiami puttana, quando mi fai piangere solo con uno sguardo,dai, prendimi, sai quanto ti voglio,sai quanto quello che mi fai mi piace, non sto fingendo, con te non riesco ad esserne capace ... continua a regalarmi segni sulla pelle, stringimi i polsi, fammi male anche con le parole, strappami la dignità, il cuore, come il corpo, mi duole.... ma se questa è la regola per essere tua io mi cibo di lacrime, ti obbedisco e mi fondo come metallo debole insieme alla paura...
504
visite
visite
5
voti
voti
valutazione
3
3
il tuo voto
Commenti dei lettori al racconto erotico