Feticismo

Adorazione del partner, dei piedi, le mani e altre parti del corpo

Il Feticismo in etnologia si definisce come una forma di religiosità che prevede l'adorazione di feticci ritenuti dotati di poteri magici o addirittura sacri. In ambito sessuale il feticismo è l'adorazione, con una medesima intensità, del partner o di una parte di esso. Spesso il feticismo riguarda i piedi o le mani, ma ogni parte del corpo è potenzialmente un soggetto possibile per un feticista.

1.5K racconti erotici del genere feticismo e sono stati letti 9.8M volte.

Segui i piediEra risaputo a livello internazionale che esistevano professioni che usavano i piedi femminili: - massaggiatrice schiena - massaggiatrice viso - estetista - calzature femminili e scarpe (tacchi per esaltare meglio il piede o sandali aperti) - siti in cui le donne vendevano o mostravano le loro estremità Esisteva anche una penisola a forma di tacco chiamata Italia. Si l’uomo (maschio) poteva rimanere imbambolato, pietrificato alla vista dei piedi femminili quindi le donne sapevano, che se un uom... scritto il 2025-10-24 tempo di lettura 2 min di
DiabolikEva
cura
A+
Come adoro la depravazione di MoiraDopo l'ultima splendida esperienza con Moira le telefono per un altro incontro per discutere su come soddisfare le mie depravazioni. La splendida mi da un appuntamento per il pomeriggio successivo. Mi reco puntualissima a casa sua; suono il campanello e lei mi apre, stupendamente nuda. Io allargo gli occhi alla vista di quello splendido corpo; lei avvisa nel mio sguardo la mia ammirazione, rivelando nella sua esperssione un grande compiacimento. Sapeva di avermi nel suo potere e ne era contenta. scritto il 2025-10-23 tempo di lettura 8 min di
Maktero
cura
C+
Moira mi fà provare una altra fantastica esperienzaDopo aver ingoiato l'acqua dei cessi pubblici, mi sento di nuovo eccitata per praticare qualcosa di altrettanto depravato. Chiamo Moira, confidando nella sua esperienza, ed esprimo i miei desideri di degradazione. Lei mi invita a casa sua per parlarne. Arrivo da lei nel primo pomeriggio; mi fa entrare in casa e poi mi ordina immediatamente di spogliarmi. A casa sua, dice, non vuole vedere sottomessi vestiti. Io ubbidisco immediatamente ed una volta spogliata Moira mi obbliga di mettermi in ginoc scritto il 2025-10-22 tempo di lettura 9 min di
Maktero
cura
C+
Mica sono in feticista io 3 Dopo l’ultima avventura con Laura molte delle mie certezze iniziano a vacillare,già questa passione per i piedi non credevo mi sarebbe mai interessata ma come mi ha usato e umiliato l’ultima volta non riesco ancora a crederci. Comunque è passato più di un mese dall’ultima volta e in questo periodo non ci siamo più visti,fino a ieri quando mi ha avvisato che il ricorso per la multa è stato accettato e le ho risposto che sarei passato per la sua parcella. Mi dà appuntamento al suo studio per la s... scritto il 2025-10-22 tempo di lettura 11 min di
Penna magica
cura
F
Tacco crudele Lui entra nell’ufficio, primo giorno di lavoro come assistente personale della dirigente aziendale. Non sa bene quello che sarà il suo ruolo, ha accettato perché è da troppe settimane che non ha un impiego stabile. Entrando si trova seduto alla scrivania una donna molto attraente, seria, che lo squadra rendendolo piccolo ed insignificante. Ben vestita indossa bellissime scarpe con tacco alto almeno 12 cm, forse più, non indossa i collant, cosa che la rende ancora più attraente non avendole mai ... scritto il 2025-10-19 tempo di lettura 11 min di
FingerWrite
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B−
Sono una spazzaturaMia sorella tanto per divertrisi mentre era un poco brilla mi ha provocato un prolasso anale. A me non dispiaceva, mi piaceva vedere e toccare quella parte del mio organismo interno che usciva dal mio corpo. Era una sensazione nuova, insolita. Mia sorella sempre più brilla volle giocherelare con questa mia nuova situazione; io ero contenta di poter usufruire di questa novità per provare nuove sensazioni di umiiazione, e per accontentare mia sorella. Lei chiamò al telefono una amica depravata com... scritto il 2025-10-18 tempo di lettura 4 min di
Maktero
cura
B
Io e Giada spompiniamo al cesso pubblicoIo e Giada siamo una di fronte all'altra nel cesso pubblico. Quano la porta del cesso rimane aperta e possiamo verderci ci sorridiamo l'una con l'altra. e ci scambiamo dei sorrisi e dei gesti osceni. Scambiandoci quei motti di scherno ci divertiamo tra noi. Poi la porta veniva chiusa ed un cliente esigeva il suo pompino. Mia sorella e la madre di Giada esigevano il guadagno dai clienti che violavavìno le nostre giovani bocche e i nostri culi. Il servizio al cesso pubblico durava fino all'alba qu... scritto il 2025-10-18 tempo di lettura 4 min di
Maktero
cura
B−
L'acqua del cesso pubblicoSto ingoiando l'acqua del cesso commista a pezzi di merda. Moira la puttana che ho pagato per degradarmi in questo modo non ha pietà; violentemente mi fà ingoiare quel lurido liquido. Ho pagato Moira perchè mi portasse in un cesso pubblico lurido per farmi ingoiare il suo contenuto. Li è una esperta di questa pratica e sà cosa fare per accontentare i depravati come me. Moira mi ha portato nel cesso di una stazione che lei per sua esperienza sapeva poco lavato. Entrammo in quella latrina dove vid... scritto il 2025-10-18 tempo di lettura 2 min di
Maktero
cura
B+
Ad una certa età si può..Salve a tutti sono Livia e ho 46 anni x la prima volta trovo un sito dove posso raccontare la mia storia in modo fluido e pubblicare la mia vita privata in modo sereno.6 fa lasciai il mio ex marito perche'non ero più innamorata e x i vari tradimenti che mi faceva oltre alla vita sessuale quasi mai esistita tranne forse 5 o 6 volte l'anno anche x via del lavoro che faceva sulle navi da crociera colto in flagranza da una videochiamata e un vetro dove era in camera di qualche troia che si rimorchi... scritto il 2025-10-17 tempo di lettura 3 min di
Livia 79
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B+
Incontri 2Sono paoloilvecchio@libero.it. Incontrai Angela anni fa, lei universitaria venticinquenne, io quarantenne. Scoprimmo insieme le nostre passioni. Qui continuo la nostra storia. Fu dopo diversi incontri che vidi sua madre, venuta per farle una sorpresa. Stavamo per salire nell’appartamento, ma lei era lì, alla porta, che aspettava sua figlia Angela. Mi guardò con giustificato sospetto (un, allora, quarantenne con una ragazza di 25 anni), mentre io la studiai con profondo interesse: stivali al gin... scritto il 2025-10-17 tempo di lettura 5 min di
Paoloilvecchio
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A
Il nipote di mia sorellaMi chiamo Eva 53 anni di Milano e dopo anni racconto la mia storia x condividere la mia vita privata con voi Avevo 47 anni ai tempi mi telefona mia sorella x convincermi ad ospitare 15 giorni suo nipote x una supplenza vicino casa mia ed io non convinta dico di si,così arriva Luca sinceramente un bel fusto di uomo sui 40 anni lo faccio entrare e gli faccio vedere casa con camera e bagno così si sistema e lo faccio dopo un'ora circa lo chiamo x pranzo,lui timido ma subito noto come mi scruta da t... scritto il 2025-10-16 tempo di lettura 3 min di
Eva la mamma
cura
B+
La zucchina volenterosaLa donna, che si chiamava Eva aveva 39 anni e l'abitudine di misurare il tempo non con l'orologio, ma con l'ombra proiettata dal suo trullo. Il trullo era un'entità testarda, con il suo tetto conico di pietra calcarea che sembrava sfidare la geometria stessa dell'essere. Ma l'ossessione di Eva, quel giorno, non era il trullo. Era diventata una zucchina. Una zucchina fuori misura, di quel verde brillante che confina col giallo, trovata abbandonata in un cestino del mercato. Non era lunga e snella... scritto il 2025-10-16 tempo di lettura 5 min di
Maschio Veroo
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A+
IncontroSono paoloilvecchio@libero.it, ho una passione per i guanti. Anni fa abitavo a Verona, dove, in una laterale di via Mazzini, c’era una meravigliosa guanteria. Nelle mie passeggiate in centro era una tappa fissa. Mi fermavo davanti alla vetrina e mi riempivo gli occhi di quegli accessori, per me erotici. Con la mia ragazza di allora ho fatto le debite compere, ma lei non apprezzava eccessivamente, mi accontentava con seghe e carezze, ma non tutte le volte che avrei voluto. In una di queste visite... scritto il 2025-10-14 tempo di lettura 5 min di
Paoloilvecchio
cura
A
Il pulitore dei cessiIl mio amico mi sta infilando in bocca uno straccio che ha inzzupato nel cesso lurido di una stazione. Quello straccio lercio è inzuppato di piscio e di pezzi di merda che il mio amico a provveduto a raschiare dal cesso con lo straccio. Io, in ginocchio nuda davanti a lui, succhio quello schifo mentre lui violentemente mi colpisce in pancia ed io per il dolore succhio più forte quel liquido schifoso. Ho conosciuto Marco da poco su una chat di depravati. Abbiamo da subito condiviso la nostra pass... scritto il 2025-10-14 tempo di lettura 4 min di
Maktero
cura
B
La serata delle ragazzeOgni tanto mia sorella, Silvia organizza degli incontri con le sue amiche pervertite per chiaccherare e condivedere i loro desideri depravati. Durante questi incontri io sono utilizzata come materia da derisione e spasso per le ragazze. Devo riconoscere che quando le femmine sono veramente capaci di distruggermi mentalmente. Per stasera mia sorella ha organizzatto un incontro con tre o quattro amiche. Io come al solito vengo posta al centro del salotto nuda e pronta a subire ogni genere di oltra scritto il 2025-10-11 tempo di lettura 6 min di
Maktero
cura
C
A casa del Master Volendo vedere il bicchiere mezzo pieno avevo raggiunto il mio obbiettivo, avere il suo numero personale con la possibilità di poterlo chiamare direttamente anche con quella allusione sibillina "quando sei pronta". Questa era la parte del bicchiere mezzo vuoto, quante Troie sottomesse ruotavano attorno alla vita del Master? Sicuramente moltissime per le quali passata la novità effimera entravano tutte nel cono d'ombra di una stucchevole abitudine. Il grande (forse impossibile obbiettivo) era cos... scritto il 2025-10-09 tempo di lettura 5 min di
Serena Rossi
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A
Una serata porca"Vuoi avere la fica spaccata dal mio cazzo? "Sì! Spaccata, aperta completamente, posseduta." Io in piedi davanti a lei, nudo con addosso soltanto una maglietta i calzini al ginocchio, con il batacchio e i testicoli che ciondolano e oscillano. Lei rimase con addosso solo delle calze bellissime, che le avevo regalato apposta per certi momenti. Lei tutta in tiro con le calze e io la monto in maglietta e calzini. Mi fece una sega e mi mise il preservativo, poi la feci appoggiare bocconi al letto e... scritto il 2025-10-09 tempo di lettura 2 min di
Infoiato coi calzini
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A
I membri del club "feet fetish" si danno da fareCome risultato dall'ultimo incontro con il club del "Feet fetish", ci siamo ritrovati noi che avevamo proposto una situazione estrema. Scalze, due donne, un frocio come me, ed un uomo, ci siamo ritrovate in un parco dove sapevamo che avremmo trovato un mucchio di merde di cani. Entrammo nel parco mentre l'erba sfiorava i nostri piedi scalzi. Poi cominciammo a vedere le merde di cani; alcune fresche altre secche, cominciammo a calpestarle eccitate tutte quante. Era entusiasmante, ci sembrava una scritto il 2025-10-09 tempo di lettura 1 min di
Maktero
cura
A−
L'assemlea del club dei feticisti dei piediSiamo un club composto da uomini e donne feticisti dei piedi. Ci troviamo ogni tanto nella'abitazione di qualcuno di noi per parlare delle nostre passioni. Ovviamente ad ogni incontro arriviamo scalze. I nostri piedi sporchi primeggiano mentre sedute su divano e le polltrone iniziamo la riunione e la discussione. Il gruppo è composito, molti sono solamente feticisti dei piedi che si acconetntano di leccare i piedi. Altri considerano il loro feticismo inerente ad una forma masochistica. La discus... scritto il 2025-10-09 tempo di lettura 4 min di
Maktero
cura
C
Una puntura severaEmanuele era un ragazzo di 18 anni di altezza media, un po' robusto, viso tondo, capelli castani chiari lisci e a caschetto; pareva avere molti meno anni. La sua era una famiglia all'antica, i genitori erano di altri tempi e si erano sposati tardi e sua mamma lo aveva avuto avanti con gli anni. Il padre era medio-basso, magro, capelli castani mossi, baffi ed era severo come carattere. Sua mamma era la classica donna di altri tempi: fragile, insicura, remissiva, sottomessa e pia. Emanuele era ven scritto il 2025-10-09 tempo di lettura 4 min di
Em
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A−
Ci sono cessi e cessiSono un feticista dei cessi. Ed in tanti anni di attività ne ho incontrati di tutti i tipi. I cessi dei cinema, quelli dei cinema porno; i cessi pubblici, i cessi delle stazioni, quelli delle autostrade. Quando possibile quelli delle scuole e delle facoltà universitarie. Per me ognuno di quei cessi assumeva un carattere particolare. Alcuni erano troppo puliti; quando andava bene si poteva trovare una chiazza giallognola nell'acqua in fondo. Altri all'estremo erano estremamente sporchi; con stris... scritto il 2025-10-06 tempo di lettura 2 min di
Maktero
cura
A
I calzini di MarinaIo e Marina siamo amici da un sacco di anni. Io ne ho ventinove, lei ventisette. La nostra amicizia è cominciata al liceo, quando ci ritrovammo in classe insieme al terzo anno, poco dopo il suo trasferimento in Italia dall’Estonia. Marina è sempre stata di una bellezza da mozzare il fiato, tipicamente balcanica: piuttosto alta (più di me, in effetti), con gambe slanciate e una bel seno rigoglioso. Lunghi capelli biondi e due occhi azzurrissimi, simili a due punte di ghiaccio. Ma il tratto che p... scritto il 2025-09-28 tempo di lettura 9 min di
Davidd
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A
Casa di riposo - finale Il mercoledì successivo arrivò come un conto alla rovescia. Paolo l’aveva atteso con una miscela di desiderio e timore: il ricordo del gesto segreto compiuto nella stanza della madre di Simona lo bruciava dentro, come una fiamma che non si spegne. Da giorni si chiedeva se lei lo avesse intuito davvero, se avrebbe notato qualcosa, se avrebbe usato quello spiraglio per smascherarlo. Arrivò in anticipo, come la settimana precedente. Lo zio era di buon umore, ma Paolo faceva fatica a prestargli att... scritto il 2025-09-27 tempo di lettura 5 min di
JM
cura
A+
Casa di riposo - 2Il mercoledì tornò presto. Paolo si rese conto di averlo aspettato con un’ansia insolita, come si aspetta una partenza, un esame, un appuntamento importante. Tutti i giorni precedenti erano scivolati uno dentro l’altro, privi di peso, fino a quel pomeriggio che invece pulsava già al mattino. Si svegliò presto, sistemò la casa senza motivo, scelse una camicia più curata del solito. «È solo la casa di riposo», si disse, ma le sue mani tradivano un’eccitazione che non aveva nulla di casuale. Arriv... scritto il 2025-09-27 tempo di lettura 5 min di
JM
cura
A+
Casa di riposoIl mercoledì, per Paolo, aveva un odore preciso: disinfettante al limone, lenzuola appena cambiate e un vago sentore di minestra che arrivava dalla cucina della casa di riposo. Da mesi ripeteva lo stesso percorso: parcheggio sul retro, vialetto con i pini bassi, porta scorrevole, reception, corridoio a sinistra, stanza 214 dallo zio Carlo. Si sarebbe detto un rito modesto, quasi invisibile, eppure negli ultimi tempi quel rito aveva preso una piega inattesa, come se una nota fuori spartito avesse... scritto il 2025-09-27 tempo di lettura 11 min di
JM
cura
A+
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