Vacanza sullo yacht (parte 1)

Scritto da , il 2021-11-01, genere sadomaso

La cameriera portò i due caffè al tavolo. Le erano piaciuti quei due signori, eleganti, distinti, posati nei movimenti e sorridenti quel tanto da trasmettere tranquillità. Avrebbe detto che avessero intorno ai 55 anni.
Furono cortesi nel ringraziare e, allontanatasi la ragazza, ripresero a parlare.
Faceva caldo, era estate e loro erano pronti per la vacanza sullo yacht che avevano affittato. Stavano giusto prendendo il caffè dopo il pasto.
Quel ristorante, nel quale si erano recati prima di partire, era sempre piaciuto ad entrambi perchè aveva una bella vista sul porto turistico.
Il caffè era buono e, terminato, Enrico, mentre continuava a parlare con la moglie, Lia, mandò un messaggio dal telefono.
Riprese a parlare con la consorte. Vide appena la ragazza passare davanti al suo tavolo ed entrare nel bagno degli uomini.
Anche qualche altro avventore la notò e, a differenza di Enrico, la seguì con lo sguardo, vista la giovane bellezza tipica di coloro che ancora devono raggiungere i 30 anni.
Circa 5 minuti più tardi quella ragazza si avvicinò al tavolo dei due coniugi.
Restò in piedi quando rivolse la parola ad Enrico.
“Padrone, ho atteso che il bagno si liberasse. Ho pulito e disinfettato la seduta del water”.
In quel momento entrò altra persona in bagno.
La ragazza si diresse in bagno e fece nuovamente ritorno al tavolo qualche minuto più tardi.
“Padrone, ho nuovamente pulito e disinfettato”.
Enrico si alzò e si diresse in bagno senza parlare o ringraziare Marta che uscì subito dal ristorante.
Mentre stava tornando al tavolo incrociò il cliente si era soffermato ad ammirare la giovane donna. Quando questi uscì, la vide accanto alla porta del bar, in piedi, ferma, al sole.
Faceva caldo ed era leggermente sudata.
Marta cortesemente rifiutò il suo invito ad entrare a bere qualcosa, anche se aveva moltissima sete.
Circa 20 minuti dopo, Enrico e Lia uscirono dal bar. Fu forte l’impatto con l’aria esterna in quanto dentro c’era l’aria condizionata e stavano bene. Avevano pranzato con calma, impiegando circa un’ora. Una delle cose belle delle vacanze è che il tempo assume altra dimensione e ci si può permettere la calma.
Ritardarono ad uscire anche perché non avevano voglia di subire il caldo tipico delle ore centrali della giornata.
Meno male che il loro yacht era abbastanza vicino.
Si diressero verso le barche ormeggiate e, dietro di loro, si mosse anche la ragazza che qualche persona attenta avrebbe notato ferma, sotto il sole, a fianco della porta del ristorante da quando Enrico e Lia erano entrati.
I più maliziosi l’avrebbero definita un cane in attesa.
Li seguiva stando qualche metro dietro di loro, attenta ai loro movimenti.

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