Verso la retta via 4°
di
Francomaturo
genere
bisex
Verso la retta via 4°
E’ lunedì, io e mia moglie Laura arriviamo a casa di Yassir che come al solito ci accoglie e ci fa accomodare, io con me ho un borsone in cui abbiamo messo qualche indumento intimo e quello che avevamo provato per farmi travestire da donna. Yassir ci presenta suo nipote Samir un ragazzo ventenne di bell’aspetto con un fisico da sportivo, anche lui qui per lavoro, si arrangia a fare piccoli lavori di riparazioni. Yassir mi fa, Samir è il regalo per te, si dedicherà principalmente per soddisfarti, lo ringrazio e gli dico spero di ricambiare al meglio. Yassir ci fa accomodare in un'altra stanza da letto dicendoci qui potete proseguire con la vestizione, in quello scatolo c’è della biancheria intima calze e altro. Gli dico non dovevi, almeno dimmi quanto hai speso che ti rimborso, mi dice ho un amico che vende questa roba per i mercati, non è roba di marca come quella che usa tua moglie ma buona per quello che serve e forse qualcosa di buono la troverai pure, non mi devi niente, mettila nel tuo borsone è un mio regalo per te. Nello scatolo c’erano una ventina di paia di calze velate se non di più, e altrettante mutandine e reggiseni, c’erano anche cinque o sei parrucche e scarpe della mia misura. Mi spogliai e iniziai la vestizione con l’aiuto di mia moglie Laura, optammo per la roba che provammo a casa nostra e cioè autoreggenti, perizoma, top nero con sopra la vestaglietta corta a fil di natiche e scarpe con il tacco. Laura mi truccò come fece a casa e scelse una parrucca nera a caschetto. Disse bene così, con la parrucca sei ancora più bella e mi diede un bacio. Si spoglio anche lei e sopra mise una vestaglietta corta sopra al ginocchio. Uscimmo dalla stanza e non potemmo fare a meno di vedere i loro occhi pieni di meraviglia. Yassir e suo nipote indossavano delle tuniche jabador trasparenti, nero per Yassir che indossava gli slip dello stesso colore e blu per Samir che indossava slip di colore blu scuro. Yassir mi prese per mano, facendomi fare una piroetta su me stessa, mi avvicinò a sé e mi disse sei molto bella adesso non sei più una puttanella, scoparti così vestita sarà molto eccitante per me, e mi fece cenno di mettermi davanti a suo nipote. Poi abbracciò e baciò Laura posizionandola davanti a lui. Eravamo tutti e quattro sul tappeto con alle spalle mie e di Laura il divano in pelle a tre posti. Yassir diede il via al suo personale rituale della sottomissione e ordinò al nipote di fare tutto quello che faceva lui. Yassir cinse Laura per la vita e l’avvicinò fra le sue braccia, iniziando a baciarla e palpeggiarla dappertutto. Samir ripeté su di me passo passo quello che faceva Yassir con mia moglie. Poi invitò Laura a inginocchiarsi e ad avvicinarsi con la bocca vicina al suo cazzo, cosa che all’unisono feci anche io difronte a Samir. Infilò un dito in bocca a Laura simulando un pompino, cosa che feci anche io con le dita della mano di Samir. Con la bocca piena di saliva ci spinsero la testa verso il loro cazzi invitandoci a baciare e leccare, per poi toglierli fuori dalle mutande e metterceli in bocca tenendoci per la testa. Una volta raggiunta l’erezione, si sedettero entrambi sul divano, Yassir fece accomodare Laura su di lui infilandogli il cazzo nella figa bagnatissima e iniziò a scoparsela. Io mi posizionai su Samir non prima di avergli cosparso il cazzo con abbondante lubrificante e iniziai a impalarmi un po’ alla volta facendo entrare il cazzo di qualche centimetro per poi risalire mentre Samir mi teneva le natiche ben aperte mi calavo di nuovo sul suo cazzo ripetendo sempre gli stessi movimenti fino a quando non sono riuscito a infilarmelo tutto nel culo, aspettai un po’ per abituarmi e poi iniziai di nuovo il movimento, il cazzo di Samir era più o meno simile a quello di suo zio Yassir, però gestendolo in questo modo riuscivo a gustarmelo al meglio. Samir mi accarezzava e mi baciava in bocca, mentre io lo afferravo per il collo per aiutarmi in quel movimento di andirivieni su e giù. Di fianco a noi mia moglie non riusciva a trattenersi emettendo mugolii sempre più frequenti e cadenzati, sintomo di un immediato godimento che non tardò ad arrivare, si alzò dal cazzo di Yassir tenendosi la figa con una mano e con un urlo di piacere squirtò sul petto di Yassir per poi subito dopo infilarsi nuovamente il cazzo nella figa, continuando a scoparselo, erano entrambi presi ed eccitati, Laura teneva Yassir per la testa mentre lo baciava in bocca e lo slinguazzava per bene,Yassir si alternava nel palpeggiargli, strizzare i seni e nell’accarezzare le natiche accompagnando i movimenti. Movimenti che indussero Laura nuovamente a sollevarsi e squirtare per la seconda volta su Yassir che imperterrito continuava, fino a far godere e far squirtare Laura per la terza volta e lui finalmente godette scaricandogli un fiume di sborra nella figa. Assistendo a quella scena Samir mi disse sto per godere ti sborro nel culo, contemporaneamente sborrai anche io sulla sua pancia. Nel frattempo Laura e Yassir erano andati in bagno a lavarsi e darsi una sistemata e io e Samir dopo esserci puliti alla meglio con qualche salviettina aspettavamo rilassati sul divano che Yassir e Laura uscissero dal bagno. Feci qualche domanda a Samir, gli chiesi se anche il suo nome avesse un significato, mi disse significa “compagno gioviale e fedele”, è anche un nome di origine hindi il cui significato è “vento, brezza”. Gli domandai se era da molto tempo che scopava con uomini, mi disse da sempre, e che, non aveva mai scopato con una donna, forse per eccessiva timidezza, in ogni caso questo pomeriggio aveva imparato qualcosa, disse che si era trovato bene in nostra compagnia e che mia moglie era molto bella, volle darmi il suo numero di telefono per mantenerci in contatto e magari scambiarci qualche sms. Un po’ stufi dell’attesa ci alzammo e andammo a vedere cosa combinavano quei due ancora in bagno. Yassir seduto sul bidet con il cazzo in mano, mia moglie inginocchiata a terra, con i seni penzolanti, con le mani e la testa poggiate sul water, in posizione per ricevere i colpi di minchia che gli sferrava Yassir, un po’ nella figa e un po’ nel culo. Ah beh dissi io, fate pure entriamo nel box a farci una doccia, pulirci per bene e scaricare un po’ di sborra che ancora mi era rimasta dentro. Dopo esserci asciugati e rivestiti, Samir andò a dare una sistematina in salotto e io andai vicino a Laura che mi aveva chiesto di stargli vicino. Laura tolse la presa che aveva sul water e si reggeva abbracciandomi, mentre Yassir continuava a sferrargli colpi. Laura ormai sopraffatta inizio a squirtare e godere ripetutamente, arrivò anche il momento di Yassir che spruzzo la sborra sul culo e sulla schiena di Laura, apostrofandola cagna, vacca, godiii. Yassir andò a farsi una doccia veloce, si asciugò ed usci dalla stanza da bagno. Laura ancora ferma in quella posizione non riusciva ad alzarsi perché gli tremavano le gambe, finalmente riuscì ad alzarsi con il mio aiuto, la feci entrare nel box doccia aiutandola a lavarsi e dopo averla asciugata la accompagnai nella stanza da letto a distendersi e riposare un pochino. Io ritornai in bagno per dare una sistematina, presi uno straccio e mi inginocchiai a pulire per terra gli umori di mia moglie e la sborra di Yassir sciacquando ripetutamente lo straccio nella vasca da bagno. Stretto per bene lo straccio mi inginocchiai di nuovo per dare una asciugata al pavimento. Dietro di me comparve Yassir che mi imponeva di stare ferma in quella posizione, forse eccitato dal mio abbigliamento femminile o dalla visione del mio sedere, mi spostò il perizoma e dopo avermi dato un paio di sputi sullo sfintere inizio a inserirmi il cazzo nel culo, nel frattempo sopraggiunse Samir che si fermò ad assistere alla scena. Yassir farfugliava, ti voglio così, femmina, troia ti scopo come una cagna allo stesso modo che ho scopato tua moglie, ti piace? Dimmi che vi piace e io si siii continua, siamo le tue cagne sii, come mi sentì dire queste cose mi scaricò una copiosa sborrata nel culo. Stavo per alzarmi e Yassir mi fa, stai ferma troia che adesso tocca a Samir, senza bisogno di lubrificarmi visto che avevo dentro la sborra di Yassir, iniziò a scoparmi anche Samir affondando il cazzo nel mio culo con colpi ben assestati. Yassir inginocchiato davanti a me, mi teneva la testa e mi baciava in bocca e continuava con il turpiloquio, chiamandomi puttana, troia e cagna, e io iniziai a godere senza toccarmi. Finalmente anche Samir raggiunse l’orgasmo e mi sborrò anche lui nel culo. Restai un po’ ferma a prendere fiato, sempre in quella posizione per evitare che la sborra mi colasse dal sedere. Yassir e Samir entrarono sotto la doccia a lavarsi, una volta asciugati e usciti cercai di alzarmi per andarmi a lavare anche io. Yassir mi disse non alzarti che ti cola tutta la sborra, cagna, cammina così a quattro zampe fin sotto la doccia che ti diamo una mano noi a ripulirti. Una volta dentro il box sempre a quattro zampe, avvertii uno scroscio e uno spruzzo caldo, era Yassir che mi stava pisciando sul culo seguito anche da Samir. Yassir mi disse adesso puoi girarti, non appena lo feci mi mise il cazzo in bocca dicendo è rimasta qualche goccia pulisci, una volta finito con lui feci la stessa cosa a Samir. Mi spogliai di tutto, calze, perizoma, top e parrucca, mi infilai sotto la doccia a lavarmi per bene pulendomi del trucco, sudore, piscio e sborra. Andai in camera a chiamare mia moglie ci vestimmo e dopo aver salutato e ringraziato Yassir e suo nipote Samir ce ne tornammo a casa.
Laura era stanca e non aveva voglia di cucinare così mi fermai per strada a prendere due pizze. Mentre eravamo seduti a tavola a mangiare, chiesi a Laura cosa era successo in bagno con Yassir, mi disse prima mangiamo con calma poi andiamo a letto e ti racconto tutto. Una volta a letto mi raccontò che dopo essersi fatta la doccia insieme a Yassir gli venne lo stimolo di fare pipì, e che, mentre era seduta sul cesso Yassir gli si inginocchio davanti dicendogli se poteva guardarla mentre la faceva, gli dissi di sì come ci eravamo detti messaggiandoci, aveva le mani sulle mie cosce in attesa dello scroscio e quando iniziai a farla lui infilò una mano sotto bagnandosela tutta della mia pipì e portandosi la mano in bocca iniziò a leccarsela. Mi fece alzare, lui rimase sotto e iniziò a leccarmi la figa ripulendomela per bene e contemporaneamente leccandomi il culo. Mi fece mettere in posizione a quattro zampe come una cagna, mi adagiò la testa sul water si abbassò, poggiandomi il cazzo su una guancia e inizio a pisciarmi in faccia, una volta finito mi lecco il viso e mi baciò, subito dopo si mise dietro di me sedendosi sul bidet e ha iniziato a scoparmi figa e culo, chiamandomi cagna e vacca e poi siete arrivati voi. Laura mi chiese a te come è andata? E gli raccontai anche io quello che avevano fatto e che anche a me mi aveva chiamato cagna. Ci abbracciammo stretti stretti e accarezzandoci e baciandoci teneramente. Era chiaro che quando stava accadendo in quella relazione ci piaceva e ne eravamo consapevoli tutti e due. Insieme avevamo fatto delle nuove scoperte per quanto riguarda il sesso. Tutta questa situazione ci ha fatto avvicinare ancora di più, anche se, non eravamo mai stati distanti come coppia, sempre innamorati l’uno dell’altra.
E’ lunedì, io e mia moglie Laura arriviamo a casa di Yassir che come al solito ci accoglie e ci fa accomodare, io con me ho un borsone in cui abbiamo messo qualche indumento intimo e quello che avevamo provato per farmi travestire da donna. Yassir ci presenta suo nipote Samir un ragazzo ventenne di bell’aspetto con un fisico da sportivo, anche lui qui per lavoro, si arrangia a fare piccoli lavori di riparazioni. Yassir mi fa, Samir è il regalo per te, si dedicherà principalmente per soddisfarti, lo ringrazio e gli dico spero di ricambiare al meglio. Yassir ci fa accomodare in un'altra stanza da letto dicendoci qui potete proseguire con la vestizione, in quello scatolo c’è della biancheria intima calze e altro. Gli dico non dovevi, almeno dimmi quanto hai speso che ti rimborso, mi dice ho un amico che vende questa roba per i mercati, non è roba di marca come quella che usa tua moglie ma buona per quello che serve e forse qualcosa di buono la troverai pure, non mi devi niente, mettila nel tuo borsone è un mio regalo per te. Nello scatolo c’erano una ventina di paia di calze velate se non di più, e altrettante mutandine e reggiseni, c’erano anche cinque o sei parrucche e scarpe della mia misura. Mi spogliai e iniziai la vestizione con l’aiuto di mia moglie Laura, optammo per la roba che provammo a casa nostra e cioè autoreggenti, perizoma, top nero con sopra la vestaglietta corta a fil di natiche e scarpe con il tacco. Laura mi truccò come fece a casa e scelse una parrucca nera a caschetto. Disse bene così, con la parrucca sei ancora più bella e mi diede un bacio. Si spoglio anche lei e sopra mise una vestaglietta corta sopra al ginocchio. Uscimmo dalla stanza e non potemmo fare a meno di vedere i loro occhi pieni di meraviglia. Yassir e suo nipote indossavano delle tuniche jabador trasparenti, nero per Yassir che indossava gli slip dello stesso colore e blu per Samir che indossava slip di colore blu scuro. Yassir mi prese per mano, facendomi fare una piroetta su me stessa, mi avvicinò a sé e mi disse sei molto bella adesso non sei più una puttanella, scoparti così vestita sarà molto eccitante per me, e mi fece cenno di mettermi davanti a suo nipote. Poi abbracciò e baciò Laura posizionandola davanti a lui. Eravamo tutti e quattro sul tappeto con alle spalle mie e di Laura il divano in pelle a tre posti. Yassir diede il via al suo personale rituale della sottomissione e ordinò al nipote di fare tutto quello che faceva lui. Yassir cinse Laura per la vita e l’avvicinò fra le sue braccia, iniziando a baciarla e palpeggiarla dappertutto. Samir ripeté su di me passo passo quello che faceva Yassir con mia moglie. Poi invitò Laura a inginocchiarsi e ad avvicinarsi con la bocca vicina al suo cazzo, cosa che all’unisono feci anche io difronte a Samir. Infilò un dito in bocca a Laura simulando un pompino, cosa che feci anche io con le dita della mano di Samir. Con la bocca piena di saliva ci spinsero la testa verso il loro cazzi invitandoci a baciare e leccare, per poi toglierli fuori dalle mutande e metterceli in bocca tenendoci per la testa. Una volta raggiunta l’erezione, si sedettero entrambi sul divano, Yassir fece accomodare Laura su di lui infilandogli il cazzo nella figa bagnatissima e iniziò a scoparsela. Io mi posizionai su Samir non prima di avergli cosparso il cazzo con abbondante lubrificante e iniziai a impalarmi un po’ alla volta facendo entrare il cazzo di qualche centimetro per poi risalire mentre Samir mi teneva le natiche ben aperte mi calavo di nuovo sul suo cazzo ripetendo sempre gli stessi movimenti fino a quando non sono riuscito a infilarmelo tutto nel culo, aspettai un po’ per abituarmi e poi iniziai di nuovo il movimento, il cazzo di Samir era più o meno simile a quello di suo zio Yassir, però gestendolo in questo modo riuscivo a gustarmelo al meglio. Samir mi accarezzava e mi baciava in bocca, mentre io lo afferravo per il collo per aiutarmi in quel movimento di andirivieni su e giù. Di fianco a noi mia moglie non riusciva a trattenersi emettendo mugolii sempre più frequenti e cadenzati, sintomo di un immediato godimento che non tardò ad arrivare, si alzò dal cazzo di Yassir tenendosi la figa con una mano e con un urlo di piacere squirtò sul petto di Yassir per poi subito dopo infilarsi nuovamente il cazzo nella figa, continuando a scoparselo, erano entrambi presi ed eccitati, Laura teneva Yassir per la testa mentre lo baciava in bocca e lo slinguazzava per bene,Yassir si alternava nel palpeggiargli, strizzare i seni e nell’accarezzare le natiche accompagnando i movimenti. Movimenti che indussero Laura nuovamente a sollevarsi e squirtare per la seconda volta su Yassir che imperterrito continuava, fino a far godere e far squirtare Laura per la terza volta e lui finalmente godette scaricandogli un fiume di sborra nella figa. Assistendo a quella scena Samir mi disse sto per godere ti sborro nel culo, contemporaneamente sborrai anche io sulla sua pancia. Nel frattempo Laura e Yassir erano andati in bagno a lavarsi e darsi una sistemata e io e Samir dopo esserci puliti alla meglio con qualche salviettina aspettavamo rilassati sul divano che Yassir e Laura uscissero dal bagno. Feci qualche domanda a Samir, gli chiesi se anche il suo nome avesse un significato, mi disse significa “compagno gioviale e fedele”, è anche un nome di origine hindi il cui significato è “vento, brezza”. Gli domandai se era da molto tempo che scopava con uomini, mi disse da sempre, e che, non aveva mai scopato con una donna, forse per eccessiva timidezza, in ogni caso questo pomeriggio aveva imparato qualcosa, disse che si era trovato bene in nostra compagnia e che mia moglie era molto bella, volle darmi il suo numero di telefono per mantenerci in contatto e magari scambiarci qualche sms. Un po’ stufi dell’attesa ci alzammo e andammo a vedere cosa combinavano quei due ancora in bagno. Yassir seduto sul bidet con il cazzo in mano, mia moglie inginocchiata a terra, con i seni penzolanti, con le mani e la testa poggiate sul water, in posizione per ricevere i colpi di minchia che gli sferrava Yassir, un po’ nella figa e un po’ nel culo. Ah beh dissi io, fate pure entriamo nel box a farci una doccia, pulirci per bene e scaricare un po’ di sborra che ancora mi era rimasta dentro. Dopo esserci asciugati e rivestiti, Samir andò a dare una sistematina in salotto e io andai vicino a Laura che mi aveva chiesto di stargli vicino. Laura tolse la presa che aveva sul water e si reggeva abbracciandomi, mentre Yassir continuava a sferrargli colpi. Laura ormai sopraffatta inizio a squirtare e godere ripetutamente, arrivò anche il momento di Yassir che spruzzo la sborra sul culo e sulla schiena di Laura, apostrofandola cagna, vacca, godiii. Yassir andò a farsi una doccia veloce, si asciugò ed usci dalla stanza da bagno. Laura ancora ferma in quella posizione non riusciva ad alzarsi perché gli tremavano le gambe, finalmente riuscì ad alzarsi con il mio aiuto, la feci entrare nel box doccia aiutandola a lavarsi e dopo averla asciugata la accompagnai nella stanza da letto a distendersi e riposare un pochino. Io ritornai in bagno per dare una sistematina, presi uno straccio e mi inginocchiai a pulire per terra gli umori di mia moglie e la sborra di Yassir sciacquando ripetutamente lo straccio nella vasca da bagno. Stretto per bene lo straccio mi inginocchiai di nuovo per dare una asciugata al pavimento. Dietro di me comparve Yassir che mi imponeva di stare ferma in quella posizione, forse eccitato dal mio abbigliamento femminile o dalla visione del mio sedere, mi spostò il perizoma e dopo avermi dato un paio di sputi sullo sfintere inizio a inserirmi il cazzo nel culo, nel frattempo sopraggiunse Samir che si fermò ad assistere alla scena. Yassir farfugliava, ti voglio così, femmina, troia ti scopo come una cagna allo stesso modo che ho scopato tua moglie, ti piace? Dimmi che vi piace e io si siii continua, siamo le tue cagne sii, come mi sentì dire queste cose mi scaricò una copiosa sborrata nel culo. Stavo per alzarmi e Yassir mi fa, stai ferma troia che adesso tocca a Samir, senza bisogno di lubrificarmi visto che avevo dentro la sborra di Yassir, iniziò a scoparmi anche Samir affondando il cazzo nel mio culo con colpi ben assestati. Yassir inginocchiato davanti a me, mi teneva la testa e mi baciava in bocca e continuava con il turpiloquio, chiamandomi puttana, troia e cagna, e io iniziai a godere senza toccarmi. Finalmente anche Samir raggiunse l’orgasmo e mi sborrò anche lui nel culo. Restai un po’ ferma a prendere fiato, sempre in quella posizione per evitare che la sborra mi colasse dal sedere. Yassir e Samir entrarono sotto la doccia a lavarsi, una volta asciugati e usciti cercai di alzarmi per andarmi a lavare anche io. Yassir mi disse non alzarti che ti cola tutta la sborra, cagna, cammina così a quattro zampe fin sotto la doccia che ti diamo una mano noi a ripulirti. Una volta dentro il box sempre a quattro zampe, avvertii uno scroscio e uno spruzzo caldo, era Yassir che mi stava pisciando sul culo seguito anche da Samir. Yassir mi disse adesso puoi girarti, non appena lo feci mi mise il cazzo in bocca dicendo è rimasta qualche goccia pulisci, una volta finito con lui feci la stessa cosa a Samir. Mi spogliai di tutto, calze, perizoma, top e parrucca, mi infilai sotto la doccia a lavarmi per bene pulendomi del trucco, sudore, piscio e sborra. Andai in camera a chiamare mia moglie ci vestimmo e dopo aver salutato e ringraziato Yassir e suo nipote Samir ce ne tornammo a casa.
Laura era stanca e non aveva voglia di cucinare così mi fermai per strada a prendere due pizze. Mentre eravamo seduti a tavola a mangiare, chiesi a Laura cosa era successo in bagno con Yassir, mi disse prima mangiamo con calma poi andiamo a letto e ti racconto tutto. Una volta a letto mi raccontò che dopo essersi fatta la doccia insieme a Yassir gli venne lo stimolo di fare pipì, e che, mentre era seduta sul cesso Yassir gli si inginocchio davanti dicendogli se poteva guardarla mentre la faceva, gli dissi di sì come ci eravamo detti messaggiandoci, aveva le mani sulle mie cosce in attesa dello scroscio e quando iniziai a farla lui infilò una mano sotto bagnandosela tutta della mia pipì e portandosi la mano in bocca iniziò a leccarsela. Mi fece alzare, lui rimase sotto e iniziò a leccarmi la figa ripulendomela per bene e contemporaneamente leccandomi il culo. Mi fece mettere in posizione a quattro zampe come una cagna, mi adagiò la testa sul water si abbassò, poggiandomi il cazzo su una guancia e inizio a pisciarmi in faccia, una volta finito mi lecco il viso e mi baciò, subito dopo si mise dietro di me sedendosi sul bidet e ha iniziato a scoparmi figa e culo, chiamandomi cagna e vacca e poi siete arrivati voi. Laura mi chiese a te come è andata? E gli raccontai anche io quello che avevano fatto e che anche a me mi aveva chiamato cagna. Ci abbracciammo stretti stretti e accarezzandoci e baciandoci teneramente. Era chiaro che quando stava accadendo in quella relazione ci piaceva e ne eravamo consapevoli tutti e due. Insieme avevamo fatto delle nuove scoperte per quanto riguarda il sesso. Tutta questa situazione ci ha fatto avvicinare ancora di più, anche se, non eravamo mai stati distanti come coppia, sempre innamorati l’uno dell’altra.
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