Pianeti perduti

Scritto da , il 2020-05-30, genere etero

(il titolo è una contrazione di due sottotitoli: “Pianeti da esplorare” e “paradisi perduti”)

Tre mesi di fisioterapia sembravano aver fatto il miracolo e Jos, giovane olandese trapiantato in Italia, con problemi di paraparesi secondari a un brutto trauma alla schiena, aveva ripreso a camminare sebbene si aiutasse ancora con un bastone.
Era capitato quasi per caso nello studio di Yuko, una giovane fisioterapista giapponese, da molti anni in Italia, che si era presa a cuore la situazione del ragazzo e che, con molta tenacia, costanza e fiducia, ma soprattutto una montagna di ginnastica ed esercizi fisici, aveva operato la trasformazione. C'era stato anche un episodio di intimità, all'inizio della loro conoscenza, ma poi, presi dalla dedizione professionale, si era tornati al normale rapporto terapista-paziente.
Ora però alla fine del programma riabilitativo Jos, che mai più avrebbe sperato di tornare a camminare, voleva festeggiare ed aveva invitato la terapista a bere una birra e a passare la serata insieme.
Yuko arrivò puntuale alla birreria belga, vestita in stile scolaretta giapponese, gonna blu sopra il ginocchio, camicetta bianca castigata e fiocco di nastro bordeaux, i capelli raccolti in una lunga treccia. Jos la squadrò da capo a piedi. Non l'aveva mai vista in borghese. Sembrava una ragazzina.
Yuko si fece consigliare, scegliendo una birra rossa piccola, abbastanza dolce, col fermo proposito di berla per intero. Poco abituata all'alcool e con le carenze enzimatiche tipiche degli orientali, bastava poco per sbronzarsi, ma con esercizio sapeva che poteva migliorare la tolleranza.
Jos si prese una media, stesso tipo, con qualcosa da sgranocchiare.
La serata passò piacevole e la birra era buona. Parlarono di tante cose, hobbies, lavoro, progetti futuri.... Jos aveva dinnanzi a sé un mondo nuovo, pieno di opportunità cui da tempo non era più abituato a pensare.
Yuko era riuscita a finire tutta la sua birra e continuava a ridere, rossa in volto, ma al momento di alzarsi per lasciare la birreria, barcollava un po'.
Jos la fece camminare sostenendola, proprio lui che da poco aveva ripreso a deambulare e che doveva aiutarsi col bastone!
-Andiamo bene!- scherzò, facendo scoppiare Yuko in una nuova risata. -Dobbiamo arrivare fino a casa tua senza cadere, ok? Per fortuna non abiti lontano da qui!-
Sulla strada, la ragazza gli passò un braccio intorno ai fianchi per trovare stabilità, mentre lui, felice del contatto, si avventurò a passarle un braccio intorno alle spalle, cosa che fu accettata serenamente.
Giunti sotto casa, Jos cercava argomenti per continuare a chiacchierare con la giovane orientale; quanti anni aveva perso, privato della normale vita sociale dei giovani della sua età, di molte amicizie, di un rapporto sentimentale con una ragazza. E Yuko era molto sensuale ed attraente.
Alla fine, di fronte a nuovi argomenti di conversazione, fu proprio la giapponese, che faceva ancora fatica a reggersi in piedi, a risolvere la situazione.
-Senti, vieni di sopra, ne parliamo su. Mi devo sedere.... magari mi sciacquo la faccia.... mangiamo un po' di gelato...-
L'olandese era raggiante. Praticamente non aveva da anni più passato una così bella serata in compagnia di una ragazza. E stavolta non si sentiva la solita zavorra in sedia a rotelle!
Appena saliti nell'appartamento Yuko fece accomodare il giovane e crollò sul divano.
Con le dita si massaggiò la fronte che doleva. Jos non potè fare a meno di fissare lo sguardo sulle sue ginocchia nude, poi risalì lungo le cosce aperte, poi la gonna copriva il resto.
Yuko si scosse. -Scusa, mi stavo abbioccando... vado a darmi una sciacquata... guarda lì c'è la cucina, vuoi del gelato? Le tazze sono fuori.- Yuko aprì la porta del bagno, riempì il lavandino di acqua fredda e ci pucciò la faccia per svegliarsi. Il lieve mal di testa con il contatto dell'acqua fresca stava passando.
Jos, con due tazze di gelato, aprì la porta socchiusa del bagno, avvicinandosi alla ragazza.
Vedendola piegata col busto in avanti, le gambe dritte, aperte, si avvicinò.... appoggiando il gelato, si mise di fianco alla giapponese, con un dito le sfiorò una coscia, risalendo piano.
La situazione evolve....
Yuko, ad occhi chiusi, solleva la faccia dall'acqua fresca, avvertendo il tocco leggero del giovane, resta in attesa, ma allunga una mano a cercare un contatto.
Il dito di Jos sale lungo la coscia, sotto la gonna, sale, sale piano.
La mano di Yuko stringe la camicia del giovane, il dito sale, si ferma su, in alto, dove avverte il contatto con i peli della ragazza, che quella sera è senza mutandine. Il dito indugia...
-Andiamo di là...- Yuko si è alzata, il dito è scivolato fuori dalla sua gonna, ma il suo viso, percorso da gocce di acqua che le cadono sulla camicetta, dirige uno sguardo di desiderio verso gli occhi del giovane.
-Aspetta...- sussurra il ragazzo.
Jos immerge la mano nell'acqua del lavabo e la fa gocciolare sulla camicetta della ragazza.
Yuko trasalisce al contatto dei rivoli di acqua fredda. Si guarda il petto.
La camicetta aderisce al seno, che compare in trasparenza. Se ne distinguono i capezzoli scuri, eccitati. Jos resta ammaliato dalla visione. Ancora prende altra acqua e la versa sul petto della fisioterapista che inizia a sospirare, socchiude gli occhi per il piacere, la sensazione del freddo sui capezzoli, le gocce di acqua che le colano sul petto. Si slaccia lentamente il fiocco bordeaux.
-Vai avanti tu....- invita il giovane.
Jos si sente tremare le mani. Non ha mai spogliato una ragazza, e ora gli viene chiesto di scoprire con le sue mani un corpo come quello di Yuko.
Il suo seno lo invita, è lì davanti a lui, sotto la camicetta diventata trasparente, bagnata dall'acqua. Yuko sporge il petto verso di lui, piegando indietro la testa.
Comincia ad aprire il primo bottone, scoprendo il collo dell'asiatica, bagnato dall'acqua che le è gocciolata dal volto.
Il secondo bottone... allarga la camicetta, vede le clavicole.
Il terzo... la linea del petto di inarca verso il seno.
Il quarto... compare il seno, sporgente, più grosso di quanto sembrava da sotto la camicetta.
Jos non ha fretta, vuole che quel momento duri a lungo, che gli rimanga impresso nella memoria.
Potrebbe già scoprire tutto il seno, ma lascia la camicetta mezza aperta ed il seno parzialmente coperto. Contempla il collo ed il petto della ragazza, col capo abbandonato all'indietro, le labbra socchiuse, in attesa che il suo seno si presenti agli occhi desiderosi del ragazzo, ai suoi baci, alle sue carezze.
Al quinto bottone la camicetta è tutta slacciata. La pelle della giovane asiatica appare dal collo fino all'ombelico. Un piccolo ombelico, delizioso, un nuovo pianeta tutto da esplorare. Un ventre piatto. Il solco tra i seni, che si indovinano ancora coperti dalla camicetta.
Allarga la camicia e lentamente segue il contorno dei due seni emergere, fino al culmine, le areole larghe, i capezzoli eccitati e sporgenti.
Sfila la camicetta mentre il seno ondeggia dolcemente seguendo i movimenti del busto e delle braccia della ragazza.
La camicetta cade a terra.
Il seno di Yuko è davanti a lui, alto, sodo, eccitato, sembra fremere, sollevato dai respiri della ragazza che aspetta le attenzioni del giovane.
Jos ne sfiora la superficie uniforme e vellutata con dorso del dito, dal collo fino al capezzolo che al solo contatto fa gemere la giapponese in un palpito di piacere.
Ne accarezza la rotondità da sotto, lo solleva percependone la consistenza ed il peso, lo lascia ricadere.
Prende infine i due seni nelle mani, sollevandoli, unendoli, facendoli sfregare uno contro l'altro, mentre Yuko emetti lievi gridolini di eccitazione.
Queste manovre lente ed accurate sono molto eccitanti.
Ecco poi che l'olandese si focalizza sui capezzoli, che, sotto le carezze delicate, si sono gonfiati. Le areole si sono contratte, sporgendo ed esponendo ancora di più i capezzoli verso le stimolazioni del ragazzo.
Una delicata carezza, un'altra. Li prende tra le dita e li sfrega.
Yuko geme, sporge il petto e si abbandona alle carezze, all'esplorazione di Jos, che mai ha avuto tra le mani forme così perfette.
La terapista sente i seni tra le mani calde e sempre più audaci del giovane paziente. I seni sono sollevati, accarezzati, palpati....
Ora Jos si sente attratto ancora di più dai capezzoli, ci avvicina le labbra per baciarli, scuotendo il petto della ragazza in un sussulto di piacere, un altro gemito, più prolungato.
Un altro bacio. Prima uno, poi l'altro seno. I capezzoli sporgono, il petto trema.
La lingua ne circonda le areole, piccoli baci si spargono su tutta la superficie dei seni, ma tornano sempre ai capezzoli, la parte più sensibile.
Jos li tocca con la lingua, li accarezza, li ricopre con la saliva mentre Yuko gli prende le mani per tenersele addosso, per sentirle su di lei, per far capire al ragazzo quanto le siano gradite quelle carezze.
Jos succhia un capezzolo, lasciandolo poi scivolare tra le labbra.
Le mani di Yuko si spostano sulle sue spalle per stringerselo addosso, per avvicinarlo ancora di più al suo seno. Il giovane ne succhia voluttuosamente i capezzoli, mentre il ventre della giovane comincia ad essere scosso da contrazioni verso il giovane.
Yuko riapre lentamente gli occhi; dalla piega dell'epicanto, tra le palpebre socchiuse che le allungano i profili degli occhi, rivolge di nuovo lo sguardo al suo ex paziente.
Lo prende per la mano sfiorandogli le dita.
-Andiamo di là....-
Jos si fa condurre come in un sogno, non sente rumori, tutte le sensazioni sono ovattate, ma tra queste emergono le sensazioni del tatto delle dita di Yuko che hanno preso la sua mano per condurlo sulle fresche lenzuola del letto, il suo seno che ad ogni passo oscilla. I pensieri corrono ai momenti che sta per vivere a contatto con il corpo di questa ragazza; la schiena di Yuko, i fianchi stretti...
-Slacciami la gonna...-
Un po' impacciato, l'olandese cerca l'allacciatura, goffamente.
La giapponese lo asseconda, gli indirizza le mani. Uno scatto su un bottone nascosto, una corta cerniera a lampo... la gonna scivola da sola, lentamente, intorno alle anche pallide della ragazza, mentre un ciuffo di peli neri compare sul pube confermando che la ragazza non ha messo biancheria intima. La gonna cade a terra.
Un altro pianeta tutto da esplorare.
E pensare che tutta la serata Jos è stato così vicino a questo pube nudo, a questo piccolo boschetto nero, irresistibile oggetto di desideri.
Fa per spogliarsi, ma Yuko lo ferma con un gesto della mano.
Gli si avvicina slacciandogli la camicia. Così vicina al suo corpo... Jos ne sente il profumo, una pelle profumata, non di profumo... sembra proprio il suo odore naturale. Il seno della ragazza lo sfiora, mentre la camicia cade alle spalle del giovane che rapidamente si slaccia i polsini.
Poi Yuko gli si inginocchia di fronte.
Jos è imbarazzato, non è mai stato spogliato da una ragazza, e in questa situazione di eccitazione... ha paura di fare brutta figura. “Che reazione avrà vedendo quanto duro e grosso ce l'ho...” pensa.
Ma Yuko non si scompone, sa bene a cosa sta per assistere.
Sfila i calzoni. I boxer grigi sono gonfi, il pene di Jos deve trovare uno sfogo.
Yuko si avvicina con le sue labbra carnose, lo sfiora, lo bacia.
Ora è Jos che inizia a gemere, sente esplodere la sua intimità.
Anche la giapponese non ha fretta. In realtà anche per lei sono solo le prime esperienze, essendo più abituata a coccolare il corpo di una donna.
Accarezza il grosso membro del ragazzo, lo raddrizza, facendolo sporgere dalle mutande, lo bacia sulla punta, lo studia...
Le mutande cadono sospinte dalle dita di Yuko.
Jos è ora completamente nudo di fronte alla ragazza, inginocchiata davanti al suo pene.
Momenti interminabili, momenti lunghi come mesi e che mai si vorrebbe che passassero.
La bocca di Yuko si apre per accogliere il pene del ragazzo.
Il caldo, il bagnato della lingua... Jos avverte sensazioni incontenibili. Vorrebbe prendere il capo della ragazza per spingersi dentro di lei, ma si ricorda che quando si sono conosciuti ed amati per la prima volta, la ragazza stava per soffocare presa da troppo entusiasmo.
Lascia così fare all'asiatica.
Yuko stringe le guance sul pene del giovane, lo accarezza col la lingua mentre se lo sente in bocca. Lo sfila esercitando una lieve suzione.
Jos sospira lungamente.
La giapponese si bagna le labbra, le stringe e ancora si avvicina alla punta del pene eretto. Ci stringe attorno le labbra bagnate di saliva e lentamente le apre, spingendosi verso il pube dell'olandese.
Il pene le entra tutto in bocca, bagnato dalla sua saliva, la stretta delle labbra....
Ancora due o tre movimenti e già Jos sta per esplodere. Ma non è così che vuole finire, si stacca, malvolentieri. Prende Yuko per le mani e la fa alzare, la invita a sdraiarsi sul letto.
La giapponese sa come fare eccitare una persona esibendo il proprio corpo nudo. Si distende sul letto, la schiena un po' sollevata da un cuscino, piega un po' un ginocchio, divaricando una coscia, mentre l'altra gamba resta distesa, il seno delicatamente appoggiato, il pube al centro dell'attenzione, la vulva socchiusa....
Jos ci affonda lo sguardo, ne sente il profumo, un aroma ancora nuovo; ne viene attratto, ne è ipnotizzato. Si china, si distende tra le cosce dell'asiatica, segue il proprio olfatto infilandosi tra le cosce, si avvicina alla vulva, la guarda, la contempla, mentre Yuko sente il suo sguardo penetrarla nella sua intimità, senza veli, donata interamente alle attenzioni del ragazzo.
Jos si inebria del profumo, forte, eccitante, la sfiora, la tocca, la apre appena...
Sente sussultare la ragazza al semplice tocco. Le sfiora i peli con le dita, ce le infila dentro, li accarezza, ma le sue dita scendono, attratte dalla vulva, un delicato fiore, un intrigo di nettare e passione.
Entra un poco col dito, sente il bagnato, percepisce i gemiti della ragazza.
Ne allarga i contorni, dilatando le piccole labbra, lucide di secrezioni di piacere. La piccola lebbra quasi nere, gonfie e vibranti.
Un piccolo bacio alla vulva aperta, un profondo sospiro della giovane...
Ci infila la lingua mentre sente le mani di Yuko sul suo capo; lo invitano, lo spingono delicatamente verso la convergenza delle cosce. La lingua si tuffa in quell'oceano di sapori, di umori, di profumi orientali.
Un dito inesperto cerca l'ingresso della vagina, le mani della ragazza lo indirizzano, mentre la lingua del giovane trova il clitoride ed inizia a leccarlo delicatamente.
-Aaaaaahhhhhh.......!- Il lungo gemito di Yuko termina con un sospiro. La ragazza contrae gli addominali piegando il bacino verso la lingua del giovane.
Un altro bacio, un'altra carezza con la lingua, mentre il dito si infila nel pertugio caldo della giovane. Un fiotto di muco limpido ne scorga, sfiora la lingua del ragazzo e cola verso il sedere della giovane.
Yuko delicatamente allontana il volto dell'olandese dalla vulva. Il mento del ragazzo è lucido di secrezioni, gli occhi arrossati, il respiro affannoso. Dirige le mani del giovane sulle proprie ginocchia, mentre allarga le cosce al massimo.
Jos è inginocchiato davanti a lei. La vulva nera tutta aperta mostra la mucosa vaginale, rosso intenso. Il muco filante ne cola fuori.
Yuko con studiata lentezza alza i piedi, alza le gambe tenendosele con le mani dietro le cosce, si allarga più che può, invitando il ragazzo a penetrarla.
Jos sente il sangue gonfiargli tutto il pene, come un torrente in piena, ma non osa distogliere lo sguardo dalla vulva della ragazza aperta di fronte a lui. Quanti paradisi si è perso finora, ma se un tempo avesse saputo quale sarebbe stata la ricompensa, forse non avrebbe sofferto per così tanti anni. Le cosce spalancate, i piedi bianchi sollevati a mezz'aria, mentre Yuko si sorregge le cosce per sporgere la vulva verso il giovane e favorirne una penetrazione profonda.
Jos si avvicina ginocchioni, con le mani dirige il pene verso la vulva, lo appoggia alle piccole labbra, lo bagna del muco della ragazza, poi ne abbassa la punta spingendosi in vagina.
Ancora una volta quella sensazione, come fosse la prima volta....
La stretta mucosa gli stringe il pene spostandogli la pelle, il glande si fa strada un una mucosa soffice e bagnata di secrezioni calde e vischiose.
Entra, affonda... entra tutto accompagnato da un urlo strozzato di Yuko.
La giapponese lo sente ora in profondità, lo sente in pancia, lo sente sotto il petto. Lo stringe, mentre Jos esce da lei. Gli porta le mani sui fianchi assecondando la nuova spinta, più dentro, più profondamente, fino a toccarle l'utero. Anche Jos sospira profondamente, un gemito sfugge dalle sue labbra, strette per il piacere.
I piedi di Yuko di fianco alla sua testa. I piedi sollevati, bianchi, perchè la ragazza lo senta più profondamente. Un'altra spinta, lenta. La figa di Yuko è stretta e calda.
-Aaaaahhhh.....- geme la giapponese ad ogni spinta. Le dita afferrano i fianchi, le unghie graffiano la pelle. Un'altra spinta, poi ancora un'altra, più forte, più veloce.
La frequenza aumenta. La fronte di Jos è imperlata di sudore. Piccole gocce imperlano i capezzoli di Yuko quando Jos ci si butta con passione. Ha spostato il peso delle braccia sopra le spalle della ragazza, con la bocca ne cerca i capezzoli, affonda il viso tra i seni morbidi e accoglienti, mentre moltiplica le spinte nelle profondità vaginali dell'asiatica.
Yuko stringe le cosce intorno al busto dell'olandese, sta per venire e vuole trattenere il membro dentro di lei. Stritolato da quella stretta, Jos incrementa il ritmo per venire insieme alla donna e quando la stretta delle cosce della giapponese si fa al massimo, quando la ragazza smette di respirare in uno spasmo contratto di tutti i muscoli, la testa buttata all'indietro, gli occhi serrati, quando un gemito lungo e strozzato emerge dalle profondità del corpo della giovane e il suo ventre, il suo bacino si stringono incontro al pene che le dà quel piacere insolito, allora anche il ragazzo esplode in una forte contrazione sentendo il pene attraversato da un getto di sperma. Un urlo, un violento colpo di reni contro il bacino della ragazza che inizia a contrarsi spasmodicamente, emettendo urla selvagge, acute.
La sensazione di liquido caldo che le invade la vagina, un fiotto, un altro fiotto contro il collo dell'utero, diventato sensibilissimo, la vagina, i fianchi stretti intorno al suo uomo come per tenerlo avvinto, dentro di sé per l'eternità, mentre Jos unisce il suo roco sospiro alle urla della ragazza.
Poi solo un lento cadere nel deliquio, un torpore, un piacere che avvampa il collo, le spalle, il volto dei due ragazzi uniti, uno dentro l'altra.
Un respiro affannoso, un calore, i corpi sudati che si accasciano uno sull'altro, il petto robusto del giovane sul seno morbido della ragazza, le loro bocche si uniscono, le loro lingue si cercano mentre Jos ancora è scosso da piccole scosse dentro il corpo di Yuko.

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