La maschera 6 il tradimento di Madre Lavinia

Scritto da , il 2019-04-11, genere tradimenti

Eravamo rimasti alla madre superiora Lavinia che era uscita dal convento per soddisfare i suoi bisogni sessuali con il suo amante, aveva solo indossato una maschera a coprire il volto per il resto aveva lasciato l’abito da suora, tutti penseranno ad un travestimento pensò tra se. Arrivata in paese passò in mezzo alla folla e notò con piacere che gli uomini le palpeggiavano il culo e i più coraggiosi cercavano di mettergli le mani nella figa, la cosa la compiaceva molto significava che nonostante i suoi quarantenni era una donna ancora piacente. La maschera le lasciale le turgide labbra scoperte e ne approfittò per farsi una bella pomiciata con un giovane ragazzo sconosciuto che l’aveva trascinata di forza in un vicoletto, le loro lingue erano un turbine il ragazzo fece passare la mano tra le cosce della superiora fino alla agognata meta e scoprire che la donna non aveva le mutande “che troia che sei” “Grazie lo so” rispose Lavinia che in quel momento si chiedeva come la stesse giudicando suo marito “Il Padre Eterno” chissene frega sogghignò è sempre assente giusto che lo tradisca.

Quando ebbe finito di pomiciare e di farsi stuzzicare la passera si rimise in marcia verso il luogo dell’appuntamento con il suo amante, arrivata sul posto lui non c’era forse era in ritardo aspettava con ansia la voglia dentro di lei cresceva era un lago in mezzo alle cosce dopo un po’ che aspettava il sospetto prese il sopravvento li vicino c’era l’alcova delle Bernard dove lei e il suo amante avevano intensione di concedersi una bella scopata.

Spalancò le porte del bordello e nella sala principale tra mille corpi che si davano piacere scorse quello del suo amante il capo delle guardie Luc che si stava scopando a sangue una giovane puledra. Il sangue le andò agli occhi che cazzo era il suo e non voleva lasciarlo alle altre, e nonostante molto in teoria fosse una donna di chiesa non avrebbe esitato ad uccidere per difendere ciò che considerava suo.

Intanto le giovani consorelle che erano state lasciate sole dalla badessa in convento erano tormentate da mille dubbi continuare a pregare o tentare la fuga dal convento ed unirsi al baccanale di carnevale? La regione le consigliava di restare ma i loro giovani corpi impazienti di esperienze reclamavano il sapore del sesso.
Come finirà?



Questo racconto di è stato letto 3 8 5 3 volte

Segnala abuso in questo racconto erotico

commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.