La signora Iole parte due

di
genere
confessioni

Ho cominciato ad essere piu ardito, la stuzzico ogni volta che posso, sempre piu a fondo.
Durante una pausa domando: - Quindi, Iole, non hai conosciuto molti membri, sbaglio? - no, non sbagli,- dice- solo quello di mio marito, e qualche altro visto di sfuggita in qualche film, oltre a quello di mio figlio quando era piccolo- come era quello di tuo marito- gli dico ridendo - quasi non lo ricordo ma mi sembra di ricordarlo corto-mi risponde, - possiamo fare un paragone? Chiedo ridendo- lei mi guarda allibita, sembra non capire, io slaccio i pantaloni e lo tiro fuori. Non so perché l' ho fatto, avrebbe potuto urlare e cacciarmi via,invece resta in silenzio e lo guarda. Il cazzo è dritto e sembra gardarla, la punta è lucida e scoperta, i coglioni sono uniti e rigidi nella loro sacca, l'aria è densa, mi avvicino e ordino : - bacialo - Iole mi guarda e lo guarda, è a pochi centimetri da quel faccione rosa. Resta immobile, tento la mossa estrema, all in, lo appoggio sulle sue labbra e lei... Le dischiude. Lo faccio roteare sulle sue labbra e spunta la lingua, carnosa e grande, comincia a leccarlo e lo mette in bocca. Scopo quella bocca tenendo ferma la testa mentre il corpo della donna si imperla di sudore.
Le levo la carne dalla bocca e mi stacco un po, lo spazio per poter piastricciare con le mani il suo corpo. È morbida, tanta, troppa, ha due zinne enormi e gonfie, l'addome le fa poggiare su, e la fregna, che raggiungo sfruttando il magico momento è gonfia, piena e quasi senza peli. La scopo con un dito, dentro è un fiume, lei tira indietro la testa e chiude gli occhi. Faccio entrare il secondo dito e affondo, muovendoli, spingendo verso l'esterno.
Allarga le gambe e mi lascia fare, io insisto e improvvisamente si irrigidisce, mi guarda terrorizzata e piscia, senza ritegno, sulla sedia, sulla mia mano, per terra. Orgasma in maniera incredibile, temo si senta male, ma poi si calma. Mi rialzo e le porgo di nuovo il cazzo duro. Stavolta non mi avvicino, aspetto. Iole si avvicina, lo afferra e lo succhia, questa puo diventare una vacca, penso mentre la guardo far sparire il cazzo fra le labbra. Non l'avverto, sento la sborra salire e gliela scarico in bocca, mi guarda, la guardo impazzito e ordino - mandala giù - obbedisce e poi continua a succhiarlo, lo lucida. Rimaniamo in silenzio, sfatti e sporchi, senza guardarci, qualche minuto lunghissimo, tempo in cui mi convinco di aver fatto un casino che non potrò giustificare....
Continua
scritto il
2026-07-11
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