La signora Jole ottava parte.

di
genere
confessioni

Pensavo di star facendo un favore alla vecchia ed invece ho l'impressione che ne stia beneficiando io.
Fortunatamente ho ancora diverse giornate da fare qui, massetti, piastrelle, non è lavoro da mezza giornata.
Armando è andato via, ci ha ringraziato, Jole lo ha abbracciato, io gli ho dato appuntamento al prossimo cantiere.
: - ti sei divertita? - domando curioso. - io, lo sai, da sposata non ho mai goduto, in questi giorni e, specialmente oggi, sono andata in paradiso. Tra non molto morirò e quando sarò di là almeno avrò memoria del paradiso, non potranno darmi fregature- e ride di cuore. È allegra, il cazzo la mette di buon umore.
Il giorno dopo devo fare il massetto. Mi manderanno un manovale, in genere un ragazzo giovane. Ci sarà da fare il culo, senza distrazioni.
È giunto il giorno fatidico, portiamo su sabbia e cemento, faccio fare la fatica a Mirko, il manovale polacco, a me poi toccherà fare il massetto in ginocchio.
Jole resta in cucina, ci fornisce caffè ed acqua, è serena.
Quando mi capita a tiro le agguanto sempre la sorca e la stringo, lei mi picchia la mano e si divincola, è divertente. : - non pensare a niente con quel ragazzino- mi dice indicando Mirko - potrei essere la sua bisnonna - per chi mi hai preso- dico facendo la faccia da finto offeso - sei un porco, meglio avvisarti- si gira e va in camera sua.
Alle 15 abbiamo finito il massetto, facciamo pulizia e mettiamo a posto i ferri. Telefono al principale e lo avverto, Mirko torna al suo cantiere ed io preparo per il giorno dopo.
È una scusa, vado in bagno mi lavo il cazzo e vado da lei.
Mi presento senza pantaloni, il cazzo svetta, lei si gira e si illumina :- sono stanco morto - esordisco - ma lui vuole sborrare, è innamorato di te - rido - sdraiati qui- dice lei indicando il posto che fu del marito. Mi allungo e dischiudo un po le gambe. Jole da le spalle alla televisione e afferra il cazzo. Lo sega lentamente, la cappella comincia a gonfiarsi.
Si avvicina ed inizia a sbocchinare. Questa vecchia mi farà morire prima di lei, penso sarcastico. : - leccami il culo - le ordino. Tiro su le gambe e aspetto. Non ci pensa molto. Vedo solo la testa grigia sparire dietro ai coglioni e poi il calore intorno al mio buco del culo.
Vado in estasi, la vecchia ha talento, lecca palle e culo e intanto mi incula con un dito, è brava, la adoro. Mentre lei lavora io le strizzo le borracce sgonfie, adoro anche loro.
Poi abbandona il mio culo lasciando solo un dito dentro a presidio e inizia a leccare il cazzo già pronto allo schizzo. Forse è la stanchezza ma sento che non durero'.
La avverto, mi scuso, lei se ne frega. Affonda tutto il dito, e manda il cazzo quasi in gola. Sta troia mi ha schiantato. Sborro da Dio, lei fa scivolare la sborra lungo cazzo, poi con maestria lo raccoglie con la lingua e lo ingoia, tutto. Poi, inaspettatamente lecca anche il dito inculatore. Ho brividi profondi, mai provati.
Penso già al giorno dopo, ho gia voglia di nuovo, questa vecchia megera mi ha stregato......
scritto il
2026-07-26
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