Il ritorno

di
genere
confessioni

Enzo si era divertito al residence, aveva vinto pure la coppa a calcetto inoltre la medaglia di miglior realizzatore del torneo. Quando ce ne andammo saluto tutti e tutti furono felici di sapere che il prossimo anno saremmo ritornati . «Vi conserverò l'appartamento più lussuoso» disse il capovillaggio. Partimmo dunque si ritornava a casa per ricominciare il tran tran della vita quotidiana. Ero stanca ma il cambiare degli scenari mi appassionava.
Enormi distese di terra coronate da monti più o meno alti ,praterie e boschi cascate da dirupo, fiumiciattoli tra i boschi poi paesini abbarbicati ai monti, il treno che sbuffava gallerie che l'ingoiavano. Qua e là qualche contadino intento al suo lavoro, poi pecore mucche bufale cavalli ma anche mandrie di maiali. Qualche centrale elettrica e poi pale eoliche ma anche pannelli solari testimoniavano il cambiamento in un energia pulita. Tutto ciò mi attraeva,mi stupiva il passaggio repentino tra uno scenario all'altro . Quardavo tutto questo dal finestrino dell'auto ma poi il sonno mi prese e mi addormentai. Mi svegliai che eravamo fermi in una piazzola di emergenza lui si era sistemato sul sedile posteriore dormiva io dovevo fare pipì non ne potevo scesi dal suv e mi inoltrai nella vicina campagna. Inoltrai era un parolone non appena scavalcai il guard rail mi alzai a gonna e feci tanta pipì. Intanto nella piazzola si fermo un camion , l'autista pote ammirare tutta la scena. Me ne accorsi , potevo spostarmi più avanti nella vegetazione folta non mi avrebbe vista e invece restai li , pisciavo e lo guardavo negli occhi in segno di sfida, non accadde nulla ripartì subito. Dopo un oretta rifacemmo sosta all'area di servizio. Mio marito trovò un posto all'ombra. Fermo poco distante dal camion della piazzola,io non volli niente ,gli dissi solo «porta un po di acqua fresca che ci può servire» Mentre aspettavo Enzo andai un attimo in bagno, nell"entrare incrociai lui, il camionista, che usciva . Mi squadrò da capo a piedi , io lo fissai negli occhi . Lui fece altrettanto, cercavo di scrutare nel suo profondo, altrettanto faceva lui con meĺ. Indecifrabile era il linguaggio dei suoi occhi..mentre nei mie si leggeva tutto. Come se facessi una radiografia si capiva la mia bontà d'animo, cosa mi dava fastidio ma soprattutto la mia voglia incontenibile di chiavare. A riprova di ciò fu che mi sentivo bagnare sempre più mentre mi leggeva l'anima. Non ce la feci più dietro il camion lo trascinai verso un albero e lo costrinsi a prendermi. Io apposggiata all'albero con una gamba alzata per facilitsrgli la penetrazione lui che mi prese animalescamente, con una furia cieca che mai avevo provato fino ad allora. Mi piaceva e come se mi piaceva sia per il rischio di essere scoperti,cosa che a me fa impazzire, sia per la furia che ci metteva, non sembrava un uomo bensì una bestia. Squirtai per ben tre volte prima che lui mi venisse dentro. Poi mi girò mi piegò a novanta gradi e mi inculò. Credevo che dopo quella sborrata si fosse afflosciato. Macche una trave di marmo era prima e tale restò nel mio culo . Piangevo dal dolore « ti prego basta» gli dicevo, lui imperterrito continuava col suo palo largo più di una lattina di bibita. Poi mi abituai ed il dolore cedette piano piano sempre di piu il posto al piacere. Si dava da fare dietro mentre io mi sgrillettavo il clitoride e mi spizzicavo i capezzoli. Mi chiese dove la volevo io dissi in culo , scricamela li . Prima che sborrasse io venni di culo almeno tre volte,lpoi mi sborro dentro ma non potevo trattenetla tanto era largo il buco che mi fece. Finiamo appena in tempo, sopraggiunse Enzo aveva con sé dell'acqua ed un caffè mi disse cosa ci facessi fra quegli alberi dissi che andavo in cerca di funghi e scoppiai a ridere,lui rise appresso a me ma non lavevo convinto
Scappai allora in bagno a darmi una ripulita
Ripartiamo alla volta di Napoli , questa volta non avevo scuse, erano corna? Ma no che non.lo erano quel suo sguardo magnetico mi aveva ipnotizzata , restavo una brava ragazza fedele al suo uomo. Poi ripartimmo io spiegai il sedile e mi sdraiai mettendo i piedi sul cruscotto. In quella posizione la gonna risali lasciandomi scoperta la fessa coperta solo dal pelo rosso. Cercava di coprirmi ma non ce la faceva ,era rosso di rabbia ,i camionisti strombazzavano felici ed io mi divertivo, mi sentivo bene , gioiosa, sapere che ero una brava ragazza mi dava gioia e serenità. I camion dovettero passarsi la voce col baldacchino ops il baracchino, sull'altro sono sicura mi ci avrebbero portata volentieri. Si misero in formazione, uno davanti a ridurci la velocità e di fianco invece una colonna lunga di camion. Il camionista dopo aver sbirciato strombazzava e sfrecciava via lasciando il.posto al prossimo io più ridevo piu si fa rosso Enzo quando la colonna dei camion terminò, quello davanti stombazzando festosamente si allontanò cedendoci il passo. Dovevo fare la pipi ma non volle fermarsi, se fosse arrivato qualcuno della colonna chissà come sarebbe finita allora mi costrinse a trattenerla.tanto ci mancava poco per casa nostra. Dopo mezz'ora eravamo arrivati corsi nel bagno appena in tempo dopo volli sgranchirmi le gambe allora andai nella vicina pineta , mi portai anche un cesto per mettere i funghi casomai ne avessi trovati mentre spostavo foglie ed arbusti una voce sconosciuta mi disse «è inutile che cerchi se non piove un poco i funghi non escono al limite ne potresti trovare di altri tipi »cioè chiesi mi rispose cacciando fuori «ecco tipo questo, che dici vuoi vedere se è buono ?» mi sembrava scortese dirgli di no era tanto gentile ed io troppo una brava ragazza per fare scortesie quindi mi inginocchiai e cominciai a succhiare ,leccare e a farmelo scendere in gola quindi disse ti voglio sfondare la fessa con questo fungo e mi penetro prima con dolcezza e poi con veemenza. Non venne ancora ,mentre io si, allora disse sto fungo si cuoce bene dietro e me lo sbatte con forza in culo , ma si vede che era un fungo giovane , poche botte e sborro inondando il culo di sborra fungina. Poi com'era apparso così spari ,. Io mi avviai verso casa pensando di aver trovato un'altra specie fungina e che anche questa volta non era tradimento . Con i funghi non si tradisce e poiché avevo fatto una buona azione pensai ancora una volta di essere una brava ragazza.







scritto il
2026-08-17
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