La scarpa galeotta
di
Messalina
genere
confessioni
Cercavo un pretesto per avvicinare Franco e convincerlo a rinunciare al debito. Il cielo venne in mio aiuto,a mia sorella si ruppe la scarpa,era talmente zotica da non saper portare i tacchi. Chiese al marito di andare a casa e prenderne un'altro paio il marito obbietto che non sapeva quale poteva prendere. Mi feci avanti dissi che lo accompagnavo cosi avrebbe preso le scarpe giuste. Mia sorella ne fu felice ,lui credo lo era per un'altro motivo. Già in macchina allungava le mani dappertutto, mi accarezzava le gambe partendo dalle ginocchia fino ad accarezzare la fessa. Più volte dovetti togliergli la mano,ma lui tornava alla carica con più foga.Voglio che mi chiavi nel letto dove chiavi mia sorella».
Stette fermo allora « Non vedo l'ora» rispose. Accellerò per arrivare prima mentre nella macchina calo il silenzio manifestazione di una calma apparente. Arrivati a casa fu sconcertato dal mio comportamento credeva andassimo subito a letto invece mi diressi all'armadio dove custodiva le scarpe ,rovistando tra mille paia
ero piegata con il culo in bella mostra quando lui senza preavviso me lo infilo dentro. Presa di sorpresa non ressi l'urto e finii dentro l'armadio proprio con la faccia sul paio che cercavo, era proprio il caso di dire " che colpo di culo". Mi rialzati con le scarpe in mano e con il cazzo in culo le appoggiai in una scatola e mi sfilai dal cazzo.« Bene possiamo andare le scarpe le ho trovate».«Ma non dovevamo chiavare sul mio letto ?» disse mentre il cazzo gli stava scoppiando. Gli dissi « già e vero ma ce una condizione » lui mi chiese quale fosse ed io gli dissi che se mi voleva doveva azzerare il debito ad Enzo « Ci sto »disse senza esitare e senza altro indugio mi mise supina sul letto , mi allargò le gambe e mi chiavò alla missionaria. Anche se la posizione non mi piaceva venni un paio di volte, la seconda lui volle berla . Che lingua fantastica che aveva, mi leccava con sapienza i punti erogeni che avevo. Parti allora un sessantanove fantastico fini con lo squirtare mio e lo sborrare suo nello stesso momento e nelle rispettive bocche. Ebbe solo un accenno di flessione poi quel cazzo riprese consistenza sotto i miei colpi di ligua ,ormai ero decisa lo volevo in culo. Se mi avesse chiesto qualsiasi somma gliel'avrei data volevo quel pezzo di carne,quel nervo duro tutto nel culo vole vo che da dentro mi toccasse il diaframma, volevo essere scassata e sconquassata. « Mia moglie non è come te Anna, noni da il culo e lo fa solo alla missionaria se gli chiedo di sborrala in bocca si chiude a riccio e non vuole essere toccata. Come desidererei fosse come te.» Non sapevo se si lamentava della moglie o stava facendo un complimento a me, optai per il complimento anche perche non mi piace che si sparli di mia sorella.
Mentre mi godevo quella favolosa e desiderata inculata squillo il telefonino, sul display appare il nome di mia sorella. Con la voce rotta dal piacere rispondo,lui vuole cacciarmi il cazzo dal culo,«sei pazzo continua» . Mia sorella ascolta poi incuriosita dice« cosa succede? Perché dai del pazzo a mio marito? Io tra un ahia un, sospiro ed un mugolio le dico « vuole venire via prima di sistemare le cose» «perche affanno e gridolini» chiede« sai per fare presto e poi ogni tanto batto la testa sotto uno scaffale »
«Non avere fretta fai tutto per bene, a proposito hai trovato un paio che si adatta» « O si ne ho trovato uno che si adatta perfettamente, Franco me lo ha infilato e io lo sto provando avanti ed indietro» sempre con voce rotta ,intervallata da sospiri e mugolii la rispondevo.
«Va bene allora continua ma non lo sciupare» « Siiiiiii non preoccuparti lo tratto con amore» « ok venite presto »«vengooo siiiiii vengooooo» non so se lei senti o aveva già riattaccato. Franco si dava da fare mentre io parlavo con la moglie mi metteva im difficoltà con quei suoi colpi forti e assestati. Pareva quasi volermi entrare il cazzo im culo per farlo uscire dalla bocca tanto erano forti quei colpi ed io vuoi perché ero al telefono con la moglie sia perche mi piace essere presa forte godevo e mi godevo ogni colpo. Venne subito dopo che venni io. « che gran puttana che sei non ti fermi dinanzi a niente saresti capace di chiavarmi anche con mia moglie presente. Sorrisi e semza rispondere mi avviai verso l'uscita. In macchina mi diede trecento euri. « tieni puttana te le sei meritate questo è quanto gli ho vinto oltre al debito di quattrocento euro » . Non era nei patti fu un regalo suo. Avevo chiuso il giro Enzo ignaro non doveva nulla a nessuno grazie alla mia abilità di recupero credito. Mi era andata bene non solo non lo avevo tradito avevo racimolato pure qualche soldino, il contante perso da lui,quasi mille euro che tenni tutto per me. Io e Franco arrivammo a casa giusto in tempo per il pranzo. Sedetti accanto a papà che mi tocco la fessa mi bagnai subito "sono proprio una grande troia "
.
Stette fermo allora « Non vedo l'ora» rispose. Accellerò per arrivare prima mentre nella macchina calo il silenzio manifestazione di una calma apparente. Arrivati a casa fu sconcertato dal mio comportamento credeva andassimo subito a letto invece mi diressi all'armadio dove custodiva le scarpe ,rovistando tra mille paia
ero piegata con il culo in bella mostra quando lui senza preavviso me lo infilo dentro. Presa di sorpresa non ressi l'urto e finii dentro l'armadio proprio con la faccia sul paio che cercavo, era proprio il caso di dire " che colpo di culo". Mi rialzati con le scarpe in mano e con il cazzo in culo le appoggiai in una scatola e mi sfilai dal cazzo.« Bene possiamo andare le scarpe le ho trovate».«Ma non dovevamo chiavare sul mio letto ?» disse mentre il cazzo gli stava scoppiando. Gli dissi « già e vero ma ce una condizione » lui mi chiese quale fosse ed io gli dissi che se mi voleva doveva azzerare il debito ad Enzo « Ci sto »disse senza esitare e senza altro indugio mi mise supina sul letto , mi allargò le gambe e mi chiavò alla missionaria. Anche se la posizione non mi piaceva venni un paio di volte, la seconda lui volle berla . Che lingua fantastica che aveva, mi leccava con sapienza i punti erogeni che avevo. Parti allora un sessantanove fantastico fini con lo squirtare mio e lo sborrare suo nello stesso momento e nelle rispettive bocche. Ebbe solo un accenno di flessione poi quel cazzo riprese consistenza sotto i miei colpi di ligua ,ormai ero decisa lo volevo in culo. Se mi avesse chiesto qualsiasi somma gliel'avrei data volevo quel pezzo di carne,quel nervo duro tutto nel culo vole vo che da dentro mi toccasse il diaframma, volevo essere scassata e sconquassata. « Mia moglie non è come te Anna, noni da il culo e lo fa solo alla missionaria se gli chiedo di sborrala in bocca si chiude a riccio e non vuole essere toccata. Come desidererei fosse come te.» Non sapevo se si lamentava della moglie o stava facendo un complimento a me, optai per il complimento anche perche non mi piace che si sparli di mia sorella.
Mentre mi godevo quella favolosa e desiderata inculata squillo il telefonino, sul display appare il nome di mia sorella. Con la voce rotta dal piacere rispondo,lui vuole cacciarmi il cazzo dal culo,«sei pazzo continua» . Mia sorella ascolta poi incuriosita dice« cosa succede? Perché dai del pazzo a mio marito? Io tra un ahia un, sospiro ed un mugolio le dico « vuole venire via prima di sistemare le cose» «perche affanno e gridolini» chiede« sai per fare presto e poi ogni tanto batto la testa sotto uno scaffale »
«Non avere fretta fai tutto per bene, a proposito hai trovato un paio che si adatta» « O si ne ho trovato uno che si adatta perfettamente, Franco me lo ha infilato e io lo sto provando avanti ed indietro» sempre con voce rotta ,intervallata da sospiri e mugolii la rispondevo.
«Va bene allora continua ma non lo sciupare» « Siiiiiii non preoccuparti lo tratto con amore» « ok venite presto »«vengooo siiiiii vengooooo» non so se lei senti o aveva già riattaccato. Franco si dava da fare mentre io parlavo con la moglie mi metteva im difficoltà con quei suoi colpi forti e assestati. Pareva quasi volermi entrare il cazzo im culo per farlo uscire dalla bocca tanto erano forti quei colpi ed io vuoi perché ero al telefono con la moglie sia perche mi piace essere presa forte godevo e mi godevo ogni colpo. Venne subito dopo che venni io. « che gran puttana che sei non ti fermi dinanzi a niente saresti capace di chiavarmi anche con mia moglie presente. Sorrisi e semza rispondere mi avviai verso l'uscita. In macchina mi diede trecento euri. « tieni puttana te le sei meritate questo è quanto gli ho vinto oltre al debito di quattrocento euro » . Non era nei patti fu un regalo suo. Avevo chiuso il giro Enzo ignaro non doveva nulla a nessuno grazie alla mia abilità di recupero credito. Mi era andata bene non solo non lo avevo tradito avevo racimolato pure qualche soldino, il contante perso da lui,quasi mille euro che tenni tutto per me. Io e Franco arrivammo a casa giusto in tempo per il pranzo. Sedetti accanto a papà che mi tocco la fessa mi bagnai subito "sono proprio una grande troia "
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