Il finale
di
Messalina
genere
confessioni
Seduta al solito posto, alla sinistra di papà,mi godevo la sua mano che mi accarezzava in mezzo alle gambe giocando a tocca e fuggi con la mia vagina. Quanto tempo era passato dalla volta in cui lo feci mio, che sensazione straordinaria
Anche se non gli diedi la verginità persa per un caso con i miei cugini . Già i miei cugini si presero il mio culo poi quella volta tentarono uma doppietta ,fatta d'altronde molto bene altre volte,ma qualcosa ando storto, mi ritrovai il cazzo di uno di loro che mi penetro la fessa.« Ops scusa ora lo tolgo subito » «Non ti permettere coglione ora ci sei sfondamela e fatemi godere».
Si alternarono ed io godetti molto con tutteddue i buchetti impegnati. Quando mio zio poi mi chiavo insieme al suo amico realizzai che ormai ero una troia .
Non fu semplice con papà la sua resistenza era eroica ma alla fine caddee, fu il mio trionfo.
Un'altra mano mi.accarezzava le gambe era Biagio che sedeva accanto a me. Le due mani si toccarono arrivate alla mia vagina per non farle ritrarre strimsi le gambe tenendole per qualche secondo prigioniere mi girai verso l'uno e verso l'altro un cenno di assenso e liberai le mani che si.posizionarono sapientemente silla mia vagina, le dita di una mi penetravano toccando i punti erogeni all'interno mantre altre dita giocavano con il clitoride. Fu un gioco lento passionale ed appassionato che mi costrinse a scappare verso il bagno. Biagio mi rincorse« andiamo in camera tua,» disse, mi afferro il polso e mi condusse sul mio lettone. Ormai non ragionavo più con la testa , l'eccitzione ebbe il sopravvrnto la vagina chiedeva il pene, ma dovette penare ancora un po' . Lui disteso sul letto, io a quattro zampe gli succhiavo il pene che man mano cresceva nella mia bocca, con la ligua gli prendevo le prime gocce di precum quando sentii penetrarmi la fessa. Non ci fu bisogno di girarmi conoscevo a memoria di chi era quel cazzo . Il mio papà inizio a scoparmi ormai ero la puttana della mia famiglia non c'era uomo vhe non aveva scopato almeno una volta con me. Biagio si sposto dietro« papà hai visto che puttana hai generato?» disse « una magnifica puttana» rispose . Io sentendo i loro ragionamenti fui orgogliosa di me stessa. Mentre pensavo che sarebbe stato più bello a tre ecco che un cazzo busso alla mia bocca. Aprri la bocca senza aprire gli occhi , volevo indovinare di chi era. Ero indecisa se era quello di Franco o di Pasquale , poi capii che eta quello di Franco, non dalle dimensioni che erano uguali tutteddue ma dalla forma ,quello di franco era un po ricurvo. Godevo forte,memomale che avevo il cazzo in bocca altrimenti le mie urla di piacere si sarebbero sentite anche nella lontana piazza. Dopo un po papà venne , mi sborro dentro e se ne andò Biagio mi puli con le dita e me le fece leccare poi si tolse dal culo e mi penetro la vagina, Franco allora si spostò mel culo. Sempre ad occhi chiusi sento un cazzo bussare alla mia bocca questo sarà Pasquale pensai ed aprii la bocca, ma con mia sorpresa non era il suo
Luca si era unito al gruppetto e ora chiedeva la sua parte io felice gliela concessi, aprii la bocca e lo ingoiai. Anche Biagio venne , lui mi sborro sulla pancia ed ando via. Franco passo nella vagina e Luca in culo. Poi sentiii «apri la bocca grande troia » era Pasquale che me lo diede da succhiare. Ancora poco esperto Luca mi venne sulla schiena poi ando via. Passo Pasquale per il mio culo ma prima mipuli la schiena con un clinex. Ero sfinita ma continuavo a venire. Infine vennero insieme , mi lasciarono piena di sborra. Rimasi un po sdraiata per riprendere le forze, poi entrò mia sorella Giulia.
Si avvento su di me come una furia
« Stronza ti sei fatta Franco » la bloccai le mani cademmo sul letto lei sotto di me tentai di baciarla serro la bocca allora le baciai il collo
Sentii piano piano svanire la sua resistenza qallora tentai di nuovo di baciarla, apri la bocca farfugliando un no ma non si ritrasse anzi accolse la mia lingua con passione. Fu un lungo bacio profondo , appassionato poi le baciai ogni centimetro del suo corpo fino ad arrivare alla sua vagina quando le leccai il clitoride ebbe uma scossa ed urlo di piacere. Passava di li mia cognata Anna ,sentendo quell'urlo entrò e si uni a noi. Io ed Anna mettemmo mia sorella in mezzo e ce la chiavammo di lingua e di dita
Sotto i nostri colpi mia sorella impazziva dal piavcere poi cominciò a rispondere anche lei e fu allora un groviglio di corpi che cercavano solo il piacere. Venimmo abbondantemente tutte e tre « ragazze se volete continuate voi io mi tiro fuori dissi sono esausta e nom ho più umori» mi aiutarono a ripulirmi poi mi vestirono e piano piano ritornammo in sala . Era ora , su via adesso si mangia » disse Enzo. Non toccai quasi cibo non volli nemmeno la salsiccia ero esausta . Non si fece tardi quel giorno ,quando gli invitati finalmente andarono via andammo a letto io ed Enzo. Che palle volle chiavarmi, ero larga non sentivo niente ma finsi di godere mi volle prendere pure in culo e pure li dovetti fingere. Finsi il dolore della penetrazione e il godimento successivo. Fu allora che scoprii di essere una brava attrice oltre che una grande puttana.
Anche se non gli diedi la verginità persa per un caso con i miei cugini . Già i miei cugini si presero il mio culo poi quella volta tentarono uma doppietta ,fatta d'altronde molto bene altre volte,ma qualcosa ando storto, mi ritrovai il cazzo di uno di loro che mi penetro la fessa.« Ops scusa ora lo tolgo subito » «Non ti permettere coglione ora ci sei sfondamela e fatemi godere».
Si alternarono ed io godetti molto con tutteddue i buchetti impegnati. Quando mio zio poi mi chiavo insieme al suo amico realizzai che ormai ero una troia .
Non fu semplice con papà la sua resistenza era eroica ma alla fine caddee, fu il mio trionfo.
Un'altra mano mi.accarezzava le gambe era Biagio che sedeva accanto a me. Le due mani si toccarono arrivate alla mia vagina per non farle ritrarre strimsi le gambe tenendole per qualche secondo prigioniere mi girai verso l'uno e verso l'altro un cenno di assenso e liberai le mani che si.posizionarono sapientemente silla mia vagina, le dita di una mi penetravano toccando i punti erogeni all'interno mantre altre dita giocavano con il clitoride. Fu un gioco lento passionale ed appassionato che mi costrinse a scappare verso il bagno. Biagio mi rincorse« andiamo in camera tua,» disse, mi afferro il polso e mi condusse sul mio lettone. Ormai non ragionavo più con la testa , l'eccitzione ebbe il sopravvrnto la vagina chiedeva il pene, ma dovette penare ancora un po' . Lui disteso sul letto, io a quattro zampe gli succhiavo il pene che man mano cresceva nella mia bocca, con la ligua gli prendevo le prime gocce di precum quando sentii penetrarmi la fessa. Non ci fu bisogno di girarmi conoscevo a memoria di chi era quel cazzo . Il mio papà inizio a scoparmi ormai ero la puttana della mia famiglia non c'era uomo vhe non aveva scopato almeno una volta con me. Biagio si sposto dietro« papà hai visto che puttana hai generato?» disse « una magnifica puttana» rispose . Io sentendo i loro ragionamenti fui orgogliosa di me stessa. Mentre pensavo che sarebbe stato più bello a tre ecco che un cazzo busso alla mia bocca. Aprri la bocca senza aprire gli occhi , volevo indovinare di chi era. Ero indecisa se era quello di Franco o di Pasquale , poi capii che eta quello di Franco, non dalle dimensioni che erano uguali tutteddue ma dalla forma ,quello di franco era un po ricurvo. Godevo forte,memomale che avevo il cazzo in bocca altrimenti le mie urla di piacere si sarebbero sentite anche nella lontana piazza. Dopo un po papà venne , mi sborro dentro e se ne andò Biagio mi puli con le dita e me le fece leccare poi si tolse dal culo e mi penetro la vagina, Franco allora si spostò mel culo. Sempre ad occhi chiusi sento un cazzo bussare alla mia bocca questo sarà Pasquale pensai ed aprii la bocca, ma con mia sorpresa non era il suo
Luca si era unito al gruppetto e ora chiedeva la sua parte io felice gliela concessi, aprii la bocca e lo ingoiai. Anche Biagio venne , lui mi sborro sulla pancia ed ando via. Franco passo nella vagina e Luca in culo. Poi sentiii «apri la bocca grande troia » era Pasquale che me lo diede da succhiare. Ancora poco esperto Luca mi venne sulla schiena poi ando via. Passo Pasquale per il mio culo ma prima mipuli la schiena con un clinex. Ero sfinita ma continuavo a venire. Infine vennero insieme , mi lasciarono piena di sborra. Rimasi un po sdraiata per riprendere le forze, poi entrò mia sorella Giulia.
Si avvento su di me come una furia
« Stronza ti sei fatta Franco » la bloccai le mani cademmo sul letto lei sotto di me tentai di baciarla serro la bocca allora le baciai il collo
Sentii piano piano svanire la sua resistenza qallora tentai di nuovo di baciarla, apri la bocca farfugliando un no ma non si ritrasse anzi accolse la mia lingua con passione. Fu un lungo bacio profondo , appassionato poi le baciai ogni centimetro del suo corpo fino ad arrivare alla sua vagina quando le leccai il clitoride ebbe uma scossa ed urlo di piacere. Passava di li mia cognata Anna ,sentendo quell'urlo entrò e si uni a noi. Io ed Anna mettemmo mia sorella in mezzo e ce la chiavammo di lingua e di dita
Sotto i nostri colpi mia sorella impazziva dal piavcere poi cominciò a rispondere anche lei e fu allora un groviglio di corpi che cercavano solo il piacere. Venimmo abbondantemente tutte e tre « ragazze se volete continuate voi io mi tiro fuori dissi sono esausta e nom ho più umori» mi aiutarono a ripulirmi poi mi vestirono e piano piano ritornammo in sala . Era ora , su via adesso si mangia » disse Enzo. Non toccai quasi cibo non volli nemmeno la salsiccia ero esausta . Non si fece tardi quel giorno ,quando gli invitati finalmente andarono via andammo a letto io ed Enzo. Che palle volle chiavarmi, ero larga non sentivo niente ma finsi di godere mi volle prendere pure in culo e pure li dovetti fingere. Finsi il dolore della penetrazione e il godimento successivo. Fu allora che scoprii di essere una brava attrice oltre che una grande puttana.
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