Luca

di
genere
confessioni

Poco alla volta gli invitati arrivarono,prima i miei genitori, poi Giulia col fidanzato Franco, poi Rosaria e suo il fidanzato Pasquale . Venne anche Biagio mio fratello con la compagna che era più grande di lui ed aveva un figlio poco più piccolo di me. Papà volle chei sedessi affianco a lui ed io felice lo accontentai. Lo veneravo come fosse un dio perche il suo cazzo mi faceva impazzire, anche se normodotato mi sapeva portare al massimo del godimento. Lo ritenevo il miglior amante , ma forse ero di parte, era pur sempre il mio papà. Io avevo una minigonna stretta che quamdo mi sedevo dovevo tirarla su scoprendo in parte le parti intime ,che però sotto il grembiule restavano nascoste. Con mio marito portao i vassoi con gli antipastini poi ci sedemmo e dopo una veloce preghiera di ringraziamento, mamma ci teneva,cominciammo a mangiare .
Io sbadata non mi accordi che non c'era vino a tavola ed allora Enzo lo ando a prendere in cantina. A tavola mamcava pure la cocacola allorao mi alzai ed andai a prenderla dal frigorifero. Mentre mi avviavo in cucina mi sentii gli occhi dei maschi tutti addosso perfino Luca guardava il mio culo. Non capivo perchè fossi al centro dell'attenzione finche non sopraggiunse mio marito.« perchè hai il culo da fuori?» solo allora mi ricordai che la gonna stretta non sarebbe mai scesa da sola se non la scendevo io. Allora feci la cosa più ovvia da fare.,mi andai a cambiare. Nel salone cera la scala che portava al piano superiore quindi dovetti passare di nuovo dinanzi a l'oro. Mi sarei dovuta abbassare la gonna prima, ma non lo feci, mi intrigava quella situazione. Salivo piano piano le scale sentendo quegli sguardi allupati addosso, mi sentivo una diva , una star di Hollywood mentre cominciai anche a bagnarmi. Una volta in stanza non potei fare a meno di farmi un ditale. Venni mugolando con la faccia sotto il cuscino per non far sentire imiei gridolini di piacere. Mentre mi sditalinavo pensavo a quante volte papà e Biagio mi avevano chiavata insieme,e a volte anche tutteddue in culo. Mi lavai frettolosamente come feci quando Franco mi chiavo nel bagno del ristorante. Cazzoi mil stavo eccitando di nuovo dovetti fare uno sforzo immane per non farlo
Mi cambiai in fretta misi una gonna blissettatta blu ed una camicetta bianca ,calzai calzettoni bianchi con al bordo una striscia blu e un paio d
scarpe della Superga bianche e blu,
sembravo una scolara in divisa .
Ritornai a sedermi, gli antipastini erano quasi finiti . Enzo premuroso miise da parte quelli che mi piacevano. Mangiai tutto con gusto mentre il mio papà mi accarezzava le gambe. Andai ad aiutare Enzo in cucina con la pasta , menomale che c'è lui altrimenti dovrei chiamare il cibo d'asporto io non so muovermi in cucina, sono priva dell'abc culinario . Enzo preparò linguine agli scampi in alternativa ai frutti di mare. Man mano che impiattava, io portavo in tavola . Se lavorassi in un ristorante come cameriere sarei licenziata dopo manco mezz'ora, non sapevo da che parte si serviva e portavo solo due piatti alla volta
Enzo mi guardava e ridacchiava,era la prima volta che muovevo un dito.
Tutto sommato la cosa mi divertiva pure, perché ogni volta che servivo un maschietto mi massaggiiava con discrezione il culo. Quando servii Luca le carezze al culo si prolungarono, facendosi più audaci , infatti il ragazzino con il dito medio mi tastò il buchetto. Rimasi sorpresa,possibile che gia aveva esperienza? Mi incuriosii , dovevo sapere, indagare. Il cielo mi venne incontro, andai in bagno per fare la pipì quando si aprii la porta , io non la chiudo mai a chiave , entrò lui,appena mi vide si blocco , rimasi immobile memtre io pulendo con un po di carta igienica dissi« entra pure, io ho finito mi sciacquo un po la fessa e vado via». Lui era pietrificato solo il cazzo dava segni di vita ,pareva gridasse aiuto per essere liberato da quella prigione che erano le sue braghe.
Ebbi pietà e glielo liberai, pero che cazzo aveva il ragazzo, mi leccai le labbra e comonciai a succhiarlo. Nonp resse molto sotto i miei colpi di lingua mi sborro in gola quasi mi affogata,ne fece tanta. Allora delusa che non aveva esperienza, mi stimolò poterlo insegnare, io così piccola potevo già essere una nave scuola.
scritto il
2026-09-24
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