Ricordi

di
genere
confessioni

Insieme a mio marito preparavo gli antipasti per la sera ,e memtre imburravo il pan carré la mia mente viaggiava,ritorno all'estate scorsa.
Ai primi di settembre ci fu il matrimonio di Teresa figlia di un mio fratello .avevo in vestitino a tubo,laminato e stretto sembravo una sirena.fra ina portata e l'altra scesi vicino al mare ma arrivo un onda che mi bagno il vestito, il cameriere si ooffri di asciugarli ma ci ssrebbe voluto un po, circa venti, minuti . Aspettavo nuda nella dispensa mentre l'asciugatrice faceva il suo lavoro per ingannare il tempo mi stavo sparando un ditale. Entro il cameriere per prendere alcune posate , vide ciò che facevo e gli si drizza il cazzo,certo mon poteva uscire in quello stato ed allora per ricambiare la sia gentilezza gli feci un pompimo veloce,sborro quasi subito io ingoiai tutto e lui andò a portare le posate in sala. Quando ritorno il vestito era asciiutto, gli chiesi una mano con la lampo sulla schiena e fu allora che mi chiavo. Si appoggio col cazzo sul culo sebbene fosse coperto gia dal vestito mi fece effetto e dissi chiavami adesso . Feci scivolare il vestito a terra e mi ofrrii a lui. Era gia in tiro non ci fu bisogno della bocca io a quattro zampe nella dispensa lui che da dietro mi chiavava la fessa. Senti il cuoco dire di portare i piatti, allora mi chiavo velocemente . Sborro prima che arrivassero gli altri camerieri e mi chiuse nella lavanderia appena in tempo. Con calma indossai il vestito e quando tutti erano usciti mi apri e ritornai in sala. Intanto la sborra comincio a colare, diedi un bacio ad Enzo ed andai alla toilette mi alzai il vestito e mi stavo pulendo quando entro Franco. Maledetto vizio di non chiudere a chiave per non sentirmi oppressa.« Avevo ragione allora il cameriere ti ha chiavata » «Franco che dici ti sbagli »«Ma se sei ancora spora di sperma » « Non lo dire a Enzo » impaurita dissi « se vuoi il mio silenzio fatti chiavare ». Bastardo approfittò della situazione « mmmm troia come sei bella era da tanto che volevo farti mia » « mmmmm stronzo chiavami piu forte fammi venire come una troia» ero appoggiata sul lavandino guatdavo il mio viso allo specchio, un espressione di piacere e soddisfazione era disegnata sul mio volto, mentre sentivo lui ansimare e gemere dal piacere. Sapevo che la porta era aperta e guardavo speranzosa dallo specchio se arrivasse qualcuno ,macché si vede che il vino non ancora aveva fatto effetto nessuno venne a pisciare. All'improvviso poi vidi qualcuno sbirciare dalla porta socchiusa era il cameriere. Mmmmmm l'adrenalina sali a mille ed allora comonciai ad andare incontro al cazzo muovendo il bacino pochi minuti e squirtai soffocando il mio urlo di piacere subito dopo mi sborro nella fessa. Disse«Peccato non ci sia tempo per farti il culo» si sistemo ed ando via.» Mi andai a sedere, mentre Enzo parlava con mio fratello il cameriere allorecchio mi disse troia ti aspetto nella lavanderia. Ci andai per dirgli di smetterla che io non ero una puttana, volevo cantargliene quattro
Arrivo in lavanderia ,aveva il cazzo in mano ,volevo digli di smetterla ma lunica cosa che dissi fu "« sfondami il culo» e mi misi a novanta gradi tirando su il vestito. Poggio il cazzo al buchetto e poi un colpo solo a secco mi entro dentro strappandomi un grido di dolore. Stette fermo pochi secondi, il tempo che mi rilassai poi cominciò a pompare alternando colpi forti e veloci a colpi piani e delicati. Venni di culo due volte poi lui mi sborrò drntro e mi mando via senza darmi il tempo di sistemarmi. I ricordi si interruppero perche sentii la fessa che mi colava allora dissi ad enzo che andavo in bagno. Non ce la feci a resistere dovetti fatrmi un ditale. Chissà se Enzo mi senti quando gridai il mio piacere, certo lo vedevo guardarmi e sorridere scuotendo la testa e alla mia interrogazione rispose «niente niente» . Ripresi a preparare le tartine ,come ripresero anche i ricordi. Appena ritornata in sala Pasquale volle ballare con me mentre ballavamo un lento la sborra mi fuoriusciva dal culo e mi rigava le gambe Pasquale se ne accorse
«Allora aveva ragione Franco ti sei fatta chiavarre dal cameriere,vieni con me troia » mi prese per il polso e mi tiro. Mi ttrascino al parcheggio dove c'era la sua macchina prese dei tovaglioli imbevuti e mi disse
« pulisciti troia» poi mi stese pancia sotto sul cofano mii alzo la gonna e mi penetrò la fessa cazzo lo stava facendo all'aperto, potevano vederci dalla strada o se qualcuno uscisse dal ristorante. Questa situazione mi portò l'adrenalina a mille godevo e gridavo il mio piacere, poi dalla fessa passò nel culo che era ancora aperto dalla chiavata col cameriere. Non ci mise molto e mi sborro dentro chiamandomi troia e dicendo che oggi si era avverato in suo desiderio, finalmente mi aveva inculato. Ritornai alla realtà perche mi stavo ribagnando allora corsi di muovo in bagno memtre mi facevo il ditale entro Enzo con il cazzo in mano mi girò e mi inculo ed io continuai a farmi il ditale. Era da tanto che non lo faceva allora non ci mise molto e mi sborrò in bocca glielo avevo chiesto io. Dopo aver ingoiato tutto con la bocca lo ripulii dai residdui ,poi ritornato in cucina,era quasi ora i parenti stavano arrivando
scritto il
2026-09-23
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