Luca acora

di
genere
confessioni

Ritornai al mio posto accanto a papà che non perdeva occasione per accarezzarmi le gambe ed anche un po più su . Enzo friggeva il pesce,tondini di calamari e gamberi, lo stava aiutando mamma. Quell'odore forte di frittura mi faceva mamcare il fiato decisi quindi di uscire in giardino. Quell'aria fresca, quasi frizzante, mi rigenerò, ripensavo a Luca ed al suo cazzo importante e cominciai a bagnarmi qiando semtii qualcuno dirmi « ti ho portato una giacca fa freddo fuori » me l'appoggiò sulle spalle e mi strinse a se. Sentivo il suo cazzo poggiato sul mio culetto crescere,diventare duro, e nello stesso tempo stavo diventando una fontana. Mi alzai la gonna e senza voltarmi per sapere chi fosse dissi
« chiavami qui ora ». Inclinai la schiena per metterlo a suo agio e mi feci penetrare. Non era papà, il cazzo era più grande, non era neanche Biagio il quale Sentivo rideva con i due cognati, raccontavano aneddoti divertenti loro accaduti. Enzo stava in cucina con mamma a cucinare,allora di chi era quel cazzo? Luca quindi mi sorprese non era proprio cosi a corto di preparazione , si muoveva bene ed anche le manni le sapeva usare. Con il pollice e l'indice martoriava prima un capezzolo ora l'altro ,mentre l'altra mano sgrillettava il clitoride infilando anche due dita nella fessa gia ben occupata da quel cazzo importante.
Eravamo li fuori al giadino con una giacca sulle spalle re un cazzo nella fessa ,la camicetta sbottonata e le zizze al vento l'albero di Natale pieno di luci colorate illuminava quella chiavata. Se qualcuno dei miei usciva ci poteva vedere chiaramente, mentre dai balconi potevamo essere visti ad intermittenza ed a colori
Avevo l'adrenalina a mille e godevo come una cagna,ululando senza ritegno il mio piacere. Quel misero ragazzo smunto con la faccia bianca mi stava dando un piacere enorme, squirtai due volte prima che venisse lui. Mi sborro demtro anche stavolta ne fece molta. Volle che glielo pulissi con la boccs e mi lasciò li portandosi via pure la giacca rientrata mi sedetti un po' prima di andarmi a lavare, papà allungo le mani e se le sporco di sborra ,tutti erano impegnati parlando tra loro non fecero caso a ciò che papà mi faceva fare. Poco alla volta con le dita prendeva sborra dalla mia fessa e me la portava in bocca,si faceva leccare le dita e giù unaltra dose. Tutto questo mi eccito di nuovo allora mi alzai dal tavolo e corsi di sopra li potevo stare tranquilla nel bagno in camera. Non entrai nel bagno mi acchiappo prima,mio padre mi butto sul letto
«Troia voglio incularti dove ti chiava tuo marito ». Cosi senza spogliarmi a quattro zampe sul letto nel lato dove dormiva Enzo mi alzo la gonna mettendo in evidenza il mio culo,gli basto un secondo e fu tutto dentro. Aiaaa che dolore sentiii« se vuoi mi tolgo» « sei pazzo? Continua». Come un pistone sale e scende nel cilindro cosi quel cazzo andava avanti e indietro nel mio culo mentre mi sgrillettava il clitoride. Venni di culo tre volte e poi gli dissi «adesso sborrami in bocca» dopo due minuti lo caccio dal culo mi girò si posizionò e dopo due colpi di sega i fiotti mi colpirono la faccia e io a bocca aperta raccoglievo quello che potevo.
Quello che mi andò in faccia lo raccolse con le dita e me lo porto alla bocca io ingoiai tutto. Scese prima lui,io mi lavai e lo seguii non accorgendomi che avevo alcune gocce di sperma tra i capelli. Probabilmente i fidanzati delle mie sorelle avevano mangiato la foglia perché mi guardavano e sorridevano mentre parlottavano sottovoce. Di nuovo papà sotto il tavolo mi accarezzava le coscienza, io eccitata allora cacciai fuori il cszzo di Biagio, che sedeva alla moa sinistra, e cominciai a segarlo sotto il tavolo . Mi piaceva di tenere in mano il cazzo di Biagio, che lentamente ma con costanza cresceva fino a diventare duro. Mi divertivo a guardare la faccia imbarazzata di mio fratello, lo portai fino a sborratre. Sudava freddo e per mitigare le sue smorfie e grida disse che aveva messo troppo pepe sul pesce poi si alzò e corse in bagno a pulirsi. Ormai la mezzanotte era vicina andai in camera e misi un coordinato rosso composto da mutandine e reggiseno , pronta per i botti di fine snno.
scritto il
2026-09-25
107
visite
1
voti
valutazione
4
il tuo voto
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10
Segnala abuso in questo racconto erotico

Continua a leggere racconti dello stesso autore

racconto precedente

Luca

Commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.