Al residence atto finale
di
Messalina
genere
confessioni
Era ormai stanca dopo il ditale crollai, mi addornmentai li sulla spiaggia. Il cielo ormai stava schiarendo, si preparava un'altra giornata di fuoco. Dormii giusto dieci minuti poi mi svegliai gettai uno sguardo intorno, vidi un pescatore con la canna in punta agli scogli. Mi avvicinai senza far rumore« abboccano» chiesi a voce bassa« non lo so mo sono venuto » vidi che aveva unaltra canna «mi insegni a lanciare?» lui assicurò la canna agli scogli mise l'esca all'amo poi si posiziono dietro di me ,mi fece impugnare la canna e con un colpo magistrale mi fece fare un ottimo lancio. In verità nom capii il meccanismo perche quando si mise dietro sentivo quel pacco nella schiena e mi bagnai. Passarono dieci minuti senza nulla accadere , poi la mia canna cominciò a muoversi lui venne dietro di me e con strappi e riavvolgimenti riusci a tirare fuori quel pesce. Mentre lui lo staccava dall'amo io sognavo il suo cazzo tra le mie mani e poi la mia lingua che lo leccava. Dovevo rilanciare ed allora feci l'imbranata apposta . Si mise di nuovo dietro ma questa volta mi sistemai in modo da sentirlo sul culetto, e sculettando un po feci in modo da sentirlo sul buchetto. Questa mia azione così plateale non passo inosservata al pescatore ne al suo cazzo che rispose bene. Abbandonai la testa sul suo petto con il viso rivolto all'insù verso erso il suo. Lui chino la testa verso di di me , i nostri sguardi si incontrano,le nostre labbra si attraggono e si congiungono le nostre lingue danzano la danza dell'amore. La canna intanto si piegava un pesce aveva abboccato non ci preoccupammo di questo la priorità adesso era prendere un'altro pesce quello del pescatore. Quando mi pernetrò pensai ad Enzo quasi stavo per ritrarmi perche non volevo tradirlo , ma poi pensai che «stupida io sto imparando a pescare, mica è tradimento ». Senza pensieri continuai a farmi chiavare non era un superdotato ma a modo suo ci sapeva fare tanto che squirtai due volte ed una terza non appena me lo mise in culo. Proprio nel culo diede il meglio di sé cavalcando veloce e con prepotenza mollando ogni tanto una sberla su una chiappa,ora una ora l'altra . Venne copioso non nella bocca come lui voleva ma nel culo ome io espressamente chiesi. Con la sua sborra in culo mi incamminai verso casa, la tenni finché potei poi comincio a colare giu per le gambe. Passai dinanzi al deposito dei bagnini, fuori cera il capo che lo stava aprendo con forza ma non ci riusciva la porta era stata chiusa male. Mi chiese di aiutarlo e unendo le nostre forze riuscimmo ad aprire.. cademmo a terra l'uno sull'altra. La sua mano fino tra le mie gambe e si accorse che c'era sborra fresca « troia hai gia chiavato stamattina?» « no stavo imparando a pescare» dissi« bene impara a piantare l'ombrellone », cosi dicendo mi mise il suo palo.nella fessa. Va bè pensai mon è tradimento è imparare a fare la bagnina. Passando il capovillaggio senti i miei mugugni, si affaccio e mi vifde giu su quattro zampe e il bagnino che mi montava da dietro. Entro senza colpo ferire lo caccio fuori e me lo muse in bocca. Pensai "tanto con la bocca non è trsdimento,"e gli feci un pompino con i fiocchi , passo anche il capoanimatore entro dentro e chiese la sua parte. Uno si sistemo sotto di me, dopo averla leccata mi penetro. Un'altro si sistemo dietro e mi penetro a secco nel culo Un'altro me lo mise in bocca. Mi sentuvo completamente piena,ed era bello . Non so di chi fossero le mani sulle tette ne capii quante ne fossero certo che si alternavano e spizzivavano i miei capezzoli facendo l'amore la libido era alle stelle facendomi godere in continuazione. Poi sborrarommò insieme ingoiai quello che avevo in bocca l'altro lo tenni dentro finché potetti. Mi avviai verso casa incontrai il vicino « dove vai cosi lercia ? Hai intenzione di far arrabbiare Enzo? Su dai vieni che ti pulisco.« Mi portò a casa sua comincio a pulirmi avanti e indietro facendomi cacciare con le mani tutta la sborra che avevo accumulata dentro, poi mi penetro con il cazzo la fessa« meglio andare in profondità non si sa mai». Questo non poteva essere tradimento, era pulizia profonda. Mi chiavo bene , ma non venne , mi giro e mi penetro il culo « puliamo pure questo in profondità » . Che caro ragazzo si preoccupava per me , voleva che mantenessi la pace nella mia famiglia. Mi sborro in bocca e mo.aiuto a farmi ingoiare tutto. Ero pulita potevo tornare dal mio Enzo fiera ero riuscita o non tradirlo.. lo trovai che aveva già preparato le valigie « su via amore si torna a casa» disse baciandomi« tutto sommato è andata bene, l'anno prossimo ritorneremo. Lo strinsi e lo baciai forte tanto sapevo che non lo tradivo ero diventata una brava
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