Giù in cantina

di
genere
confessioni

La scala che portava in cantina si trovava dietro una porta accanto al ripostiglio, dove c'erano l'occorrente per la pulizia e cianfrusaglie varie. Imboccai quella lunga scala per riempire alcune bottiglie di vino dato che eravamo rimasti senza in casa. Toccava sempre a me occuparmi del vino, Enzo se lo beveva ,ma era restio a scendere in cantina aveva paura che ci fosse qualche topo. L'unica cosa animata che girava in cantina ero io, e quando lui scendeva con me be allora forse per questo mi chiamava zoccola mentre facevamo l'amore ,ma a me non dispiaceva anzi mi gasava.
Ero intenta a sistemare le bottiglie mentre pensavo a come potessi fare per ovviare al debito che aveva mio marito con Pasquale e Franco. Dimprovviso una voce mi fece sobbalzare« ciao Anna ti ho vista scendere e son venuto a darti una mano » « ciao Luca grazie sei gentile vieni assaggia questo vinello e dimmi cosa ne pensi» lui assaggio il vino mentre con l'altra mano mi tasto il culo. Io non mi spostai anzi mi aggiustai per fargli toccare il buchetto. Comincio a parlare del vino decantandolo e sorseggiando per poi gustarlo prima di ingoiare ,io non capivo quello che diceva ero presa da pensieri lussuriosi provocati da quella mano che accarezzava il culo e giocava col buchetto. Accorgendosi della mia eccitazione si inginocchio e mi leccò la fessa,mentre continuava a giocare sempre col buchetto. La usava molto bene quella lingua ed ogni tanto la portava pure a forzare il buchetto. Presto arrivo il mio orgasmo. Tremavo e mi comtorcevo dal piaceree le mie grida dovettero arrivare anche in casa. Leccitazione mi annebbiava la vista , ma scorsi lo stesso una sagoma umana svendere quella lunga scala ,piu scendeva piu prendeva sembianze umane . A due passi da me finalmente lo riconobbi era Pasquale ,gli chiesi cosa volesse ,mentre incitavo Luca a continuare poiché, intimorito dalla presenza di quell'uomo ,si era fermato. « Voglio chiavarti»disse « non vedi sono già impegnata» disse che era disposto a tutto ed io gli chiesi di abbonare il debito ed in più mi restituisce il contante vinto. Disse «ma sono troppi 700 euri»
«Troppi? Ma siete in due a chiavarmi,quindi ho chiesto anche poco.» « dovrei pagare anche per lui? Perché?» « Primo perché è un ragazzino e non ha soldi e secondo perché hai interrotto la nostra chiavata». Luca nel frattempo aveva smesso di chiavarmi e da un angolino nudo assisteva alla nostra discussione. Lo feci avvicinare e glielo presi in bocca.« Non ho soldi» disse Luca « lo so» risposi e continuai il pompino guardando fisso Pasquale.« Basta non ne posso più mi sta scoppiando ,va bene zoccola accetto » mi prese per il capelli e io lasciai il cazzo del ragazzo. Mi scaraventato il suo in gola con tutta la rabbia che aveva in corpo ebbi alcuni conati ma lui non lo ritrasse. Ordinò al ragazzo di penetrarmi la fessa il quale ubbidi contento. Si sfilo dalla bovca è mi violòil buchetto sfondando con forza
Gridai il mio dolore e lui sadicamente rise. Assestava colpi forti che mi provocavano dolore e piacere« Si dai continuate così che bello i vostri cazzi». Fu allora che lo sfilo dal culo e sebbene già occupata mi penetrò la fessa. Il ragazzo credeva che dovesse passare dietro ,ma lui lo fermò « no resta dentro sfondiamogli la fessa a questa troia». Non sapeva che io alle doppiette ero abituata anche se i loro erano cazzi importanti. Strillavo come strilla una zoccola stretta in un angolo mentre squirtavo . Si tolsero dalla fessa e prima uno in culo, e quando era bren assestato entrò anche l'altro. Non sapete che goduria danno due cazzi mel culo contemporaneamente. Trovarono subito la sintonia e mi scoparono alla grande, venni un sacco di volte di culo devo dire mi allargarono perbene. Poi Luca si sfilo e mi penetro la fessa non sentivo quasi niente tanto ero larga, come pure in culo non sentivo più niente. Comunque mi sborraromo nei due buchi. Vollero che non mi pulissi . In quelle condizioni mi fecero travasare il vino mentre loro sistemvano le bottiglie piene nelle ganbiette da salire su. Enzo giocava con la figlia lo baciai, mi disse che avevo un un sapore di vino con uno strano retrogusto ma che gli piaceva. Andai a farmi una doccia pensando «E due ora mi resta solo Franco».Soddisfatta mi premiai con un bel ditale
scritto il
2026-09-29
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