Il dipinto

di
genere
etero

L'idea mi venne in mente vedendo un quadro in un mercatino di cose vintage.
“ Voglio anche io farmi fare un ritratto nuda “ pensai guardando quel bellissimo quadro che trovai sensuale ed erotico, per nulla volgare.
Dovevo solo accettare l'idea di essere vista nuda da un perfetto sconosciuto.
Cercai su internet qualche professionista che facesse ritratti del genere.
Alla fine scelsi di contattare il sig. Carlo, un uomo di circa settant'anni, che dipingeva il nudo da praticamente tutta la vita.
Gli mandai una foto del quadro che avevo visto al mercatino per dargli un'idea di cosa volessi.
Ci accordammo sul costo ed i tempi per realizzare il mio ritratto.
Ero un po' nervosa, stare nudi davanti a qualcuno non è cosa semplice del resto, ma volevo farlo.
Un'ora prima dell'appuntamento, mi arrivò un messaggio del sig. Carlo che, mortificato, si scusava del fatto di non poter venire a causa di un problema famigliare.
“ Gianni è un mio collega, bravo tanto quanto me, stia tranquilla che si troverà bene “, mi scrisse alla fine proponendomi di essere ritratta dal suo amico e collega.
Non la presi benissimo, non mi sembrava una cosa professionale, ma ormai avevo pianificato tutto e non potevo rimandare ad altra data.
“ Se lei dice che si fida ed è bravo, allora ok “ scrissi accettando.
Un'ora dopo, puntuale, il pittore collega del sig.Carlo suonò alla mia porta.
Quando lo vidi rimasi alquanto di stucco.
Mi aspettavo un settantenne o giù di lì, non un uomo della mia età e pure molto affascinante.
Un bel quarantenne insomma.
Lo invitai ed entrare e gli offrii un caffè.
Mi sembrò molto professionale, mentre chiarivamo i dettagli del lavoro.
Mi diede degli ottimi consigli per rendere il dipinto più bello rispetto a quello del quadro che avevo visto.
Mi chiese se volevo una cosa soft o più erotica ed io gli risposi “ erotica “.
Preparò tutta la sua attrezzatura nel soggiorno davanti al divano, dove io mi sarei sdraiata per ore completamente nuda.
Con solo la vestaglia addosso mi presentai in soggiorno.
Ero molto emozionata e imbarazzata.
Lui vide nel mio sguardo che ero un po' a disagio.
“ Pensavo che potrebbe indossare delle mutandine e un reggiseno color pelle, se la fa sentire più a suo agio. Io poi modificherò il ritratto sulle parti intime come vuole lei “.
La sua voce calma mi rilassò all'istante e sorridendogli disse “ possiamo darci del tu?”.
“ Certo Marta” rispose.
Tornai indossando un intimo semplice color pelle, e presi posizione sdraiata sul divano con lo sguardo perso nel vuoto.
Gianni iniziò con l’opera.
Rimasi quasi tre ore ferma su quel divano, mi sentivo alquanto bloccata.
“ Continuiamo domani, ok? “ mi disse.
Volli guardare il disegno anche se era solo l'inizio, mi sembra già bellissimo anche senza alcun dettaglio.
Gianni se ne andò, avremmo continuato il giorno dopo come concordato.
Non feci altro che fissare il bozzetto per tutta la sera e alla fine dissi, parlando a me stessa “ con la figa coperta e le tette senza capezzoli, sembri una bambola di plastica. Fai la matura e mettiti realmente nuda. È un professionista, chissà quante ne ha viste più belle della tua “.
Il giorno seguente Gianni arrivò puntuale ed io mi feci trovare tutta nuda sul divano.
“ Vedo che hai cambiato idea. Sono contento che hai preso coraggio. Così il ritratto sarà come l'originale “ mi disse Gianni sorridendomi.
Mentre dipingeva, ed io cercavo di stare il più possibile immobile, non so perché, mi venne da dire “ chissà quante donne più belle donne di me, hai visto nude “.
Lui mi sorrise e disse “ più belle? diverse se mai. Ogni donna è bella a suo modo in fondo “.
Quella frase mi fece uno strano effetto, portandomi a fare qualcosa che forse non avrei mai fatto.
“ Se la gamba la mettessi così? Vorrei osare di più. Riesci a modificare il dipinto “ gli chiesi mettendo la gamba in modo che la mia figa fosse più esposta.
Gianni si alzò e venne vicino a me, mi guardò e disse “ così sarebbe più erotico. Hai anche dei piedi molto belli, dovresti metterne uno più spostato in avanti, più in evidenza “.
Ci guardammo per qualche istante e poi io, spinta da una strana eccitazione gli dissi “ puoi farmi vedere come? “.
Lui mi guardò dritta negli occhi e prese dolcemente il mio piede mettendolo nella posizione che immaginava.
Rimase un istante a guardare.
“ Bellissima “ disse, baciandomi il piede e facendomi provare un brivido per tutta la schiena.
Tutto avvenne in modo spontaneo e naturale, come se fosse parte necessaria per la realizzazione del mio dipinto.
Gianni iniziò a succhiarmi l'alluce, scendendo poi a leccarmi la gamba fino ad arrivare al mio sesso.
L'amplesso iniziò in un modo dolce e romantico, per poi diventare spinto e quasi pornografico.
La lussuria e la perversione mi portarono ad essere una vera maiala vogliosa, sia con il corpo che con la mente.
Gianni mi fece godere in un modo che non avevo mai provato, portandomi a
raggiungere intensi orgasmi.
Si prese tutto di me, dalla bocca alla mia figa, e dalla figa al mio sedere, per poi rimetterlo sporco di nuovo nella mia bocca.
Un ora di sesso da film hard, un sesso mai fatto con nessun uomo prima d'ora, un sesso che si concluse con l’eiaculazione infinita di Gianni dentro la mia figa deflorata.
Il dipinto fu ultimato. Diverso da come doveva essere, più audace, più spinto, più porco.
“ Mi avevi chiesto se avevo visto donne nude più belle di te, ora posso risponderti di no “ mi disse lui, guardando il suo capolavoro finito.
Ora io e Gianni stiamo insieme e scopiamo ogni giorno.
Sulla parete del nostro soggiorno, spicca un bellissimo e molto realistico dipinto di me nuda, con le gambe aperte, mentre mi tocco fra le gambe e mostro i miei piedi in una posizione molto erotica.
di
scritto il
2026-07-11
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