Love for life

di
genere
esibizionismo

Accettai volentieri la proposta dei miei zii, di fare da custode per un weekend alla loro bella villa al mare.
Quella sarebbe stata l'occasione giusta per passare una breve vacanza al mare senza spendere un soldo.
“ Grazie mille Anna per la disponibilità. Fai come se fossi a casa tua “ mi disse mia zia consegnandomi le chiavi della casa e partendo per la Francia.
Non volevo perdere un secondo di quella vacanza. Andai subito a mettermi il costume poi dritta in piscina a prendere il sole.
I miei zii sono benestanti, la loro è una villa stupenda con tutti i confort, piscina compresa.
Era immersa nel verde, a pochi passi dal mare. Confinava solo con un'altra stupenda villa, da dove all'improvviso sentii arrivare degli schiamazzi che attirarono la mia attenzione.
Sapevo che in quella casa ci viveva una famiglia, padre, madre e due figli, maschio e femmina.
Mi alzai e andai vicino alla siepe a sbirciare.
Rimasi di stucco, nel vedere la famigliola felice giocare a pallavolo tutti completamente nudi.
Distratta da quella scena, non vidi arrivare la palla che mi colpì in piena faccia.
Fortunatamente era leggera e non mi fece troppo male.
“ Ohhh Dio scusaci “ sentii dire da una ragazza che correva verso di me.
Mortificata mi chiese perdono mille volte, io la rassicurai che non era successo nulla.
Ci presentammo, si chiamava Leila.
Il resto della famiglia ci raggiunse.
Con gran difficoltà ed imbarazzo, nel trovarmi davanti a quattro sconosciuti senza vestiti, mi presentai a tutti e loro fecero la stessa cosa con me.
Era difficile non guardare le loro parti intime esposte, soprattutto quelle dei due maschi. Notevoli.
Loro, invece, non sembravano affatto imbarazzati nel mostrarsi nudi.
Il capo famiglia si chiamava Mario, sua moglie era Carla e il figlio Andrea.
E poi c'era Leila.
Mi invitarono a bere un tè freddo nel loro giardino.
Nonostante fossi imbarazzata, qualcosa nella loro ospitalità, mi spinse ad accettare senza farmi troppi problemi.
“ Vado a chiudere la porta di casa e arrivo “ dissi.
Chiamai mia zia e le raccontai del mio incontro con i suoi vicini.
“ Scusami tesoro, mi sono dimenticata di dirtelo. Sono naturisti. Amano stare nudi tutto il giorno, ma sono bravissime persone “ mi spiegò lei al telefono.
Dieci minuti più tardi, ero seduta sulla sdraio nel loro giardino a bere un tè freddo al limone.
Si erano coperti con dei teli da mare.
Non so perché, ma ne rimasi delusa.
Cominciammo a parlare del più e del meno, di chi ero e del perché mi trovavo a casa dei miei zii.
Tutta la famiglia era molto cordiale, mi sentii subito a mio agio con loro, come se in fondo li conoscessi da sempre.
“ Quindi siete naturisti “ chiesi quasi senza rendermi conto di aver fatto quella domanda.
“ Anche “ mi rispose Mario sorridendomi.
Mi raccontarono del loro stile di vita, scoprii che era praticato da moltissime persone, ne fui incuriosita.
“ Se volete potete mettervi comodi, non mi scandalizzo “ dissi alla fine trovandomi a mio
Il mio non fu un gesto solo di cortesia, ma bensì di curiosità. Volevo vedere i loro corpi nudi da vicino, soprattutto i due maschietti.
Tutti e quattro si tolsero i teli da mare come se scottassero sulla loro pelle.
“ Dio ti benedica “ disse Andrea.
Scoppiammo in una risata generale.
L'occhio mi cadde sul suo generoso uccello e quello di suo padre.
Mentre continuavamo a chiaccherare, facendo sempre più conoscenza, osservavo i loro corpi nella speranza di non farmi troppo notare.
Si vedeva che erano imparentati fra di loro, tutti biondi con occhi chiari.
Leila era la gemella di Andrea, avevano un anno in meno di me, 19.
Altezza media, fisico snello, un seno ed un sedere sodi e perfetti.
Depilata fra le gambe.
Andrea era alto, fisico atletico, con un bel cazzo labro fra le gambe.
Carla invece era una bella cinquantenne formosa, con un prosperoso seno. In mezzo alle gambe, un cespuglio di peli ben tenuto.
Mario, anche lui cinquantenne, era un uomo tutto sommato affascinante, nonostante una pancia prominente.
Il suo punto forte era sicuramente il grosso cazzo peloso da superdotato.
“ Vieni dai che ti faccio vedere il resto della casa “, mi disse ad un certo punto Leila, prendendomi per mano e invitandomi a seguirla.
La loro casa era molto bella, la gemella di quella dei miei zii.
Mi portò nella sua stanza e mi fece vedere le sue cose, raccontandomi un po' della sua vita da studentessa universitaria.
Mentirei nel dire che non invidiavo il suo stupendo corpo, mi sentii quasi attratta da lei.
Mentre ascoltavo i suoi racconti, guardai fuori da una finestra, verso il giardino.
Quello che vidi mi fece paralizzare come se fossi diventata una statua.
Carla, in ginocchio sull'erba, era intenta a prendere il cazzo di suo marito e di suo figlio in bocca, una scena tanto perversa quanto eccitante.
Rimasi alcuni secondi a fissare la donna succhiare freneticamente quei due grossi falli in tiro.
“ Potevano aspettare “, mi disse Leila vicino me.
Mi girai verso di lei che mi sorrise e, prendendomi nuovamente per la mano, mi guidò a sedermi sul suo letto.
Lì, mi diede una spiegazione per quello che avevo appena visto.
Anche se ancora frastornata da quella scena in giardino, appresi che lei e la sua famiglia, facevano parte di una congregazione chiamata LOVE FOR LIFE.
Mi spiegò che praticavano l'amore libero e l'incesto non era visto come una cosa abominevole e sbagliata anzi, era pienamente tollerato.
“ Facciamo sesso fra di noi senza alcun problema. A volte coinvolgiamo anche altri membri della congregazione.
Tutto in modo totalmente consenziente “ disse Leila alla fine.
Non sapevo cosa rispondere e me ne uscì semplicemente dicendo “ capisco". Ora però devo andare a casa “.
Mi alzai e mi feci accompagnare verso l'uscita.
Prima però diedi un ultimo sguardo fuori dalla finestra, giusto in tempo per vedere i due uomini sborrare addosso a Carla.
Mi sentii bagnata fra le gambe.
Tornata a casa senza nemmeno salutare il resto della famiglia, mi tuffai subito in piscina per distrarmi dai miei pensieri.
Andai poi a fare una doccia e lì, la scena vista in giardino, apparve davanti ai miei occhi.
Eccitata mi masturbai fino a raggiungere l'orgasmo.
Ordinai una pizza per cena e mentre me la gustavo, feci una ricerca su internet riguardo alla congregazione LOVE FOR LIFE.
Scoprii che era nata da pochi anni nei paesi nordici dell'Europa.
In Italia contava circa cento iscritti sparsi per tutto lo stivale.
In modo non esplicito, venivano descritti come promotori dell'amore libero e spensierato.
Poliamore, orge e anche sesso incestuoso ne erano le basi.
“ Cazzo “ pensai.
Il citofono squillò e andai a vedere.
“ Siamo Carla e Mario, i vicini “ disse una voce femminile.
Li feci entrare e accomodare, offrendo loro un bicchiere di vino rosso che accettarono volentieri.
Erano stranamente vestiti.
Carla parlò per prima.
“ Leila ci ha detto che ci hai visti, oggi in giardino. So che lei ti ha spiegato qualcosa, ma ci teniamo a darti anche noi una spiegazione “.
Ascoltai Carla che mi raccontò più in dettaglio della loro congregazione e del loro stile di vita che non era di certo di semplici naturisti.
La sua voce ferma e calda quasi mi ipnotizzò, arrivando a farmi apprezzare le loro ragioni.
“ Per noi questa è la massima espressione dell'amore. Non facciamo del male a nessuno e non obblighiamo nessuno a pensarla come noi.
Spero solo che tu non ci giudichi male e che sarai così gentile da non raccontarlo troppo in giro. La società non è pronta a tutto questo “.
Mi versai dell'altro vino e ne offrii anche a loro, e poi semplicemente risposi “ mi reputo una persona dalla mente aperta e anche se vi conosco da poco, mi sembrate bravissime persone. La vostra famiglia mi sembra più che unita e felice.
Onestamente vi ammiro e oggi sono stata veramente bene. Avrei voluto spogliarmi anche io e stare nuda tra di voi “.
Mario e Carla mi sorrisero, trasmettendomi uno strano senso di pace e benessere.
“ Puoi farlo ora, se vuoi. Io lo faccio “ disse Mario sbottonando la camicia.
Non so cosa mi spinse a farlo, ma alla fine mi spogliai e loro fecero lo stesso.
Rimanemmo tutti e tre nudi al tavolo della cucina a finire la bottiglia di vino e chiacchierare.
“ Dov'è il bagno? “ mi chiese Carla.
Le indicai dov'era e la guardai allontanarsi, ammirando il suo formoso sedere a forma di mandolino.
Mario venne a sedersi vicino a me.
“ Sono contento che ci hai dato la possibilità di spiegarti alcune cose, avevamo paura che pensassi fossimo dei mostri pervertiti “ mi disse con voce quasi sottomessa ma terribilmente rilassante.
“ I mostri sono altri. Certo, sono rimasta sconvolta all'inizio, ma ora vedo la cosa in modo non così strano e perverso “ risposi, appoggiandogli la mano sulla coscia. Fu un gesto per me spontaneo, quasi consolatorio.
Ci guardammo negli occhi per un tempo che mi sembrò infinito e breve allo stesso tempo e poi lui mi prese la mano, spostandomela dalla sua gamba al suo cazzo.
Un brivido intenso mi attraversò la schiena, appena venni a contatto con il suo membro.
“ So che lo vuoi “, mi disse con voce sensuale.
Travolta da una eccitazione inaspettata e incontrollabile, iniziai a masturbarlo, provando piacere nel sentire crescere quel pene fra la mia mano.
Se a riposo era grosso, in erezione era enorme.
“ Brava così, muovi la mano più velocemente “, mi disse ansimante prima di baciarmi e infilarmi la lingua in bocca.
Totalmente travolta da lui, accolsi la sua calda lingua e lo seguii in un bacio passionale ed estramamente erotico, mentre muovevo velocemente la mano sul suo uccello come mi aveva chiesto.
“ Vedo che vi siete trovati “ sentii dire da Carla che era tornata da noi.
Spaventata ed imbarazzata, mi staccai da Mario come se avesse la lebbra.
“ Io non… scusami Carla ma…” balbettai cercando di spiegare.
Lei si avvicinò a me e semplicemente disse “ LOVE FOR LIFE “.
Mi baciò in bocca.
Tutti e tre andammo nella stanza dei miei zii e sul loro comodo letto matrimoniale, mi lasciai guidare dalla matura coppia in uno stupendo sesso a tre.
Esplorarono ogni centimetro del mio corpo con le loro lingue e io feci altrettanto con loro, gustandomi l'odore ed il sapore dei loro sessi.
Lussuriosa ed eccitata, priva di ogni tabù, provai l'esperienza del sesso lesbico ed il piacere estremo del cazzo di Mario dentro la mia giovane figa non più vergine ma ancora stretta.
Lui ci scopò ad entrambe con forza, mi fece godere e venire svariate volte.
Scopò il culo a Carla.
Io non me la sentii di farmi inculare dal suo grosso cazzo, la paura di sentire dolore mi bloccò, nonostante la voglia di provare fosse forte.
Dopo quasi un ora di sesso spinto,
Mario mi sborrò dentro come un toro, riempiendomi la vagina di denso e caldo sperma.
Carla me la leccò fino a pulirla tutta dal seme di suo marito.
Appagati da quello amplesso, ci addormentammo nel lettone tutti e tre abbracciati.
Il mattino seguente, al mio risveglio, i due miei amanti non c'erano più.
Un po' triste, andai a lavarmi e a mettermi il costume per andare in piscina.
Sdraiata sul lettino, sentii ancora le urla dei vicini al di là della siepe.
Andai a vedere e questa volta non li trovai a giocare a pallavolo.
Le urla che sentivo erano quelle di Leila che godeva intensamente, mentre suo padre e suo fratello, la scopavano con forza in una doppia penetrazione.
Mario si girò e mi vide. Lo guardai staccarsi da Leila e venire verso di me.
“ Ciao. Se ti va puoi unirti a noi “ mi disse.
Guardai il suo enorme uccello in tiro davanti a me e l’idea che fosse appena stato dentro al sedere di Laila mi eccitò all'istante.
Mi unii a loro in un'orgia di famiglia, dove persi la mia verginità anale.
Da quel giorno decisi di entrare a far parte di LOVE FOR LIFE anche io.
Ora sono tra i membri più attivi, tra le donne più desiderate e scopate della congregazione.


di
scritto il
2026-07-08
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