Ci ha preso gusto la babysitter
di
G.I.B
genere
trio
Guardavo l'espressione di dolore sul volto di Ambra.
Il suo giovane e stretto buco del culo di diciannovenne, era messo a dura prova dal generoso uccello di mio marito.
Lui spingeva lentamente, chiaramente in difficoltà nel muoversi, nonostante l'abbondante lubrificante usato.
Non voleva farle troppo male, anche se sapevo che i gemiti di dolore di Ambra, e le sue continue richieste di fare piano, lo eccitavano in fondo.
Si sentiva un porco dominatore e io la sua schiava.
Uscì da lei dopo alcune spinte profonde.
Guardai l'ano della nostra babysitter.
Era bello aperto. Riuscivo a vedere le pareti rosse del suo retto
“ Ti brucia puttanella, vero ? “, pensai.
Eccitata, sputai su quel buco deflorato, e iniziai a leccarlo.
Trattenni un conato di vomito.
Il gusto e l'odore erano nauseanti.
La bocca mi si impastò subito di un pungente e sgradevole sapore.
Mio marito si avvicinò con il cazzo alla mia bocca. Bramava la sua parte.
Succhiai e leccai i loro sessi sporchi.
Lui prese Ambra e la fece sdraiare a gambe aperte.
Leccò i suoi piedi sexy e succhiò le dita.
Lentamente glielo rimise nel culo, mentre io le leccavo la figa dal sapore agrodolce.
Spingeva sempre più velocemente, sempre più in profondità.
Sul volto di Ambra apparve un'espressione molto diversa da prima.
I suoi gemiti non erano più di dolore, tutt'altro, stava godendo.
Implorava a mio marito di spingere più forte, di sfondarle il culo.
Raggiunse un orgasmo
“ Ohhh Dio siiii così siii “ urlò con la sua giovane voce dal timbro acuto.
Mi ritrovai nuovamente con l’uccello di mio marito nella bocca.
Più sporco di prima, più nauseante che mai.
Succhia fino a pulirglielo e poi ancora nel culo di Ambra, mentre io le mettevo due dita nella figa bagnata.
In preda al piacere, ansimante mi disse “ voglio leccartela “.
Le misi la mia larga e matura figa in bocca, nella posizione del 69.
I nostri gemiti di piacere si mischiavano facendo eco nella stanza da letto.
Lei godeva, io godevo, mio marito godeva.
“ Sto venendo puttane. Vengo, vengo !!!”, gridò, liberando il frutto del suo orgasmo sulla mia faccia, nella mia bocca.
Raccolsi con la lingua lo sperma colato sulla figa di Ambra e lo ingoiai, estasiata dal gusto alquanto amaro e nauseabondo.
Andai a farmi una doccia.
Assorta nei miei perversi pensieri, cullata dal rumore del getto d'acqua che usciva dal doccino, sentii chiaramente la voce di Ambra.
“ Ohhh siii così inculami più forte siiii “ urlava.
“ Ci ha preso gusto la babysitter a prenderlo nel culo “ , pensai sorridendo.
Il suo giovane e stretto buco del culo di diciannovenne, era messo a dura prova dal generoso uccello di mio marito.
Lui spingeva lentamente, chiaramente in difficoltà nel muoversi, nonostante l'abbondante lubrificante usato.
Non voleva farle troppo male, anche se sapevo che i gemiti di dolore di Ambra, e le sue continue richieste di fare piano, lo eccitavano in fondo.
Si sentiva un porco dominatore e io la sua schiava.
Uscì da lei dopo alcune spinte profonde.
Guardai l'ano della nostra babysitter.
Era bello aperto. Riuscivo a vedere le pareti rosse del suo retto
“ Ti brucia puttanella, vero ? “, pensai.
Eccitata, sputai su quel buco deflorato, e iniziai a leccarlo.
Trattenni un conato di vomito.
Il gusto e l'odore erano nauseanti.
La bocca mi si impastò subito di un pungente e sgradevole sapore.
Mio marito si avvicinò con il cazzo alla mia bocca. Bramava la sua parte.
Succhiai e leccai i loro sessi sporchi.
Lui prese Ambra e la fece sdraiare a gambe aperte.
Leccò i suoi piedi sexy e succhiò le dita.
Lentamente glielo rimise nel culo, mentre io le leccavo la figa dal sapore agrodolce.
Spingeva sempre più velocemente, sempre più in profondità.
Sul volto di Ambra apparve un'espressione molto diversa da prima.
I suoi gemiti non erano più di dolore, tutt'altro, stava godendo.
Implorava a mio marito di spingere più forte, di sfondarle il culo.
Raggiunse un orgasmo
“ Ohhh Dio siiii così siii “ urlò con la sua giovane voce dal timbro acuto.
Mi ritrovai nuovamente con l’uccello di mio marito nella bocca.
Più sporco di prima, più nauseante che mai.
Succhia fino a pulirglielo e poi ancora nel culo di Ambra, mentre io le mettevo due dita nella figa bagnata.
In preda al piacere, ansimante mi disse “ voglio leccartela “.
Le misi la mia larga e matura figa in bocca, nella posizione del 69.
I nostri gemiti di piacere si mischiavano facendo eco nella stanza da letto.
Lei godeva, io godevo, mio marito godeva.
“ Sto venendo puttane. Vengo, vengo !!!”, gridò, liberando il frutto del suo orgasmo sulla mia faccia, nella mia bocca.
Raccolsi con la lingua lo sperma colato sulla figa di Ambra e lo ingoiai, estasiata dal gusto alquanto amaro e nauseabondo.
Andai a farmi una doccia.
Assorta nei miei perversi pensieri, cullata dal rumore del getto d'acqua che usciva dal doccino, sentii chiaramente la voce di Ambra.
“ Ohhh siii così inculami più forte siiii “ urlava.
“ Ci ha preso gusto la babysitter a prenderlo nel culo “ , pensai sorridendo.
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