Bene
di
G.I.B
genere
tradimenti
Mi sorrideva ed io sorridevo a lui.
Si alzò dal suo sdraio e venne da me, sotto al mio ombrellone.
“ Salve, mi chiamo Giuseppe “ disse presentandosi.
“ Piacere, sono Adele “ risposi stringendogli la mano.
Iniziammo a parlare e a conoscerci.
Simpatico e molto carino.
Dieci anni più giovane di me.
“ Sei qui in vacanza da sola? “ mi chiese.
“ No, sono con mio marito, lui viene nei weekend “.
“ Bene “ replicò
“ In che senso? “ domandai, avendo capito già dal suo primo sorriso cosa intendesse dire.
La sua mano sulla mia gamba e le carezze audaci. Lo sfiorarmi la figa da sopra il costume.
“ Ti va di stare da soli? “ Mi chiese.
Umida fra le gambe risposi di “ sì " alla sua richiesta.
Quindici minuti più tardi, eravamo al mio residence, nella mia stanza.
Il suo grosso cazzo nella mia bocca, il sapore pungente di uomo eccitato.
Le sue mani sul mio corpo, le sue dita nella mia figa slabbrata.
La sua lingua nei miei buchi bagnati e vogliosi, il suo cazzo dentro di me.
Urlai forte, mentre mi scopava come un toro, facendomi godere.
Un ora di sesso senza tabù, pornografico, a tratti anche violento.
Si prese il mio culo con forza. Mi fece male e poi godere come non mai.
Venni varie volte fino a squirtare come una fontana.
Mi riempì la figa del suo denso sperma per ben due volte.
Una vera macchina del sesso.
“ Peccato che sia già venerdì, stasera mio marito arriverà per passare qui il week end “ gli dissi, mentre facevamo la doccia insieme, lavando l'una il corpo dell'altro.
“ Stasera a che ora? “ mi chiese, facendomi girare di schiena e penetrando nuovamente la mia stanca vulva con un solo movimento, scopandomi ancora e ancora, fino a pochi minuti prima dell'arrivo di mio marito.
Si alzò dal suo sdraio e venne da me, sotto al mio ombrellone.
“ Salve, mi chiamo Giuseppe “ disse presentandosi.
“ Piacere, sono Adele “ risposi stringendogli la mano.
Iniziammo a parlare e a conoscerci.
Simpatico e molto carino.
Dieci anni più giovane di me.
“ Sei qui in vacanza da sola? “ mi chiese.
“ No, sono con mio marito, lui viene nei weekend “.
“ Bene “ replicò
“ In che senso? “ domandai, avendo capito già dal suo primo sorriso cosa intendesse dire.
La sua mano sulla mia gamba e le carezze audaci. Lo sfiorarmi la figa da sopra il costume.
“ Ti va di stare da soli? “ Mi chiese.
Umida fra le gambe risposi di “ sì " alla sua richiesta.
Quindici minuti più tardi, eravamo al mio residence, nella mia stanza.
Il suo grosso cazzo nella mia bocca, il sapore pungente di uomo eccitato.
Le sue mani sul mio corpo, le sue dita nella mia figa slabbrata.
La sua lingua nei miei buchi bagnati e vogliosi, il suo cazzo dentro di me.
Urlai forte, mentre mi scopava come un toro, facendomi godere.
Un ora di sesso senza tabù, pornografico, a tratti anche violento.
Si prese il mio culo con forza. Mi fece male e poi godere come non mai.
Venni varie volte fino a squirtare come una fontana.
Mi riempì la figa del suo denso sperma per ben due volte.
Una vera macchina del sesso.
“ Peccato che sia già venerdì, stasera mio marito arriverà per passare qui il week end “ gli dissi, mentre facevamo la doccia insieme, lavando l'una il corpo dell'altro.
“ Stasera a che ora? “ mi chiese, facendomi girare di schiena e penetrando nuovamente la mia stanca vulva con un solo movimento, scopandomi ancora e ancora, fino a pochi minuti prima dell'arrivo di mio marito.
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