Ora capisci perché l'ho fatto?

di
genere
trio

Tornai a casa presto dall'università, non avevo lezioni al pomeriggio.
Pensavo di essere sola in casa a quell'ora, ma la voce di mia madre, proveniente dalla sua stanza, mi fece capire il contrario.
Stavo per entrare quando mi bloccai, sentendo le sue parole.
“ Bravo sì così, sfondamelo “ la sentii dire gemendo.
Non avevo mai visto i miei genitori fare sesso, nemmeno per sbaglio da piccola, e non avrei dovuto farlo nemmeno in quel momento.
Incuriosita però, aprii la porta abbastanza da poter dare una sbirciatina. Quello che vidi cambiò per sempre la mia vita.
Mia madre era sdraiata a pancia in giù sul letto, completamente nuda.
Sopra di lei c'era Dario, il figlio dei vicini. Nudo anche lui, le stava scopando con forza il culo.
“ Ohhh sii così così, godo siii, sfondami il sedere siii “ urlava lei, mentre lui spingeva come un toro.
Quando uscì da lei, vidi per qualche secondo il suo enorme cazzo sporco, prima che mia madre si girasse e lo prendesse in bocca, succhiandoglielo fino a farsi sborrare nella bocca.
Dovetti lottare contro me stessa, per non entrare in quella stanza e fare una scenata.
Rimasi a guardare mia madre qualche secondo mentre leccava il grosso cazzo di Dario come se fosse la cosa più buona del mondo.
Uscì di casa e andai in un bar, sarei rientrata più tardi, dando il tempo al giovane amante di mia madre di andarsene.
Rientrata a casa, mia madre mi accolse con un bel sorriso, era tutta felice.
“ Ci credo, hai appena preso un bel cazzo grosso in culo “ pensai.
A cena parlammo della giornata trascorsa. Non smettevo però di pensare a ciò che avevo visto quel pomeriggio.
Guardavo mio padre, mi faceva pena.
Sua moglie si faceva scopare come una troia da un giovane e dotato uomo a sua insaputa.
Avrei dovuto dirglielo? e poi? cosa sarebbe successo alla mia apparente famiglia felice.
Non dissi nulla e feci finta di niente.
Il giorno successivo, mentre ero a lezione, mi arrivò un messaggio di mia madre che mi invitava a fare pausa pranzo con lei in un bar vicino al suo ufficio.
“ Tutto bene tesoro, ti vedo strana “ mi disse mentre mangiavamo un panino seduti fuori dal bar.
Non ce la feci a mentire e parlai.
“ Ieri pomeriggio sono tornata a casa e ti ho vista con Dario “, le dissi guardandola dritta negli occhi.
Lei, con voce tremante, cercò di giustificarsi.
“ Ti prego non dirlo a tuo padre. Ho sbagliato e non accadrà più “ mi disse con le lacrime agli occhi.
Non provavo alcuna pena per lei, anzi, sentivo crescere la rabbia dentro di me.
Avevo voglia di vendicarmi in nome di mio padre e così, senza riflettere bene su quello che stavo per fare le dissi “ se vuoi che non dica nulla a papà, allora devi farti scopare da Dario davanti a me, voglio vedervi “.
Sul volto di mia madre apparve l'espressione di chi aveva appena visto un fantasma. Con le labbra tremanti e la voce strozzata mi rispose “ Marta ma cosa mi stai dicendo di fare, sei matta. Io non potrei mai fare una cosa del genere “.
Continuando a guardarla fissa nei suoi occhi lucidi, semplicemente le risposi “ allora non ho scelta “.
Mi alzai e me ne andai via.
Pensai tutto il pomeriggio a quello che era successo e a quanto fossi stata cattiva con mia madre.
“ Cos'è che vuoi veramente. Umiliarla? o forse altro” dissi parlando a me stessa.
Tornai a casa verso le diciassette.
“ Marta sei tu? “ sentii la sua voce di mia madre provenire dalla sua camera da letto.
Ero pronta a chiederle scusa per come mi ero comportata, e a darle la possibilità di spiegare il perché avesse tradito mio padre con un ragazzo che poteva essere suo figlio.
Aprii la porta e questa volta, fui io ad aver visto un fantasma.
Dario era sdraiato sul letto completamente nudo, e mia madre, nuda anche lei, al suo fianco.
“ Sei pronta per lo spettacolo che tanto volevi? “ disse lei, salendo su Dario nella posizione del 69.
Prese in bocca il suo cazzo ed iniziò a succhiarlo, facendolo diventare bello dritto e duro, mentre lui le leccava la figa, infilandole anche le dita dentro.
Iniziarono ad ansimare per il piacere che si stavano reciprocamente dando.
Cominciai ad eccitarmi, vedendo il cazzo enorme di Dario scomparire e riapparire dalla bocca di mia madre, tutto bagnato della sua saliva.
Mia madre si girò verso di me e con l'espressione da vera troia arrapata mi disse “, vieni a scopare con noi “.
La sua voce mi ipnotizzò come il canto delle sirene con Ulisse.
Mi spogliai completamente e andai da loro vogliosa di partecipare.
“ Assaggia quanto è buono, capirai il perché l'ho fatto “ disse, spingendomi la testa verso il grosso cazzo di Dario che emanava un forte odore di maschio arrapato, mentre lui mi aveva già messo una mano fra le cosce.
Lo presi in bocca.
Cominciò così un’ ora di sesso spinto a tre, dove io e mia madre, prendemmo il grosso cazzo di Dario in ogni nostro buco lesbicando fra di noi, leccando e toccando la figa l’una dell'altra.
Persi con piacere la mia verginità anale, e con piacere, succhiai il cazzo sporco del nostro giovane amante, dopo che l’aveva messo nel buco del culo mio e di mia madre.
Entrambe fummo travolte da intensi orgasmi e alla fine Dario, con le palle piene di sperma, eiaculò copiosamente dentro la mia ormai deflorata figa.
Mia madre me la leccò, raccogliendo con la lingua quel denso e bianco sperma, per poi baciarmi con la lingua e farmelo assaggiare.
Fu la cosa più erotica della mia vita.
Stanche e sudate, con le nostre parti intime sfondate, e con l’endorfina ancora presente nel nostro corpo, ci sdraiammo sul letto a riprendere fiato, mentre Dario andava a darsi una lavata.
“ Allora. Hai intenzione di dire a tuo padre che mi faccio scopare dal figlio del vicino? “ mi chiese lei.
La guardai negli occhi, come avevo fatto al bar il giorno prima e semplicemente le dissi “ se posso farmi scopare anche io da Dario, allora no “.
Lei mi sorrise e accarezzò una guancia dicendomi “ capisci ora perché l'ho fatto?, comunque Dario ha un amico, sarebbe felice di unirsi anche lui in una cosa a quattro “.
La baciai in bocca e poi, eccitata, scesi a leccare il suo sesso sporco e maleodorante.




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scritto il
2026-07-08
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