Dopo anni di aperitivi fatti insieme
di
G.I.B
genere
etero
Dopo anni di aperitivi fatti insieme aspettando l'uscita dei nostri reciproci figli dalla lezione di karate, e di confidenze personali, spetegolezzi e tanto altro, un po' brillo le dissi “ visto che entrambi siamo alquanto frustrati dalle nostre vite sessuali, che ne dici di diventare trombamici?. Nessun legame sentimentale. Solo sesso “.
Lei, forse più brilla di me, rispose “ non mi sembra affatto una brutta idea.
In fondo sono praticamente separata in casa. È da un bel po' che non sento un bel cazzo dentro di me “.
“ Sappi però che sono un bel porco “ le dissi.
Lei bevve l'ultimo sorso di vino bianco e rispose “ lo spero “, allungando poi la gamba sotto al tavolino del bar , e mettendo il suo piede nudo fra le mie gambe.
Dieci minuti dopo, eravamo seduti nei sedili posteriori della mia macchina.
L'oscurità della sera ci permetteva di non essere visti, mentre le leccavo e succhiavo le dita dei piedi, salendo lungo le sue gambe fino ad arrivare alla sua figa.
“ Ti piace al naturale, con il pelo? “ mi chiese con voce arrapata.
“ Certo. Spero anche che non ti sia ancora lavata oggi “, risposi infilando poi la lingua dentro alla sua larga e bagnata vulva pelosa.
Quante seghe mi ero fatto pensando alla sua vagina. Al sapore e all'odore che potevano avere.
Non ne rimasi deluso.
L'odore era pungente, ed il sapore di donna eccitata erano molto forti.
In piena frenesia da eccitazione, leccai e masturbai il sesso di Paola come un vero porco.
“ Ohhh Dio siii bravo, così, così. Godo godo siiii “ disse gemendo e venendomi praticamente in bocca.
“ Tocca a me “ aggiunse, prendendomi il cazzo in bocca ed iniziando a succhiarlo con foga, bagnandolo completamente con la sua saliva calda.
“ Siii siii così spingi, sfondami la figa, siii siii “ urlò, mentre in una posizione alquanto scomoda, la scopavo con forza, facendo dondolare la macchina.
Sporco del frutto di un altro suo orgasmo, le infilai ancora il cazzo in bocca.
“ Mmm quanto è buono il tuo cazzo. Ne voglio ancora “ disse ansimante, succhiandolo come se fosse la cosa più buona al mondo.
In una scomodissima posizione alla pecorina, glielo misi ancora dentro, ricominciando a scoparla di prima.
“ Spingi sì così così, sfondami tutta. Vienimi dentro. Mi fai godere siiii !! “ urlò mentre anche io, travolto dell'orgasmo, sborravo dentro di lei.
“ Ohhh siii troia siii “.
Con ancora il mio seme dentro di lei, Paola si rimise le mutande.
Andammo a recuperare i nostri figli.
“ La prossima volta saltiamo l'aperitivo e scopiamo subito, così ci sarà tempo per mettermelo anche nel culo “ mi disse la mia nuova trombamica.
Lei, forse più brilla di me, rispose “ non mi sembra affatto una brutta idea.
In fondo sono praticamente separata in casa. È da un bel po' che non sento un bel cazzo dentro di me “.
“ Sappi però che sono un bel porco “ le dissi.
Lei bevve l'ultimo sorso di vino bianco e rispose “ lo spero “, allungando poi la gamba sotto al tavolino del bar , e mettendo il suo piede nudo fra le mie gambe.
Dieci minuti dopo, eravamo seduti nei sedili posteriori della mia macchina.
L'oscurità della sera ci permetteva di non essere visti, mentre le leccavo e succhiavo le dita dei piedi, salendo lungo le sue gambe fino ad arrivare alla sua figa.
“ Ti piace al naturale, con il pelo? “ mi chiese con voce arrapata.
“ Certo. Spero anche che non ti sia ancora lavata oggi “, risposi infilando poi la lingua dentro alla sua larga e bagnata vulva pelosa.
Quante seghe mi ero fatto pensando alla sua vagina. Al sapore e all'odore che potevano avere.
Non ne rimasi deluso.
L'odore era pungente, ed il sapore di donna eccitata erano molto forti.
In piena frenesia da eccitazione, leccai e masturbai il sesso di Paola come un vero porco.
“ Ohhh Dio siii bravo, così, così. Godo godo siiii “ disse gemendo e venendomi praticamente in bocca.
“ Tocca a me “ aggiunse, prendendomi il cazzo in bocca ed iniziando a succhiarlo con foga, bagnandolo completamente con la sua saliva calda.
“ Siii siii così spingi, sfondami la figa, siii siii “ urlò, mentre in una posizione alquanto scomoda, la scopavo con forza, facendo dondolare la macchina.
Sporco del frutto di un altro suo orgasmo, le infilai ancora il cazzo in bocca.
“ Mmm quanto è buono il tuo cazzo. Ne voglio ancora “ disse ansimante, succhiandolo come se fosse la cosa più buona al mondo.
In una scomodissima posizione alla pecorina, glielo misi ancora dentro, ricominciando a scoparla di prima.
“ Spingi sì così così, sfondami tutta. Vienimi dentro. Mi fai godere siiii !! “ urlò mentre anche io, travolto dell'orgasmo, sborravo dentro di lei.
“ Ohhh siii troia siii “.
Con ancora il mio seme dentro di lei, Paola si rimise le mutande.
Andammo a recuperare i nostri figli.
“ La prossima volta saltiamo l'aperitivo e scopiamo subito, così ci sarà tempo per mettermelo anche nel culo “ mi disse la mia nuova trombamica.
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