Sconosciuti

di
genere
confessioni

Sonia ormai era la mia cagnolina,ogni volta che volevo me la leccava. Imparò ad usare la lingua molto bene, Alessio aveva ragione ormai lei era il mio ragazzo. Stavamo sempre insieme al bar al ristorante in discoteca ormai facevamo coppia fissa non presi ulteriori appuntamenti e non chiavai più nemmeno in casa. Eravamo solo io e lei dormivamo persino insieme Alessio dovette rassegnarsi, in fondo quando tornava su l'aveva tutta per se era quindi giusto che quei pochi giorni qui era esclusivamente mia
Impazzivo quando strusciavo la mia fica con la sua,mi mandava ai matti
Sonia aveva una lingua lunga ,la induriva come un cazzo,mi penetrava la fica e anche il buchetto ,io godevo da matti,urlavo e mi dimenavo sotto i suoi colpi. Le piaceva fare il maschio diceva che godeva nel darmi piacere ,si faceva leccare poco. Ero la sua troia ed anche ora che siamo sposati e abbiamo figli sono la sua ragazza la sua troia sia se vado da lei sia se viene da noi Ricordo quel gorno come fosse ieri stavamo come al solito amoreggiando ci trovavamo.sugli scogli unite in un sessantanove uno dei pochi che avevamo fatto quando all'improvviso fummo prese da due sconosciuti, nessuna di noi due si ritrasse. Cominciarono a pomparci con forza io gridavo ancora e poi baciavo Sonia. Poi mi staccai da lei volevo vedere chi era il proprietario di quel cazzo. Mai visto prima e non conoscevo nemmeno chi si stava chiavando Sonia . Da quel che vidi dovevano avere intorno ai cinquant'anni, avevano anche un po' di pancetta ed un Inizio di calvizie . A loro vantaggio avevano un cazzo discreto, uno lo aveva lungo l'altro chiatto. Vedevo Sonia estasiata prendendo il cazzo di spessore, io ero penetrata da quello lungo che nella fessa non sapeva chiavare , toccava l'utero troppo violentemente, mi tocco imparargli come doveva fare, disse « a quasi cinquant'anni una ragazzina mi sta imparando a chiavare » « ecco bravo cosi, piamo piano prendi le distanze poi vedrai ti abitui» fu bravo dopo un paio di "ahi" regolò la distanza.
[ ] Sentivo Sonia gemere come una vacca, sentivo tutti i suoi versi,piu la sentivo ansimare piu mi arrapavo io
[ ] Quello se la stava fottendo alla grande secondo me venne minimo tre volte . Decisi allora di cambiare partner, lo chiesi a Sonia che non fece problemi anzi parve felice « siii che bello provo un'altro cazzo »disse tutta entusiasta. Effettivamente i cazzi lunghi saranno belli da vedere ma quelli chiatti, be so un'altra cosa. Ti riempiono la fessa , ti portano in paradiso
[ ] Mi fece male appena entrato, mi sembro di perdere di nuovo la verginità, e nemmeno quando la persi la prima volta sentii un dolore così. Questa volta tracce di sangue non uscirono ma fuoriiscivano umori in quantità industriale. Mi impalai da sola su quel cazzo chiatto, la mia fessa scendeva piano poco alla volta ma ce la fece a prenderlo tutto cominciai in saliscendi piano poi andi veloce più veloce finché noni sborrò dentro. Mi sentivo troia , una giovane troia, capace di appagare un cinqantenne. Ma il cinquantenne non era pago , mi fece pulire il cazzo con la lingua «Rimettilo in sesto puttanella che devo farti il culo. Un tremolio di paura mi prese, cazzi cosi larghi il mio buchetto non ne aveva ancora presi. Poi mi ricordai che spesso ne prendo due insieme che superano anche se di poco quello spessore e mi.tranquillizzai
Ormai Sonia era partita godeva a dismisura con quello dal cazzo lungo ebbi un moto di sollievo nel vederla cosi appassionata ed allora mi dedicai a quel cazzo. Mi misi a novanta gradi e aprii le chiappe con le mani dissi « Vai ora un solo colpo supera lo sfintere altrimenti non lo faremo più . Quando entrò in un sol colpo fui felice, cazzo era vero lo stavo prendendo in culo . Mi fece male ma poi fu solo goduria ero una cagna, una porca una vacca ,mi sentivo zoccola , stavo chiavando e non sapevo nemmeno con chi. Il tizio di Sonia gli arrivo in culo mentre l'altro arrivò in culo a me fu in contemporanea io e Sonia ci baciammo contente .«Grazie Anna senza di te non avrei fatto questa esperienza» . «Ti amo» gli risposi
I tizzi andarono via scomparvero nel nilla io e lei rimanemmo ancora. Ci leccammo i culi a vicenda e bevemmo la sborra da essi. Spossate ce ne tornammo a casa dove trovammo tutti i maschi di casa ad aspettarci . Ma questa è un'altra storia.



scritto il
2026-06-27
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