L' aiuto
di
Messalina
genere
confessioni
Quando mia figlia fu dimessa,era uno scricciolo,pesava poco più di due kili. Io ero piccola e non avevo alcuna idea di come si accudisce una neonata. Una mia vicina di casa era esperta ne aveva gia tre, si offri di aiutarmi ed acconsentii. Era una donna sulla trentina,una qualunque non bella e non brutta anche se qualche anno prima doveva essere molto carina ma essendo sposata da tanto tempo aveva perso interesse nella cura del suo corpo. Non che era proprio sciatta ma forse un po di palestra le faceva bene non fosse altro perché aveva sostenuto tre gravidanze. Mi insegno a preparare le varie pappine,mi spiego che dovevano essere gradatamente inseriti nuovi alimenti,ma tutto ciò in un prossimo futuro, per il momento solo latte in polvere ricordo ancora la marca il Nidina due. E poi cambiare i pannolini, che schifo quella pipi ,che adesso adoro ,e quella cacca come puzzava. Adele ,così si chiamava la mia vicina , la cambiava senza schifare io da lontano guardavo e quasi vomitavo. Un giorno Adele disse« Piccere qua non andiamo bene ,tu ti devi dare una mossa,la bimba non puo stare con la cacca sotto finché non gliela tolgo io,rischia un'infezione dai su coraggio avvicinati che ti aiuto io» . Di gioco forza dovetti avvicinarmi cominciai nel togliere quel pannolino lercio di piscio e di cacca, stranamente non mi fece niente.
Vedere quel corpicino nudo,cosi piccolo ,cosi fragile ,mi ispirò tanta tenerezza. Per la prima volta avevo tra le mie mani mia figlia e non sapevo cosa fare . Adele capi il mio imbarazzo e mi guido. Gli facemmo il bagnetto che bello lavarla delicatamente per contro le sue strilla di pianto si sentiva aime da molto lontano. Piu volte le.nostre mani si cozzavano ed in me sentivo una strana sensazione quando ciò avveniva. Il mio cuore accellerava al massimo, quasi mi uscisse dalle orecchie ,e avrei voluto quelle mani addosso. Se ne accorse Adele da buona donna navigata,« ne Piccere ma ti piacciono pure le donne oltra ai cazzi.» risposi di non saperlo anche se con mia cugina eta stato stupendo, ma fu solo quell'episodio isolato ed io pensavo dettato dalla paura. « Vieni qua che mo vediamo» e prendendomi per mano mi porto sul letto,. Stranamente la piccola non piangeva,lei che passava il tempo a piangere. Non fu sorpresa di trovarmi senza mutanfine,mi tocco la fessa vide che era bagnata. Fu come un lasciapassare per lei, le due bocche si avvicinarono piano finché le nostre labbra nosi acchiappavano lune con le altre,wow come era bello e quando poi le lingue si congiundero divenne paradisiaco. Cominciai a non capire più niente le con le dita mi carezzava dietro ai lobi io fremevo
Poi comicio a leccarmi il collo a farmi succhiotti, venni una prima volta . Lei imperterrita continuava il suo dolce martirio su di me,ora la sua bocca accoglieva il mio florido seno mentre i miei capezzoli sembrava volessero schizzare fuori dalle tette. Piano piano arrivo al clitoride con quella lingiua ,giusto in tempo per prendere una dose di cremina mia mi lecco tutts poi si stacco e disse« e si ti piacciono pure le donne». Così quando la bimba ce lo peetteva sgiocavamo un po tra noi. Ero giovane e inespertaa imparai presto. A dire il vero dovetti superare un ostacolo psicologico,no, non morale. In definitiva non riuscivo a mettere la lingua schifavo perché da li passa la pipì, allora avevo dei preconcetti sulla pioggia dorata ovviamente infondati. Un giorno lei mi prese la testa e mela blocco tra le sue gambe ,io mi dimennavo ma no. Riuscivo a staccarmixso se strusciavo sulla fessa be quando lo feci non mi sarei staccata più. Ormai divenne cosuettudine chiavavamo piu io e lei che con i nostri mariti. Un giorno bussarono alla porta ormai mio marito mi aveva messo la bambinata una donna anziana experta ,aveva lavorato tanto tempo in nursery cliniche. Apro speranzosa che fosse Adele invece era il marito. Chiedo cosa volesse mi disse «voglio conoscere chi mi.sta portando via mia moglie», gli dissi che nessuno gliela stava portando via , mi squadrò da capo a piedi poi disse « ds. Quando ti frequenta non fa più i suoi doveri coniugali e capisco perché ora guardandoti,sei cosi bella che chiunque si perderebbe guardandoti» suvvia signore non dica idiozie dissi mentre versavo due bicchieri d'acqua me lo trovai dietro con la mano che mi accarezzava il culo. E no questo a me non lo dovete fare perche poi non capisco nulla e mi abbandono lascivamentead azioni torbide .« Pardon» disse sentendomi irrigidimento e tolse la mano io senza voltarmi « La prego continuo pure,vada avanti senza timore. Un piccolo tocco, una piccola palpata mi avevano infuocata. Era la prima volta di un uomo a casa mia ed era da tanto che non tradivo Enzo. Con le donne non è tradimento perche le donne non hanno il cazzo,anche per questo non uso lo strap-on. Comunque so era sul tardi e gli concessi solo la fessa ma gli diedi appuntamento all'indomani volevo essere presa sul mio letto nunziale. Cazzo dopo pochi minuti che andò via ricevetti la telefonata da Enzo che mi avvisava che faceva dello straordinario uffa. Potevo chiamarlo,ma era gia lontano
Quella notte ero agitata ed emozionate e per dormire mi sparai un ditale
Vedere quel corpicino nudo,cosi piccolo ,cosi fragile ,mi ispirò tanta tenerezza. Per la prima volta avevo tra le mie mani mia figlia e non sapevo cosa fare . Adele capi il mio imbarazzo e mi guido. Gli facemmo il bagnetto che bello lavarla delicatamente per contro le sue strilla di pianto si sentiva aime da molto lontano. Piu volte le.nostre mani si cozzavano ed in me sentivo una strana sensazione quando ciò avveniva. Il mio cuore accellerava al massimo, quasi mi uscisse dalle orecchie ,e avrei voluto quelle mani addosso. Se ne accorse Adele da buona donna navigata,« ne Piccere ma ti piacciono pure le donne oltra ai cazzi.» risposi di non saperlo anche se con mia cugina eta stato stupendo, ma fu solo quell'episodio isolato ed io pensavo dettato dalla paura. « Vieni qua che mo vediamo» e prendendomi per mano mi porto sul letto,. Stranamente la piccola non piangeva,lei che passava il tempo a piangere. Non fu sorpresa di trovarmi senza mutanfine,mi tocco la fessa vide che era bagnata. Fu come un lasciapassare per lei, le due bocche si avvicinarono piano finché le nostre labbra nosi acchiappavano lune con le altre,wow come era bello e quando poi le lingue si congiundero divenne paradisiaco. Cominciai a non capire più niente le con le dita mi carezzava dietro ai lobi io fremevo
Poi comicio a leccarmi il collo a farmi succhiotti, venni una prima volta . Lei imperterrita continuava il suo dolce martirio su di me,ora la sua bocca accoglieva il mio florido seno mentre i miei capezzoli sembrava volessero schizzare fuori dalle tette. Piano piano arrivo al clitoride con quella lingiua ,giusto in tempo per prendere una dose di cremina mia mi lecco tutts poi si stacco e disse« e si ti piacciono pure le donne». Così quando la bimba ce lo peetteva sgiocavamo un po tra noi. Ero giovane e inespertaa imparai presto. A dire il vero dovetti superare un ostacolo psicologico,no, non morale. In definitiva non riuscivo a mettere la lingua schifavo perché da li passa la pipì, allora avevo dei preconcetti sulla pioggia dorata ovviamente infondati. Un giorno lei mi prese la testa e mela blocco tra le sue gambe ,io mi dimennavo ma no. Riuscivo a staccarmixso se strusciavo sulla fessa be quando lo feci non mi sarei staccata più. Ormai divenne cosuettudine chiavavamo piu io e lei che con i nostri mariti. Un giorno bussarono alla porta ormai mio marito mi aveva messo la bambinata una donna anziana experta ,aveva lavorato tanto tempo in nursery cliniche. Apro speranzosa che fosse Adele invece era il marito. Chiedo cosa volesse mi disse «voglio conoscere chi mi.sta portando via mia moglie», gli dissi che nessuno gliela stava portando via , mi squadrò da capo a piedi poi disse « ds. Quando ti frequenta non fa più i suoi doveri coniugali e capisco perché ora guardandoti,sei cosi bella che chiunque si perderebbe guardandoti» suvvia signore non dica idiozie dissi mentre versavo due bicchieri d'acqua me lo trovai dietro con la mano che mi accarezzava il culo. E no questo a me non lo dovete fare perche poi non capisco nulla e mi abbandono lascivamentead azioni torbide .« Pardon» disse sentendomi irrigidimento e tolse la mano io senza voltarmi « La prego continuo pure,vada avanti senza timore. Un piccolo tocco, una piccola palpata mi avevano infuocata. Era la prima volta di un uomo a casa mia ed era da tanto che non tradivo Enzo. Con le donne non è tradimento perche le donne non hanno il cazzo,anche per questo non uso lo strap-on. Comunque so era sul tardi e gli concessi solo la fessa ma gli diedi appuntamento all'indomani volevo essere presa sul mio letto nunziale. Cazzo dopo pochi minuti che andò via ricevetti la telefonata da Enzo che mi avvisava che faceva dello straordinario uffa. Potevo chiamarlo,ma era gia lontano
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