Alla Sorgente di Reggio Calabria

di
genere
gay

Pomeriggio.
Vento di scirocco.
Le macchine parcheggiate sono tante.
Accosto.
Scendo e mi inoltro per lo sterrato.
Cammino.
In fondo alla spiaggia due uomini sulla trentina.
Parlano.
Passo e ripasso.
Saluto.
-Come va?
-Bene, hai bisogno di qualcosa?
Sorrido e scendo con gli occhi sul loro pube.
Sorridono anche loro e continuano a parlare.
Mi allontano e mi siedo su di un muretto vicino al canneto.
Si avvicinano mentre guardo il mare.
-Se vuoi bere, siamo pieni!
Mi sento circondato e poco dopo le loro lingue sono nella mia bocca e sul mio corpo.
Mi ritrovo due cazzi lunghi e grossi che profumano meravigliosamente di piscio.
Si alternano nella mia bocca.
Quando sono lubrificati mi mettono a pancia in su sul muretto e via...dentro in due colpi....mi sento aprire...ma non posso urlare...ho un cazzo in gola ed uno in culo.
Si alternano.
Vengono.
Sborra e piscio.
Mi pulisco alla buona.
Andiamo via insieme.
Mentre risaliamo, vediamo scendere tre giovani sulla ventina.
Si salutano.
Si fermano a parlare e mi sento osservato come un trofeo.
Iniziano le presentazioni.
Uno di loro mi dice:- Tu sei il cugino di Peppe?
Rispondo di si col capo.
Ritorniamo in spiaggia...si riparte ....
Rientro e faccio doccia.
Mentre ceno squilla il cellulare:- Apri! Sono sotto casa tua!
Mio cugino Peppe.
40 anni tarchiato, peloso, barbuto, sposato e con tante amanti...per quella notte mi ha scopato come fossi la sua donna...
Ora alla sorgente, oltre l'Omeca...ci andiamo insieme
scritto il
2026-05-13
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