Io e Sonia

di
genere
confessioni

Era già passato un mese ed io non me ne ero accorta travolta dagli eventi che di susseguiranno veloci. Avevo eliminato quasi tutte le fonti di guadagno interno, le sostituii con prestazioni a pagamento. In un batterdocchio la mia disponibilità economica raggiunse livelli molto alti e mi congratulai con me stessa. L'ultimo a cui diedi il mio servizio era un commercialista e mi propose di fare una specie di Escort. Dovevo accompagnare uomini importanti a ricevimenti avrei avuto bei soldi ma dovevo assentarmi da casa per qualche giorno. Non accettai subito ci volevo pensare . Quella sera a cada trovai Alessio e Sonia la sua fidanzata, abbracciai lui forte , poi abbracciati lei ma ella si ritrasse.a tavola non s sedette come laltra volta di nuovo accanto a me,si sedette tra le mie sorelline piu piccole. Si sedette quindi di fronte a me . Col piede cercavo fi raggiungerla ma riuscivo appena a sfiorare le sue gambe. Maledissi mamma allora di avermi fatt a così corta. Ebbe la necessità fi andare in bagno e quanfo uscì mi trovo fuori l'uscio ad aspettarla « che vioi? Che ci fai qua?» mi disse « lo sai cosa voglio» glaciale le risposi. . Cercò in qualsiasi modo di sfuggire la mia inevitabile presa,la bloccai al muro,non misi tanta forza e lei mon fece resistenza,avvicinai la mia bocca alla sua , mi sorprese. Non aspetto oltre mi mollo un bacio cercando la mia lingua, « e da un mese che lo desidero mi hai turbata allora ora non resisto più.» mi disse che era la prima volta con una donna ed era contenta che fossi io a iniziarla. « Sscccchhhhh rilassati non essere tesa vedrai fra un po' ti piacerà »dalla bocca passai a baciarla il collo , come una vampira lo succhiavo lasciando alcune evidenti echimosi
Le dita dietro alle orecchie facevano effetto si stava piano piano sciogliendo. Poi si irriggidi duntratto «no no lasciami poi qua proprio no». Scappò via si butto tra le braccia di Alessio io capii che dovevo pazientare. La lasciai in pace, Alessio le chiese cosa fosse ro quelleacchie sul collo, avrebbe potuto dirglielo , non lo fece gli disse che era un'allergia. Andammo a letto verso mezza notte fino ad allora prendemmo caffè e parlammo in giardino , chi siullaltalena hi a tavolino chi a bordo piscina su una strano io mi misi sul lettino poi uno alla volta andarono a dormire prima il mio gemellino , poi Biagio, infine carmine . Jek sarebbe tornato piu tardi era andato in discoteca con la fidanzatavoleva che andassi con loro ma era fuso, finché non era fidanzato facevamo coppia fissa in discoteca, ma ora che quella stronza me lo aveva portato via no mi spiace non volli più andare anche se vedevo disegnato un sorriso beffardo sul volto da stronza che aveva. Andarono tutti a dormire rimasi sola, mi appisolata il tutto durò mezz'ora poi mi svegliai pensando a Sonia a quanto poco c'era mancato per farla mia. Cominciai a toccarmi, a darmi piacere invocavo il nome di Sonia mi stavo sditalinando per lei. D'improvviso avvertii una presenza , aprii gli occhi vidi Jek ad un metro da me che mo guardava e si sfregava il cazzo. Mi venne spontaneo allungare la mamo e dissi« Vieni » non se lo fece ripetere, si calo le braccia e mi pernetrò alla missionaria, non una posizione a me gradita. Mentre mi penetrava così mi disse «ho lasciato la stanza contenta?». Si che ero contenta gli misi le gambe a tenaglia dietro la schiena, lo bloccai per pochi attimi dentro il tempo di dirgli « Grazie sri un Angelo ti amo.»
Ero al settimo cielo, mi dimenticai di sonno finalmente il figliuol prodico era tornato a casa. Voleva cambiare posizione sapendo che quella non è la mia preferita, non volli mi feci sborrare dentro alla missionaria,evento più unico che raro . Uscì da solo quando perse consistenza lo pulii con la bocca poi lui disse «vado a dormire» ci rimasi male gli volevo dare il culo.
Stetti li ovviamente mi accorse bei vicini che cercavano di mimetizzarsi per non farsi scoprire, a me pero il pubblico piaceva, mi dava l'idea di essere una diva. Mi toccavo senza nessuna velleità piu per perdere tempo che godere poi mi stavo abbandonando nelle braccia di morfeo quando sentii uno schiaffo arrivarmi in faccia non era una mano grande ,era delicata, unghie corte senza pellicine , insomma era una mano di donna,ma di chi? Apro gli occhi Sonia domando perché.
«Stronza , Sonia Sonia e poi ti fai tuo fratello» lo presa baciata messo una mano sotto era bagnatissima. Allora sono andata a succhoare quel nettare, come era buono, sapeva di gioventù e di vaniglia.ci demmo piacere per tanto tempo, finalmente era mia e non.la volevo lasciare, venimmo molte volte poi spossatezza ci addormentammo una nelle braccia dell'altra. La mattina mi svegliai appena in tempo La cprii comunque telo. Poco dopo i primi vicini passavano per andare a lavoro. Stette una settimana con combinammo altro?
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scritto il
2026-06-24
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