La gravidanza
di
Messalina
genere
confessioni
Avevo capogiro e vomito quando vedevo il cibo
Non capivo perchè, Enzo mi suggeri quindi di andare dal medico visto che i sintomi persistevano
Il medico dopo un attenta analisi consiglio degli esami fra cui vi erano pure quelli di una possibile gtavidamza. Pensai sorridendo« io gravida dottore? Ma mi faccia il piacere» invece fu proprio così
Ok ero incinta ma di chi? Probabilmente Enzo , ma anche i miei fratelli,forse uno di loro, ma anche di papà. Decisi di attribuire ad Enzo la mia gravidamza e quanfo glielo cominicai era al settp cielo. Compro pasticcini e prosecco in quantità e mi presentava agli amici dicendo che lo avrei reso padre. Intanto il prosecco comincio a fare effetto ed andai nei cessi per pisciare ma sbagliai e mi trovai in quello dei maschi erarano in tre con i cazzi penzoloni. Li sbocchinai uno all'a volta le bollicine stavano facendo effetto. Poi memtre uno mi chiavava la fessa un'altro mi fece il culo mentre il terzo cazzo era nella mia bocca. Sborrarono all'unisono mi ritrovai i buchi pieni e ritornai in sala. La puzza di sborra si sentiva nonostante fossi rivestita,Enzo era ubriaco ed un suo amico si fece avanti« sento odore di sborra da mille metri distanti. Mi mette una mano sotto, comincia a carezzarmi le gambe,io protesto debolmente mentre la sua mano.approda alle grandi labbra. Protesto ancora ma con meno veemenza , dice« cazzo sei già piena troia» mi prende per i capelli e mi bacia in bocca sente anche lì sapore di sborra allora con le dita controlla dietro e trovandomi piena pure la mi dice«Enzo si è scelto uma meravigliosa puttana come sua donna». Queste parole mi inorgoglirono,lo montai a cavalcioni e mi.impalai su quel cazzo che era già duro più del marmo. Il locale data l'ora tarda si era svuotato, eravamo in pochi,il proprietario abbasso la serranda ed in sette approfittarono di me. No npn pensate che mi violentarono no anzi furono gentili a mettermi i loro cazzi dappertutto. Organizzai un gioco mi misi a novanta gradi e loro in fila dal cazzo piu piccolo al piu grande mo dovevano chiavare il culo io non dovevo guardare capire dal cazzo chi mi stesse chiavando, li indovina quasi tutti solo gli ultimi due sbagliai certo non si potevano quasi indovinare avevano i cazzi della stessa misura però uno aveva una particolarità che mi sfuggi,non era dritto era ricurvo all'insù cazzo per quel particolare persi la scommessa , ora dovevano venire per tre giorni a casa mia a chiavarmi
Come lo avrei spiegato a casa? Menomale che ho la cantina dove potevo chiavare indisturbata . Sapete una cosa ne avrei perse altre mille di quelle scommesse. Non giudicatemi male mi piace il cazzo, è come avere un vizio, c'è chi beve chi fuma e chi come me consuma cazzi. Si le avrei perse apposta , voi mi direte ma Enzo non ti soddisfaceva ? Si altroché però sentivo sempre il bisogno di un cazzo ,o una fessa.
Pure adesso che ero incinta avevo un irrefrenabile voglia di cazzo.
Nella mia famiglia si pensava che la donna incinta non dovesse avere voglie altrimenti il o la nascitura sarebbe nata con forma e colore della voglia,per evitarlo la voglia doveva essere esaudita. Bene io avevo sempre voglia di cazzo e per timore che mia figloa/o nascesse col cazzo disegnato in fronte come potevo lo prendevo da tutti, ora il fornaio, ora il salumiere, ora il fruttivendolo, persino dallo spazzino, non si sapeva mai. Mia mamma diceba che cosi mi facevo una brutta nomea ma a me nom interessava non volevo un figlio col cazzo in fronte. Poi mancavano tre mesi al partorire ed il ginecologo mi mise a riposo, disse «d'ora in poi entrerò solo io in quella fessa» e così fu entrava ogni settimana per vedere come stava il bambino fino al giorno che dovevo partorire
Fu allora che scpprii che non era un ginecologo ma un operatore oss
Quello che ancora non capisco perché si finse ginecologo. Da lui ovvero dal vero ginecologo mi mandò un amica visto che il mio era vittima di in incidente accaduto pochi giorni prima. Vado un po' in anticipo e lui avendo finito di pulire lo studio si stava atteggiamdo su quella sedia non sua. Quando mi vide gli balenò l'idea di potermi fare sua ed inventò la storiella di essere lui il dottore. Gli credetti a dir la verità ed ogni mese mi faceva portare un ecografia fatta fuori studio,dopo ho capito il perché
E vemne quindi il giorno del parto ma questo lo racconterò poi
Non capivo perchè, Enzo mi suggeri quindi di andare dal medico visto che i sintomi persistevano
Il medico dopo un attenta analisi consiglio degli esami fra cui vi erano pure quelli di una possibile gtavidamza. Pensai sorridendo« io gravida dottore? Ma mi faccia il piacere» invece fu proprio così
Ok ero incinta ma di chi? Probabilmente Enzo , ma anche i miei fratelli,forse uno di loro, ma anche di papà. Decisi di attribuire ad Enzo la mia gravidamza e quanfo glielo cominicai era al settp cielo. Compro pasticcini e prosecco in quantità e mi presentava agli amici dicendo che lo avrei reso padre. Intanto il prosecco comincio a fare effetto ed andai nei cessi per pisciare ma sbagliai e mi trovai in quello dei maschi erarano in tre con i cazzi penzoloni. Li sbocchinai uno all'a volta le bollicine stavano facendo effetto. Poi memtre uno mi chiavava la fessa un'altro mi fece il culo mentre il terzo cazzo era nella mia bocca. Sborrarono all'unisono mi ritrovai i buchi pieni e ritornai in sala. La puzza di sborra si sentiva nonostante fossi rivestita,Enzo era ubriaco ed un suo amico si fece avanti« sento odore di sborra da mille metri distanti. Mi mette una mano sotto, comincia a carezzarmi le gambe,io protesto debolmente mentre la sua mano.approda alle grandi labbra. Protesto ancora ma con meno veemenza , dice« cazzo sei già piena troia» mi prende per i capelli e mi bacia in bocca sente anche lì sapore di sborra allora con le dita controlla dietro e trovandomi piena pure la mi dice«Enzo si è scelto uma meravigliosa puttana come sua donna». Queste parole mi inorgoglirono,lo montai a cavalcioni e mi.impalai su quel cazzo che era già duro più del marmo. Il locale data l'ora tarda si era svuotato, eravamo in pochi,il proprietario abbasso la serranda ed in sette approfittarono di me. No npn pensate che mi violentarono no anzi furono gentili a mettermi i loro cazzi dappertutto. Organizzai un gioco mi misi a novanta gradi e loro in fila dal cazzo piu piccolo al piu grande mo dovevano chiavare il culo io non dovevo guardare capire dal cazzo chi mi stesse chiavando, li indovina quasi tutti solo gli ultimi due sbagliai certo non si potevano quasi indovinare avevano i cazzi della stessa misura però uno aveva una particolarità che mi sfuggi,non era dritto era ricurvo all'insù cazzo per quel particolare persi la scommessa , ora dovevano venire per tre giorni a casa mia a chiavarmi
Come lo avrei spiegato a casa? Menomale che ho la cantina dove potevo chiavare indisturbata . Sapete una cosa ne avrei perse altre mille di quelle scommesse. Non giudicatemi male mi piace il cazzo, è come avere un vizio, c'è chi beve chi fuma e chi come me consuma cazzi. Si le avrei perse apposta , voi mi direte ma Enzo non ti soddisfaceva ? Si altroché però sentivo sempre il bisogno di un cazzo ,o una fessa.
Pure adesso che ero incinta avevo un irrefrenabile voglia di cazzo.
Nella mia famiglia si pensava che la donna incinta non dovesse avere voglie altrimenti il o la nascitura sarebbe nata con forma e colore della voglia,per evitarlo la voglia doveva essere esaudita. Bene io avevo sempre voglia di cazzo e per timore che mia figloa/o nascesse col cazzo disegnato in fronte come potevo lo prendevo da tutti, ora il fornaio, ora il salumiere, ora il fruttivendolo, persino dallo spazzino, non si sapeva mai. Mia mamma diceba che cosi mi facevo una brutta nomea ma a me nom interessava non volevo un figlio col cazzo in fronte. Poi mancavano tre mesi al partorire ed il ginecologo mi mise a riposo, disse «d'ora in poi entrerò solo io in quella fessa» e così fu entrava ogni settimana per vedere come stava il bambino fino al giorno che dovevo partorire
Fu allora che scpprii che non era un ginecologo ma un operatore oss
Quello che ancora non capisco perché si finse ginecologo. Da lui ovvero dal vero ginecologo mi mandò un amica visto che il mio era vittima di in incidente accaduto pochi giorni prima. Vado un po' in anticipo e lui avendo finito di pulire lo studio si stava atteggiamdo su quella sedia non sua. Quando mi vide gli balenò l'idea di potermi fare sua ed inventò la storiella di essere lui il dottore. Gli credetti a dir la verità ed ogni mese mi faceva portare un ecografia fatta fuori studio,dopo ho capito il perché
E vemne quindi il giorno del parto ma questo lo racconterò poi
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