La ragazza di Alessio

di
genere
confessioni

Ero la regina di casa mia quando Jek si fidanzò, una bella ragazza devo dire,ma indisponente la signorina "so tutto io". A dirla tutta ero gelosa da quando c'era lei mio fratello non mi cercava più. La troietta lo soddisfaceva lei mi disse mio fratello quando gli chiesi il perché non mi cercasse più « E poi non devo fare regalini,ne sto in competizione con i miei fratelli». Non vi dico la stizza che mi prese glia avrei spezzate tutte le ossa a quella stronza. Però stronzo anche Jek avrebbe potuto fare come Biagio, quando non poteva con la fidanzata mi pagava e chiavava con me,tanto io ero sempre disponibile mi pagavano. Ok quello fu in periodo poco felice per me, perché oltre a perdere Jek persi anche Alessio trasferitosi a Massa Carrara
Viene una volta al mese ma con la fidanzata una ragazza acqua e sapone,carina ma non eccezionale. E di Massa natia del Goglio,l'isola, non molto socievole. Gli ho toccato la patatine mentre cenavamo,stava seduta accanto a me, ha stretto le gambe è diventata rossa però io insisto,lei non si lascia andare ma nemmeno si ritraie, potrebbe spostarmi la mano ma non lo fa anzi sembra si stia inumidendo.
Tutti si alzano per andare sui divani nel salotto,io non mi alzo lei nemmeno ,la guardo dritta negli occhi lei li abbassa," è fatta" penso ed in effetti lei comincia a cedere
Quel rompiconlione di Alessio la chiama , lei mi guarda con aria supplichevole io tolgo la mano lei scappa letteralmente via io sorrido, presto anche lei sarà mia. Una telefonata da Massa gli fa anticipare la partenza,mentre prepara la sua roba l'abbraccio da dietro, la bacio sul collo mentre tengo una mano sul seno e una sulla fica,von voce roca, spezzettato disse« no dai ,non l'ho mai fatto con una donna». Tiro via la mano dalla fessa sporca del suo umore me la passo sotto il naso lei immobile palpitante assiste alla scena ingoia saliva ,mi lecco la mano poi me ne vado. Arrivata sotto l'uscio giro l'ultima volta lo sguardo verso di lei,la vidi accasciata sul letto con la testa sotto il cuscino e la mano tra le gambe. Una risata satanica risuona nella stanza mentre a testa alta imbocco l'uscita . Penso,« un mese passa presto e allora sarai mia»
Oltre al mio gemellino e papà che mi chiavavano sempre mi rimane Carmine il rosso . Che cosa strana io e il mio gemellino siamo uguale in tutto tranne nei capelli, i miei sono rossi e ricci i suoi sono castani e lisci, mentre invece Carmine li ha rossi e ricci come me. Decisi allora di non chiedere piu niente nemmeno a lui. Quando aveva voglia mi concedeva gratis. A Biagio no però lui aveva la fidanzata sr mon lo facevo pagare sarebbe stato come cornificare quella creatura. Ora però i soldi eramo pochi per mantenere il tenore di vita fino ad allora mantenuto. Memore dell'esperienza avuta con l'amico di Biagio decisi allora di vendere la mia bocca. Già, ma come fare? Non potevo mettere mica un avviso sul giornale. Il fato mi venne in aiuto, fuori al bar sotto casa c'era l'amico di Biagio gli chiesi se voleva ripetere l'esperienza,accetto volentieri alcune mi pagò. Stavo pet chiedergli se mi faceva pubblicità senza farlo sapere a Biagio mi ptecedette« Posso mandarti qualche amico fidato ,molto discreto?» Accettai dicendo però che non andavo oltre, avrei lavorato solo di bocca. Il passaparola funxiono alla grande fu un susseguirsi di bocchini ed un esvaletion finanziaria per certi versi inaspettata. Intanto il mese passo venne il giorno in cui arrivarono Alessio e la fidanzata. Ma questa è un'altra storia.




scritto il
2026-06-23
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