Nel bar Ginocchio avvengono cose strane
di
Maktero
genere
feticismo
Alberto, oramai noto come "fogna". continua a frequentare il bar Ginocchio nonostante le umiliazioni subite.
Anzi contento di essere umiliato dai suoi amici, dopo due o tre bicchieri di bianchetto propone ai pochi frequentaori notturni di esibirsi nella sua degradazione.
Oramai sputtanato, riconosciuto come una merda dagli amici del bar non gli resta altro che manifestare apertamente la sua degradazione e goderci.
Il proprietario del bar propone una serata a pagamento per vedere quella merda di Fogna esibirsi nelle sue depravazioni.
I pochi intimi frequentatorinotturni si dichiarano disponibili e disposti a vedere la Fogna sottomessa.
Lui è entusiasta oramai prostrato, annichilito di ogni dignità nei confronti dei suoi amici, non gli rimane altro che i risalire nella considerazione divenebdo un oggetto di eccitazione.
Segue un giro di telefonate tra Fogna, me ed Alessia, concordiamo per una serata, per un incontro al bar.
Arriva la nottata decisa per lo spasso pubblico con Fogna.
E' notte tarda il bar è chiuso, ma il proprietario ci fà entrare per la serata speciale.
Io ed Alessia entriamo tenendo al guinzaglio Fogna nudo; nel bar ci sono sei avventori; tutti amici di Fogna che hanno pagato per vederlo esibirsi nelle sue schifezze.
I tizi sono già piuttosto brilli mentre scraventiamo a terra quella merda di Fogna.
Io ed Alessia prima di iniziare vogliamo umiliare quella merda esponendosi ai suoi amici mentre è prostrato a terra.
Girandogli attorno nude gli urliamo di dire il suo nome; poi gli chiediamo di esprimere a voce alta il nome dei suoi amici che lo stanno guardando.
Lui li nomina uno dopo l'altro; gli amici citati, prima freddi cominciano a scaldarsi ed applaudono al sentire il proprio nome.
Capiamo che la platea si sta scaldando e cominciamo a capire che è ilmomento di offrire lore uno spettacolo eccitante.
Alessia si siede su uno sgabello ed esibendo i suoi bellissimi piedi ordina a Fogna di leccarglieli.
La bestia inizia subito ad eseguire la mansione, mentre i suoi amici sempre più brilli lo copronoa di insulti.
Quando poi io lo agguanto per i fianchi e lo inculo gli amici si espongono in un coro di commenti osceni.
Io continuo ad incularmi la bestia mentre lui tutto contento della sua umiliazione si arrapa continuando a leccare i piedi di Alessia.
Gli masturbo il cazzo mentre lo inculo.
I lazzi dei suoi amici sono sempre più volgari; mi accorgo dal suo cazzo sempre più duro che ne ècontento.
Poi avviso nella mia mano che quella merda sta per arrivare; sento scorrere il suo sperma lungo il cazzo che poi effettivamente sprizza sul pavimento.
Segue un momento di calma.
Poi dopo quel momento di stasi io ed Alessia ordiniamo a Fogna i leccare il suo sperma che ha imbrattato il pavimento.
Per incoraggiare quella merda sputiamo sul pavimento per umiliarlo ancora di più.
Alessia per aggiungere una nota di depravazione si stimola il naso con dei cotton fiock e starnutisce sul pavimento dove Fogna, lecca tutte le schifezze uscite dal suo naso.
Gli amici di fogna hanno cominciato a masturbarsi ed eccitati sborrano sulla schiena di Fogna, mentre lui continua a leccare il pavimento.
Godendo e masturbandosi per l'eccitazione di leccare quelle oscenità.
Gli amici sputano sul pavimento per vedere Fogna leccarli.
Tutti sono contenti; Fogna si diverte a manifestare la propria degraradazione, gli astanti continuano a masturbarsi e sborrano facendo leccare il loro sperma, io ed Alessia ci amasturbiamo aggiungendo liquidi da far ingerire a Fogna.
Siamo tutti felici!
La festa finisce mentre gli amici di Fogna cominciano a prenderlo a calci.
Ad un certo punto dobbiamo chiederli di smettere perchè stanno diventando troppo violenti.
I tizi clmati se ne vanno, io ed Alessia ricevaiamo il nostro compenso; ci rivestiamo e poi prendiamo il corpo nudo di Fogna e lo scaraventiamo nel retro del bar.
Gli gettiamo sopra i suoi vestiti e lo abbandoniamo al suo destino.
Per chi volesse commentare i miei racconti la mia e-mal è "riccalupa@gmail.com".
Anzi contento di essere umiliato dai suoi amici, dopo due o tre bicchieri di bianchetto propone ai pochi frequentaori notturni di esibirsi nella sua degradazione.
Oramai sputtanato, riconosciuto come una merda dagli amici del bar non gli resta altro che manifestare apertamente la sua degradazione e goderci.
Il proprietario del bar propone una serata a pagamento per vedere quella merda di Fogna esibirsi nelle sue depravazioni.
I pochi intimi frequentatorinotturni si dichiarano disponibili e disposti a vedere la Fogna sottomessa.
Lui è entusiasta oramai prostrato, annichilito di ogni dignità nei confronti dei suoi amici, non gli rimane altro che i risalire nella considerazione divenebdo un oggetto di eccitazione.
Segue un giro di telefonate tra Fogna, me ed Alessia, concordiamo per una serata, per un incontro al bar.
Arriva la nottata decisa per lo spasso pubblico con Fogna.
E' notte tarda il bar è chiuso, ma il proprietario ci fà entrare per la serata speciale.
Io ed Alessia entriamo tenendo al guinzaglio Fogna nudo; nel bar ci sono sei avventori; tutti amici di Fogna che hanno pagato per vederlo esibirsi nelle sue schifezze.
I tizi sono già piuttosto brilli mentre scraventiamo a terra quella merda di Fogna.
Io ed Alessia prima di iniziare vogliamo umiliare quella merda esponendosi ai suoi amici mentre è prostrato a terra.
Girandogli attorno nude gli urliamo di dire il suo nome; poi gli chiediamo di esprimere a voce alta il nome dei suoi amici che lo stanno guardando.
Lui li nomina uno dopo l'altro; gli amici citati, prima freddi cominciano a scaldarsi ed applaudono al sentire il proprio nome.
Capiamo che la platea si sta scaldando e cominciamo a capire che è ilmomento di offrire lore uno spettacolo eccitante.
Alessia si siede su uno sgabello ed esibendo i suoi bellissimi piedi ordina a Fogna di leccarglieli.
La bestia inizia subito ad eseguire la mansione, mentre i suoi amici sempre più brilli lo copronoa di insulti.
Quando poi io lo agguanto per i fianchi e lo inculo gli amici si espongono in un coro di commenti osceni.
Io continuo ad incularmi la bestia mentre lui tutto contento della sua umiliazione si arrapa continuando a leccare i piedi di Alessia.
Gli masturbo il cazzo mentre lo inculo.
I lazzi dei suoi amici sono sempre più volgari; mi accorgo dal suo cazzo sempre più duro che ne ècontento.
Poi avviso nella mia mano che quella merda sta per arrivare; sento scorrere il suo sperma lungo il cazzo che poi effettivamente sprizza sul pavimento.
Segue un momento di calma.
Poi dopo quel momento di stasi io ed Alessia ordiniamo a Fogna i leccare il suo sperma che ha imbrattato il pavimento.
Per incoraggiare quella merda sputiamo sul pavimento per umiliarlo ancora di più.
Alessia per aggiungere una nota di depravazione si stimola il naso con dei cotton fiock e starnutisce sul pavimento dove Fogna, lecca tutte le schifezze uscite dal suo naso.
Gli amici di fogna hanno cominciato a masturbarsi ed eccitati sborrano sulla schiena di Fogna, mentre lui continua a leccare il pavimento.
Godendo e masturbandosi per l'eccitazione di leccare quelle oscenità.
Gli amici sputano sul pavimento per vedere Fogna leccarli.
Tutti sono contenti; Fogna si diverte a manifestare la propria degraradazione, gli astanti continuano a masturbarsi e sborrano facendo leccare il loro sperma, io ed Alessia ci amasturbiamo aggiungendo liquidi da far ingerire a Fogna.
Siamo tutti felici!
La festa finisce mentre gli amici di Fogna cominciano a prenderlo a calci.
Ad un certo punto dobbiamo chiederli di smettere perchè stanno diventando troppo violenti.
I tizi clmati se ne vanno, io ed Alessia ricevaiamo il nostro compenso; ci rivestiamo e poi prendiamo il corpo nudo di Fogna e lo scaraventiamo nel retro del bar.
Gli gettiamo sopra i suoi vestiti e lo abbandoniamo al suo destino.
Per chi volesse commentare i miei racconti la mia e-mal è "riccalupa@gmail.com".
0
voti
voti
valutazione
0
0
Continua a leggere racconti dello stesso autore
racconto precedente
Un "giro in slitta".
Commenti dei lettori al racconto erotico