Il Pronto Soccorso ci chiama per il "demente delle seghe".
di
Maktero
genere
sadomaso
Riceviamo una chiamata dal Pronto Soccorso; ci viene detto che un paziente ha richiesto il nostro intervento.
Incuriosite e preoccupate, ma con qualche ipotesi sul problema ci rechiamo all'ospedale.
Scopriamo che la nostra richiesta viene dal "demente delle seghe" che dopo essersi sfinito dalla masturbazione e svenuto nel tugurio dove vive e per fortuna avendo la porta aperta un vicino si è accorto della cosa ed ha chiamato i soccorsi.
La dottoressa che ci parla delle condizioni del paziente, ci parla di un grave caso di malnutrizione; noi sappiamo che è vero perchè quel porco pensa solo a masturbarsi; ma taciamo su questa cosa.
La dotoressa continua ad esprimersi della sua condizione di salute precaria.
Noi la ascoltiamo un poco indiferrenti, poi la dottoressa incuriosita dalla nostra mancanza di empatia ci chiede del rapporto che abbiamno con il paziente.
Noi le rispondiamo che è solamente un conoscente; un amico.
Lei accetta la nostra spiegazione e ci permette di portarlo via visto che è in condizioni di dimissioni.
Noi andiamo a prendere quella merda che ci ha fatto perdere tempo e ci ha coinvoltti con i suoi problemi.
Carichiamo quell'idiota in macchina ed in completo silenzio lo portiamo in aperta campagna.
Siamo incazzate con lui e mentre quella merda sul sedile di dietro ricomincia a masturbarsi.
Arriviamo in un campo in una zona completamente buia, tiriamo fuori il deficente e cominciamo prenderlo a pugni e calci urlandoli che non deve più coinvolgerci nei suoi problemi.
Quella merda riceve i nostri colpi cercando di continuare a masturbarsi contenta del trattamento.
Lo massacrimamo di colpi e poi quando ci riteniamo soddisfatte convinte di avergli fatto capire l'antifona lo abbandoniamo lì nel fango, in un luogo sconosciuto.
Quello schifoso, massaccrato di botte, riprende a masturbarsi.
Noi c'è ne andiamo sperando di non essere più coinvolte nei suoi problemi.
Per chi volesse commentare i miei racconti la mia e-mail è "riccalupa@gmail.com".
Incuriosite e preoccupate, ma con qualche ipotesi sul problema ci rechiamo all'ospedale.
Scopriamo che la nostra richiesta viene dal "demente delle seghe" che dopo essersi sfinito dalla masturbazione e svenuto nel tugurio dove vive e per fortuna avendo la porta aperta un vicino si è accorto della cosa ed ha chiamato i soccorsi.
La dottoressa che ci parla delle condizioni del paziente, ci parla di un grave caso di malnutrizione; noi sappiamo che è vero perchè quel porco pensa solo a masturbarsi; ma taciamo su questa cosa.
La dotoressa continua ad esprimersi della sua condizione di salute precaria.
Noi la ascoltiamo un poco indiferrenti, poi la dottoressa incuriosita dalla nostra mancanza di empatia ci chiede del rapporto che abbiamno con il paziente.
Noi le rispondiamo che è solamente un conoscente; un amico.
Lei accetta la nostra spiegazione e ci permette di portarlo via visto che è in condizioni di dimissioni.
Noi andiamo a prendere quella merda che ci ha fatto perdere tempo e ci ha coinvoltti con i suoi problemi.
Carichiamo quell'idiota in macchina ed in completo silenzio lo portiamo in aperta campagna.
Siamo incazzate con lui e mentre quella merda sul sedile di dietro ricomincia a masturbarsi.
Arriviamo in un campo in una zona completamente buia, tiriamo fuori il deficente e cominciamo prenderlo a pugni e calci urlandoli che non deve più coinvolgerci nei suoi problemi.
Quella merda riceve i nostri colpi cercando di continuare a masturbarsi contenta del trattamento.
Lo massacrimamo di colpi e poi quando ci riteniamo soddisfatte convinte di avergli fatto capire l'antifona lo abbandoniamo lì nel fango, in un luogo sconosciuto.
Quello schifoso, massaccrato di botte, riprende a masturbarsi.
Noi c'è ne andiamo sperando di non essere più coinvolte nei suoi problemi.
Per chi volesse commentare i miei racconti la mia e-mail è "riccalupa@gmail.com".
0
voti
voti
valutazione
0
0
Continua a leggere racconti dello stesso autore
racconto precedente
L'Agenzia "EsseEmme" ed i depravati delle fogne.
Commenti dei lettori al racconto erotico