La strana passione di Patrizia

di
genere
feticismo

Mi prostituisco da sempre; ed in anni ed anni di prostituzione ho accontentato qualunque perversione.
Non respingo niente qualunque cosa mi venga chiesta eseguo; è solo una questione di prezzo.
Sono una vera puttana!
Ma patrizia mi chiese qualcosa di insolito.
Io accettai perchè il compenso era buono e la novità mi entusiasmava ed incuriosiva.
Pagata per quanto avevo chiesto, secondo i desideri di Patrizia venni, da lei portata e scaraventata nuda, in una putrida pozza fangosa che contornava dei cassonetti di organico, sporchi e luridi che colavano liquami puzzollenti.
Era una zona isolata e nella notte non passava nesuno.
Io mi stavo enusiasambdo e quando Ptrizia mi disse se ero davvero convinta di andare avanti io le risposi di sì, sia per un dovere professionale che per il piacere personale che stavo cominciando a provare.
Dopo la mia ultima conferma Patrizia passò ad eseguire la sua volontà.
Con un taglierino cominciò a stagliuzzarmi i capezzoli; poi passò al cazzo staglizzandomi la cappella.
Poi mi spinse pesantemente verso il cassonnetto putrido con i miei capezzolli aperti e sanguinanti e con la mia cappella altrettanto sanguinnate.
Spingendomi con la forza dell passione mi costinse a strusciare i capezzoli sanguinati e la cappella snguinante sulla lurida e putrida superficie del cassonnetto.
I respiri di Patrizia erano sempre più infiammati mentre mi spingeva alternatevamente in un crescendo di eccitazionead infettarmi con quei liquami immondi.
Mentre mi stava alle spalle e mi spingeva freneticamente sentivo che godeva mentre mi diceva che mi stava infettando.
Anch'io godetti sentendo i miei capezzoli martoriati e la mia cappella aperta che si stavano infettando.
Arrivvammo splendidamente assieme.
Io la ricoprii del mio sperma commisto al sangue, e lei continuò a masturbarsi freneticamente godendo in continuazione.
Poi una volta calmate le mi porto al pronto soccorso, dove io mi umiliai rivelando al situazione tra gli sguardi di disprezzo dei dottori e degli infermieri.
Tuttavia ricevetti le giuste cure per le eventuali infezioni e cura dei tagli, che soprattutto alla cappella furono piuttosto difficili.
Le mie spiegazioni sul fatto che fossi una puttana masochista, che espressi apertamente senza nessun ritegno noon fecero che indignare parte del personale mentre trovai qualche interesse di qualcuno.

Per chi volesse commentare i miei racconti la mia e-mail è "riccalupa@gmail.com".

scritto il
2026-05-23
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