Un "giro in slitta".
di
Maktero
genere
sadomaso
E' tanto tempo che voglio soddisfare un mio desiderio; essere trascinata da un veicolo sul terreno per provare ad essere scorticata, massacrata dalla terra.
Dopo tanto tempo di ricerca nella rete trovo una coppia di sadiche disposte ad accogliere il mio desiderio.
Sandra ed Ilenia sono delle professioniste e vogliono un compenso per il trattamento che loro chiamano "giro in slitta".
Io entusiasta per poter realizzare un mio sogno non esito ad accettare quanto richiesto.
Ci troviamo in un pomeriggio piovoso in un area di cava; le ragazze sono belle, e dopo essersi presentate mi chiedono se sono convinta di quanto stiamo per fare.
Io sono sempre più eccittata e guardando con desiderio il terreno ghiaioso e sabbioso dove sarò martirizzata mi eccito sempre di più e confermo alle ragazze il mio desiderio.
Loro, accolto il mio consenso, ciedono il denaro richiesto; io le pago, fremente perchè non vedo l'ora di iniziare.
Le ragazze mi dicono che dopo avermi "lavorata"; se ne andranno abbandonandomi.
Poi dovro arrangiarmi da sola, se sarò in grado di tornare a casa od al pronto soccorso a seconda di come sarò ridotta.
Io accetto con entusiasmo le condizioni.
Mi fanno spogliare nuda, poi mi chiedono se preferisco il "davanti" od il "dietro".
Io chiedo cosa vuol dire; loro mi rispondono che il "davanti" vuol dire essere legata per le mani, il "dietro essere" legata per i piedi.
La questione mi lascia sconcertata, sono indecisa, loro se ne accorgono e mi dicono che per la prima esperienza è meglio il "davanti", poi magari in seguito se ci sarà un seguito si potrà fare un "dietro".
In genere, mi spiegano, che il "dietro" è più doloroso, e destinato ai masochisti più convinti, in genere per i neofiti si imitano al "davanti".
Io eccitata, incerta, un poco spaventata propendo per un "davanti".
Poi magari se mi divertiò chiederò qualcosa in più.
Le ragazze mi legano le mani con una fune che poi assicurano al paraurti posteriore della macchina.
Io ho il cuore che batte a mille, mentre la pioggia bagna il mio corpo e vedo il fangoso campo che sarà il mio tormento mi eccitò; le ragaze vedono il mio cazzo duro e dicono che è un buon inizio.
Poi mi dicono di sdraiarmi; io mi adagio sul fango e sento la fredda umidità di quell'argilla avvolgere il mio corpo caldo.
Poi comincia il "giro in slitta"; inizialmente le ragazze mi tirano lentamente; ma anche questa velocità sento la sabia, l'argilla ed i pezzi di ghiaia sfregare e colpire il mio corpo nudo.
E'MAGNIFICO!!!
Il mio corpo è stimolato dai numerosi dallo sfregare del terreno sul mio corpo.
Poi la velocità aumenta; la sensanzione di sfregamento è sempre più forte, si aggiungono i colpi dei clasti di ghiaia che colpiscono velocemente il mio corpo.
La mia testa sembra IMPAZZIRE, è il dolore più bello che ho provato.
Poi le ragazze curvano la macchina ed il mio corpo si rivolta offrendo nuova carne nuda all'offesa del terreno.
E' il "PARADISO" del dolore, il mio cazzo si eccittà a bestia e viene straziato dal terreno, mi sembra che si stacchi.
Non ci sto più con la testa.
Le ragazze si fermano, vedono la mia eccittazione, il mio cazzo eretto sanguinante e sporco di fango.
Mi liberano le mani e mi consentono di masturbarmi, io eccitata come una bestia arrivo dopo pochi tocchi.
Poi le ragazze dopo avermi osservata per verificare quanto stessi bene, mi abbandanano.
Ci metto molto a riprendermi; confusa raccolgo disornitamente i mie vestiti con cui mi copro approssimativamente e con soferenza.
Arrivo a casa con difficoltà; entrata mi gettò nella doccia dove l'acqua sciaqua via il fango ed ioscopro un corpo martoriato, pieno di ematomi e graffiature sanguinolente.
Mi piace e mi eccito nuovamente, mi masturbo ed arrivò nuovamente pensando a cosa ho subito.
Poi con le ultime forze prendo cerotti bende e pomate e mi medico per quanto posso.
Mi getto sul letto esausta; contenta di aver soddisfatto un mio desiderio.
Per chi volesse commentare i miei racconti la mia e-mail è "riccalupa@gmail.com".
Dopo tanto tempo di ricerca nella rete trovo una coppia di sadiche disposte ad accogliere il mio desiderio.
Sandra ed Ilenia sono delle professioniste e vogliono un compenso per il trattamento che loro chiamano "giro in slitta".
Io entusiasta per poter realizzare un mio sogno non esito ad accettare quanto richiesto.
Ci troviamo in un pomeriggio piovoso in un area di cava; le ragazze sono belle, e dopo essersi presentate mi chiedono se sono convinta di quanto stiamo per fare.
Io sono sempre più eccittata e guardando con desiderio il terreno ghiaioso e sabbioso dove sarò martirizzata mi eccito sempre di più e confermo alle ragazze il mio desiderio.
Loro, accolto il mio consenso, ciedono il denaro richiesto; io le pago, fremente perchè non vedo l'ora di iniziare.
Le ragazze mi dicono che dopo avermi "lavorata"; se ne andranno abbandonandomi.
Poi dovro arrangiarmi da sola, se sarò in grado di tornare a casa od al pronto soccorso a seconda di come sarò ridotta.
Io accetto con entusiasmo le condizioni.
Mi fanno spogliare nuda, poi mi chiedono se preferisco il "davanti" od il "dietro".
Io chiedo cosa vuol dire; loro mi rispondono che il "davanti" vuol dire essere legata per le mani, il "dietro essere" legata per i piedi.
La questione mi lascia sconcertata, sono indecisa, loro se ne accorgono e mi dicono che per la prima esperienza è meglio il "davanti", poi magari in seguito se ci sarà un seguito si potrà fare un "dietro".
In genere, mi spiegano, che il "dietro" è più doloroso, e destinato ai masochisti più convinti, in genere per i neofiti si imitano al "davanti".
Io eccitata, incerta, un poco spaventata propendo per un "davanti".
Poi magari se mi divertiò chiederò qualcosa in più.
Le ragazze mi legano le mani con una fune che poi assicurano al paraurti posteriore della macchina.
Io ho il cuore che batte a mille, mentre la pioggia bagna il mio corpo e vedo il fangoso campo che sarà il mio tormento mi eccitò; le ragaze vedono il mio cazzo duro e dicono che è un buon inizio.
Poi mi dicono di sdraiarmi; io mi adagio sul fango e sento la fredda umidità di quell'argilla avvolgere il mio corpo caldo.
Poi comincia il "giro in slitta"; inizialmente le ragazze mi tirano lentamente; ma anche questa velocità sento la sabia, l'argilla ed i pezzi di ghiaia sfregare e colpire il mio corpo nudo.
E'MAGNIFICO!!!
Il mio corpo è stimolato dai numerosi dallo sfregare del terreno sul mio corpo.
Poi la velocità aumenta; la sensanzione di sfregamento è sempre più forte, si aggiungono i colpi dei clasti di ghiaia che colpiscono velocemente il mio corpo.
La mia testa sembra IMPAZZIRE, è il dolore più bello che ho provato.
Poi le ragazze curvano la macchina ed il mio corpo si rivolta offrendo nuova carne nuda all'offesa del terreno.
E' il "PARADISO" del dolore, il mio cazzo si eccittà a bestia e viene straziato dal terreno, mi sembra che si stacchi.
Non ci sto più con la testa.
Le ragazze si fermano, vedono la mia eccittazione, il mio cazzo eretto sanguinante e sporco di fango.
Mi liberano le mani e mi consentono di masturbarmi, io eccitata come una bestia arrivo dopo pochi tocchi.
Poi le ragazze dopo avermi osservata per verificare quanto stessi bene, mi abbandanano.
Ci metto molto a riprendermi; confusa raccolgo disornitamente i mie vestiti con cui mi copro approssimativamente e con soferenza.
Arrivo a casa con difficoltà; entrata mi gettò nella doccia dove l'acqua sciaqua via il fango ed ioscopro un corpo martoriato, pieno di ematomi e graffiature sanguinolente.
Mi piace e mi eccito nuovamente, mi masturbo ed arrivò nuovamente pensando a cosa ho subito.
Poi con le ultime forze prendo cerotti bende e pomate e mi medico per quanto posso.
Mi getto sul letto esausta; contenta di aver soddisfatto un mio desiderio.
Per chi volesse commentare i miei racconti la mia e-mail è "riccalupa@gmail.com".
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