Esperimenti di dolore

di
genere
sadomaso

Io e mia sorella, Gaia, e le sue amiche stiamo passando passando un pomeriggio di delizioso rilassamento.
Loro comodamente spaparanzate sul divano gustano tè e pasticccini, e liquori, mentre io mi do da fare per aumentare il loro rilassamento rinfrenscando i loro piedi con la mia lingua.
E' un momento magico; il delizioso cinguettio delle ragazze sempre più ebbre, allieta le mie orecchie ed il gustoso sapore dei loro piedi soddisfa a mia bocca, è un momento magico di piacere.
I discorsi delle ragazze, sempre più corrtti dall'alcool, passano dal più ed meno, fino a qualcosa di più concreto.
Gina dice che si eccitterebbe tantissimo a vedere un maschio inculato a bestia.
Gaia le chiede se intende vedere un maschio inculato da un altro maschio, o da un oggetto.
Gina dice che è indifferente, poi corregendosi dice che preferirebbe vedere un maschio inculato da un atro maschio; poi ancora nella indertiminazione femminile dice che gli basterebbe vedere entrare un cazzo finto nel culo del maschio.
Anche Gioia e Gemma, dicono che le eccita la fantasia di vedere un maschio incuato.
Ma anche loro confuse non sanno dire se da un cazzo vero o da un dildo.
Gaia tronca quel cumulo di discorsi confusi dichiarando che hanno a disposizione un culo maschile con cui possono fare quello che vogliono.
Le ragazze ridacchiando riconoscono che è vero; ed io comprendo che i mio culo sarà oggetto delle fantasie dele ragazze; me ne sento orgogliosa e sono eccitata dall'interesse delle ragazze.
Gaia, facendomi girare espone il mio bel culo alla ragazze, io lo ostento vanitosamente; orogliosa di quella parte del mio corpo.
Lei accarezzondomi le mi chiappe sode e condolanti, dice che hanno un bellissimo oggetto su cui soddisfare i loro desideri.
Io gongolo, felice della vanità con cui viene apprezzata la mia estremità.
Al momento, aggiunge Gaia, non ci sono cazzi veri per riempire il mio culo, ma che ci sono diversi cazi finti con cui poter giocare.
Gaia svota uno scatolone da cui escono cazzi finti di ogni misura e materiale; le ragazze con gli occhi sgranati ne afferanno alcuni entusiasmate dale possibiità che quegli oggetti avranno sul loro godimento.
Freneticamente e ridacchiando e sguaiatamente offendendomi le ragazze impugnano i cazzi finti come armi avvicinandoli al mio culo.
Mia sorella le ferma per un momento, giusto il tempo per passarmi sul culo del lubrificante mentre.
Subito dopo una delle ragazze mi infila ne culo uno dei dildi, urlando di entusiasmo, mentre vede quell'oggetto entrare nel mio ano.
Un altra ragazza mi infila nel culo accanto al dildo la sua mano.
Ilmio povero culo e solleccitato e soffro tremendamente sentendomi sfondare, da un dildo e da delle mani.
Ma è solo l'inizio, le ragazze sempre più ebbre e senza controllo, incuranti di me cominciano a sfondarmi infilandomi un cazzo finto nel culo uno dopo l'altro.
Io urlo disperata perche quelle troie mi stanno veramente sfondando, ridendo ed urlando sguaiate completamente sconvolte dall'alcool.
Mi penetrano incuranti di me con ogni cazzo finto aggiungendolo a quelli già dentro e poi aggiungendone degli altri, fino a farmi ululare dal dolore.
Lo strazio del mio culo dura non sò quanto tempo; per lo meno per il tempo in cui l'alcool ingurgitato non le fa cadere esauste.
In quel momento posso togliermi dal culo tutti gli oggetti che quell pazee mi hanno infilato dentro.
Ed anch'io esausto mi getto a terra, maprima di addormentarmi trovo l'eccitazione per masturbarmi e cadere esausta nella soddisfazione.

Per chi volesse commentare i miei racconti la mia e-mail è "riccalupa@gmail.com".


scritto il
2026-04-08
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