Al mare da sola
di
damino
genere
trio
Andavo a lavorare, mia moglie si lamentava, si annoiava a stare sola in casa, non voleva frequentare parenti perché le avevano dato della puttana, quindi praticamente vivevamo soli, avevamo programmato di non avere figli presto, anche per via del suo passato e forse una piccola parte di me consigliava di dare tempo al tempo. L’aspetto diceva tutto, vestiva pochissimo proprio per questo motivo andavamo al mare in una spiaggia abbastanza isolata. Avevamo la sola utilitaria che usavo io per andare al lavoro, a casa c’era la sua bici ed ha deciso di andare nella nostra spiaggia con la bici. La distanza per una ragazza era rilevante, circa sette chilometri, esisteva una stradina poco trafficata ma in parte non era asfaltata, c’era molta polvere. Comunque, come sempre, sono stato d’accordo. La sera quando tornavo dal lavoro lei era già tornata aveva fatto la doccia, mi aspettava nuda sul letto, prendeva il sole nuda quando non c’era nessuno, aveva l’abbronzatura integrale anche vicino alla figa, si metteva a gambe larghe. Sabato e domenica andavamo assieme, abbiamo trovato un ragazzo che l’aspettava -Questo è Daniele un amico- -ciao- i soliti convenevoli, non c’era nessuno è rimasta nuda seguita da Daniele nudo anche lui col cazzo barzotto, mi hanno fatto fare la stessa cosa anche
a me ma il mio non era barzotto, era proprio duro e guardava il cielo. -Dai scopiamo che te lo abbasso quel cazzo ed infatti davanti a Daniele abbiamo scopato solo che io sono venuto subito senza far venire lei. Non si è posta nessun problema, rivolgendosi a Daniele -Dai fammi venire tu- Lui mi ha guardato per vedere cosa facevo, ho fatto si con la testa, io sono andato in acqua a farmi il bagno. Ho fatto una nuotata, sono stato via meno di mezz’ora, li ho trovati ancora a scopare, stavano facendo il sessantanove lui leccava la figa dove c’era stata anche la mia sborra e lei leccava il cazzo dallo scroto fino al glande. Mi ha guardato, mi ha fatto segno col pollice verso che era tutto ok. Quando hanno finito siamo entrati ancora in acqua, ma io avevo freddo e sono tornato di corsa vicino all’albero dove avevamo la nostra roba e mi sono esposto al sole. Lei e Daniele sono stati poco in acqua si sono allontanati per fare una passeggiata, nudi, hanno detto che se c’era necessità di nascondersi rientravano in acqua. Quando
sono tornato abbiamo mangiato della frutta, intanto qualcuno era arrivato ma si erano messi a distanza quindi potevamo restare nudi, ci siamo distesi sul telo grosso tutti insieme, lei al centro, stavamo abbastanza stretti, lei si è messa in senso contrario rispetto a noi, ci leccava il cazzo, lo succhiava quando sono diventati duri si è seduta prima sul mio, poi su Daniele, ci teneva sempre in azione. Chi vive in quella situazione può godere soltanto senza porsi il problema della promiscuità anche se era mia moglie. Siamo stati insieme a Daniele quasi tutta l’estate per quando potevo andare io altrimenti restavano soli loro due con quel che si poteva immaginare.
Finita la stagione a volte veniva a casa, faceva il rappresentante di prodotti di bellezza, avevamo la casa piena di creme e lozioni di cui mi servivo anch’io ed anche Daniele. Siamo entrati in confidenza profonda, abbiamo avuto rapporti sessuali io e lui sotto gli occhi di lei che si beava con le dita nella figa. Semplicemente perché avevamo trovato il sistema migliore per godere e farla godere mentre uno di noi la scopava aveva il cazzo in bocca dell’altro. Qualcosa di speciale veramente, non credo esistano persone a cui questa pratica non piace, l’eccitazione arriva al cervello.
a me ma il mio non era barzotto, era proprio duro e guardava il cielo. -Dai scopiamo che te lo abbasso quel cazzo ed infatti davanti a Daniele abbiamo scopato solo che io sono venuto subito senza far venire lei. Non si è posta nessun problema, rivolgendosi a Daniele -Dai fammi venire tu- Lui mi ha guardato per vedere cosa facevo, ho fatto si con la testa, io sono andato in acqua a farmi il bagno. Ho fatto una nuotata, sono stato via meno di mezz’ora, li ho trovati ancora a scopare, stavano facendo il sessantanove lui leccava la figa dove c’era stata anche la mia sborra e lei leccava il cazzo dallo scroto fino al glande. Mi ha guardato, mi ha fatto segno col pollice verso che era tutto ok. Quando hanno finito siamo entrati ancora in acqua, ma io avevo freddo e sono tornato di corsa vicino all’albero dove avevamo la nostra roba e mi sono esposto al sole. Lei e Daniele sono stati poco in acqua si sono allontanati per fare una passeggiata, nudi, hanno detto che se c’era necessità di nascondersi rientravano in acqua. Quando
sono tornato abbiamo mangiato della frutta, intanto qualcuno era arrivato ma si erano messi a distanza quindi potevamo restare nudi, ci siamo distesi sul telo grosso tutti insieme, lei al centro, stavamo abbastanza stretti, lei si è messa in senso contrario rispetto a noi, ci leccava il cazzo, lo succhiava quando sono diventati duri si è seduta prima sul mio, poi su Daniele, ci teneva sempre in azione. Chi vive in quella situazione può godere soltanto senza porsi il problema della promiscuità anche se era mia moglie. Siamo stati insieme a Daniele quasi tutta l’estate per quando potevo andare io altrimenti restavano soli loro due con quel che si poteva immaginare.
Finita la stagione a volte veniva a casa, faceva il rappresentante di prodotti di bellezza, avevamo la casa piena di creme e lozioni di cui mi servivo anch’io ed anche Daniele. Siamo entrati in confidenza profonda, abbiamo avuto rapporti sessuali io e lui sotto gli occhi di lei che si beava con le dita nella figa. Semplicemente perché avevamo trovato il sistema migliore per godere e farla godere mentre uno di noi la scopava aveva il cazzo in bocca dell’altro. Qualcosa di speciale veramente, non credo esistano persone a cui questa pratica non piace, l’eccitazione arriva al cervello.
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Commenti dei lettori al racconto erotico