"Demente segaiolo"
di
Maktero
genere
feticismo
Io ed Alessia andiamo a trovare un "tizio" che ci ha interessate leggendo il suo profilo in rete.
Ci presentiamo puntuali a casa sua.
Lui ci apre la porta nudo con il cazzo in mano; io ed Alessia non ci sconvolgiamo, dalle premesse condivise in rete, avevamo capito che avremmo avuto a che fare con un depravato estremo.
Dopo quella presentazione oscena, il "tizio" ci invitò ad entrare.
Mentre lui continuava a masturbarsi camminando avanti a noi, giungemmo in un ambiente disastrato.
Al centro del salotto 'era un divano sdrucito e sporco, pieno di macchie, anche le poltrone si presentavano nelle stesse condizioni.
L'ambiente era sporco e pieno di ogni sozzeria, cartacce, fazzolettini, detriti di ogni genere commiste a puzzolenti macchie di urina e di escrementi e quanto altro di indefinibile.
Mentre entravamo in quella bolgia della degradazione il "tizio" con il suo cazzo in mano ci invito a sederci sul divano.
Io ed Alessia ci adagiammo su quel puzzolente ammasso di lerciume.
Guardandoci negli occhi io ed Alessia ci scambiamo un brivido di piacere; senza parole ci scambiamo uno stimolo di interesse per quella merda che ci ha invitati e per lo stile di vita in cui si trova.
Il "tizio", si inginochia davanti a noi continuando a masturbarsi fino ad arrivare.
Il suo schizzo colpisce il lurido divano aggiungendo altre oscene macchie a quelle che già lo insozzano.
Dopo pochi istanti il "tizio", ricomincia a masturbarsi e guardandoci negli occhi ci conferma quanto avevamo già sentito in rete.
"Ogni occasione è buona per segarmi, se trovo scarpe... Calze.... Annuso e mi sego... Se trovo assorbenti o escrementi.... Mi ci sego. Preservativi usati.... Tutto.... Mi sfinisco di seghe fino a svenire.
Lecco i buchi del culo a tutti.... Donne uomini giovani vecchi..... Faccio schifo.... Vivo solo per farmi uscire sperma... La mia unica ragione di vita.... Pur di godere e sborrare sono disposto a tutto.
La sua confessione di estrema perversione ci piacque molto ed istantaneamente, io ed Alessia comprendendoci al volo, ci liberammo dai vestiti, ed ci inginocchiammo nude attorno al "tizio", che continuava a masturmarsi indefessamente.
Alessia cominciò a leccare il viso del "tizio", dicendo che gli piaceva, che lo amava per la sua degradazione.
Poi gli aprì la bocca e gli sputò dentro.
Io feci lo stesso dicendogli di amarlo; gli leccai l'orecchio destro mentre lui continuava a masturbarsi.
Poi anch'io gli aprì la bocca e ci sputai dentro; lui si contorse per l'eccitazione che gli provocava la sua mente depravata e sborrò con un gran fiotto.
Io ed Alessia cercammo di intercettare quel liquido per ricoprirci del suo sperma.
Raccogliemmo diverse gocce copiose con cui ci masaggiammo i corpi mentre quell'idiota del "Tizio" aveva già ricominciato a masturbarsi.
Lo facemmo eccitare mostrandoci mentre ci baciavamo scambiandoci la sua sborra, bocca a bocca.
Poi io mi sganciai da Alessia e gli infilai un dito nel culo; lui si sconvolse agitandosi e fremendo, masturbandosi sempre più freneticamente.
Lui arrivò ancora venendo sul corpo di Alessia.
Io leccai quella sborra, molto liquida e poco saporita dalla pancia e dalle tette di Alessia.
Lei raccolse un poco della sborra e disse che non sapeva di niente; io confermai, dicendo che il "tizio" aveva oramai svuotato le su palle.
Lo stronzo ricomincio a masturbarsi, emettendo dei gemiti e roteando gli occhi come completamente intontito.
Cominciammo a chiedergli, come si chiamasse, dove fosse nato; ma non era più in grado di risponderci.
Era ridoddo ad un demente; un "demente segaiolo".
Gli pisciammo addosso, lui avvolto dal piacevole calore del nostro liquido arrivò per l'ennesima volta sborrando un filo di sperma, trasparente, trasparente.
Poi esausto cadde a terra con gli occhi sbarrati, con alcune convulsioni al corpo che terminarono dopo pochi istanti.
Io e Alessia lo toccammo con le mani e con i piedi, respirava, ma non reagiva al nostro tocco.
Sincerate che fosse ancora vivo facemmo l'amore tra noi; accanto al corpo incoscente del "tizio", nella sporcizia e nella puzza del suo salotto.
Quando finimmo di amarci; vedemmo che quello schifoso con lo sguardo puntato verso di noi aveva ricominciato a masturbarsi.
Era veramente uno schifoso senza limite.
Ciò che faceva per noi; per utilizzare la sua mania.
mentre lo guardavamo masturbarsi io ed Alessia ci baciavamo e ci condivevamo orecchio nell'orecchio fantasie su come utilizzare quello schifoso.
Per chi volesse commentare i miei racconti, la mia e-mail è "riccalupa@gmail.com".
Ci presentiamo puntuali a casa sua.
Lui ci apre la porta nudo con il cazzo in mano; io ed Alessia non ci sconvolgiamo, dalle premesse condivise in rete, avevamo capito che avremmo avuto a che fare con un depravato estremo.
Dopo quella presentazione oscena, il "tizio" ci invitò ad entrare.
Mentre lui continuava a masturbarsi camminando avanti a noi, giungemmo in un ambiente disastrato.
Al centro del salotto 'era un divano sdrucito e sporco, pieno di macchie, anche le poltrone si presentavano nelle stesse condizioni.
L'ambiente era sporco e pieno di ogni sozzeria, cartacce, fazzolettini, detriti di ogni genere commiste a puzzolenti macchie di urina e di escrementi e quanto altro di indefinibile.
Mentre entravamo in quella bolgia della degradazione il "tizio" con il suo cazzo in mano ci invito a sederci sul divano.
Io ed Alessia ci adagiammo su quel puzzolente ammasso di lerciume.
Guardandoci negli occhi io ed Alessia ci scambiamo un brivido di piacere; senza parole ci scambiamo uno stimolo di interesse per quella merda che ci ha invitati e per lo stile di vita in cui si trova.
Il "tizio", si inginochia davanti a noi continuando a masturbarsi fino ad arrivare.
Il suo schizzo colpisce il lurido divano aggiungendo altre oscene macchie a quelle che già lo insozzano.
Dopo pochi istanti il "tizio", ricomincia a masturbarsi e guardandoci negli occhi ci conferma quanto avevamo già sentito in rete.
"Ogni occasione è buona per segarmi, se trovo scarpe... Calze.... Annuso e mi sego... Se trovo assorbenti o escrementi.... Mi ci sego. Preservativi usati.... Tutto.... Mi sfinisco di seghe fino a svenire.
Lecco i buchi del culo a tutti.... Donne uomini giovani vecchi..... Faccio schifo.... Vivo solo per farmi uscire sperma... La mia unica ragione di vita.... Pur di godere e sborrare sono disposto a tutto.
La sua confessione di estrema perversione ci piacque molto ed istantaneamente, io ed Alessia comprendendoci al volo, ci liberammo dai vestiti, ed ci inginocchiammo nude attorno al "tizio", che continuava a masturmarsi indefessamente.
Alessia cominciò a leccare il viso del "tizio", dicendo che gli piaceva, che lo amava per la sua degradazione.
Poi gli aprì la bocca e gli sputò dentro.
Io feci lo stesso dicendogli di amarlo; gli leccai l'orecchio destro mentre lui continuava a masturbarsi.
Poi anch'io gli aprì la bocca e ci sputai dentro; lui si contorse per l'eccitazione che gli provocava la sua mente depravata e sborrò con un gran fiotto.
Io ed Alessia cercammo di intercettare quel liquido per ricoprirci del suo sperma.
Raccogliemmo diverse gocce copiose con cui ci masaggiammo i corpi mentre quell'idiota del "Tizio" aveva già ricominciato a masturbarsi.
Lo facemmo eccitare mostrandoci mentre ci baciavamo scambiandoci la sua sborra, bocca a bocca.
Poi io mi sganciai da Alessia e gli infilai un dito nel culo; lui si sconvolse agitandosi e fremendo, masturbandosi sempre più freneticamente.
Lui arrivò ancora venendo sul corpo di Alessia.
Io leccai quella sborra, molto liquida e poco saporita dalla pancia e dalle tette di Alessia.
Lei raccolse un poco della sborra e disse che non sapeva di niente; io confermai, dicendo che il "tizio" aveva oramai svuotato le su palle.
Lo stronzo ricomincio a masturbarsi, emettendo dei gemiti e roteando gli occhi come completamente intontito.
Cominciammo a chiedergli, come si chiamasse, dove fosse nato; ma non era più in grado di risponderci.
Era ridoddo ad un demente; un "demente segaiolo".
Gli pisciammo addosso, lui avvolto dal piacevole calore del nostro liquido arrivò per l'ennesima volta sborrando un filo di sperma, trasparente, trasparente.
Poi esausto cadde a terra con gli occhi sbarrati, con alcune convulsioni al corpo che terminarono dopo pochi istanti.
Io e Alessia lo toccammo con le mani e con i piedi, respirava, ma non reagiva al nostro tocco.
Sincerate che fosse ancora vivo facemmo l'amore tra noi; accanto al corpo incoscente del "tizio", nella sporcizia e nella puzza del suo salotto.
Quando finimmo di amarci; vedemmo che quello schifoso con lo sguardo puntato verso di noi aveva ricominciato a masturbarsi.
Era veramente uno schifoso senza limite.
Ciò che faceva per noi; per utilizzare la sua mania.
mentre lo guardavamo masturbarsi io ed Alessia ci baciavamo e ci condivevamo orecchio nell'orecchio fantasie su come utilizzare quello schifoso.
Per chi volesse commentare i miei racconti, la mia e-mail è "riccalupa@gmail.com".
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