La passeggiata del " demente segaiolo".

di
genere
feticismo

Mentre quella testa piena di sperma del "demente" continua come una bestia a masturbarsi io ed Alessia decidiamo di utilizzarloper il nostro piacere.
Non gli diciamo niente tanto quello non sarebbe in grado di capire tanto è dedito a trovare il suo piacere personale e non pensare a niente altro.
Io prendo lo scopino del cesso lo immergo nell'acqua lurida del water che lui non lava mai e in cui raramnte rilascia l'acqua.
Esco dal cesso con lo scopino grondante di liquido osceno; chiedo ad Alessia di posizionarmi lo stronzo che continua a masturbarsi indeffessamente.
Senza tanti preamboli infilo nel culo dello stronzo lo scopino osceno, lui ha un sussulto ed emette un lungo gemito.
Il suo cazzo continuamente sollecitato emette un fiotto di sborra imponente.
Io ed Alessia gli ordiniamo di rotolarsi sullo sperma che ha distribuito sul pavimento fino a ripulirlo appieno.
Poi quando quella merda, che ha ricominciato a masturbarsi; io ed Alessia gli sputiamo addosso.
Alessia gli getta addosso una maglietta sdrucita e sporca; intimandogli di indossarla.
è il solo momemento in cui quel maniaco della masturbazione abbandona il suo cazzo per vestirsi.
Poi quella merda ricomincia a toccarsi.
Io gli metto un guinzaglio al collo e dico che siamo pronte ad uscire.
Io ed Alessia siamo scalze perchè amiamo, ci sentiamo stimolare dal contatto del terreno su i nostri piedi.
Quella merda del "demente" è ovviamente nudo tranne la lurida maglietta che lo ricopre.
E' notte fonda e sappiamo che non incontreremo nessuno per strada.
Usciamo orgogliose della nostra "mise"; indossiamo magliette leggere, jeans e piedi scalzi.
Ed abbiammo al guinzaglio quella merda del "demente" come un cagnolino.
Ci sentiamo come una normalissima coppia che porta a spasso la sua bestiolina per i suoi bisogni.
Con quel sentimento ci avviamo nel buio della notte ad affrontare le strade.
Costringiamo la "bestiolina" a camminare a quattro zampe con lo scopino del cesso che gli spunta oscenamente dal culo come la codina di un vero cagnolino.
Camminare a quattro zampe gli impedisce di masturbarsi; sappiamo che nella sua mente marcia di segaiolo ciò gli procura una sofferenza e ne siamo contente.
Tuttavia diamo alla nostra "bestiolina" delle sodisfazioni che lui apprezza.
Quando incontrimao qualche schifezza per strada come delle cicche abbandonate gli permettiamo di ingoiarle; se troviamo qualche pisciata di cane glie la facciamo leccare.
La "Bestiolina" è felicissima di quelle attenzioni e mentre lecca ed ingoia le schifezze si masturba.
Ma ciò che rende più felice di tutto quell merda è quando incontriamo qualche sputo o qualche catarro fresco presente sul marciapiede.
Quando quella merda vede quel bendidio tira il guinzaglio come un cane che avverte una cagnetta in calore.
Tirandosul guinzaglio si getta su quello schifo e lo lecca e lo gusta con pacere ricominciando a masturbarsi.
Io ed Alessia ci eccittiamo a vedere le schifezze di quella merda; ci baciamo e ci tocchiamo.
Lasciamo che quella merda lecca catarri gusti quanto gli piace e si masturbi scaricando il suo sperma sul marciapiede.
Gli facciamo leccare anche quello.
Siamo entusiaste di quella passeggiata nel cuore della notte.
Avanziamo portando la "bestiolina" in un parco; dove troviamo un tesoro, una cagata di cane bella fresca.
Io ed Alessia la calpestiamo immediatamente felici di sentire sotto i nostri piedi quella tiepida materia disgustosa.
Io ed Alessia ci baciamo eccittate dalle sensazioni che ci vengono dalle nostre piante dei piedi.
Ci accasciamo su una panchina, baciandoci e lasciamo che la "bestiolina", con la lingua ci pulisca i nostri piedi.
Presi dalla passione io ed Alessia ci spogliamo e cominciamo afare l'amore, io penetro Alessia con passione, facendola godere.
Io godo a mia volta e poi nella calda notttedi estate ci adagiamo sulla panchina esauste per ilnostromomento di passione.
Intanto la cagnolina lasciata libera aveva cercato altre merde di cane lasciate nel parco, secche e fresche, e se le era mangiate mentre noi facevamo l'amore.
Noi contente del sesso ci eravamo accasciate sulla panchina e guardavamo indifferenti quel demente che simasturbava mentre mangiava la merda di cane davanti a noi.
Fummo clementi e lasciammo che quel demente continuasse a mangiare quello schifo ed a masturbarsi, facendolo contento.
Poi avvicinandosi l'alba lo prendemmo al guinzaglio e lo portammo velocemente a casa.
Ci fermammo solamente di tanto in tanto per permettergli di pisciare come un cane con la gamba alzata.
Arrivate a casa, gettammo nel centro del salotto quella merda del "demente" che continuava a masturbarsi mentre lo prendevamo a calci e gli sputavamo addosso.
Poi io ed Alessia, esauste andammo a dormire, lasciando quello scemo a sfondarsi dalle seghe fino allo sfinimento.

Per chi volesse commentare i miei raccon lamia e-mail è "riccalupa@gmail.com".





scritto il
2026-04-12
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