All'"Agenzia EsseEmme" non ci tiriamo indietro davanti a nulla.

di
genere
feticismo

Alla scrivania dell'agenzia abbiamo davanti una coppia; sono i gestori di un cinema porno.
Uno dei pochi rimasti.
Vorrebberò rivitilazzare la loro attività trasormandola in un luogo di incontri.
A tutti gli effetti, già ora come ora, ci spiegano, si incontrano froci, puttane e depravati vari.
Ma vorrebbero dare una svolta qualitativa all'ambiente presentando gente di "classe", che intrattenga gli astanti e che sia disposta ad affrontare ogni esigenza degli spettatori in un clima di desiderio e piacere alieno dallo squallore e dal mercimonio che caratterizza attualmente la loro attività.
Io e mia sorella entusiasti siamo pronti a fornire una lunga serie di profesionisti e profesioniste, di gran bellezza e classe che sapranno dare quel tocco in più al loro cinema.
Ma Marco ed Ilenia, i due gestori, dopo un breve imbarazzo che manifestano mugugnando sommessamente, ci rivelano che la loro volontà è un altra.
Prima di aggiungere un manipolo di troie e froci appena migliori di quelli di ora, vogliono aprire l'iniziativa con un exploit con il meglio.
E secondo loro, il meglio affermano; siamo noi!
Io ed Alessia rimaniamo un poco imbarazzate, anche inorgoglite, da quella affermazione, ma, professionalmente riprendiamo subito il controllo della situazione.
Rispondiamo che non abbiamo problemi ad offrirci personalmente alle esigenze dei clienti; ma ovviammente il compenso dovrà essere adeguato.
Marco e sua moglie dichiarano che non hanno problemi a pagare il necessario.
Io ed Alessia presentiamo un preventivo basato su una base oraria e sulle potenziali prestazioni richieste sia per la serata di inizio che su alcune succesive.
La coppia accetta la cifra; ci versa l'anticipo e ci da l'appuntamento per la serata di presentazione.
Io e mia sorella Alessia ci prentiamo puntuali al cinema, come richiesto dai clienti.
Entrate li troviamo tutti infeervoriti; ci dicono che hanno fatto passare la voce per una serata eccezionale.
Ci portano in una stanzetta dietro la biglietteria, dove ci fanno spogliare; poi ci dicono che per le esigenze della platea dovremo essere oppurtunamente preparati.
Ci verrà inserito ad entrambi un penetratore uretrale che dovrà uscire oscenamente dai nostri organi sessuali.
Ciò servirà ad eccitare la platea depravata che frequenta il cinema.
Inoltre ci verranno apposti dei morsetti metallici ai capezzoli.
Tutto quanto rientra nelle condizioni del contratto che abbiamo stipulato e non poniamo obbiezioni.
I due ci preparano prima applicandoci i morsetti ai capezzoli e poi infilando nelle nostre uretre delle aste semirigide fornite di bombature che entrano dolosamente nella nostre cavità.
Poi ci ammanetano le mani dietro la schiena per confermare agli astanti la nostra impassibalità.
Io ed Alessia guardiamo con piacere i nostri corpi nudi così ornati da oggetti che ci provocano sofferenza ed ecitazione.
Poi Marco ed Ilenia ci portano così nude ed oscene verso il palco davanti allo schermo.
In quello stato tra i due vestiti di tutto punto davanti ad una platea gremita di depravati ci sentiamo protragoniste.
La nostra sensazione aumenta ascoltando gli applausi ed i commenti più o meno osceni degli spettatori.
Con quella sensazione il mio cazzo si eregge sempre di più scalando le asperità dell'asta che mi riempie l'uretra.
Marco con il microfono in mano ci presenta entusiasticamente; la platea ensiasta risponde con applausi ed urla e fischi ed acclamazioni alle parole di Marco.
Si esprime dicendo che da adesso al cinema inizia una nuova era dove oltre alle proiezioni saranno disponibili altri motivi di divertimento.
In nuova forma di cinema attivo dove gli spettatori potranno attuare tutti i loro desideri.
Marco da buon incantantore ipnotizava la platea; ma io ed Alessia sapevamo bene che tutti quei preamboli si sarebbero risolti in inculate, sevizie ed umiliazioni di ogni genere.
Questo pensiero mi eccitava sempre di più cosa che valeva per mia sorella che sembrava anche lei fremere dalla volta di iniziare.
Marco da grande istrione ci fà sfilare come delle modelle nel corridoio tra le seggiole del cinema.
In un grande clima di festa io ed Alessia eccitate, avanziamo nel corridoio e ci dimeniamo come troie, muovendo provocatamente ed orgogliasamente i nostri culi che saranno ben presto riempiti dai cazzi di quei festaioli.
Mentre ci esibiamo notiamo che gia molti hanno cominciato ad estrarre i loro cazzi e a masturbarsi.
Anche le poche donne presenti sono eccittate dalla nostra esibizione ed urlano sguaiatamente toccandosi.
Io ed Alessia contente di quell'entusiasmo e di quel successo sorridiamo contente.
Poi Marco esplode nella frase "il divertimento ha inizio"; dopo di che vengono spente le luci ed iniaziata la proiezione di un film sconcio.
Passarono pochi istanti da quell'invito e dal favorevole buio in sala che io mi sentii agguantare da braccia maschili che mi bittarono a terra.
Con la coda dell'occhio vidi che la stessa cosa accadeva con mia sorella.
Le mani mi immobbillizavano e poi cominciai a sentire il primo cazzo che mi entrava nel culo; mentre qualche altro sconusciuto mi infilava il suo in bocca.
Io mi diedi da fare con la bocca mentre non potevo fare altro con quello che mi penetrava il culo; si sarebbe accontentato del mio buco così come era.
Al primo cazzo se ne aggiunse un secondo sia in culo che in bocca, gli sconosciuti eccitati come bestie mi riempivano di sperma nei miei buchi.
Poi qualcuno mi prese di peso e mi portò nel cesso del cinema, pieno di sperma e sconvolta dagli stupri mi accorsi appena della sporcizia di quell'ambiente.
Circondata da sconosciuti, dai loro schiammazzi ed urla, venni coperta di piscio caldo e sperma tiepido che colava sulla mia schiena, poi qualchun altro cominciò a pisciarmi in bocca.
Io ecitata come una bestia accolsi con piacere quell'acre e salato sapore frutto di una vescica.
Ingoiai con gioia quel liquido eccitante.
Il mio cazzo era sempre più grosso, oppreso dal caterere scabro non riusivo ad arrivare, ma impazivo sempre di più per l'eccitazione.
Mentre qualcuno riprendeva ad incularmi, finalmente qualcuno mi propose qualcosa di più saporito.
Vidi un culo peloso da cui cominciò ad uscire un lungo stronzo, bello nero e duro; quel ben di Dio cadde per terra ed io con gli occhi sgranati mi buttai con la bocca spalancata e la lingua desiderosa a gustare quel frutto dell'intesiono.
Mentre qualcuno continuava ad incularmi ed qualchun altro mi pisciava addosso, tra i lazzi e le urla, le risa, e le offese cominciai a gustarmi quella splendida cagata.
La mia depravazione suscitò un ulteriore coro di entusiasmo e qualcuno indignato dallo schifo che favevo cominciò a prendermi a calci.
Ero al settimo cielo, ero inculata, coperta di piscio e sperma mentre mangiavo con la bocca piena di sborra ed urina la merda di uno sconosciuto, insultata dai lazzi, dalle urla, dagli scherni degli avventori.
Sborrai eccitata allo spasmo; il mio sperma colò con difficcoltà attarverso il congegno che mi attraversava il cazzo.
Anche dopo aver sborrato ero sempre eccitata e continuai a bere piscia, sperma ed ingoiare merda di sconosciuti, per ore.
Poi quando le decine di avventori furono gradualmente soddisfatti e cominciarono a tornare uno dopo l'altro a casa.
Mentre l'ultimo cliente finiva di incularmi mi si avvicinnò Marco per dirmi che dopo questa ultima prestazione la serata era finita.
L'ultimo spettatore mi arrivò nel culo ed io mi accasciai a terra sfinita; Marco considerando la mia condizione e quella di mia sorella ci propose di passare la notte in uno stanzino dove c'era un letto dove avremmo potuto riprenderci e dormire qualche ora.
Accettai e mi ritrovai con mia sorella nello stanzino ci furono sfilati i dolorososi cateteri e i morsetti.
Ma io ed Alessia che eravamo enormemente eccitati per tutto quanto avevamo subito facemmo l'amore tra noi godendo felicemente entrambe.
Poi esauste ci addormettammo.

Per chi volesse commentare i miei racconti la mia e-mail è "riccalupa@gmail.com".




scritto il
2026-05-02
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