L'"Agenzia EsseEmme" và alla grande; e prova tutto.
di
Maktero
genere
sadomaso
Il nostro ultimo contratto con Marco ed Ilenia ci impegna pesantemente.
Per un mese dovremo presentare alle esibizioni serali dove veniamo pesamtemente violentate.
Tuttavia dopo gli stupri e le violenze subite fino a tarda notte la mattina alle nove siamo al nostro posto all'agenzia dove incontriamo sempre più clienti che si rivolgono a noi per trovare la loro "anima gemella" ovvero il pervertito o la pervertita che soddisfino le loro esigenze sessuali.
Le nostre esibizioni presso il cinema porno ci hanno portato molti clienti; la publicità della nostra attività durante le serate al cinema ha avuto successo.
Sfinite dalle serate di stupri accogliamo sempre i clienti con un sorriso e troviamo sempre ciò che desiderano.
L'attività và veramente alla grande e guadaniamo molto.
Diversi clienti ci chiedono prestazioni personali; noi dichiariamo sempre che siamo disponibili ma che in tal caso il costo è elevato.
Solo alcuni possono permettersi i nostri prezzi personali ed in genere si tratta di prestazioni minime.
Inculate, frustate, bruciature con cera bollente o sigarette sui genitali, superpenetrazioni; per cui abbiamo a disposizione una stanzetta opportunamente attrezzata nel retrobottega opuure per chi può pagare di più un appartamento appositamente disposto.
Insomma ci và molto bene; lavoriamo moltissimmo, ci stanchiamo moltissimo, soffriamo moltissimo, ma godiamo ancora di più; ma ci dà molta soddisfazione la richiesta per le nostre prestazioni personali.
Questo ci convice che piacciamo ai clienti tanto e quanto i professionisti e le proffesioniste che offriamo; ne siamo inorgoglite.
Un giorno arriva un cliente che ci propone una situazione particolare; cerca qualcuno disposto a farsi rompere le costole.
La richiesta ci lascia interdette perchè nel nostro portafoglio di masochisti e masochiste non abbiammo nessunno che abbia dato una simile disponibilità.
Tuttavia congediamo ill cliente dicendogli che gli faremo sapere.
Appena uscito ci diamo da fare cominciando una serie di telefonate.
Riceviamo una lunga serie di negazioni da parte dei nostri corrrispondenti.
Solamente una sadica si propone disponibile per una simile attivittà ma vuole come presumibile un alto compenso.
Chiamiamo Luca, il sadico, e gli proponiamo la disponibilità della donna ed il suo prezzo.
Lui risponde che gli sta bene ma che vorrebbe anche qualchun'altro, non facendo problemi di costo.
Gli rispondiamo che ci faremo risentire.
Diamo il via ad un'altra serie di telefonate, da cui riceviamo nuovamente dei rifiuti.
A quel punto decidiamo di offrirci personalmente, non potevamo farci scappare un cliente così generoso; e poi in fondo l'idea di farci spaccare le ossa ci attrae.
Richiamiamo luca dicendoli che oltre alla puttana che avevamo trovato saremmo state disponibili anche noi.
Gli proponemmo il costo della prestazione che a lui non fece ne caldo ne freddo.
Come richiesto ci versò via telematica un largo anticipo.
Prendemmo quindi un appuntamento nel nostro appartamento di comodo.
La sera dell'incontro passammo a prendere Laura, la puttana che si era dichiarata disponibile.
Uscì di casa molto puntuale; non sembrava nervosa, in macchina ci disse che gli era già successo altre volte di aver incontrato dei sadici con simili esigenze.
Continuando la chiacchiarata le affermò che oltre alle costole le avevano già spezzato le braccia, le gambe ed i piedi.
Io ed Alessia rimanemmo affascinate dal racconto delle sue esperienze; affermò che le piaceva moltissimo essere massacrata in questa maniera.
Ed era convinta che piacerà anche a noi.
Io ed Alessia, più che perplessi eravamo curiosi di verificare le sue affermazioni.
Arrivammo alla casa, Luca ci aspettava li sotto con un borsone; presentammo Laura e salimmo nell'appartamento con una aria festosa, ma piena di ansiose aspettative.
Nella'appartamento ci spogliammo tutte, accendemmo lo stereo a volume alto per coprire le urla di dolore.
Prima di iniziare facemmo versare al sadico il saldo, più una caparra per eventuali cure mediche che gli sarebbero state rimborsate nel caso non fossero state necessarie.
Conclusa la pratica commerciale, nude ed entusiaste di provare qualcosa di nuovo come bambine ci mettiamo a ballare alla musica alta che coprirà le nostre urla.
Luca anche lui ballando nudo asseconda il nostro divertimento; ma poi estrae dalla borsa che si era portato una grossa sbarra di ferro che volteggia gigiennosamente, chiedendo chi vuole essere la prima.
Laura vedendo i nostri sguardi indecisi si propone per prima; la leghiamo alle catene che pendono dal soffitto.
Ha un bel corpo magro e tosto, pieno di ciccatrici appena visibili.
Una volta legata impotente, Luca le gira attorno con la sua spranga.
Noi inginocchiate nude attorno a Laura siamo ansiose di vedere cosa accadrà.
Dopo aver girato attorno a laura alcune volte, Luca la colpisce leggermente ad un fianco, lei risponde con un debole gemito di dolore, lui la colpisce un'altra volta più forte, Laura geme di più.
Seguono alti colpi deboli che sembrano sondare la resistenza di Laura.
Poi il sadico si scatena e colpisce violentemente il costato di Laura; lei urla come una disperata; il colpo successivo è ancora più violento e sentiamo il rumore di ossa spezzate.
Laura urla come una pazza, ma il sadico insiste colpendo sempre più violentemente, provocando quel rumore sinistro di ossa spezzate.
Lei urlando sputa bava.
Io ed Alessia ci guardiamo e siamo attratte dal dolore che sta provando Laura.
Siamo spaventate e nello stesso tempo desiderose di provarlo; non vediamo l'ora.
Luca masssacra Laura con la sua sbarra di ferro.
Lei urla come una pazza mentre quel sadico le fracassa il torace.
Poi comincia a picchiarle con la sbarra i piedi; lei salta sospirando e respirando sempre a più fatica.
Facciamo presente a Luca che non era previsto il trattamento dei piedi.
Lui tutto infoiato con il cazzo eretto afferma che è disposto a pagare qualsiasi altra cifra per continuare a fare ciò che gli piace.
Accetiamo il suo proposito ed il suo denaro che ci sarà versato in seguito.
Conclusa la transazione commerciale Luca continua a massacrare Laura, costole e piedi vengono masscrati, finchè Luca eccitato come una bestia non arriva.
Il sadico si rilascia sul divano per riprendersi.
Io ed Alessia liberiamo Laura gemente e semintontita, la adagiamo per terra.
Poi io ed Alessia litighiamo su chi sarà la prossima.
Io sono troppo eccitata da ciò che ho visto e voglio provare immediatamente una tale sofferenza, mia sorella è altrettanto eccitata ed anche lei vuole essere la prossima.
Facciamo pari e dispari e per fortuna vinco io.
Sono entusiasta e non vedo l'ora di iniziare; mia sorella mi lega la soffitto come avevamo fatto prima con Laura.
Luca intanto si era ripreso e toccandosi il cazzo osservava con attenzione il mio corpo nudo prossimo a subire le sue attenzioni sadiche.
Mia sorella si avventò sul suo cazzo eretto per soddisfarlo e renderlo meno violento, ma lui con cattiveria la allontenò con violenza facendola cadere a terra bruscamente.
Poi con la sua sbarra di ferro cominciò a girarmi attorno, studiandomi.
Io avevo l'animo in gola, fremente di poter soffrire terribilmente.
Poi finalmente la tensione si allentò con il primo colpo; un colpo di studio per vedere le mie reazioni.
Io urlai debolmente e Luca prese quel mio primo gemito come una scala del dolore.
Seguì un secondo colpo appena più duro del primo, a cui corrispose un urlo appena più alto.
Poi Luca si lasciò andare e cominciò a colpire come un pazzo.
I colpi era sempre più frequenti e violenti e cominciarono a spezzarmi le costole.
Era un dolore che non avevo mai provato prima e che mi piacque parecchio.
Mentre urlavo come una bestia, apprezzai il lavoro di Luca, mi stavo eccittando enormemente ed lui non esitò a colpirmi il cazzo eccitato facendomi sobbalzare dal dolore.
Quando termino di massacrarmi le costole si dedicò ai piedi clpendoli violentemente con la sua sbarra; non ero più in grado per l'ecitazione ed il dolore che avrebbe dovuto pagarmi pagare un extra.
Sborrai per il dolore mentre anche lui sborrava sul mio corpo, questo è quanto mi ricordo prima di cadere sfinita per il dolore ed il godimento.
Semincosciente mi accorsi a malapena che il sdaico stava riservando lo stesso trattamento a mia sorella.
Capivo a malapena cosa stesse succedendo; sentivo le urla di Alessia attenuate dal mio intontinemento.
Prima di svenire definivamente vidi il cazzo di luca che sborrava, non capivao su chi o dove.
Quando ripresi i sensi ululavo dal dolore, mia sorella e Laura anche loro si lamentavano terribilmente.
Luca non c'era più.
Sforzandomi superando i dolori riuscii ad arrivare al telefono e chiamare il dottore che si occupa di noi.
Era impegnato e sarebbe arrivato dopo parecchie ore.
Furono ore di sofferenza, durante le quali ci cagammo e pisciammo adosso, dopo di che il dottore arrivò con l'aiuto di una infermiera e cominciò a curarci.
Non so cosa ci fece esattamente; ci riempì di antidolorifici e ci fasciò.
Questo è l'ultimo ricordo che ho prima di sprofondare nell'oblio.
Per chi volesse commentare i miei racconti la mia e-mail è "riccalupa@gmail.com".
Per un mese dovremo presentare alle esibizioni serali dove veniamo pesamtemente violentate.
Tuttavia dopo gli stupri e le violenze subite fino a tarda notte la mattina alle nove siamo al nostro posto all'agenzia dove incontriamo sempre più clienti che si rivolgono a noi per trovare la loro "anima gemella" ovvero il pervertito o la pervertita che soddisfino le loro esigenze sessuali.
Le nostre esibizioni presso il cinema porno ci hanno portato molti clienti; la publicità della nostra attività durante le serate al cinema ha avuto successo.
Sfinite dalle serate di stupri accogliamo sempre i clienti con un sorriso e troviamo sempre ciò che desiderano.
L'attività và veramente alla grande e guadaniamo molto.
Diversi clienti ci chiedono prestazioni personali; noi dichiariamo sempre che siamo disponibili ma che in tal caso il costo è elevato.
Solo alcuni possono permettersi i nostri prezzi personali ed in genere si tratta di prestazioni minime.
Inculate, frustate, bruciature con cera bollente o sigarette sui genitali, superpenetrazioni; per cui abbiamo a disposizione una stanzetta opportunamente attrezzata nel retrobottega opuure per chi può pagare di più un appartamento appositamente disposto.
Insomma ci và molto bene; lavoriamo moltissimmo, ci stanchiamo moltissimo, soffriamo moltissimo, ma godiamo ancora di più; ma ci dà molta soddisfazione la richiesta per le nostre prestazioni personali.
Questo ci convice che piacciamo ai clienti tanto e quanto i professionisti e le proffesioniste che offriamo; ne siamo inorgoglite.
Un giorno arriva un cliente che ci propone una situazione particolare; cerca qualcuno disposto a farsi rompere le costole.
La richiesta ci lascia interdette perchè nel nostro portafoglio di masochisti e masochiste non abbiammo nessunno che abbia dato una simile disponibilità.
Tuttavia congediamo ill cliente dicendogli che gli faremo sapere.
Appena uscito ci diamo da fare cominciando una serie di telefonate.
Riceviamo una lunga serie di negazioni da parte dei nostri corrrispondenti.
Solamente una sadica si propone disponibile per una simile attivittà ma vuole come presumibile un alto compenso.
Chiamiamo Luca, il sadico, e gli proponiamo la disponibilità della donna ed il suo prezzo.
Lui risponde che gli sta bene ma che vorrebbe anche qualchun'altro, non facendo problemi di costo.
Gli rispondiamo che ci faremo risentire.
Diamo il via ad un'altra serie di telefonate, da cui riceviamo nuovamente dei rifiuti.
A quel punto decidiamo di offrirci personalmente, non potevamo farci scappare un cliente così generoso; e poi in fondo l'idea di farci spaccare le ossa ci attrae.
Richiamiamo luca dicendoli che oltre alla puttana che avevamo trovato saremmo state disponibili anche noi.
Gli proponemmo il costo della prestazione che a lui non fece ne caldo ne freddo.
Come richiesto ci versò via telematica un largo anticipo.
Prendemmo quindi un appuntamento nel nostro appartamento di comodo.
La sera dell'incontro passammo a prendere Laura, la puttana che si era dichiarata disponibile.
Uscì di casa molto puntuale; non sembrava nervosa, in macchina ci disse che gli era già successo altre volte di aver incontrato dei sadici con simili esigenze.
Continuando la chiacchiarata le affermò che oltre alle costole le avevano già spezzato le braccia, le gambe ed i piedi.
Io ed Alessia rimanemmo affascinate dal racconto delle sue esperienze; affermò che le piaceva moltissimo essere massacrata in questa maniera.
Ed era convinta che piacerà anche a noi.
Io ed Alessia, più che perplessi eravamo curiosi di verificare le sue affermazioni.
Arrivammo alla casa, Luca ci aspettava li sotto con un borsone; presentammo Laura e salimmo nell'appartamento con una aria festosa, ma piena di ansiose aspettative.
Nella'appartamento ci spogliammo tutte, accendemmo lo stereo a volume alto per coprire le urla di dolore.
Prima di iniziare facemmo versare al sadico il saldo, più una caparra per eventuali cure mediche che gli sarebbero state rimborsate nel caso non fossero state necessarie.
Conclusa la pratica commerciale, nude ed entusiaste di provare qualcosa di nuovo come bambine ci mettiamo a ballare alla musica alta che coprirà le nostre urla.
Luca anche lui ballando nudo asseconda il nostro divertimento; ma poi estrae dalla borsa che si era portato una grossa sbarra di ferro che volteggia gigiennosamente, chiedendo chi vuole essere la prima.
Laura vedendo i nostri sguardi indecisi si propone per prima; la leghiamo alle catene che pendono dal soffitto.
Ha un bel corpo magro e tosto, pieno di ciccatrici appena visibili.
Una volta legata impotente, Luca le gira attorno con la sua spranga.
Noi inginocchiate nude attorno a Laura siamo ansiose di vedere cosa accadrà.
Dopo aver girato attorno a laura alcune volte, Luca la colpisce leggermente ad un fianco, lei risponde con un debole gemito di dolore, lui la colpisce un'altra volta più forte, Laura geme di più.
Seguono alti colpi deboli che sembrano sondare la resistenza di Laura.
Poi il sadico si scatena e colpisce violentemente il costato di Laura; lei urla come una disperata; il colpo successivo è ancora più violento e sentiamo il rumore di ossa spezzate.
Laura urla come una pazza, ma il sadico insiste colpendo sempre più violentemente, provocando quel rumore sinistro di ossa spezzate.
Lei urlando sputa bava.
Io ed Alessia ci guardiamo e siamo attratte dal dolore che sta provando Laura.
Siamo spaventate e nello stesso tempo desiderose di provarlo; non vediamo l'ora.
Luca masssacra Laura con la sua sbarra di ferro.
Lei urla come una pazza mentre quel sadico le fracassa il torace.
Poi comincia a picchiarle con la sbarra i piedi; lei salta sospirando e respirando sempre a più fatica.
Facciamo presente a Luca che non era previsto il trattamento dei piedi.
Lui tutto infoiato con il cazzo eretto afferma che è disposto a pagare qualsiasi altra cifra per continuare a fare ciò che gli piace.
Accetiamo il suo proposito ed il suo denaro che ci sarà versato in seguito.
Conclusa la transazione commerciale Luca continua a massacrare Laura, costole e piedi vengono masscrati, finchè Luca eccitato come una bestia non arriva.
Il sadico si rilascia sul divano per riprendersi.
Io ed Alessia liberiamo Laura gemente e semintontita, la adagiamo per terra.
Poi io ed Alessia litighiamo su chi sarà la prossima.
Io sono troppo eccitata da ciò che ho visto e voglio provare immediatamente una tale sofferenza, mia sorella è altrettanto eccitata ed anche lei vuole essere la prossima.
Facciamo pari e dispari e per fortuna vinco io.
Sono entusiasta e non vedo l'ora di iniziare; mia sorella mi lega la soffitto come avevamo fatto prima con Laura.
Luca intanto si era ripreso e toccandosi il cazzo osservava con attenzione il mio corpo nudo prossimo a subire le sue attenzioni sadiche.
Mia sorella si avventò sul suo cazzo eretto per soddisfarlo e renderlo meno violento, ma lui con cattiveria la allontenò con violenza facendola cadere a terra bruscamente.
Poi con la sua sbarra di ferro cominciò a girarmi attorno, studiandomi.
Io avevo l'animo in gola, fremente di poter soffrire terribilmente.
Poi finalmente la tensione si allentò con il primo colpo; un colpo di studio per vedere le mie reazioni.
Io urlai debolmente e Luca prese quel mio primo gemito come una scala del dolore.
Seguì un secondo colpo appena più duro del primo, a cui corrispose un urlo appena più alto.
Poi Luca si lasciò andare e cominciò a colpire come un pazzo.
I colpi era sempre più frequenti e violenti e cominciarono a spezzarmi le costole.
Era un dolore che non avevo mai provato prima e che mi piacque parecchio.
Mentre urlavo come una bestia, apprezzai il lavoro di Luca, mi stavo eccittando enormemente ed lui non esitò a colpirmi il cazzo eccitato facendomi sobbalzare dal dolore.
Quando termino di massacrarmi le costole si dedicò ai piedi clpendoli violentemente con la sua sbarra; non ero più in grado per l'ecitazione ed il dolore che avrebbe dovuto pagarmi pagare un extra.
Sborrai per il dolore mentre anche lui sborrava sul mio corpo, questo è quanto mi ricordo prima di cadere sfinita per il dolore ed il godimento.
Semincosciente mi accorsi a malapena che il sdaico stava riservando lo stesso trattamento a mia sorella.
Capivo a malapena cosa stesse succedendo; sentivo le urla di Alessia attenuate dal mio intontinemento.
Prima di svenire definivamente vidi il cazzo di luca che sborrava, non capivao su chi o dove.
Quando ripresi i sensi ululavo dal dolore, mia sorella e Laura anche loro si lamentavano terribilmente.
Luca non c'era più.
Sforzandomi superando i dolori riuscii ad arrivare al telefono e chiamare il dottore che si occupa di noi.
Era impegnato e sarebbe arrivato dopo parecchie ore.
Furono ore di sofferenza, durante le quali ci cagammo e pisciammo adosso, dopo di che il dottore arrivò con l'aiuto di una infermiera e cominciò a curarci.
Non so cosa ci fece esattamente; ci riempì di antidolorifici e ci fasciò.
Questo è l'ultimo ricordo che ho prima di sprofondare nell'oblio.
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