Vacanza in Croazia - 2 anno
di
APPARENZA1
genere
incesti
Dopo la vacanza in Croazia dove era nata la relazione fra me e mia sorella Marika, al ritorno a casa, tutto era diventato più semplice, non eravamo costretti a fare scopatine all’aperto, avevo il mio appartamento libero dove Marika quando aveva voglia mi raggiungeva. Quando ci incontravamo, spesso anche solo fantasticare e ricordare di quando io l’avevo sorpresa, prima a fare il pompino e poi l’inizio della scopata che avevo interrotto, ci faceva eccitare tantissimo. Da parte di tutte e due c’era il desiderio di vedere l’altro scopare con una persona diversa, ma erano rimaste solo fantasie che ci facevano eccitare. Con il passare del tempo anche quando la scopavo dal culo a Marika iniziava a piacere sempre di più e molto più di frequente riusciva a raggiungere l’orgasmo anche con un rapporto anale.
Purtroppo, la malattia di Alberto era peggiorata ed all’inizio del nuovo anno era venuto a mancare. Marika dopo un paio di mesi aveva insistito che mi trasferissi da lei, io inizialmente ero molto titubante e iniziare con un legame cos’ stretto ma calcolando che non avrei avuto più l’affitto da pagare e che Marika mi aveva promesso che anche se frequentavo qualche altra donna non aveva nulla in contrario avevo accettato. Era arrivato come sempre, il periodo in cui programmare le ferie. Avevamo subito deciso di tornare in Croazia, anche perché potevamo nascondere più facilmente il fatto di essere fratello e sorella. Inizialmente avevamo pensato di tornare nello stesso campeggio, ma poi dopo una ricerca avevamo optato per un villaggio turistico confinante con un campeggio che aveva la particolarità di essere per nudisti.
L’appartamentino nel villaggio era molto carino, aveva una camera il bagno e una zona giorno con cucina e piccolo salotto con un divano letto, volendo si poteva stare in 4 ma noi eravamo da soli. La chicca era sul resto un giardinetto 5x5 con sdraio ed ombrellone dove si poteva prendere il sole anche nudi. Il giardinetto confinava con quello dei vicini ed erano separati da una siepe non eccessivamente alta. Se i vicini fossero stati in piedi al limite della siepe sarebbero riusciti a guardare nel giardino accanto. Il villaggio era fornito di tutto compreso supermercato e farmacia, era grandissimo ed ospitava quasi 2.000 persone, era l’ideale anche per restare anonimi se si fosse deciso di farlo, era stata una ottima scelta.
I nostri vicini erano da un lato una famigliola tedesca con 2 bambini sui 4/5 anni, che in giardino restavano tranquillamente nudi, dall’altro lato una coppia veneta nostra coetanea, noi per mantenere la nostra privacy ci eravamo limitati solo a saluti di circostanza, anche se loro sembrava volessero fare amicizia. Per un paio di giorni avevamo fatto classica vita di villaggio, mare, pranzo con riposino pomeridiano dove c’era sempre la scopata, poi la sera spesso andavamo a cena fuori, dove intorno all’Arena del villaggio si trovavano bar e ristoranti e quasi sempre c’era musica dal vivo e possibilità di ballare. Ma il nostro pensiero fisso non ci abbandonava e quel pomeriggio, dopo siesta avevamo deciso di passare dal lato nudisti.
Anche il campeggio nudista era molto grande ed affollato. Una volta entrati dal lato spiaggia ci eravamo premurati di togliere i costumi e metterli in borsa. Avevamo fatto una passeggiata lungo la spiaggia che era alquanto ridotta, poi ci eravamo avviati in una zona tutta scogli. Fra gli scogli, rovinando tutto avevano fatto delle gettate di cemento, ci eravamo sistemati in una di queste pedane artificiali a prendere il sole. Marika mi aveva fatto notare strani movimenti fra gli scogli che si erano accentuati con l’arrivo della sera. Stava ormai per arrivare il tramonto quando Marika mi aveva invitato a guardare dietro uno scoglio a non più di 10metri dalla nostra postazione. Avevamo visto una donna appoggiata allo scoglio e dietro di lei un uomo, che anche con la scarsa visuale ci era sembrato la stesse scopando.
- A quanto sembra qualcuno scopa tranquillamente.
Era stata Marika a fare il commento mentre il suo sguardo restava fisso sulla coppia. Mi ero guardato intorno e mi ero accorto che ormai eravamo soli, la gente era rientrata. Avevo allungato una mano ed avevo raggiunto la figa di Marika. Era già bagnata ed allora avevo iniziato a masturbarla. Come noi eravamo riusciti a vedere la coppia loro avevano visto anche noi. Anche loro si erano guardati intorno e visto che in giro non c’era nessuno si erano avvicinati posizionandosi a ridosso di uno scoglio a non più di 4 o 5 metri da noi. Ci fissavamo mentre lui continuava a scopare lei attaccata allo scoglio, noi li fissavamo mentre la mia mano smanettava la figa di Marika. Era molto eccitante guardarli ed essere guardati, dall’espressione della donna avevamo intuito che stava godendo, anche Marika a quel punto aveva goduto. La coppia era uscita dall’acqua e si era diretta verso il campeggio facendoci un sorriso mentre ci passava accanto. A quel punto anche noi avevamo indossati i costumi ed eravamo tornati al villaggio.
Per me era stato molto imbarazzante attraversare il villaggio. Il mio cazzo era rimasto duro ed il costume non riusciva a nascondere la mia erezione, avevo cercato di coprirmi con un telo da mare. Appena entrati nell’appartamento avevo fatto piegare Marika con le mani sul tavolo della cucina e l’avevo scopata come l’uomo aveva scopato la donna attaccata allo scoglio. L’avevo sbattuta in modo animalesco e gli avevo sborrato in figa, era stata una scopata intensa quanto veloce, e poi Marika mi aveva detto:
- Scommetto che mentre mi scopavi mi vedevi al posto di quella donna e quello che mi scopava. Consolati anche io mentre li guardavo pensavo che fossi tu a scopare quella.
Non avevo ribattuto, ma avevo iniziato a pensare che forse le fantasie ci stavamo prendere la mano e saremmo arrivati a fare scelte che non avevamo messo in preventivo. Ma il bello di tutto questo era che l’idea che potessimo fare altro mi eccitava, dovevo chiedere a Marika se fosse lo stesso anche per lei. Nei giorni a seguire quasi tutti i pomeriggi andavamo agli scogli del capeggio nudista sempre verso il tramonto. Più di una volta avevamo scopato in acqua o sugli scogli mentre qualcuno ci osservava anche da pochi metri. Era molto eccitante ma ogni volta che rientravamo all’appartamento scopavamo in modo forsennato come se l’esperienza sugli scogli non ci avesse totalmente soddisfatto.
La situazione che avrebbe cambiato le cose e ci avrebbe fatto fare esperienze che, probabilmente, inconsciamente volevamo ma che non volevamo ammettere ebbe inizio un pomeriggio. Marika era uscita nel giardinetto ed era stesa nuda a prendere il sole. Da dentro l’appartamento, avevo notato, il vicino veneto che si era posizionato in un posto dove poteva osservare Marika. Vederla osservata mi aveva fatto eccitare, ed anche se inizialmente avevamo deciso, per mantenere la privacy, di non fare amicizia con i vicini, ero uscito e mi ero seduto sulla sdraio accanto a Marika. Avevo iniziato a masturbarla, poi mi ero messo cavalcioni sulla sdraio facendogli allargare le gambe esterne al mio corpo ed avvicinandomi a lei avevo potuto penetrarla. Marika aveva gradito e sempre restando a occhi chiusi aveva iniziato a gemere.
- Tesoro, apri gli occhi, il vicino ci sta spiando.
Marika aveva aperto gli occhi ed aveva incrociato lo sguardo del vicino. Stranamente lui era rientrato in casa, pensavamo lo avesse fatto per non fare la figura del guardone. Invece dopo un attimo era uscito insieme alla compagna, si erano avvicinati alla siepe per osservarci da molto vicino. Non riuscivamo a vedere perché la siepe era alta, ma dai movimenti sembrava che si stessero masturbando vicendevolmente. Alla fine, quando avevamo goduto l’uomo ci aveva detto:
- Complimenti è stato uno spettacolo bellissimo. Ci avete fatto eccitare.
Avevamo ringraziato poi avevamo scambiato quattro chiacchiere. Per loro le vacanze erano quasi alla fine quel week end una coppia di loro amici li avrebbero raggiunti e poi la domenica sera sarebbero rientrati.
Il sabato mattina mentre andavamo al mare in lontananza avevamo visto il veneto con un’altra coppia, sicuramente erano gli amici di cui ci avevano parlato. A pranzo, Marika sbirciando fuori aveva visto la veneta in atteggiamenti affettuosi con il nuovo arrivato. Me lo aveva detto ma non ci avevamo fatto caso più di tanto. Subito dopo pranzo eravamo voluti andare al campeggio nudista, purtroppo non era successo nulla di speciale, stavamo rientrando quando avevamo incontrato la coppia veneta con la coppia loro amica. Il veneto si era staccato dal gruppo e venuto da noi e poi ci aveva detto:
- Vi avevamo cercato oggi. Avevamo anche bussato alla porta ma non eravate a casa. Noi stasera faremo una grigliata con i nostri amici volevamo dirvi se avete piacere ad aggregarvi.
Con Marika ci eravamo guardati un po' perplessi, avevamo risposto con un blando “non vorremmo disturbare, ma lui aveva insistito dicendo:
- Dopo l’altro giorno abbiamo capito che siete una coppia aperta e disinibita come noi ed i nostri amici e ci farebbe molto piacere stasera divertirci tutti insieme.
- Lasciateci pensare, ne parliamo fra noi e vi facciamo sapere.
Eravamo entrati nell’appartamento, avevamo sistemato la roba del mare. Ci guardavamo ma nessuno dei due iniziava il discorso era come se l’uno aspettasse che fosse l’altro a parlare, poi avevo parlato io
- Hai capito a che tipo di festa ci ha invitato? Ha puntualizzato che ci considerano una coppia aperta e disinibita ed ha affermato che anche loro lo sono. Praticamente loro si scambiano le compagne.
Marika era stata per un po' taciturna come se temesse di dirmi il suo pensiero poi mi aveva risposto.
- Ho capito che fanno sesso di gruppo. Logico per noi sarebbe una novità. Abbiamo le nostre fantasie, ma mi sembra che quello che facciamo fra gli scogli soddisfi le nostre fantasie. Sono certa che prima o poi succederà che proveremo, allora perché rimandare e c’è questa occasione?
Ci eravamo presentati all’ora di cena, eravamo tutti in costume. Mentre cenavamo ci avevano detto che loro si conoscevano da anni. Praticavano il poliamore, era come se ognuno avesse 2 mariti o 2 mogli. Ma gli piaceva anche farlo in gruppo con altre persone. Quando noi gli avevamo detto che per noi sarebbe stata la prima esperienza in assoluto erano rimasti sorpresi poi ci avevano chiesto le nostre fantasie:
- A me piacerebbe molto vederlo scopare con un’altra donna. Per vedere se sono gelosa.
- Stasera potrai esaudirla. Anzi di più potrai vederlo mentre lo fa con 2 donne.
Era stato il veneto a parlare ma subito dopo era intervenuta la sua amica aggiungendo:
- E lui potrà vederti farlo con 2 uomini contemporaneamente.
Al momento del caffè, l’amica dei veneti si era seduta accanto a me iniziando a palparmi il cazzo facendolo subito diventare duro, poi rivolta a Marika l’aveva invitata ad osservarci. Mi aveva fatto alzare e messasi a pecorina mi aveva invitato a penetrarla. Nel frattempo, gli uomini si erano seduti accanto a Marika iniziando a palparla mentre lei fissava il mio cazzo che entrava ed usciva dalla donna. Era stato un attimo, qualcuno aveva steso per terra uno di quei teli pastificato che si usano a coprire i bagagli sul portapacchi poi aveva steso dei teli da mare e dei cuscini e poi era stato un groviglio di corpi. Le donne si erano alternati a scopare con me. Gli uomini avevano attenzioni soprattutto per Marika. Avevo avuto percezione, che poi lei mi aveva confermato, che c’era stato un momento che l’avevano scopata in contemporanea. Uno glielo aveva messo in figa e l’altro nel culo. Anche io avevo alternato figa e culo con le donne, alla fine eravamo spossati, quando li avevamo salutati per rientrare ci eravamo scambiati i numeri telefono
- Per essere alla vostra prima esperienza siete stati fantastici. Saremmo felici se in futuro volete venire a trovarci. Saremo felicissimi di ospitarvi e organizzare altra festa.
Una volta rientrati, ci eravamo guardati in faccia, avevamo tutte e due una strana espressione ma quello che traspariva di più era soddisfazione.
- Che ne dici? Sei soddisfatta? Finalmente hai esaudito la tua fantasia
- Soddisfattissima è stato molto bello. Sono sincera e ti dico che mi piacerebbe ripetere.
- Anche a me. Ma a condizione che troviamo le persone adatte.
Eravamo andati a letto, ci eravamo coccolati a lungo ma eravamo troppo spompati per scopare ancora La vacanza era durata ancora una settimana avevamo andati parecchie volte, solo una volta avevamo trovato una coppia che ci sembrava quella giusta. Avevamo scopato con loro in acqua ma era stata qualcosa di veloce e poco gratificante e da quella volta avevamo rinunciato a ulteriori esperienze. Eravamo rientrati a casa dopo le ferie con calma forse avremmo trovato coppia o luogo dove poter trasgredire ancora.
Purtroppo, la malattia di Alberto era peggiorata ed all’inizio del nuovo anno era venuto a mancare. Marika dopo un paio di mesi aveva insistito che mi trasferissi da lei, io inizialmente ero molto titubante e iniziare con un legame cos’ stretto ma calcolando che non avrei avuto più l’affitto da pagare e che Marika mi aveva promesso che anche se frequentavo qualche altra donna non aveva nulla in contrario avevo accettato. Era arrivato come sempre, il periodo in cui programmare le ferie. Avevamo subito deciso di tornare in Croazia, anche perché potevamo nascondere più facilmente il fatto di essere fratello e sorella. Inizialmente avevamo pensato di tornare nello stesso campeggio, ma poi dopo una ricerca avevamo optato per un villaggio turistico confinante con un campeggio che aveva la particolarità di essere per nudisti.
L’appartamentino nel villaggio era molto carino, aveva una camera il bagno e una zona giorno con cucina e piccolo salotto con un divano letto, volendo si poteva stare in 4 ma noi eravamo da soli. La chicca era sul resto un giardinetto 5x5 con sdraio ed ombrellone dove si poteva prendere il sole anche nudi. Il giardinetto confinava con quello dei vicini ed erano separati da una siepe non eccessivamente alta. Se i vicini fossero stati in piedi al limite della siepe sarebbero riusciti a guardare nel giardino accanto. Il villaggio era fornito di tutto compreso supermercato e farmacia, era grandissimo ed ospitava quasi 2.000 persone, era l’ideale anche per restare anonimi se si fosse deciso di farlo, era stata una ottima scelta.
I nostri vicini erano da un lato una famigliola tedesca con 2 bambini sui 4/5 anni, che in giardino restavano tranquillamente nudi, dall’altro lato una coppia veneta nostra coetanea, noi per mantenere la nostra privacy ci eravamo limitati solo a saluti di circostanza, anche se loro sembrava volessero fare amicizia. Per un paio di giorni avevamo fatto classica vita di villaggio, mare, pranzo con riposino pomeridiano dove c’era sempre la scopata, poi la sera spesso andavamo a cena fuori, dove intorno all’Arena del villaggio si trovavano bar e ristoranti e quasi sempre c’era musica dal vivo e possibilità di ballare. Ma il nostro pensiero fisso non ci abbandonava e quel pomeriggio, dopo siesta avevamo deciso di passare dal lato nudisti.
Anche il campeggio nudista era molto grande ed affollato. Una volta entrati dal lato spiaggia ci eravamo premurati di togliere i costumi e metterli in borsa. Avevamo fatto una passeggiata lungo la spiaggia che era alquanto ridotta, poi ci eravamo avviati in una zona tutta scogli. Fra gli scogli, rovinando tutto avevano fatto delle gettate di cemento, ci eravamo sistemati in una di queste pedane artificiali a prendere il sole. Marika mi aveva fatto notare strani movimenti fra gli scogli che si erano accentuati con l’arrivo della sera. Stava ormai per arrivare il tramonto quando Marika mi aveva invitato a guardare dietro uno scoglio a non più di 10metri dalla nostra postazione. Avevamo visto una donna appoggiata allo scoglio e dietro di lei un uomo, che anche con la scarsa visuale ci era sembrato la stesse scopando.
- A quanto sembra qualcuno scopa tranquillamente.
Era stata Marika a fare il commento mentre il suo sguardo restava fisso sulla coppia. Mi ero guardato intorno e mi ero accorto che ormai eravamo soli, la gente era rientrata. Avevo allungato una mano ed avevo raggiunto la figa di Marika. Era già bagnata ed allora avevo iniziato a masturbarla. Come noi eravamo riusciti a vedere la coppia loro avevano visto anche noi. Anche loro si erano guardati intorno e visto che in giro non c’era nessuno si erano avvicinati posizionandosi a ridosso di uno scoglio a non più di 4 o 5 metri da noi. Ci fissavamo mentre lui continuava a scopare lei attaccata allo scoglio, noi li fissavamo mentre la mia mano smanettava la figa di Marika. Era molto eccitante guardarli ed essere guardati, dall’espressione della donna avevamo intuito che stava godendo, anche Marika a quel punto aveva goduto. La coppia era uscita dall’acqua e si era diretta verso il campeggio facendoci un sorriso mentre ci passava accanto. A quel punto anche noi avevamo indossati i costumi ed eravamo tornati al villaggio.
Per me era stato molto imbarazzante attraversare il villaggio. Il mio cazzo era rimasto duro ed il costume non riusciva a nascondere la mia erezione, avevo cercato di coprirmi con un telo da mare. Appena entrati nell’appartamento avevo fatto piegare Marika con le mani sul tavolo della cucina e l’avevo scopata come l’uomo aveva scopato la donna attaccata allo scoglio. L’avevo sbattuta in modo animalesco e gli avevo sborrato in figa, era stata una scopata intensa quanto veloce, e poi Marika mi aveva detto:
- Scommetto che mentre mi scopavi mi vedevi al posto di quella donna e quello che mi scopava. Consolati anche io mentre li guardavo pensavo che fossi tu a scopare quella.
Non avevo ribattuto, ma avevo iniziato a pensare che forse le fantasie ci stavamo prendere la mano e saremmo arrivati a fare scelte che non avevamo messo in preventivo. Ma il bello di tutto questo era che l’idea che potessimo fare altro mi eccitava, dovevo chiedere a Marika se fosse lo stesso anche per lei. Nei giorni a seguire quasi tutti i pomeriggi andavamo agli scogli del capeggio nudista sempre verso il tramonto. Più di una volta avevamo scopato in acqua o sugli scogli mentre qualcuno ci osservava anche da pochi metri. Era molto eccitante ma ogni volta che rientravamo all’appartamento scopavamo in modo forsennato come se l’esperienza sugli scogli non ci avesse totalmente soddisfatto.
La situazione che avrebbe cambiato le cose e ci avrebbe fatto fare esperienze che, probabilmente, inconsciamente volevamo ma che non volevamo ammettere ebbe inizio un pomeriggio. Marika era uscita nel giardinetto ed era stesa nuda a prendere il sole. Da dentro l’appartamento, avevo notato, il vicino veneto che si era posizionato in un posto dove poteva osservare Marika. Vederla osservata mi aveva fatto eccitare, ed anche se inizialmente avevamo deciso, per mantenere la privacy, di non fare amicizia con i vicini, ero uscito e mi ero seduto sulla sdraio accanto a Marika. Avevo iniziato a masturbarla, poi mi ero messo cavalcioni sulla sdraio facendogli allargare le gambe esterne al mio corpo ed avvicinandomi a lei avevo potuto penetrarla. Marika aveva gradito e sempre restando a occhi chiusi aveva iniziato a gemere.
- Tesoro, apri gli occhi, il vicino ci sta spiando.
Marika aveva aperto gli occhi ed aveva incrociato lo sguardo del vicino. Stranamente lui era rientrato in casa, pensavamo lo avesse fatto per non fare la figura del guardone. Invece dopo un attimo era uscito insieme alla compagna, si erano avvicinati alla siepe per osservarci da molto vicino. Non riuscivamo a vedere perché la siepe era alta, ma dai movimenti sembrava che si stessero masturbando vicendevolmente. Alla fine, quando avevamo goduto l’uomo ci aveva detto:
- Complimenti è stato uno spettacolo bellissimo. Ci avete fatto eccitare.
Avevamo ringraziato poi avevamo scambiato quattro chiacchiere. Per loro le vacanze erano quasi alla fine quel week end una coppia di loro amici li avrebbero raggiunti e poi la domenica sera sarebbero rientrati.
Il sabato mattina mentre andavamo al mare in lontananza avevamo visto il veneto con un’altra coppia, sicuramente erano gli amici di cui ci avevano parlato. A pranzo, Marika sbirciando fuori aveva visto la veneta in atteggiamenti affettuosi con il nuovo arrivato. Me lo aveva detto ma non ci avevamo fatto caso più di tanto. Subito dopo pranzo eravamo voluti andare al campeggio nudista, purtroppo non era successo nulla di speciale, stavamo rientrando quando avevamo incontrato la coppia veneta con la coppia loro amica. Il veneto si era staccato dal gruppo e venuto da noi e poi ci aveva detto:
- Vi avevamo cercato oggi. Avevamo anche bussato alla porta ma non eravate a casa. Noi stasera faremo una grigliata con i nostri amici volevamo dirvi se avete piacere ad aggregarvi.
Con Marika ci eravamo guardati un po' perplessi, avevamo risposto con un blando “non vorremmo disturbare, ma lui aveva insistito dicendo:
- Dopo l’altro giorno abbiamo capito che siete una coppia aperta e disinibita come noi ed i nostri amici e ci farebbe molto piacere stasera divertirci tutti insieme.
- Lasciateci pensare, ne parliamo fra noi e vi facciamo sapere.
Eravamo entrati nell’appartamento, avevamo sistemato la roba del mare. Ci guardavamo ma nessuno dei due iniziava il discorso era come se l’uno aspettasse che fosse l’altro a parlare, poi avevo parlato io
- Hai capito a che tipo di festa ci ha invitato? Ha puntualizzato che ci considerano una coppia aperta e disinibita ed ha affermato che anche loro lo sono. Praticamente loro si scambiano le compagne.
Marika era stata per un po' taciturna come se temesse di dirmi il suo pensiero poi mi aveva risposto.
- Ho capito che fanno sesso di gruppo. Logico per noi sarebbe una novità. Abbiamo le nostre fantasie, ma mi sembra che quello che facciamo fra gli scogli soddisfi le nostre fantasie. Sono certa che prima o poi succederà che proveremo, allora perché rimandare e c’è questa occasione?
Ci eravamo presentati all’ora di cena, eravamo tutti in costume. Mentre cenavamo ci avevano detto che loro si conoscevano da anni. Praticavano il poliamore, era come se ognuno avesse 2 mariti o 2 mogli. Ma gli piaceva anche farlo in gruppo con altre persone. Quando noi gli avevamo detto che per noi sarebbe stata la prima esperienza in assoluto erano rimasti sorpresi poi ci avevano chiesto le nostre fantasie:
- A me piacerebbe molto vederlo scopare con un’altra donna. Per vedere se sono gelosa.
- Stasera potrai esaudirla. Anzi di più potrai vederlo mentre lo fa con 2 donne.
Era stato il veneto a parlare ma subito dopo era intervenuta la sua amica aggiungendo:
- E lui potrà vederti farlo con 2 uomini contemporaneamente.
Al momento del caffè, l’amica dei veneti si era seduta accanto a me iniziando a palparmi il cazzo facendolo subito diventare duro, poi rivolta a Marika l’aveva invitata ad osservarci. Mi aveva fatto alzare e messasi a pecorina mi aveva invitato a penetrarla. Nel frattempo, gli uomini si erano seduti accanto a Marika iniziando a palparla mentre lei fissava il mio cazzo che entrava ed usciva dalla donna. Era stato un attimo, qualcuno aveva steso per terra uno di quei teli pastificato che si usano a coprire i bagagli sul portapacchi poi aveva steso dei teli da mare e dei cuscini e poi era stato un groviglio di corpi. Le donne si erano alternati a scopare con me. Gli uomini avevano attenzioni soprattutto per Marika. Avevo avuto percezione, che poi lei mi aveva confermato, che c’era stato un momento che l’avevano scopata in contemporanea. Uno glielo aveva messo in figa e l’altro nel culo. Anche io avevo alternato figa e culo con le donne, alla fine eravamo spossati, quando li avevamo salutati per rientrare ci eravamo scambiati i numeri telefono
- Per essere alla vostra prima esperienza siete stati fantastici. Saremmo felici se in futuro volete venire a trovarci. Saremo felicissimi di ospitarvi e organizzare altra festa.
Una volta rientrati, ci eravamo guardati in faccia, avevamo tutte e due una strana espressione ma quello che traspariva di più era soddisfazione.
- Che ne dici? Sei soddisfatta? Finalmente hai esaudito la tua fantasia
- Soddisfattissima è stato molto bello. Sono sincera e ti dico che mi piacerebbe ripetere.
- Anche a me. Ma a condizione che troviamo le persone adatte.
Eravamo andati a letto, ci eravamo coccolati a lungo ma eravamo troppo spompati per scopare ancora La vacanza era durata ancora una settimana avevamo andati parecchie volte, solo una volta avevamo trovato una coppia che ci sembrava quella giusta. Avevamo scopato con loro in acqua ma era stata qualcosa di veloce e poco gratificante e da quella volta avevamo rinunciato a ulteriori esperienze. Eravamo rientrati a casa dopo le ferie con calma forse avremmo trovato coppia o luogo dove poter trasgredire ancora.
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