Il tecnico della piscina
di
APPARENZA1
genere
bisex
Quando avevo conosciuto Maira ero reduce da una fresca separazione mentre lei era separata da molti più anni. Fin da subito avevamo avuto un’ottima intesa sessuale, inizialmente avevamo subito iniziato a convivere poi ci eravamo sposati. Maria è una bella donna alta 1,70 bionda e con occhi verdi, fisicamente posso dire come si usa adesso che è Curvy, non è magra ma nemmeno non grassa una vera cavalla molto eccitante. Io Alberto sono alto 1,80 e peso 90 chili e per la gioia di Maira ho una bella dotazione al di sopra della norma. Tutte e due amiamo le trasgressioni e siamo una coppia molto aperta.
Come ogni anno all’inizio dell’estate veniva il tecnico per prepararci la piscina, questa volta era venuto un ragazzo molto giovane dal fisico minuto e ci aveva dato l’impressione di essere molto timido. Era venuto al mattino ma non era riuscito a completare il lavoro, sarebbe tornato nel pomeriggio. A pranza mi ero lamentato del fatto che il tecnico non avesse finito, ed a quel punto Maira aveva esordito dicendo:
- Poverino, avrà perso tempo forse per colpa mia.
- Come per colpa tua, a cosa ti riferisci?
- Stamattina mentre lui lavorava io facevo giardinaggio ed ogni volta che mi piegavo ho notato che lui di nascosto mi sbirciava le cosce.
- Ah, ecco il problema. Logicamente ti da gran porcona lo facevi di proposito.
- Lo hai guardato bene? Sotto quell’aria da timido secondo me è un gran porcone.
- Se ti intriga così tanto scopatelo, basta che finisca il lavoro.
- Facciamolo insieme. Da quando ci siamo sposati non l’ho mai fatto da sola con un uomo.
- Pensi che sarebbe un tradimento? Hai mio permesso, nel caso io arrivo dopo.
Maira non aveva risposto ma conoscendola aveva già deciso, io per facilitargli la cosa, d’accordo con lei avevo detto al ragazzo che dovevo uscire per impegni e che se avesse avuto bisogno di qualcosa si sarebbe potuto rivolgere a mia moglie, poi avevo fatto finta di uscire, ma ero rientrato dal passo carraio. Maira nel frattempo si era cambiata, aveva indossato un copricostume molto scolato e molto corto, logicamente sotto non aveva indossato nulla. Poi era uscita ed aveva iniziato a potare aiuole il più vicino possibile al ragazzo, il quale non aveva potuto fare a meno di sbirciarla e capire che sotto era nuda. Maira lo aveva spiato di nascosto ed ogni volta lo vedeva che si toccava il cazzo che ormai si notava eretto.
Ad un certo punto il ragazzo, forse avendo preso coraggio e volendo provarci, aveva chiamato Maira e gentilmente gli aveva chiesto se le reggesse un attimo un tubo. Maira si era posizionata proprio accanto a lui leggermente avanti, ed anche se non serviva si era piegata a pecora. Adesso il ragazzo con la gonna che si era totalmente alzata davanti ai suoi occhi aveva la figa scoperta di Maira. Sicuramente il ragazzo era in uno stato di eccitazione tale che non pensava a cosa potesse succedere se Maira avesse rifiutato le sue avance. Il cuore gli batteva a mille ed il cazzo era così duro da fare male, ormai aveva deciso e non li importava nulla delle conseguenze, aveva allungato una mano passandola sulla figa di Maira
- Era ora, è da stamattina che mi chiedevo cosa dovessi fare per farti capire.
Maira, nel frattempo, si era alzata gli aveva toccato il cazzo sopra i pantaloni e presolo per mano
- Dai adesso vieni con me il lavoro lo finirai dopo, oppure torni domani.
Lo aveva portato in camera e gli aveva ordinato di spogliarsi, lei aveva impiegato un attimo a togliere il copricostume. Il ragazzo era carino davvero ed aveva anche un bel cazzo. Era impaziente e troppo infoiato, Maira da esperta aveva capito che se lo avesse fatto fare gli sarebbe saltato addosso glielo avrebbe messo dentro e dopo nemmeno un minuto avrebbe sborrato. Lo aveva fatto sdraiare e gli aveva preso il cazzo in bocca, come da sue previsioni dopo un paio di leccate il ragazzo gli aveva sborrato in bocca non riuscendo a trattenersi per poi assumere un’aria da cane bastonato.
- Tranquillo, eri troppo eccitato e sei venuto subito, ma ti aiuto io a fartelo venire di nuovo duro.
Maira lo aveva fatto mettere a 69, anche lei voleva godere, da brava pompinara lo aveva fatto diventare duro in pochi minuti, anche se avrebbe preferito restare ancora a farsi leccare la figa, non voleva correre il rischio che il ragazzo sborrasse di nuovo senza metterglielo dentro ed a quel punto lo aveva attirato sopra di sé ed aveva sentito il cazzo del ragazzo entrargli nella figa ormai bagnatissima. A quel punto ero entrato in scena io che fino a quel momento li avevo spiati di nascosto. Ero già nudo e con il cazzo in erezione, ero salito sul letto inginocchiandomi accanto a loro, il ragazzo si era spaventato:
- Tranquillo è mio marito, ma non c’è problema tu continua a scoparmi.
Maira aveva preso il mio cazzo in bocca, aveva iniziato ad alternare baci al ragazzo con leccate al cazzo che era vicinissimo alle loro bocche. Io, intanto, con una mano accarezzavo la schiena del ragazzo mentre Maira, con voce suadente cercava di convincere il ragazzo a leccare il mio cazzo insieme a lei. Il ragazzo inizialmente si era rifiutato poi Maira lo aveva convinto. Dopo qualche leccata lo aveva preso tutto in bocca iniziando a succhiare, a mia mano che fino a quel momento si era limitata ad accarezzargli la schiena, era scesa al suo culo, e dopo aver bagnato il dito con la saliva glielo avevo ficcato nel buco del culo. Quando aveva sentito il dito nel buco del culo, probabilmente si era eccitato maggiormente perché succhiava con più foga ma aveva avuto anche la reazione di venire e sborrare in figa a Maira.
Il ragazzo si era subito rivestito dicendo che era tardi e doveva andare via. A quel punto ero stato io an intervenire e rivolgendomi al ragazzo gli avevo detto cercando di essere il più convincente possibile.
- Domani mattina noi saremo al lavoro, se vuoi puoi tornare nel pomeriggio a finire il lavoro. Io tra poco telefono a tuo principale dicendo che devi restare tutto il pomeriggio. Sicuramente in meno di 1 ora finirai il lavoro e poi potrai divertirti con noi, però con l’accordo che domani farai divertire anche noi. Oggi hai sborrato2 volte domani tocca a noi e penso che tu abbia capito cosa voglio.
- Io non l’ho mai preso nel culo e non voglio prenderlo anche perché farebbe male.
- Tranquillo, useremo la vaselina, a me lo mette sempre nel culo e mi fa godere fidati non fa male.
A parlare era stata Maira, il ragazzo era uscito e l’avevamo accompagnato. Aveva preso gli attrezzi ed era andato via. Speravamo tanto nel suo ritorno il giorno dopo. Maira era ancora molto eccitata ed anche io ero ancora eccitato, eravamo tornati in camera gli avevo messo subito il cazzo in figa e poco dopo, forse per l’eccitazione di averlo fatto con il ragazzo aveva goduto, poi rivolta a me aveva chiesto
- Mettimelo nel culo dai, fai finta che ti stai inculando il ragazzo.
L’avevo accontentata e lei continuava a dirmi di pensare che stessi scopandomi il ragazzo, la fantasia aveva funzionato e poco dopo gli avevo sborrato nel culo.
Il giorno dopo, all’orario che doveva venire, il ragazzo non si era fatto vivo, al posto suo era arrivata una telefonata che avevo preso io. Era un tipo dell’ufficio amministrazione che mi aveva detto testualmente
- Il tecnico per la piscina oggi non è venuto al lavoro perché non stava bene. Mi ha spiegato bene la situazione e per finire c’era solo da collegare un tubo. Mi ha spiegato come fare e se foste d’accordo potrei venire io anche se non sono tecnico. Vorrei aggiungere che da parte mia c’è la disponibilità a completare tutto quello che il ragazzo aveva cominciato e non ha completato.
Il messaggio era stato fin troppo esplicito e gli avevo comunicato che lo aspettavamo. Avevo riferito la telefonata a Maira che aveva sorriso dicendo che era curiosa di vedere chi si sarebbe presentato. Dopo 20 minuti, era arrivato in nemmeno 10 minuti aveva finito il lavoro poi aveva chiesto a Maira
- Ma suo marito oggi non c’è o arriva dopo.
- È in casa mi segua che gli offriamo il caffè.
L’uomo aveva fra i 30 ed i 40 anni, elegante anche se vestiva casual, aveva mani ben curate ed occhi con un leggerissimo troppo dagli atteggiamenti sembrava gay ma non ne eravamo sicuri. Dopo aver bevuto il caffè c’era stato un lungo silenzio da parte di tutto, poi mi ero rivolto a lui dicendogli:
- Al telefono si era detto disponibile a portare a termine tutto il lavoro che il suo collega ieri aveva intrapreso e lasciato a metà. Bene mi segua che completiamo il resto.
Lo avevo portato in camera e Maira ci aveva seguito, non c’era stato bisogno di dirgli nulla, appena avevamo iniziato a spogliarci lui ci aveva imitato in silenzio. Appena nudi e stesi sul letto, appena Maira gli aveva preso il cazzo in bocca lui si era avventato sul mio iniziando a succhiarlo con grande maestria. Quando gli avevo ficcato un dito nel culo aveva emesso un gemito di piacere per poi dirmi:
- Solo quello? Pensavo ci sarebbe stato qualcosa di più consistente.
Non avevo indugiato avevo pregato Maira di mettersi a 69 con l’uomo sopra e quando avevano iniziato a leccarsi io gli ero andato dietro e glielo avevo messo nel culo. Gli era entrato dentro facilmente, poi aveva iniziato a contrarre i muscoli dello sfintere facendomi provare un intenso piacere. Stavolta era stato io che non avevo voluto trattenermi e gli avevo sborrato nel buco del culo.
Era andato a lavarsi, poi era ritornato, ci aveva detto che il ragazzino del giorno prima gli aveva raccontato tutto e per questo si era offerto lui. Era bisex e nel sesso non aveva limiti praticamente ideale per noi. Avevamo scopato insieme Maira, poi avevo inculato di nuovo lui, era stato un bellissimo pomeriggio di sesso e tutti avevamo goduto tantissimo. Quando era andato via ci aveva lasciato il suo numero di telefono rendendosi disponibile alle nostre chiamate per qualunque tipo di incontri, anche con altre persone.
Non era andata poi male avremmo voluto scoparci il ragazzino ma eravamo convinti che con ragazzino non avremmo goduto come con Eduardo, come ci aveva detto di chiamarsi. Sicuramente lo avremmo contattato presto soprattutto se ci fosse stata qualche festa in ballo.
Come ogni anno all’inizio dell’estate veniva il tecnico per prepararci la piscina, questa volta era venuto un ragazzo molto giovane dal fisico minuto e ci aveva dato l’impressione di essere molto timido. Era venuto al mattino ma non era riuscito a completare il lavoro, sarebbe tornato nel pomeriggio. A pranza mi ero lamentato del fatto che il tecnico non avesse finito, ed a quel punto Maira aveva esordito dicendo:
- Poverino, avrà perso tempo forse per colpa mia.
- Come per colpa tua, a cosa ti riferisci?
- Stamattina mentre lui lavorava io facevo giardinaggio ed ogni volta che mi piegavo ho notato che lui di nascosto mi sbirciava le cosce.
- Ah, ecco il problema. Logicamente ti da gran porcona lo facevi di proposito.
- Lo hai guardato bene? Sotto quell’aria da timido secondo me è un gran porcone.
- Se ti intriga così tanto scopatelo, basta che finisca il lavoro.
- Facciamolo insieme. Da quando ci siamo sposati non l’ho mai fatto da sola con un uomo.
- Pensi che sarebbe un tradimento? Hai mio permesso, nel caso io arrivo dopo.
Maira non aveva risposto ma conoscendola aveva già deciso, io per facilitargli la cosa, d’accordo con lei avevo detto al ragazzo che dovevo uscire per impegni e che se avesse avuto bisogno di qualcosa si sarebbe potuto rivolgere a mia moglie, poi avevo fatto finta di uscire, ma ero rientrato dal passo carraio. Maira nel frattempo si era cambiata, aveva indossato un copricostume molto scolato e molto corto, logicamente sotto non aveva indossato nulla. Poi era uscita ed aveva iniziato a potare aiuole il più vicino possibile al ragazzo, il quale non aveva potuto fare a meno di sbirciarla e capire che sotto era nuda. Maira lo aveva spiato di nascosto ed ogni volta lo vedeva che si toccava il cazzo che ormai si notava eretto.
Ad un certo punto il ragazzo, forse avendo preso coraggio e volendo provarci, aveva chiamato Maira e gentilmente gli aveva chiesto se le reggesse un attimo un tubo. Maira si era posizionata proprio accanto a lui leggermente avanti, ed anche se non serviva si era piegata a pecora. Adesso il ragazzo con la gonna che si era totalmente alzata davanti ai suoi occhi aveva la figa scoperta di Maira. Sicuramente il ragazzo era in uno stato di eccitazione tale che non pensava a cosa potesse succedere se Maira avesse rifiutato le sue avance. Il cuore gli batteva a mille ed il cazzo era così duro da fare male, ormai aveva deciso e non li importava nulla delle conseguenze, aveva allungato una mano passandola sulla figa di Maira
- Era ora, è da stamattina che mi chiedevo cosa dovessi fare per farti capire.
Maira, nel frattempo, si era alzata gli aveva toccato il cazzo sopra i pantaloni e presolo per mano
- Dai adesso vieni con me il lavoro lo finirai dopo, oppure torni domani.
Lo aveva portato in camera e gli aveva ordinato di spogliarsi, lei aveva impiegato un attimo a togliere il copricostume. Il ragazzo era carino davvero ed aveva anche un bel cazzo. Era impaziente e troppo infoiato, Maira da esperta aveva capito che se lo avesse fatto fare gli sarebbe saltato addosso glielo avrebbe messo dentro e dopo nemmeno un minuto avrebbe sborrato. Lo aveva fatto sdraiare e gli aveva preso il cazzo in bocca, come da sue previsioni dopo un paio di leccate il ragazzo gli aveva sborrato in bocca non riuscendo a trattenersi per poi assumere un’aria da cane bastonato.
- Tranquillo, eri troppo eccitato e sei venuto subito, ma ti aiuto io a fartelo venire di nuovo duro.
Maira lo aveva fatto mettere a 69, anche lei voleva godere, da brava pompinara lo aveva fatto diventare duro in pochi minuti, anche se avrebbe preferito restare ancora a farsi leccare la figa, non voleva correre il rischio che il ragazzo sborrasse di nuovo senza metterglielo dentro ed a quel punto lo aveva attirato sopra di sé ed aveva sentito il cazzo del ragazzo entrargli nella figa ormai bagnatissima. A quel punto ero entrato in scena io che fino a quel momento li avevo spiati di nascosto. Ero già nudo e con il cazzo in erezione, ero salito sul letto inginocchiandomi accanto a loro, il ragazzo si era spaventato:
- Tranquillo è mio marito, ma non c’è problema tu continua a scoparmi.
Maira aveva preso il mio cazzo in bocca, aveva iniziato ad alternare baci al ragazzo con leccate al cazzo che era vicinissimo alle loro bocche. Io, intanto, con una mano accarezzavo la schiena del ragazzo mentre Maira, con voce suadente cercava di convincere il ragazzo a leccare il mio cazzo insieme a lei. Il ragazzo inizialmente si era rifiutato poi Maira lo aveva convinto. Dopo qualche leccata lo aveva preso tutto in bocca iniziando a succhiare, a mia mano che fino a quel momento si era limitata ad accarezzargli la schiena, era scesa al suo culo, e dopo aver bagnato il dito con la saliva glielo avevo ficcato nel buco del culo. Quando aveva sentito il dito nel buco del culo, probabilmente si era eccitato maggiormente perché succhiava con più foga ma aveva avuto anche la reazione di venire e sborrare in figa a Maira.
Il ragazzo si era subito rivestito dicendo che era tardi e doveva andare via. A quel punto ero stato io an intervenire e rivolgendomi al ragazzo gli avevo detto cercando di essere il più convincente possibile.
- Domani mattina noi saremo al lavoro, se vuoi puoi tornare nel pomeriggio a finire il lavoro. Io tra poco telefono a tuo principale dicendo che devi restare tutto il pomeriggio. Sicuramente in meno di 1 ora finirai il lavoro e poi potrai divertirti con noi, però con l’accordo che domani farai divertire anche noi. Oggi hai sborrato2 volte domani tocca a noi e penso che tu abbia capito cosa voglio.
- Io non l’ho mai preso nel culo e non voglio prenderlo anche perché farebbe male.
- Tranquillo, useremo la vaselina, a me lo mette sempre nel culo e mi fa godere fidati non fa male.
A parlare era stata Maira, il ragazzo era uscito e l’avevamo accompagnato. Aveva preso gli attrezzi ed era andato via. Speravamo tanto nel suo ritorno il giorno dopo. Maira era ancora molto eccitata ed anche io ero ancora eccitato, eravamo tornati in camera gli avevo messo subito il cazzo in figa e poco dopo, forse per l’eccitazione di averlo fatto con il ragazzo aveva goduto, poi rivolta a me aveva chiesto
- Mettimelo nel culo dai, fai finta che ti stai inculando il ragazzo.
L’avevo accontentata e lei continuava a dirmi di pensare che stessi scopandomi il ragazzo, la fantasia aveva funzionato e poco dopo gli avevo sborrato nel culo.
Il giorno dopo, all’orario che doveva venire, il ragazzo non si era fatto vivo, al posto suo era arrivata una telefonata che avevo preso io. Era un tipo dell’ufficio amministrazione che mi aveva detto testualmente
- Il tecnico per la piscina oggi non è venuto al lavoro perché non stava bene. Mi ha spiegato bene la situazione e per finire c’era solo da collegare un tubo. Mi ha spiegato come fare e se foste d’accordo potrei venire io anche se non sono tecnico. Vorrei aggiungere che da parte mia c’è la disponibilità a completare tutto quello che il ragazzo aveva cominciato e non ha completato.
Il messaggio era stato fin troppo esplicito e gli avevo comunicato che lo aspettavamo. Avevo riferito la telefonata a Maira che aveva sorriso dicendo che era curiosa di vedere chi si sarebbe presentato. Dopo 20 minuti, era arrivato in nemmeno 10 minuti aveva finito il lavoro poi aveva chiesto a Maira
- Ma suo marito oggi non c’è o arriva dopo.
- È in casa mi segua che gli offriamo il caffè.
L’uomo aveva fra i 30 ed i 40 anni, elegante anche se vestiva casual, aveva mani ben curate ed occhi con un leggerissimo troppo dagli atteggiamenti sembrava gay ma non ne eravamo sicuri. Dopo aver bevuto il caffè c’era stato un lungo silenzio da parte di tutto, poi mi ero rivolto a lui dicendogli:
- Al telefono si era detto disponibile a portare a termine tutto il lavoro che il suo collega ieri aveva intrapreso e lasciato a metà. Bene mi segua che completiamo il resto.
Lo avevo portato in camera e Maira ci aveva seguito, non c’era stato bisogno di dirgli nulla, appena avevamo iniziato a spogliarci lui ci aveva imitato in silenzio. Appena nudi e stesi sul letto, appena Maira gli aveva preso il cazzo in bocca lui si era avventato sul mio iniziando a succhiarlo con grande maestria. Quando gli avevo ficcato un dito nel culo aveva emesso un gemito di piacere per poi dirmi:
- Solo quello? Pensavo ci sarebbe stato qualcosa di più consistente.
Non avevo indugiato avevo pregato Maira di mettersi a 69 con l’uomo sopra e quando avevano iniziato a leccarsi io gli ero andato dietro e glielo avevo messo nel culo. Gli era entrato dentro facilmente, poi aveva iniziato a contrarre i muscoli dello sfintere facendomi provare un intenso piacere. Stavolta era stato io che non avevo voluto trattenermi e gli avevo sborrato nel buco del culo.
Era andato a lavarsi, poi era ritornato, ci aveva detto che il ragazzino del giorno prima gli aveva raccontato tutto e per questo si era offerto lui. Era bisex e nel sesso non aveva limiti praticamente ideale per noi. Avevamo scopato insieme Maira, poi avevo inculato di nuovo lui, era stato un bellissimo pomeriggio di sesso e tutti avevamo goduto tantissimo. Quando era andato via ci aveva lasciato il suo numero di telefono rendendosi disponibile alle nostre chiamate per qualunque tipo di incontri, anche con altre persone.
Non era andata poi male avremmo voluto scoparci il ragazzino ma eravamo convinti che con ragazzino non avremmo goduto come con Eduardo, come ci aveva detto di chiamarsi. Sicuramente lo avremmo contattato presto soprattutto se ci fosse stata qualche festa in ballo.
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