Al lago con zia Teresa - parte 2
di
APPARENZA1
genere
incesti
La richiesta di zia Teresa di riportarla al locale scambisti sul lago mi aveva fatto eccitare un casino anche perché aveva detto che potevamo fare i week end, per questo motivo avevo prenotato una camera in un albergo sempre a Desenzano. Arrivato a casa di zia pensavo fosse pronta, invece mi aveva invitato a entrare in casa a prendere il caffè. Mentre bevevo il caffè la zia mi aveva detto:
- Sai, ho parlato del posto dove andremo oggi, con Piera una mia collega e cara amica poliziotta che lavora in questura con me. Lei si è confidata dicendomi che con il marito un paio di volte sono stati in locali del genere a Milano ma non belli come quello che gli ho descritto io. Mi ha detto che se li aspettiamo nel primo pomeriggio sono liberi e gli piacerebbe venire. Che ne dici?
- Per me non c’è problema, se poi dci di conoscerla e che è poliziotta saranno persone sicure.
- Logicamente io non gli ho detto che sei mio nipote ma un amico che conosco da tempo.
Zia Teresa non si era ancora preparata, indossava una maglietta che gli copriva a malapena il culo e si notavano chiaramente i capezzoli spingere contro il tessuto. Ad un certo punto si era alzata e posizionandosi davanti a me con un sorriso soddisfatto mi aveva detto:
- Ho voluto farti una sorpresa ma l’ho fatto anche per me.
Aveva alzato la maglietta, la sua figa era tutta depilata, era leggermente arrossata, voleva dire che lo aveva fatto da poco. Avevo allungato la mano e l’avevo accarezzata ma lei mi aveva chiesto
- Non vuoi essere il primo a leccarla? Adesso non c’è rischio che ti restano peli in bocca.
L’avevo fatta sedere e poi sdraiare sul bordo del tavolo della cucina le sue gambe appoggiate alle mie spalle. Da seduto ero nella posizione ideale a leccarla. Lo avevo fatto a lungo poi quando era pronta mi ero alzato, eravamo all’altezza giusta e l’avevo scopata in quella posizione facendola godere.
Dopo pranzo in anticipo sull’orario concordato Piera ed il marito Antonio erano arrivati. Piera era una donna sulla cinquantina, anche se gli anni si facevano notare era molto piacente. Antonio aveva qualche anno in più forse vicino ai 60 da subito un tipo molto loquace. Eravamo partiti con tutte e due le macchine perché loro in serata dovevano rientrare mentre noi avremmo pernottato. Nel locale anche se era sabato non c’era troppa gente, Antonio con aria da esperto ci aveva detto che la sera sarebbe stato strapieno.
Fin da subito avevo capito che Antonio puntava zia Teresa il suo scopo era quello di scoparla. Anche da parte di Piera avevo notato che più volte mi aveva sbirciato, provando piacere del suo interesse nei miei confronti. Ci avevano parlato delle volte che erano andati in locali scambisti a Milano e con molta naturalezza ci avevano detto che avevano fatto scambio con altre coppie ed era stato bello. Io osservavo zia Teresa mentre loro descrivevano le loro avventure e quando lei aveva incrociato il mio sguardo, mi aveva sorriso facendo una leggera alzata di spalle che non avevo ben capito cosa volesse dire.
Eravamo stati insieme nell’idromassaggio ed a prendere il sole poi seduti in uno dei salottini fatto con mobiletti in vimini avevamo iniziato a scambiarci effusioni. Piera, più volte aveva osservato il mio cazzo sorridendomi e facendomi gasare, ma in effetti il mio cazzo e più grande di quello di Antonio e con una erezione più consistente. Il suo non è che fosse moscio ma la sua erezione non era forte come la mia. Ormai le effusioni diventavano sempre più spinte, ed era stato Antonio a fare la proposta
- Che ne dite se andassimo in una saletta interna a scopare più tranquilli?
La risposta era stata quella che ci eravamo alzati pronti a seguirlo. Arrivati alla saletta zia aveva chiesto
- Ma entriamo tutti nella stessa stanza?
- Hai problemi? Sarà più eccitante farlo mentre siamo vicini.
Nella stanza le effusioni erano diventate più spinte poi io ero andato sopra iniziando a scopare con zia Teresa, mentre la scopavo, prima Piera e subito dopo Antonio avevano allungato una mano accarezzando una tetta a zia Teresa lei non aveva protestato ed Antonio aveva continuano. Quando zia Teresa aveva goduto, mi ero staccato da lei e sdraiato sulla schiena. Zia Teresa mi aveva preso il cazzo in bocca iniziando a succhiarlo. Piera ed Antonio di proposito erano sempre più vicini e Piera gli aveva chiesto:
- Posso succhiarglielo anche io o sei gelosa? Tu se vuoi puoi succhiarlo ad Antonio.
Zia Teresa aveva guardato Piera, ma non sembrava sorpresa da quella richiesta. Siera solo spostato quel tanto che bastava perché Piera potesse prendermi il cazzo in bocca e quando Antonio aveva avvicinato la sua bocca alla sua figa lo aveva lasciato fare. Piera sembrava molto esperta e succhiava benissimo, stavo per girarmi a 69, per potergli leccare la figa, come nel frattempo erano zia Teresa ed Antonio, ma lei mi aveva stoppato e sdraiandosi mi aveva detto:
- Scopami, mi leccherai dopo. Hai un bel cazzo è da quanto l’ho visto che lo voglio dentro.
Una volta che gli ero andato sopra aveva incrociato le sue gambe sulla mia schiena non lasciandomi libero di pomparla come volevo. Aveva iniziato a contratte i muscoli della figa facendomi provare un piacere intenso. Anche Antonio adesso stava scopando zia Teresa messa a pecorina e Piera prima con una mano gli aveva toccato il seno poi era arrivata a toccarle anche la figa. Zia Teresa era stata la prima a godere, seguita subito dopo da me. Piera sentendo i miei schizzi nella figa aveva goduto anche lei. Antonio si era trattenuto ancora un po' poi anche lui aveva sborrato in figa a zia Teresa.
Eravamo andati al bar a prendere da bere, mentre tornavamo verso i salottini, Antonio mi aveva quasi fermato e quando le donne erano distante dalla tasca dell’accappatoio aveva tirato fuori due pastiglie di colore arancione, avevo capito che era del Cialis me ne aveva passato una dicendo:
- Anche se sei giovane, prendila fa effetto per 36 ore e se venite anche stasera e domani ti serve.
Non avevo mai fatto uso né di Cialis né di viagra, non ne avevo bisogno, ma poi pensando a come detto Antonio, che sarebbero stati 2 giornate intense mi ero deciso e l’avevo ingoiata. Eravamo rimasti a chiacchierare scambiandoci le sensazioni provate. Piera sembrava facesse opera di convincimento verso zia Teresa. Lo invitava a lasciarsi andare e provare di tutto soprattutto quello che gli dava piacere. Era stata sempre Piera dopo tante chiacchiere a guardare l’orologio e dire:
- Ragazzi noi tra poco più di una oretta dovremo andare che ne dite di ripetere?
Questa volta mentre andavamo verso le camerette Piera mi aveva abbracciato, mentre Antonio aveva abbracciato zia Teresa. Appena arrivati Piera mi aveva chiesto se stavolta gli avessi leccato la figa. L’avevo accontentata mentre zia Teresa succhiava il cazzo ad Antonio. Questa volta Piera aveva voluto che la prendessi a pecorina ma si era avvicina ad Antonio e zia Teresa. Con la scusa di leccare anche lei il cazzo di Antonio aveva dato un bacio in bocca a zia Teresa che sembrava avesse ricambiato. Quando poi zia Teresa si era sdraiata per farsi scopare da Antonio, Piera l’aveva baciata ancora prima in bocca poi aveva iniziato a succhiargli i capezzoli. La scena mi aveva eccitato maggiormente ed avevo sborrato in figa a Piera che aveva goduto insieme a me. Dopo aver fatto la doccia ci eravamo rivestiti tutti loro erano partiti per rientrare noi eravamo andati in albergo. Ci avevano detto che la sera il locale apriva alle 22, che c’era anche la discoteca ma che era aperto anche il giardino esterno ma non c’era servizio wellness.
Una volta in hotel, in camera ci eravamo sdraiati a riposare un po', saremmo andati a cena tardi in modo di arrivare al locale quando ci sarebbe stata gente. Sdraiati sul letto ci eravamo scambiati pareri su esperienza con Piera ed Antonio. Zia Teresa a mia precisa domanda se quella sera fosse capitata occasione con altra coppia avesse accettato mi avrebbe risposto che, come aveva detto Piera, ormai conveniva provare tutto. Quando gli avevo detto che a mio parere Piera era bisex ed avrebbe voluto farlo con lei, mi aveva detto che i baci gli erano piaciuti per altro ancora non sapeva.
Zia Teresa per la serata aveva messo un vestito corto con 2 strisce che partivano e si legavano dietro al collo. Le strisce coprivano a mala pena i capezzoli, logicamente non aveva reggiseno. Per andare al ristorante aveva affrancato le due strisce di stoffa con una spilla altrimenti le tette saltavano fuori. Al ristorante parecchi uomini se la mangiavano con gli occhi. Chiacchierando ad un certo punto mi aveva detto
- Pensi che sto diventando Troia?
- Zia, a me piaci così. Anzi più troia sei più mi piaci. Perché non togli la spilla?
L’aveva subito tolta, il primo a godere della vista delle sue tette era stato in cameriere. Quando eravamo andati via, mentre camminava ¾ delle tette erano allo scoperto. Avevamo sentito anche qualche battutina. L’effetto della pastiglia di Antonio abbinata al fatto che tutti osservavano zia Teresa con desiderio di scoparla mi aveva fatto diventare il cazzo duro e venire voglia di scoparla subito. Arrivati al parcheggio incurante che potesse arrivare qualcuno l’avevo fatta piegare sul cofano della macchina iniziando a scoparla mentre con le mani gli strizzavo le tette. Zia Teresa si era meravigliata del mio raptus sessuale ma aveva gradito. Non avevamo goduto ma avevamo tanto tempo., la serata sarebbe stata lunga.
La sera il locale apriva una altra sala grandissima che faceva da discoteca. Anche in questa zona c’erano delle camerette ma a differenza delle altre erano chiuse solo con sbarre di ferro, la gente poteva osservare ed anche allungare le mani, come sistemazione non era stata di nostro gradimento. Avevamo ballato un po' poi io mi ero seduto mentre zia Teresa aveva continuato a ballare. Anche se molte donne erano vestite molto sex, zia Teresa era molto ammirata e corteggiata. Mi ero accorto di un bel ragazzo molto giovane e carino che gli continuava a ronzare intorno. Quando erano partiti i lenti gli avevano ballato e chiacchierato.
Quando era ritornata ci avevo scherzato un po' dicendo che quello gli stava attaccato come ape al miele
- È davvero un bel ragazzo simpatico ed educato. Mentre ballavamo si è strusciato un po' e sembra che sia ben fornito. Abbiamo parlato e mi ha fatto proposte. Io gli ho detto che sono insieme a te e che cercavamo qualche coppia, purtroppo lui è da solo.
Aveva detto il “purtroppo” con un tono molto dispiaciuto, avevo capito che il ragazzo la intrigava moltissimo a quel punto gli avevo chiesto di andare nel giardino. Se il ragazzo ci avesse seguito e lei lo voleva veramente l’avrei accontentata. Quando eravamo usciti in giardino, la vasca idromassaggio era tutta illuminata creando uno spettacolo bellissimo. All’aperto c’era 2 o 3 gruppetti di coppie che chiacchieravano. Avevo guardato in giro ma il giovane della discoteca non ci aveva seguito l’avevo presa per mano e dopo aver percorso il labirinto eravamo arrivati nel lettone al centro, se il ragazzo ci fosse venuti a cercare quello sarebbe stato uno dei primi posti in cui si andava a cercare.
Ci eravamo spogliati e stesi sul letto, vedevamo tutto il cielo stellato e la luna ci illuminava, era una situazione molto romantica. A zia Teresa era piaciuto un sacco, avevamo iniziato a far l’amore ed a darci baci, il posto e l’ambiente meritavano che facessimo l’amore e no che scopassimo come porconi. Ad un certo punto ci eravamo fermati, io avevo incrociato le gambe in modo da poter tenere il cazzo dentro la figa, nella posizione a forbice, ma eravamo rilassati e potevamo chiacchierare. In quella posizione zia Teresa restava costantemente eccitata, anche perché ogni tanto la pompavo un paio di volte. Per un paio di volte erano arrivate altre coppie davano occhiata e vedendo il letto occupato andavano via, anche se in quel letto ci sarebbero stati anche 4 coppie da quanto era grande. Ad un certo punto ne era arrivata una che per un po' era stata in piedi ad osservarci, poi educatamente l’uomo ci aveva chiesto:
- Visto che il letto è abbastanza grande, diamo fastidio se ci sdraiamo anche noi.
- Prego fate pure, in effetti il letto e molto spazioso.
Anche loro si erano spogliati, e quando si erano sdraiati con tutto lo spazio si erano messi vicino a noi. Noi aveva smesso di parlare ed io allungata una mano a toccare il seno a zia Teresa avevo iniziato anche a pomparla. La donna della coppia appena arrivata aveva iniziato a fare un pompino al compagno, poi gli era andata sopra iniziando a cavalcarlo, eravamo molto vicini e l’uomo rivolto a me aveva chiesto:
- Vi farebbe piacere giocare tutte e insieme anche scambiandoci?
- Deve decidere la mia compagna, per me va bene.
Zia Teresa aveva accettato, la donna si era staccata dall’uomo sdraiandosi accanto mentre lui senza farsi problemi aveva dato subito il cazzo in bocca a zia Teresa, la donna lo aveva voluto subito dentro ed anche l’uomo lo aveva infilato a zia Teresa. La scopata non era durata troppo a lungo ma il tempo sufficiente che la donna e zia Teresa si scambiassero un bel po' di baci in bocca e qualche carezza. Dopo aver goduto ci avevano ringraziato si erano vestiti ed erano andati via. Era ormai passata da n bel po' la mezzanotte ed allora ci eravamo vestiti per andare al bar a prendere qualcosa da bere. Al bar io avevo notato il ragazzo che puntata Zia Teresa, mentre tornavamo fuori senza farmi accorgere gli avevo fatto cenno con la testa di seguirci, con la speranza che capisse il mio cenno.
Con mio grande sollievo aveva capito, ma era molto intelligente ed esperto, ci seguiva tenendosi a debita distanza. Eravamo ritornati nel letto al centro del labirinto, ci eravamo spogliati e stesi su un fianco faccia a faccia. Era stata zia Teresa a parlare dicendomi
- Speriamo arrivi qualche coppia. Mi è piaciuto con quelli di prima.
- Qualcuno arriva di sicuro, e sarà di tuo gradimento. Ti ho fatto sorpresa.
Il ragazzo ci aveva seguito, adesso era semicoperto dal cespuglio del labirinto, avevo invitato zia Teresa a guardare in quella direzione, poi lei guardandomi sorpresa mi aveva detto:
- È il ragazzo di prima. Ma te lo avevo detto è da solo e non in coppia.
- Ho notato che ti intrigava molto e voglio accontentarti se vuoi scoparlo la facciamo a 3.
Lei come risposta mi aveva dato un bacio in bocca mentre io facevo cenno la mano al ragazzo che poteva venire. Lui si era subito spogliato mentre io avevo fatto girare zia Teresa. Il ragazzo sembrava fosse esperto in questi giochi, si era inginocchiato accanto a zia Teresa iniziando ad accarezzarla su tutto il corpo, era stato io, essendo il cazzo molto vicino a zia Teresa che gli avevo detto:
- Toccagli il cazzo e prendilo in bocca, fai divertire anche lui.
Lei aveva subito eseguito, ma il ragazzo dopo un poco aveva affondato la faccia fra le gambe di zia Teresa iniziando a leccarla. Io steso accanto a lei la baciavo e con una mano le toccavo il seno. Continuava a gemere ed aveva avuto un paio di piccoli orgasmi, poi era stata lei a dirmi:
- Per favore gli dici se mi scopa ho già goduto un paio di volte.
Il ragazzo gli era andato sopra, gli era entrato dentro delicatamente l’aveva scopata lentamente ed a lungo e quando lei aveva avuto un orgasmo intenso anche lui aveva goduto. Dopo averci ringraziato si era vestito ed era andato via. Eravamo rimasti abbracciati a guardare le stelle poi zia Teresa mi aveva detto:
- Se stato un tesoro a farmi scopare con quel ragazzo. Mi piaceva parecchio ed è stato molto bello. Ma anche io a prima occasione ti ricambierò per fari scopare un’altra donna insieme a me.
Avevamo deciso di tornare in albergo ed eravamo arrivati che erano le 3 di notte. Avevamo tanto tempo dovevamo liberare la stanza per le 11.la pastiglia di Antonio a quanto sembrava funzionava, appena Zia Teresa mi aveva sfiorato con il suo corpo il cazzo era tornato duro. Lei era sorpresa ma non voleva rinunciare ad un’altra scopata, lo avevamo fatto di nuovo prima di addormentarci.
- Sai, ho parlato del posto dove andremo oggi, con Piera una mia collega e cara amica poliziotta che lavora in questura con me. Lei si è confidata dicendomi che con il marito un paio di volte sono stati in locali del genere a Milano ma non belli come quello che gli ho descritto io. Mi ha detto che se li aspettiamo nel primo pomeriggio sono liberi e gli piacerebbe venire. Che ne dici?
- Per me non c’è problema, se poi dci di conoscerla e che è poliziotta saranno persone sicure.
- Logicamente io non gli ho detto che sei mio nipote ma un amico che conosco da tempo.
Zia Teresa non si era ancora preparata, indossava una maglietta che gli copriva a malapena il culo e si notavano chiaramente i capezzoli spingere contro il tessuto. Ad un certo punto si era alzata e posizionandosi davanti a me con un sorriso soddisfatto mi aveva detto:
- Ho voluto farti una sorpresa ma l’ho fatto anche per me.
Aveva alzato la maglietta, la sua figa era tutta depilata, era leggermente arrossata, voleva dire che lo aveva fatto da poco. Avevo allungato la mano e l’avevo accarezzata ma lei mi aveva chiesto
- Non vuoi essere il primo a leccarla? Adesso non c’è rischio che ti restano peli in bocca.
L’avevo fatta sedere e poi sdraiare sul bordo del tavolo della cucina le sue gambe appoggiate alle mie spalle. Da seduto ero nella posizione ideale a leccarla. Lo avevo fatto a lungo poi quando era pronta mi ero alzato, eravamo all’altezza giusta e l’avevo scopata in quella posizione facendola godere.
Dopo pranzo in anticipo sull’orario concordato Piera ed il marito Antonio erano arrivati. Piera era una donna sulla cinquantina, anche se gli anni si facevano notare era molto piacente. Antonio aveva qualche anno in più forse vicino ai 60 da subito un tipo molto loquace. Eravamo partiti con tutte e due le macchine perché loro in serata dovevano rientrare mentre noi avremmo pernottato. Nel locale anche se era sabato non c’era troppa gente, Antonio con aria da esperto ci aveva detto che la sera sarebbe stato strapieno.
Fin da subito avevo capito che Antonio puntava zia Teresa il suo scopo era quello di scoparla. Anche da parte di Piera avevo notato che più volte mi aveva sbirciato, provando piacere del suo interesse nei miei confronti. Ci avevano parlato delle volte che erano andati in locali scambisti a Milano e con molta naturalezza ci avevano detto che avevano fatto scambio con altre coppie ed era stato bello. Io osservavo zia Teresa mentre loro descrivevano le loro avventure e quando lei aveva incrociato il mio sguardo, mi aveva sorriso facendo una leggera alzata di spalle che non avevo ben capito cosa volesse dire.
Eravamo stati insieme nell’idromassaggio ed a prendere il sole poi seduti in uno dei salottini fatto con mobiletti in vimini avevamo iniziato a scambiarci effusioni. Piera, più volte aveva osservato il mio cazzo sorridendomi e facendomi gasare, ma in effetti il mio cazzo e più grande di quello di Antonio e con una erezione più consistente. Il suo non è che fosse moscio ma la sua erezione non era forte come la mia. Ormai le effusioni diventavano sempre più spinte, ed era stato Antonio a fare la proposta
- Che ne dite se andassimo in una saletta interna a scopare più tranquilli?
La risposta era stata quella che ci eravamo alzati pronti a seguirlo. Arrivati alla saletta zia aveva chiesto
- Ma entriamo tutti nella stessa stanza?
- Hai problemi? Sarà più eccitante farlo mentre siamo vicini.
Nella stanza le effusioni erano diventate più spinte poi io ero andato sopra iniziando a scopare con zia Teresa, mentre la scopavo, prima Piera e subito dopo Antonio avevano allungato una mano accarezzando una tetta a zia Teresa lei non aveva protestato ed Antonio aveva continuano. Quando zia Teresa aveva goduto, mi ero staccato da lei e sdraiato sulla schiena. Zia Teresa mi aveva preso il cazzo in bocca iniziando a succhiarlo. Piera ed Antonio di proposito erano sempre più vicini e Piera gli aveva chiesto:
- Posso succhiarglielo anche io o sei gelosa? Tu se vuoi puoi succhiarlo ad Antonio.
Zia Teresa aveva guardato Piera, ma non sembrava sorpresa da quella richiesta. Siera solo spostato quel tanto che bastava perché Piera potesse prendermi il cazzo in bocca e quando Antonio aveva avvicinato la sua bocca alla sua figa lo aveva lasciato fare. Piera sembrava molto esperta e succhiava benissimo, stavo per girarmi a 69, per potergli leccare la figa, come nel frattempo erano zia Teresa ed Antonio, ma lei mi aveva stoppato e sdraiandosi mi aveva detto:
- Scopami, mi leccherai dopo. Hai un bel cazzo è da quanto l’ho visto che lo voglio dentro.
Una volta che gli ero andato sopra aveva incrociato le sue gambe sulla mia schiena non lasciandomi libero di pomparla come volevo. Aveva iniziato a contratte i muscoli della figa facendomi provare un piacere intenso. Anche Antonio adesso stava scopando zia Teresa messa a pecorina e Piera prima con una mano gli aveva toccato il seno poi era arrivata a toccarle anche la figa. Zia Teresa era stata la prima a godere, seguita subito dopo da me. Piera sentendo i miei schizzi nella figa aveva goduto anche lei. Antonio si era trattenuto ancora un po' poi anche lui aveva sborrato in figa a zia Teresa.
Eravamo andati al bar a prendere da bere, mentre tornavamo verso i salottini, Antonio mi aveva quasi fermato e quando le donne erano distante dalla tasca dell’accappatoio aveva tirato fuori due pastiglie di colore arancione, avevo capito che era del Cialis me ne aveva passato una dicendo:
- Anche se sei giovane, prendila fa effetto per 36 ore e se venite anche stasera e domani ti serve.
Non avevo mai fatto uso né di Cialis né di viagra, non ne avevo bisogno, ma poi pensando a come detto Antonio, che sarebbero stati 2 giornate intense mi ero deciso e l’avevo ingoiata. Eravamo rimasti a chiacchierare scambiandoci le sensazioni provate. Piera sembrava facesse opera di convincimento verso zia Teresa. Lo invitava a lasciarsi andare e provare di tutto soprattutto quello che gli dava piacere. Era stata sempre Piera dopo tante chiacchiere a guardare l’orologio e dire:
- Ragazzi noi tra poco più di una oretta dovremo andare che ne dite di ripetere?
Questa volta mentre andavamo verso le camerette Piera mi aveva abbracciato, mentre Antonio aveva abbracciato zia Teresa. Appena arrivati Piera mi aveva chiesto se stavolta gli avessi leccato la figa. L’avevo accontentata mentre zia Teresa succhiava il cazzo ad Antonio. Questa volta Piera aveva voluto che la prendessi a pecorina ma si era avvicina ad Antonio e zia Teresa. Con la scusa di leccare anche lei il cazzo di Antonio aveva dato un bacio in bocca a zia Teresa che sembrava avesse ricambiato. Quando poi zia Teresa si era sdraiata per farsi scopare da Antonio, Piera l’aveva baciata ancora prima in bocca poi aveva iniziato a succhiargli i capezzoli. La scena mi aveva eccitato maggiormente ed avevo sborrato in figa a Piera che aveva goduto insieme a me. Dopo aver fatto la doccia ci eravamo rivestiti tutti loro erano partiti per rientrare noi eravamo andati in albergo. Ci avevano detto che la sera il locale apriva alle 22, che c’era anche la discoteca ma che era aperto anche il giardino esterno ma non c’era servizio wellness.
Una volta in hotel, in camera ci eravamo sdraiati a riposare un po', saremmo andati a cena tardi in modo di arrivare al locale quando ci sarebbe stata gente. Sdraiati sul letto ci eravamo scambiati pareri su esperienza con Piera ed Antonio. Zia Teresa a mia precisa domanda se quella sera fosse capitata occasione con altra coppia avesse accettato mi avrebbe risposto che, come aveva detto Piera, ormai conveniva provare tutto. Quando gli avevo detto che a mio parere Piera era bisex ed avrebbe voluto farlo con lei, mi aveva detto che i baci gli erano piaciuti per altro ancora non sapeva.
Zia Teresa per la serata aveva messo un vestito corto con 2 strisce che partivano e si legavano dietro al collo. Le strisce coprivano a mala pena i capezzoli, logicamente non aveva reggiseno. Per andare al ristorante aveva affrancato le due strisce di stoffa con una spilla altrimenti le tette saltavano fuori. Al ristorante parecchi uomini se la mangiavano con gli occhi. Chiacchierando ad un certo punto mi aveva detto
- Pensi che sto diventando Troia?
- Zia, a me piaci così. Anzi più troia sei più mi piaci. Perché non togli la spilla?
L’aveva subito tolta, il primo a godere della vista delle sue tette era stato in cameriere. Quando eravamo andati via, mentre camminava ¾ delle tette erano allo scoperto. Avevamo sentito anche qualche battutina. L’effetto della pastiglia di Antonio abbinata al fatto che tutti osservavano zia Teresa con desiderio di scoparla mi aveva fatto diventare il cazzo duro e venire voglia di scoparla subito. Arrivati al parcheggio incurante che potesse arrivare qualcuno l’avevo fatta piegare sul cofano della macchina iniziando a scoparla mentre con le mani gli strizzavo le tette. Zia Teresa si era meravigliata del mio raptus sessuale ma aveva gradito. Non avevamo goduto ma avevamo tanto tempo., la serata sarebbe stata lunga.
La sera il locale apriva una altra sala grandissima che faceva da discoteca. Anche in questa zona c’erano delle camerette ma a differenza delle altre erano chiuse solo con sbarre di ferro, la gente poteva osservare ed anche allungare le mani, come sistemazione non era stata di nostro gradimento. Avevamo ballato un po' poi io mi ero seduto mentre zia Teresa aveva continuato a ballare. Anche se molte donne erano vestite molto sex, zia Teresa era molto ammirata e corteggiata. Mi ero accorto di un bel ragazzo molto giovane e carino che gli continuava a ronzare intorno. Quando erano partiti i lenti gli avevano ballato e chiacchierato.
Quando era ritornata ci avevo scherzato un po' dicendo che quello gli stava attaccato come ape al miele
- È davvero un bel ragazzo simpatico ed educato. Mentre ballavamo si è strusciato un po' e sembra che sia ben fornito. Abbiamo parlato e mi ha fatto proposte. Io gli ho detto che sono insieme a te e che cercavamo qualche coppia, purtroppo lui è da solo.
Aveva detto il “purtroppo” con un tono molto dispiaciuto, avevo capito che il ragazzo la intrigava moltissimo a quel punto gli avevo chiesto di andare nel giardino. Se il ragazzo ci avesse seguito e lei lo voleva veramente l’avrei accontentata. Quando eravamo usciti in giardino, la vasca idromassaggio era tutta illuminata creando uno spettacolo bellissimo. All’aperto c’era 2 o 3 gruppetti di coppie che chiacchieravano. Avevo guardato in giro ma il giovane della discoteca non ci aveva seguito l’avevo presa per mano e dopo aver percorso il labirinto eravamo arrivati nel lettone al centro, se il ragazzo ci fosse venuti a cercare quello sarebbe stato uno dei primi posti in cui si andava a cercare.
Ci eravamo spogliati e stesi sul letto, vedevamo tutto il cielo stellato e la luna ci illuminava, era una situazione molto romantica. A zia Teresa era piaciuto un sacco, avevamo iniziato a far l’amore ed a darci baci, il posto e l’ambiente meritavano che facessimo l’amore e no che scopassimo come porconi. Ad un certo punto ci eravamo fermati, io avevo incrociato le gambe in modo da poter tenere il cazzo dentro la figa, nella posizione a forbice, ma eravamo rilassati e potevamo chiacchierare. In quella posizione zia Teresa restava costantemente eccitata, anche perché ogni tanto la pompavo un paio di volte. Per un paio di volte erano arrivate altre coppie davano occhiata e vedendo il letto occupato andavano via, anche se in quel letto ci sarebbero stati anche 4 coppie da quanto era grande. Ad un certo punto ne era arrivata una che per un po' era stata in piedi ad osservarci, poi educatamente l’uomo ci aveva chiesto:
- Visto che il letto è abbastanza grande, diamo fastidio se ci sdraiamo anche noi.
- Prego fate pure, in effetti il letto e molto spazioso.
Anche loro si erano spogliati, e quando si erano sdraiati con tutto lo spazio si erano messi vicino a noi. Noi aveva smesso di parlare ed io allungata una mano a toccare il seno a zia Teresa avevo iniziato anche a pomparla. La donna della coppia appena arrivata aveva iniziato a fare un pompino al compagno, poi gli era andata sopra iniziando a cavalcarlo, eravamo molto vicini e l’uomo rivolto a me aveva chiesto:
- Vi farebbe piacere giocare tutte e insieme anche scambiandoci?
- Deve decidere la mia compagna, per me va bene.
Zia Teresa aveva accettato, la donna si era staccata dall’uomo sdraiandosi accanto mentre lui senza farsi problemi aveva dato subito il cazzo in bocca a zia Teresa, la donna lo aveva voluto subito dentro ed anche l’uomo lo aveva infilato a zia Teresa. La scopata non era durata troppo a lungo ma il tempo sufficiente che la donna e zia Teresa si scambiassero un bel po' di baci in bocca e qualche carezza. Dopo aver goduto ci avevano ringraziato si erano vestiti ed erano andati via. Era ormai passata da n bel po' la mezzanotte ed allora ci eravamo vestiti per andare al bar a prendere qualcosa da bere. Al bar io avevo notato il ragazzo che puntata Zia Teresa, mentre tornavamo fuori senza farmi accorgere gli avevo fatto cenno con la testa di seguirci, con la speranza che capisse il mio cenno.
Con mio grande sollievo aveva capito, ma era molto intelligente ed esperto, ci seguiva tenendosi a debita distanza. Eravamo ritornati nel letto al centro del labirinto, ci eravamo spogliati e stesi su un fianco faccia a faccia. Era stata zia Teresa a parlare dicendomi
- Speriamo arrivi qualche coppia. Mi è piaciuto con quelli di prima.
- Qualcuno arriva di sicuro, e sarà di tuo gradimento. Ti ho fatto sorpresa.
Il ragazzo ci aveva seguito, adesso era semicoperto dal cespuglio del labirinto, avevo invitato zia Teresa a guardare in quella direzione, poi lei guardandomi sorpresa mi aveva detto:
- È il ragazzo di prima. Ma te lo avevo detto è da solo e non in coppia.
- Ho notato che ti intrigava molto e voglio accontentarti se vuoi scoparlo la facciamo a 3.
Lei come risposta mi aveva dato un bacio in bocca mentre io facevo cenno la mano al ragazzo che poteva venire. Lui si era subito spogliato mentre io avevo fatto girare zia Teresa. Il ragazzo sembrava fosse esperto in questi giochi, si era inginocchiato accanto a zia Teresa iniziando ad accarezzarla su tutto il corpo, era stato io, essendo il cazzo molto vicino a zia Teresa che gli avevo detto:
- Toccagli il cazzo e prendilo in bocca, fai divertire anche lui.
Lei aveva subito eseguito, ma il ragazzo dopo un poco aveva affondato la faccia fra le gambe di zia Teresa iniziando a leccarla. Io steso accanto a lei la baciavo e con una mano le toccavo il seno. Continuava a gemere ed aveva avuto un paio di piccoli orgasmi, poi era stata lei a dirmi:
- Per favore gli dici se mi scopa ho già goduto un paio di volte.
Il ragazzo gli era andato sopra, gli era entrato dentro delicatamente l’aveva scopata lentamente ed a lungo e quando lei aveva avuto un orgasmo intenso anche lui aveva goduto. Dopo averci ringraziato si era vestito ed era andato via. Eravamo rimasti abbracciati a guardare le stelle poi zia Teresa mi aveva detto:
- Se stato un tesoro a farmi scopare con quel ragazzo. Mi piaceva parecchio ed è stato molto bello. Ma anche io a prima occasione ti ricambierò per fari scopare un’altra donna insieme a me.
Avevamo deciso di tornare in albergo ed eravamo arrivati che erano le 3 di notte. Avevamo tanto tempo dovevamo liberare la stanza per le 11.la pastiglia di Antonio a quanto sembrava funzionava, appena Zia Teresa mi aveva sfiorato con il suo corpo il cazzo era tornato duro. Lei era sorpresa ma non voleva rinunciare ad un’altra scopata, lo avevamo fatto di nuovo prima di addormentarci.
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