Mia suocera Irene
di
APPARENZA1
genere
incesti
Mia suocera Irene ha 60 anni, è sempre stata una bella donna, Alta 1,70 bionda occhi azzurri, magra con un fisico da taglia 40. Ho visto delle sue foto da giovane ed era bellissima. Lei è un tipo che gli piace vestire sempre elegante ma non appariscente, ha molta classe ed anche se mettesse uno straccetto riuscirebbe a portarlo con molta grazia. È un tipo molto riservato e timida al punto tale che molti fraintendono pensando che abbia la puzza sotto il naso, al contrario è una signora molto umile.
Io mi chiamo Riccardo ed ho 30 anni sono alto1,80 x 75 kg, dicono tutti che sono un bel ragazzo e senza voler vantarmi ho sempre avuto un discreto successo con le donne. Con mia suocera siamo arrivati a Saturnia per un periodo di cure termali. Abbiamo prenotato una camera in un hotel 4 stelle, ma subito c’era stato un problema perché invece di 2 letti separati c’era un matrimoniale, io volevo far casino e farmi cambiare camera, poi mia suocera mi aveva fatto desistere dicendo che non sarebbe stato un problema.
Fin dalla prima sera avevamo fatto amicizia con una coppia di Milano, Teodoro e Maria, lui un distinto signore sui 60 anni o poco più, mentre lei aveva qualche anno in meno, era bassina e un po' rotonda. Le prime sere eravamo usciti a passeggio con loro oppure facevamo lunghe partite a burraco. Fin da subito il signor Teo, come si faceva chiamare, aveva dimostrato un interesse verso mia suocera, la corteggiava in modo riservato e gentile, la moglie Maria non sembrava affatto gelosa e ci scherzava anche, mia suocera sembrava lusingata dalle attenzioni e dal corteggiamento di Teo, io evitavo di fare commenti.
Un pomeriggio ci invitano ad andare insieme a loro alle cascate del mulino, noi non conoscevamo il posto ed una volta arrivati eravamo rimasti a bocca aperta per la bellezza. Dalla sorgente usciva acqua calda a 37 gradi, con il tempo si erano formate piccole cascatelle con tante piccole piscine naturali. Era bellissimo un posto stupendo ma con un’unica pecca, era strapieno di gente, una calca indescrivibile. Nei giorni che seguirono, avevo visto più volte mia suocera confabulare con la signora Maria ed ogni volta che mi avvicinavo avevo la sensazione che cambiavano discorso, ma non ci avevo fatto tanto caso.
Eravamo arrivati a fine settimana, per Teo e Maria arrivava il momento del rientro a casa, quel giorno a pranzo ci avevano fatto l’invito di ritornare di nuovo alle cascate però ci dicevano che era preferibile la sera tardi quando ci sarebbe stata poca gente. Mia suocera aveva subito accettato, dal modo da come aveva aderito subito avevo avuto il sospetto che tutto era già stato organizzato da tempo. Durante la cena, Teo in modo molto delicato ci aveva avvertito che approfittando del buio della notte, dato che le cascate non erano illuminate, molta gente faceva il bagno nuda, aveva aggiunto anche che non era obbligatorio e che si poteva stare tranquillamente in costume, poi ci aveva comunicato che l’orario migliore per andarci era verso mezzanotte e che nel frattempo se avessimo voluto avremmo potuto riposare in camera.
Mentre eravamo in camera, mia suocera Irene era stata per lungo tempo in bagno a provare costumi. Mi sembrava alquanto eccitata dal fatto che andavamo alle cascate. Aveva consigliato anche a me, su consiglio di Maria, di indossare un costume comodo. Alle 11 ci eravamo trovati nella Hall e saliti in macchina con loro eravamo partiti. Arrivati alle cascate come da previsione non c’era molta gente, ma essendo tutti immersi nelle vasche non riuscivamo a capire se fossero in costume o nudi. Una volta che gli occhi si erano abituati all’oscurità, mi ero accorto che in qualche vasca, qualche coppia non si limitava solo a bagnarsi e chiacchierare, parecchi si scambiavano delle effusioni anche abbastanza spinte.
Noi eravamo in una piccola vasca dove volendo si poteva stare seduti. Avevo avuto la sensazione che Teo, a volte approfittando dell’oscurità, aveva allungato la mano verso mia suocera, lei scherzava e rideva anche con Maria che a sua volta come se fosse una cosa successa per caso mi aveva accarezzato la gamba. Era passata una oretta nell’aria c’era una strana atmosfera, facendo più attenzione e guardando bene avevo visto 2 coppie in una vasca poco lontano che senza dubbio stavano scopando. Era bastato poco ed avevo capito la situazione, con la scusa del bagno notturno si faceva sesso scambiandosi.
Non ricordo da chi fosse partita l’idea, ma ad un certo punto mia suocera e Teo erano usciti dalla vasca con la scusa di fare un giro per vedere quanta gente c’era. A quel punto avevo capito che qualcosa sarebbe successo. Dopo pochi minuti, che eravamo soli Maria si era avvicinata a me e sotto acqua aveva appoggiato la mano sulla mia coscia. Proprio l quel momento nella vasca accanto a dove eravamo noi, 2 coppie avevano iniziato a scopare. Una donna era appoggiata al bordo della vasca ed un uomo dietro la scopava a pecorina io avevo guardato Maria e sorridendo gli avevo detto:
- Mi sembra non si limitano soltanto a fare il bagno ma fanno altro.
- Non mi dirai che tu così giovane ti scandalizzi. Mai stato in posti come questo?
- Non mi scandalizzo affatto. Non sono mai stato in posti come questo ma ne ho sentito parlare.
- Non puoi avere idea di quanta gente vive la propria sessualità in modo trasgressivo.
- Lo immagino. Se è una scelta da parte di tutti non ci trovo nulla di male.
Era stato a quel punto che la mano di Maria, aveva afferrato il mio cazzo iniziando a menarlo. In pochi attimi il mio cazzo era diventato duro, lei mi guardava sorridendo poi mi aveva chiesto:
- Non ti piace? Forse ti dà fastidio.
- No, perché dici così. Non mi dà fastidio ed è molto piacevole
- Eda allora perché non fai nulla? Sembrava non ti piacesse.
- Cosa vuoi che faccia? Cosa ti piace di più?
- Puoi fare tutto quello che vuoi, a me piace tutto.
Quando l’avevo tirata sopra di me, si era tolta prima il costume, poi si era messa cavalcioni infilandosi il cazzo nella figa. Aveva iniziato a cavalcarmi ed a baciarmi poi quando stavamo per venire aveva detto:
- Sborrami in figa liberamente, qui non dobbiamo nemmeno spostarci per lavarci.
Avevamo sborrato quasi insieme. Le avevo chiesto se gli andasse di fare un giro a cercare gli altri
- Dai andiamo a cercarli sono curiosa di vedere se Teo è riuscito a scoparsi Irene.
Li avevamo trovati quasi subito, non stavano scopando, ma mia suocera era tutta presa a fare un pompino a Teo. Eravamo rimasti quasi nascosti fino a quando Teo aveva sborrato in bocca a mia suocera Irene. Non aveva ingoiato tutto, ma poi aveva continuato a succhiargli il cazzo. Quando ci aveva visti aveva tutto il cazzo in bocca, la sua espressione era cambiata sembrava quasi terrorizzata. Si era ricomposta subito e da quel momento non aveva spiccicato più parola. A dire il vero nel viaggio di ritorno solo Teo e Maria, a bassa voce si erano detti qualcosa. Mi sembrava che Maria gli avesse detto che avevamo scopato e Teo aveva assunto una espressione imbronciata perché sembrava che avesse ottenuto solo un pompino.
Loro sarebbero partiti il mattino dopo e ci eravamo congedati all’arrivo in hotel, i saluti erano stati abbastanza freddi e molto formali poi eravamo saliti in camera. In camera mia suocera aveva una espressione da cane bastonato pensavo che da un momento all’altro sarebbe scoppiata in lacrime, era andata subito in bagno a cambiarsi, io mi ero spogliato e mi ero infilato a letto. Lei mi aveva raggiunto dopo una decina di minuti si era messa a letto spegnendo la luce. Eravamo stati a lungo in silenzio, ma era logico che lei non si sarebbe addormentata con il peso che aveva dentro e mi aveva detto:
- non riesco a capire cosa mi sia successo. Maria è stata molto furba a convincermi a venire in quel posto. Poi tutto l’ambiente mi ha fatto perdere la testa e ci sono cascata come una cretina.
- Non dica così, sono d’accordo con lei quando dice che l’ambiente avrebbe indotto chiunque a lasciarsi andare. Poi togliersi un capriccio una volta tanto fa anche bene?
- Dici bene è stato solo un capriccio. Per questo dico che sarebbe opportuno che resti un segreto.
- Teo e Maria da domani saranno degli sconosciuti come lo erano prima. Sarà il nostro segreto.
- Sei un vero tesoro, sapevo che mi avresti capita e mi avresti coperta.
Finito di parlare si era girata verso di me, mi aveva dato un bacio sulla guancia poi aveva appoggiato il capo sopra il mio petto. Gli avevo passato la mano intorno e l’avevo stretta a me. Mi ero spostato in modo che anche io adesso avevo iniziato a dargli baci sulle guance, ma lentamente mi avvicinavo alle sue labbra. Era stata lei che mi aveva anticipato dandomi un bacio in bocca. Al secondo bacio la mia mano era andata alla sua figa, era bagnatissima all’improvviso mi aveva detto:
- Vienimi sopra e mettimelo dentro ho tanta voglia.
Si era tolta la sottoveste mentre io sfilavo le mutande, aveva allargato le gambe ma io le avevo chiesto:
- Me lo prenderebbe un po' in bocca prima, era stata brava con Teo.
- Prometto che dopo lo faccio, ma adesso lo voglio sentire dentro, ho troppa voglia.
L’avevo accontentata, con Teo non aveva scopato, come mi aveva confermato dopo, ma adesso era eccitatissima. Il cazzo gli era scivolato dentro e lei assecondava le mie spinte inarcando il bacino. Non ci aveva impiegato molto a godere, ma io avevo resistito, avevo continuato a pomparla e lei aveva avuto altri orgasmi prima di chiedermi di fermarmi a fargli prendere fiato.
Avevo acceso la luce ed avevo preso qualcosa da bere dal frigobar. Lei era molto bella stesa sul letto, aveva davvero un bel fisico ed era priva di rughe il suo seno non era affatto cadente. Dopo aver bevuto dele bottigliette mignon, lei guardandomi con un sorriso mi aveva detto:
- Adesso abbiamo un doppio segreto da tenere nascosto.
- Sicuramente, e questo non sarà solo un capriccio, abbiamo ancora parecchi giorni.
Non aveva risposto, si era piegata e mi aveva preso il cazzo in bocca iniziando a succhiare. Ci eravamo messi a 69 ed anche io l’avevo leccata a lungo. Avevo voluto osservarla bene quando gli infilavo il cazzo in figa, oltre ad avere un bel corpo aveva una strana luce negli occhi ero certo che ci saremmo divertiti. Quando avevo goduto glielo avevo dato in bocca lei aveva ingoiato tutto succhiando fino a ultima goccia.
Nei giorni che seguirono avevamo evitato di fare amicizia con chiunque. Dopo il pranzo di solito ci ritiravamo in camera a scopare e la sera prima di addormentarci scopavamo di nuovo. L’avevo scopata in ogni angolo della stanza ed in tutte le posizioni possibili. Lei uno dei primi giorni aveva accettato di darmi il culo avendo pazienza era riuscita a godere anche prendendolo nel culo e dopo i primi giorni era lei che spesso mi chiedeva di incularla. Una sera dopo che avevamo scopato mi aveva detto:
- Che ne dici se una sera di queste torniamo alle cascate del mulino? Mi era piaciuto molto sia l’ambiente ma anche l’atmosfera.
- Vuoi tornarci per l’atmosfera o anche per provare altro?
- La mia è curiosità, non so se riuscirei a lasciarti scopare con un’altra, forse sarei gelosa.
- Se arriviamo al punto che io scopo con un’altra vorrà dire che tu starai scopando con un altro.
- In effetti hai ragione, ma sai sono quelle fantasie che hai dentro ed hai perfino vergogna a pensarle, ma con te è diverso, con te mi sento capita e so che non mi giudicheresti.
- Allora domani sera ci andiamo, se vuoi potrai soddisfare tutte le tue fantasie.
Il giorno dopo era stata per tutta la giornata eccitata e impaziente. Il pomeriggio avevamo riposato senza scopare volevamo essere in forma. La sera mentre ci avviavamo alle cascate mi aveva detto:
- Guarda che non dobbiamo soddisfare solo le mie di fantasie. Se ne hai soddisfiamo anche le tue.
Forse perché era un giorno feriale c’era pochissima gente. Inizialmente sembrava quasi deserto, eravamo in una delle vasche seduti dentro, quando un signore sui 40 anni era entrato nella nostra vasca. Avevamo iniziato a chiacchiere del più e del meno quando mia suocera mi aveva sussurrato all’orecchio:
- Continua a farmi piedino. Anche di più una volta è arrivato alla figa.
- Se ti eccita lascialo fare. Sai, mi piacerebbe mentre mi fai un pompino vedere lui che ti scopa.
Mi aveva guardato in modo sorpreso, io l’avevo baciata e mentre la baciavo gli avevo tolto reggiseno iniziando a toccargli le tette. L’uomo ci guardava ma io con un cenno gli avevo fatto segno che poteva osare. Lui ne aveva approfittato subito sedendosi accanto a mia suocera che mi aveva subito detto:
- Mi sta toccando la figa, cosa faccio?
- Se ti piace lascialo fare. Io adesso mi siedo sul bordo della vasca. Se tu inizi a farmi il pompino lui ti verrà dietro a scoparti. Se non ti va ti alzi anche tu ed andiamo via.
Appena mi ero seduto sul bordo, il mio cazzo duro e svettante era fuori dall’acqua. Mia suocera si era alzata anche ma non per andare via, si era piegata allargando le gambe e prendendomi il cazzo in bocca. L’uomo aveva capito ma per correttezza mi aveva chiesto se poteva, avuto il mio assenso gli era andato dietro e gli aveva infilato il cazzo in figa. Mia suocera aveva iniziato a gemere, ma l’uomo forse non aspettandosi una situazione del genere e molto eccitato aveva goduto prima che ancora lei godesse.
Avevamo tolto i costumi ed eravamo entrati in una vasca dove c’erano 2 o 3 coppie che stavano scambiandosi effusioni molto spinte. Appena dentro una coppia ci aveva fatto cenno di avvicinarci, dopo era successo di tutto. Io avevo scopato con 2 delle 3 donne mentre mia suocera aveva scopato con tuti gli uomini ed in qualche occasione avevo visto una delle donne che la baciava sia in bocca che in figa.
Ormai avevo capito quanto troia fosse mia suocera, la conferma me l’aveva data quando durante il viaggio di ritorno aveva voluto farmi un pompino mentre guidavo. Ormai avevamo programmato tutto, e sapevamo giorni ed ore in cui avremmo potuto scopare in più lei aveva intenzione di organizzare qualche viaggio o gita in cui sarei stato quasi obbligato ad accompagnarla. Voleva troppo il mio cazzo.
Io mi chiamo Riccardo ed ho 30 anni sono alto1,80 x 75 kg, dicono tutti che sono un bel ragazzo e senza voler vantarmi ho sempre avuto un discreto successo con le donne. Con mia suocera siamo arrivati a Saturnia per un periodo di cure termali. Abbiamo prenotato una camera in un hotel 4 stelle, ma subito c’era stato un problema perché invece di 2 letti separati c’era un matrimoniale, io volevo far casino e farmi cambiare camera, poi mia suocera mi aveva fatto desistere dicendo che non sarebbe stato un problema.
Fin dalla prima sera avevamo fatto amicizia con una coppia di Milano, Teodoro e Maria, lui un distinto signore sui 60 anni o poco più, mentre lei aveva qualche anno in meno, era bassina e un po' rotonda. Le prime sere eravamo usciti a passeggio con loro oppure facevamo lunghe partite a burraco. Fin da subito il signor Teo, come si faceva chiamare, aveva dimostrato un interesse verso mia suocera, la corteggiava in modo riservato e gentile, la moglie Maria non sembrava affatto gelosa e ci scherzava anche, mia suocera sembrava lusingata dalle attenzioni e dal corteggiamento di Teo, io evitavo di fare commenti.
Un pomeriggio ci invitano ad andare insieme a loro alle cascate del mulino, noi non conoscevamo il posto ed una volta arrivati eravamo rimasti a bocca aperta per la bellezza. Dalla sorgente usciva acqua calda a 37 gradi, con il tempo si erano formate piccole cascatelle con tante piccole piscine naturali. Era bellissimo un posto stupendo ma con un’unica pecca, era strapieno di gente, una calca indescrivibile. Nei giorni che seguirono, avevo visto più volte mia suocera confabulare con la signora Maria ed ogni volta che mi avvicinavo avevo la sensazione che cambiavano discorso, ma non ci avevo fatto tanto caso.
Eravamo arrivati a fine settimana, per Teo e Maria arrivava il momento del rientro a casa, quel giorno a pranzo ci avevano fatto l’invito di ritornare di nuovo alle cascate però ci dicevano che era preferibile la sera tardi quando ci sarebbe stata poca gente. Mia suocera aveva subito accettato, dal modo da come aveva aderito subito avevo avuto il sospetto che tutto era già stato organizzato da tempo. Durante la cena, Teo in modo molto delicato ci aveva avvertito che approfittando del buio della notte, dato che le cascate non erano illuminate, molta gente faceva il bagno nuda, aveva aggiunto anche che non era obbligatorio e che si poteva stare tranquillamente in costume, poi ci aveva comunicato che l’orario migliore per andarci era verso mezzanotte e che nel frattempo se avessimo voluto avremmo potuto riposare in camera.
Mentre eravamo in camera, mia suocera Irene era stata per lungo tempo in bagno a provare costumi. Mi sembrava alquanto eccitata dal fatto che andavamo alle cascate. Aveva consigliato anche a me, su consiglio di Maria, di indossare un costume comodo. Alle 11 ci eravamo trovati nella Hall e saliti in macchina con loro eravamo partiti. Arrivati alle cascate come da previsione non c’era molta gente, ma essendo tutti immersi nelle vasche non riuscivamo a capire se fossero in costume o nudi. Una volta che gli occhi si erano abituati all’oscurità, mi ero accorto che in qualche vasca, qualche coppia non si limitava solo a bagnarsi e chiacchierare, parecchi si scambiavano delle effusioni anche abbastanza spinte.
Noi eravamo in una piccola vasca dove volendo si poteva stare seduti. Avevo avuto la sensazione che Teo, a volte approfittando dell’oscurità, aveva allungato la mano verso mia suocera, lei scherzava e rideva anche con Maria che a sua volta come se fosse una cosa successa per caso mi aveva accarezzato la gamba. Era passata una oretta nell’aria c’era una strana atmosfera, facendo più attenzione e guardando bene avevo visto 2 coppie in una vasca poco lontano che senza dubbio stavano scopando. Era bastato poco ed avevo capito la situazione, con la scusa del bagno notturno si faceva sesso scambiandosi.
Non ricordo da chi fosse partita l’idea, ma ad un certo punto mia suocera e Teo erano usciti dalla vasca con la scusa di fare un giro per vedere quanta gente c’era. A quel punto avevo capito che qualcosa sarebbe successo. Dopo pochi minuti, che eravamo soli Maria si era avvicinata a me e sotto acqua aveva appoggiato la mano sulla mia coscia. Proprio l quel momento nella vasca accanto a dove eravamo noi, 2 coppie avevano iniziato a scopare. Una donna era appoggiata al bordo della vasca ed un uomo dietro la scopava a pecorina io avevo guardato Maria e sorridendo gli avevo detto:
- Mi sembra non si limitano soltanto a fare il bagno ma fanno altro.
- Non mi dirai che tu così giovane ti scandalizzi. Mai stato in posti come questo?
- Non mi scandalizzo affatto. Non sono mai stato in posti come questo ma ne ho sentito parlare.
- Non puoi avere idea di quanta gente vive la propria sessualità in modo trasgressivo.
- Lo immagino. Se è una scelta da parte di tutti non ci trovo nulla di male.
Era stato a quel punto che la mano di Maria, aveva afferrato il mio cazzo iniziando a menarlo. In pochi attimi il mio cazzo era diventato duro, lei mi guardava sorridendo poi mi aveva chiesto:
- Non ti piace? Forse ti dà fastidio.
- No, perché dici così. Non mi dà fastidio ed è molto piacevole
- Eda allora perché non fai nulla? Sembrava non ti piacesse.
- Cosa vuoi che faccia? Cosa ti piace di più?
- Puoi fare tutto quello che vuoi, a me piace tutto.
Quando l’avevo tirata sopra di me, si era tolta prima il costume, poi si era messa cavalcioni infilandosi il cazzo nella figa. Aveva iniziato a cavalcarmi ed a baciarmi poi quando stavamo per venire aveva detto:
- Sborrami in figa liberamente, qui non dobbiamo nemmeno spostarci per lavarci.
Avevamo sborrato quasi insieme. Le avevo chiesto se gli andasse di fare un giro a cercare gli altri
- Dai andiamo a cercarli sono curiosa di vedere se Teo è riuscito a scoparsi Irene.
Li avevamo trovati quasi subito, non stavano scopando, ma mia suocera era tutta presa a fare un pompino a Teo. Eravamo rimasti quasi nascosti fino a quando Teo aveva sborrato in bocca a mia suocera Irene. Non aveva ingoiato tutto, ma poi aveva continuato a succhiargli il cazzo. Quando ci aveva visti aveva tutto il cazzo in bocca, la sua espressione era cambiata sembrava quasi terrorizzata. Si era ricomposta subito e da quel momento non aveva spiccicato più parola. A dire il vero nel viaggio di ritorno solo Teo e Maria, a bassa voce si erano detti qualcosa. Mi sembrava che Maria gli avesse detto che avevamo scopato e Teo aveva assunto una espressione imbronciata perché sembrava che avesse ottenuto solo un pompino.
Loro sarebbero partiti il mattino dopo e ci eravamo congedati all’arrivo in hotel, i saluti erano stati abbastanza freddi e molto formali poi eravamo saliti in camera. In camera mia suocera aveva una espressione da cane bastonato pensavo che da un momento all’altro sarebbe scoppiata in lacrime, era andata subito in bagno a cambiarsi, io mi ero spogliato e mi ero infilato a letto. Lei mi aveva raggiunto dopo una decina di minuti si era messa a letto spegnendo la luce. Eravamo stati a lungo in silenzio, ma era logico che lei non si sarebbe addormentata con il peso che aveva dentro e mi aveva detto:
- non riesco a capire cosa mi sia successo. Maria è stata molto furba a convincermi a venire in quel posto. Poi tutto l’ambiente mi ha fatto perdere la testa e ci sono cascata come una cretina.
- Non dica così, sono d’accordo con lei quando dice che l’ambiente avrebbe indotto chiunque a lasciarsi andare. Poi togliersi un capriccio una volta tanto fa anche bene?
- Dici bene è stato solo un capriccio. Per questo dico che sarebbe opportuno che resti un segreto.
- Teo e Maria da domani saranno degli sconosciuti come lo erano prima. Sarà il nostro segreto.
- Sei un vero tesoro, sapevo che mi avresti capita e mi avresti coperta.
Finito di parlare si era girata verso di me, mi aveva dato un bacio sulla guancia poi aveva appoggiato il capo sopra il mio petto. Gli avevo passato la mano intorno e l’avevo stretta a me. Mi ero spostato in modo che anche io adesso avevo iniziato a dargli baci sulle guance, ma lentamente mi avvicinavo alle sue labbra. Era stata lei che mi aveva anticipato dandomi un bacio in bocca. Al secondo bacio la mia mano era andata alla sua figa, era bagnatissima all’improvviso mi aveva detto:
- Vienimi sopra e mettimelo dentro ho tanta voglia.
Si era tolta la sottoveste mentre io sfilavo le mutande, aveva allargato le gambe ma io le avevo chiesto:
- Me lo prenderebbe un po' in bocca prima, era stata brava con Teo.
- Prometto che dopo lo faccio, ma adesso lo voglio sentire dentro, ho troppa voglia.
L’avevo accontentata, con Teo non aveva scopato, come mi aveva confermato dopo, ma adesso era eccitatissima. Il cazzo gli era scivolato dentro e lei assecondava le mie spinte inarcando il bacino. Non ci aveva impiegato molto a godere, ma io avevo resistito, avevo continuato a pomparla e lei aveva avuto altri orgasmi prima di chiedermi di fermarmi a fargli prendere fiato.
Avevo acceso la luce ed avevo preso qualcosa da bere dal frigobar. Lei era molto bella stesa sul letto, aveva davvero un bel fisico ed era priva di rughe il suo seno non era affatto cadente. Dopo aver bevuto dele bottigliette mignon, lei guardandomi con un sorriso mi aveva detto:
- Adesso abbiamo un doppio segreto da tenere nascosto.
- Sicuramente, e questo non sarà solo un capriccio, abbiamo ancora parecchi giorni.
Non aveva risposto, si era piegata e mi aveva preso il cazzo in bocca iniziando a succhiare. Ci eravamo messi a 69 ed anche io l’avevo leccata a lungo. Avevo voluto osservarla bene quando gli infilavo il cazzo in figa, oltre ad avere un bel corpo aveva una strana luce negli occhi ero certo che ci saremmo divertiti. Quando avevo goduto glielo avevo dato in bocca lei aveva ingoiato tutto succhiando fino a ultima goccia.
Nei giorni che seguirono avevamo evitato di fare amicizia con chiunque. Dopo il pranzo di solito ci ritiravamo in camera a scopare e la sera prima di addormentarci scopavamo di nuovo. L’avevo scopata in ogni angolo della stanza ed in tutte le posizioni possibili. Lei uno dei primi giorni aveva accettato di darmi il culo avendo pazienza era riuscita a godere anche prendendolo nel culo e dopo i primi giorni era lei che spesso mi chiedeva di incularla. Una sera dopo che avevamo scopato mi aveva detto:
- Che ne dici se una sera di queste torniamo alle cascate del mulino? Mi era piaciuto molto sia l’ambiente ma anche l’atmosfera.
- Vuoi tornarci per l’atmosfera o anche per provare altro?
- La mia è curiosità, non so se riuscirei a lasciarti scopare con un’altra, forse sarei gelosa.
- Se arriviamo al punto che io scopo con un’altra vorrà dire che tu starai scopando con un altro.
- In effetti hai ragione, ma sai sono quelle fantasie che hai dentro ed hai perfino vergogna a pensarle, ma con te è diverso, con te mi sento capita e so che non mi giudicheresti.
- Allora domani sera ci andiamo, se vuoi potrai soddisfare tutte le tue fantasie.
Il giorno dopo era stata per tutta la giornata eccitata e impaziente. Il pomeriggio avevamo riposato senza scopare volevamo essere in forma. La sera mentre ci avviavamo alle cascate mi aveva detto:
- Guarda che non dobbiamo soddisfare solo le mie di fantasie. Se ne hai soddisfiamo anche le tue.
Forse perché era un giorno feriale c’era pochissima gente. Inizialmente sembrava quasi deserto, eravamo in una delle vasche seduti dentro, quando un signore sui 40 anni era entrato nella nostra vasca. Avevamo iniziato a chiacchiere del più e del meno quando mia suocera mi aveva sussurrato all’orecchio:
- Continua a farmi piedino. Anche di più una volta è arrivato alla figa.
- Se ti eccita lascialo fare. Sai, mi piacerebbe mentre mi fai un pompino vedere lui che ti scopa.
Mi aveva guardato in modo sorpreso, io l’avevo baciata e mentre la baciavo gli avevo tolto reggiseno iniziando a toccargli le tette. L’uomo ci guardava ma io con un cenno gli avevo fatto segno che poteva osare. Lui ne aveva approfittato subito sedendosi accanto a mia suocera che mi aveva subito detto:
- Mi sta toccando la figa, cosa faccio?
- Se ti piace lascialo fare. Io adesso mi siedo sul bordo della vasca. Se tu inizi a farmi il pompino lui ti verrà dietro a scoparti. Se non ti va ti alzi anche tu ed andiamo via.
Appena mi ero seduto sul bordo, il mio cazzo duro e svettante era fuori dall’acqua. Mia suocera si era alzata anche ma non per andare via, si era piegata allargando le gambe e prendendomi il cazzo in bocca. L’uomo aveva capito ma per correttezza mi aveva chiesto se poteva, avuto il mio assenso gli era andato dietro e gli aveva infilato il cazzo in figa. Mia suocera aveva iniziato a gemere, ma l’uomo forse non aspettandosi una situazione del genere e molto eccitato aveva goduto prima che ancora lei godesse.
Avevamo tolto i costumi ed eravamo entrati in una vasca dove c’erano 2 o 3 coppie che stavano scambiandosi effusioni molto spinte. Appena dentro una coppia ci aveva fatto cenno di avvicinarci, dopo era successo di tutto. Io avevo scopato con 2 delle 3 donne mentre mia suocera aveva scopato con tuti gli uomini ed in qualche occasione avevo visto una delle donne che la baciava sia in bocca che in figa.
Ormai avevo capito quanto troia fosse mia suocera, la conferma me l’aveva data quando durante il viaggio di ritorno aveva voluto farmi un pompino mentre guidavo. Ormai avevamo programmato tutto, e sapevamo giorni ed ore in cui avremmo potuto scopare in più lei aveva intenzione di organizzare qualche viaggio o gita in cui sarei stato quasi obbligato ad accompagnarla. Voleva troppo il mio cazzo.
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