Convalescenza a letto
di
APPARENZA1
genere
incesti
Quella sera la partita a poker fra amici era stata organizzata per spellarmi, ma quando hai la serata di culo anche se tentato di barare riesci a fotterli ed a uno dei giocatori lo avevo lasciato in mutande ed a piedi; infatti, gli avevo vinto anche il suo vespone 350. Purtroppo, quando a 40 anni ti metti a fare lo sborone in moto, che non guidi da 20 anni, può andarti male. Avevo avuto una brutta caduta e mi ero fratturato un ginocchio, ero stato ricoverato ed operato al ginocchio e avrei dovuto restare immobile a letto per la convalescenza che sarebbe durata una quindicina di giorni.
Mi chiamo Manuel ho 40 anni e dopo la separazione avvenuta 5 anni fa vivo da solo in un bilocale in un lussuoso residence in centro città. Non ho una relazione fissa, e non ne voglio avere, dopo il fallimento del matrimonio cerco soltanto di godermi la vita. Dopo le mie dimissioni dall’ospedale, il problema immediato che avevo avuto era stato quello di trovare qualcuno per assistermi, essendo costretto a restare immobile a letto non ero assolutamente autosufficiente. Per fortuna si era subito resa disponibile mia sorella Sara un paio di anni più grande di me ed abitante nella mia stessa città.
Mia sorella Sara fin da piccola aveva avuto un carattere ribelle e levantino. Quando si mette in testa una cosa è controproducente contraddirla altrimenti fa peggio. La cosa che non sopporto di lei è che a 43 anni, si crede ancora una ragazzina, a volte veste come ragazzine, ma non ha né l’età né il fisico per poterlo fare, lei forse si sente sex ed elegante ma invece è di una volgarità eccessiva. Non è eccessivamente alta ed è un po' rotondetta come si dice oggi è curvy. Peccato, perché se stette più attenta al suo look ed avesse un po' più di cura del suo aspetto sarebbe una gran figa.
Sara si era trasferita a casa mia fin dal giorno prima delle mie dimissioni dall’ospedale. Arrivato a casa con ambulanza, avevo trovato già tutto organizzato. Per quanto riguardava la mia convalescenza devo ammettere che si era dimostrata bravissima ad organizzare tutto. Come nelle previsioni, il primo problema si era presentato dopo un paio di ore dal mio arrivo a casa. Dovendo fare una pisciata ero stato costretto, a richiedere il suo aiuto, lei si era subito presentata con il “pappagallo” ed in modo disinvolto aveva alzato le coperte, mentre arrossivo, lei senza vergogna aveva afferrato il mio cazzo mettendolo dentro il pappagallo e osservandolo ancora moscio aveva commentato dicendo:
- Madonna mia! E che hai una proboscide?
Avevo pisciato e lei dopo avermi asciugato con un fazzolettino aveva portato tutto in bagno. Il suo palparmi il cazzo mi aveva fatto avere un inizio di erezione e lei prima di ricoprirmi mi aveva dato una occhiato con un sorrisetto ironico. Come dotazione mi sono sentito sempre nella norma, non credevo che avessi un cazzo di18/19 centimetri potesse essere qualcosa da potersi reputare superdotato. Comunque, la giornata era passata tranquilla, fino a quando la sera lei era arrivata di nuovo con pappagallo e con una bacinella piena di acqua e sistemandole su un tavolino vicino al letto mi aveva detto:
- Stanotte non voglio che mi chiami perché ti scappa, quindi adesso fai una bella pisciata poi ti faccio un bidet così ance io posso venire a letto.
Tutto si era svolto regolarmente fino a quando, dopo aver portato il pappagallo in bagno, non aveva iniziato a lavarmi. Il cazzo mi era diventato duro, svettava dritto come una lancia, lei aveva iniziato a lavarlo scappellandolo più volte, ero molto eccitato ed all’improvviso dal mio cazzo erano partiti degli schizzi di sborra da arrivare quasi al soffitto per poi ricadere sulle lenzuola, Sara aveva commentato.
- Per la miseria sembravano un missile a momenti arrivavano al soffitto, Sarebbe stato un casino pulire. Non fare quella faccia sono cose che succedono, la prossima volta avvertimi prima.
In effetti avevo una faccia come da cane bastonano, ero rosso come un peperone dalla vergogna. Lei mi aveva asciugato sistemato tutto, cambiato il lenzuolo sporco di sborra poi era andata in bagno ed indossata una sottoveste era venuta a letto accanto a me. Avevamo guardato un film in tv poi dormito. Il mattino dopo, mi aveva svegliato portandomi la colazione, dopo avevo fatto i miei bisogni, mi aveva di nuovo lavato facendomi un bidet ma stavolta era riuscito a controllarmi e evitare una erezione come la sera prima. Sara lavandomi, più volte aveva come soppesato il cazzo guardandomi con un sorrisetto.
Mi sentivo più rilassato e non provavo più quel forte senso di vergogna del giorno prima. La giornata era trascorsa normalmente fino a quando la sera non era arrivata di nuovo con pappagallo e bacinella. Ricordavo quello che era successo la sera prima ed avevo il timore che si potesse ripetere. I miei timori avevamo ragione di esistere, infatti, quando aveva iniziato di nuovo a scappellarmi mi era sembrato quasi lo facesse apposta come a farmi una sega. Mi menava il cazzo e mi osservava con uno strano sguardo. Il cazzo ormai era duro come il marmo ed avevo avuto la percezione che stavo per sborrare.
- Fermati! Se continui così sarà come ieri sera, non resisto a trattenermi.
Non aveva ascoltato il mio invito a fermarsi ma si era piegata e mi aveva preso il cazzo in bocca, dopo la sua prima succhiata gli schizzi le erano arrivati in bocca, lei aveva ingoiato tutto ed aveva continuato a succhiare fino all’ultima goccia. Ero palesemente a disagio ma lei con molta naturalezza mi aveva asciugato e prima di mettere a posto la bacinella mi aveva detto:
- Almeno così abbiamo evitato che schizzassi tutto in giro sporcando di nuovo le lenzuola.
- Scusami, non volevo ma non sono riuscito a trattenermi.
- A prendertelo in bocca, anche se volessi non ci saresti riuscito, sono molto brava a succhiare.
Le sue parole mi avevano lasciato sconcertato, non mi sarei aspettato una risposta del genere.
La sera quando era venuta a letto, avevo avuto la sensazione che la sottoveste era più corta di quella della sera prima. Come al solito avevamo iniziato a guardare un film in televisione, ad un certo punto come se fosse capitato per caso, aveva appoggiato la mano sul mio cazzo, non gli avevo detto nulla al momento, poi quando aveva iniziato a menarlo ed il mio cazzo era diventato duro gli avevo chiesto:
- Ma cosa stai facendo, mi stai menando il cazzo.
- Cosa se fosse la prima volta. A me rilassa toccartelo, guarda il film.
L’avevo lasciata fare, ma sotto il lenzuolo percepivo uno strano movimento, quando poi il suo respiro era diventato affannoso ed aveva iniziato a gemere impercettibilmente gli avevo chiesto:
- Ma cosa stai facendo? Te la stai toccando anche tu?
- Senti, è da due giorni che te lo meno e non sono di legno. Ti sembra strano che menando un cazzo bello come il tuo non mi venga voglia di averlo in figa.? Scusa ma perché non scopiamo?
- Ma sei matta? Siamo fratello e sorella, è pericoloso.
- Sarebbe pericoloso mettermi incinta, ma quel pericolo non c’è, quindi possiamo farlo.
Non gli avevo risposto nulla, lei aveva acceso la lampada sul comodino, si era alzata ed aveva tolto la sottoveste, sotto era nuda. Poi dopo essersi stesa di nuovo accanto me lo aveva preso in bocca iniziando a succhiare. Era davvero brava come aveva detto ed avevo fatto fatica a trattenermi. Anche lei si era accorta che se avesse continuato gli avrei sborrato in bocca, allora si era staccata dicendo:
- Adesso ti vengo sopra e lo voglio dentro, se ti piace come ti succhio continuerò dopo.
Si era messa cavalcioni sopra di me ma dandomi le spalle, era inginocchiata ed io avevo in bella vista il suo bel culo, si era infilato il cazzo in figa, poi aveva iniziato a muoversi. Sotto gli occhi avevo la visione del mio cazzo che gli entrava e usciva dalla figa. Per un po' era stata in posizione eretta masturbandosi tenendo il mio cazzo in figa, poi aveva ripreso il movimento in modo più veloce e dopo pochi minuti aveva goduto, incitandomi di fargli sentire i miei schizzi che gli riempivano la figa. L’avevo accontentata godendo anche io sborrandogli in figa come mi aveva chiesto. Quando si era alzata a fare bidet, era andata anche in cucina ed aveva portato del limoncello e due bicchieri. Avevamo bevuto poi mi aveva abbracciato iniziando a baciarmi ed a giocare con il mio cazzo. Per non essere da meno avevo iniziato anche io a toccargli la figa e masturbarla, aveva iniziato subito a gemere ma aveva voluto succhiarmi il cazzo per farlo diventare duro. Mi era venuta di nuovo sopra stavolta faccia contro faccia ed aveva iniziato a baciarmi.
Questa volta non aveva avuto fredda anche lei quando stava per venire si tratteneva dicendo che voleva sentirlo dentro il più a lungo possibile. Alla fine, avevamo goduto di nuovo insieme, ma ormai non avevamo intenzioni di fermarci ed avevamo passato tutta la notte a scopare e leccarci a vicenda.
Il giorno dopo era andata al supermercato a fare scorta di cibo. Erano stati 15 giorni in cui non facevamo altro che mangiare scopare e dormire. Quando finalmente ero guarito lei mi aveva fatto promettere che almeno una volta a settimana gli avrei dedicato una notte solo a lei. Sono passati 2 anni, anche se nel frattempo ho iniziato una relazione, spesso sono io a chiamarla e chiederle di raggiungermi.
Mi chiamo Manuel ho 40 anni e dopo la separazione avvenuta 5 anni fa vivo da solo in un bilocale in un lussuoso residence in centro città. Non ho una relazione fissa, e non ne voglio avere, dopo il fallimento del matrimonio cerco soltanto di godermi la vita. Dopo le mie dimissioni dall’ospedale, il problema immediato che avevo avuto era stato quello di trovare qualcuno per assistermi, essendo costretto a restare immobile a letto non ero assolutamente autosufficiente. Per fortuna si era subito resa disponibile mia sorella Sara un paio di anni più grande di me ed abitante nella mia stessa città.
Mia sorella Sara fin da piccola aveva avuto un carattere ribelle e levantino. Quando si mette in testa una cosa è controproducente contraddirla altrimenti fa peggio. La cosa che non sopporto di lei è che a 43 anni, si crede ancora una ragazzina, a volte veste come ragazzine, ma non ha né l’età né il fisico per poterlo fare, lei forse si sente sex ed elegante ma invece è di una volgarità eccessiva. Non è eccessivamente alta ed è un po' rotondetta come si dice oggi è curvy. Peccato, perché se stette più attenta al suo look ed avesse un po' più di cura del suo aspetto sarebbe una gran figa.
Sara si era trasferita a casa mia fin dal giorno prima delle mie dimissioni dall’ospedale. Arrivato a casa con ambulanza, avevo trovato già tutto organizzato. Per quanto riguardava la mia convalescenza devo ammettere che si era dimostrata bravissima ad organizzare tutto. Come nelle previsioni, il primo problema si era presentato dopo un paio di ore dal mio arrivo a casa. Dovendo fare una pisciata ero stato costretto, a richiedere il suo aiuto, lei si era subito presentata con il “pappagallo” ed in modo disinvolto aveva alzato le coperte, mentre arrossivo, lei senza vergogna aveva afferrato il mio cazzo mettendolo dentro il pappagallo e osservandolo ancora moscio aveva commentato dicendo:
- Madonna mia! E che hai una proboscide?
Avevo pisciato e lei dopo avermi asciugato con un fazzolettino aveva portato tutto in bagno. Il suo palparmi il cazzo mi aveva fatto avere un inizio di erezione e lei prima di ricoprirmi mi aveva dato una occhiato con un sorrisetto ironico. Come dotazione mi sono sentito sempre nella norma, non credevo che avessi un cazzo di18/19 centimetri potesse essere qualcosa da potersi reputare superdotato. Comunque, la giornata era passata tranquilla, fino a quando la sera lei era arrivata di nuovo con pappagallo e con una bacinella piena di acqua e sistemandole su un tavolino vicino al letto mi aveva detto:
- Stanotte non voglio che mi chiami perché ti scappa, quindi adesso fai una bella pisciata poi ti faccio un bidet così ance io posso venire a letto.
Tutto si era svolto regolarmente fino a quando, dopo aver portato il pappagallo in bagno, non aveva iniziato a lavarmi. Il cazzo mi era diventato duro, svettava dritto come una lancia, lei aveva iniziato a lavarlo scappellandolo più volte, ero molto eccitato ed all’improvviso dal mio cazzo erano partiti degli schizzi di sborra da arrivare quasi al soffitto per poi ricadere sulle lenzuola, Sara aveva commentato.
- Per la miseria sembravano un missile a momenti arrivavano al soffitto, Sarebbe stato un casino pulire. Non fare quella faccia sono cose che succedono, la prossima volta avvertimi prima.
In effetti avevo una faccia come da cane bastonano, ero rosso come un peperone dalla vergogna. Lei mi aveva asciugato sistemato tutto, cambiato il lenzuolo sporco di sborra poi era andata in bagno ed indossata una sottoveste era venuta a letto accanto a me. Avevamo guardato un film in tv poi dormito. Il mattino dopo, mi aveva svegliato portandomi la colazione, dopo avevo fatto i miei bisogni, mi aveva di nuovo lavato facendomi un bidet ma stavolta era riuscito a controllarmi e evitare una erezione come la sera prima. Sara lavandomi, più volte aveva come soppesato il cazzo guardandomi con un sorrisetto.
Mi sentivo più rilassato e non provavo più quel forte senso di vergogna del giorno prima. La giornata era trascorsa normalmente fino a quando la sera non era arrivata di nuovo con pappagallo e bacinella. Ricordavo quello che era successo la sera prima ed avevo il timore che si potesse ripetere. I miei timori avevamo ragione di esistere, infatti, quando aveva iniziato di nuovo a scappellarmi mi era sembrato quasi lo facesse apposta come a farmi una sega. Mi menava il cazzo e mi osservava con uno strano sguardo. Il cazzo ormai era duro come il marmo ed avevo avuto la percezione che stavo per sborrare.
- Fermati! Se continui così sarà come ieri sera, non resisto a trattenermi.
Non aveva ascoltato il mio invito a fermarsi ma si era piegata e mi aveva preso il cazzo in bocca, dopo la sua prima succhiata gli schizzi le erano arrivati in bocca, lei aveva ingoiato tutto ed aveva continuato a succhiare fino all’ultima goccia. Ero palesemente a disagio ma lei con molta naturalezza mi aveva asciugato e prima di mettere a posto la bacinella mi aveva detto:
- Almeno così abbiamo evitato che schizzassi tutto in giro sporcando di nuovo le lenzuola.
- Scusami, non volevo ma non sono riuscito a trattenermi.
- A prendertelo in bocca, anche se volessi non ci saresti riuscito, sono molto brava a succhiare.
Le sue parole mi avevano lasciato sconcertato, non mi sarei aspettato una risposta del genere.
La sera quando era venuta a letto, avevo avuto la sensazione che la sottoveste era più corta di quella della sera prima. Come al solito avevamo iniziato a guardare un film in televisione, ad un certo punto come se fosse capitato per caso, aveva appoggiato la mano sul mio cazzo, non gli avevo detto nulla al momento, poi quando aveva iniziato a menarlo ed il mio cazzo era diventato duro gli avevo chiesto:
- Ma cosa stai facendo, mi stai menando il cazzo.
- Cosa se fosse la prima volta. A me rilassa toccartelo, guarda il film.
L’avevo lasciata fare, ma sotto il lenzuolo percepivo uno strano movimento, quando poi il suo respiro era diventato affannoso ed aveva iniziato a gemere impercettibilmente gli avevo chiesto:
- Ma cosa stai facendo? Te la stai toccando anche tu?
- Senti, è da due giorni che te lo meno e non sono di legno. Ti sembra strano che menando un cazzo bello come il tuo non mi venga voglia di averlo in figa.? Scusa ma perché non scopiamo?
- Ma sei matta? Siamo fratello e sorella, è pericoloso.
- Sarebbe pericoloso mettermi incinta, ma quel pericolo non c’è, quindi possiamo farlo.
Non gli avevo risposto nulla, lei aveva acceso la lampada sul comodino, si era alzata ed aveva tolto la sottoveste, sotto era nuda. Poi dopo essersi stesa di nuovo accanto me lo aveva preso in bocca iniziando a succhiare. Era davvero brava come aveva detto ed avevo fatto fatica a trattenermi. Anche lei si era accorta che se avesse continuato gli avrei sborrato in bocca, allora si era staccata dicendo:
- Adesso ti vengo sopra e lo voglio dentro, se ti piace come ti succhio continuerò dopo.
Si era messa cavalcioni sopra di me ma dandomi le spalle, era inginocchiata ed io avevo in bella vista il suo bel culo, si era infilato il cazzo in figa, poi aveva iniziato a muoversi. Sotto gli occhi avevo la visione del mio cazzo che gli entrava e usciva dalla figa. Per un po' era stata in posizione eretta masturbandosi tenendo il mio cazzo in figa, poi aveva ripreso il movimento in modo più veloce e dopo pochi minuti aveva goduto, incitandomi di fargli sentire i miei schizzi che gli riempivano la figa. L’avevo accontentata godendo anche io sborrandogli in figa come mi aveva chiesto. Quando si era alzata a fare bidet, era andata anche in cucina ed aveva portato del limoncello e due bicchieri. Avevamo bevuto poi mi aveva abbracciato iniziando a baciarmi ed a giocare con il mio cazzo. Per non essere da meno avevo iniziato anche io a toccargli la figa e masturbarla, aveva iniziato subito a gemere ma aveva voluto succhiarmi il cazzo per farlo diventare duro. Mi era venuta di nuovo sopra stavolta faccia contro faccia ed aveva iniziato a baciarmi.
Questa volta non aveva avuto fredda anche lei quando stava per venire si tratteneva dicendo che voleva sentirlo dentro il più a lungo possibile. Alla fine, avevamo goduto di nuovo insieme, ma ormai non avevamo intenzioni di fermarci ed avevamo passato tutta la notte a scopare e leccarci a vicenda.
Il giorno dopo era andata al supermercato a fare scorta di cibo. Erano stati 15 giorni in cui non facevamo altro che mangiare scopare e dormire. Quando finalmente ero guarito lei mi aveva fatto promettere che almeno una volta a settimana gli avrei dedicato una notte solo a lei. Sono passati 2 anni, anche se nel frattempo ho iniziato una relazione, spesso sono io a chiamarla e chiederle di raggiungermi.
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