Invito a matrimonio
di
APPARENZA1
genere
prime esperienze
Siamo Alberto e Maira coppia alle soglie dei 50 anni, avevamo avuto l’invito al matrimonio della figlia di una collega di Maira che si sarebbe tenuto nel paese di origine della collega. Il paese era piccolissimo in una zona montana e privo di alberghi, la collega di Maira ci aveva trovato ospitalità a casa di un loro parente, in una malga lontana dal paese, avevamo approfittato del matrimonio per fare una vacanza di un paio di giorni il quel posto così tranquillo e rilassante approfittando dell’ospitalità che ci veniva offerta.
Pierino e Lucia era la copia che ci ospitava, erano contadini ed allevavano anche delle mucche, con il latte delle quali producevano degli ottimi formaggi. Avevano sui 45 anni ma avevano un fisico invidiabile, senza un filo di grasso e con una massa di muscoli. La malga dove vivevano era a una decina di chilometri del paese era in un pianoro vicino ad un ruscello, rustica e molto bella, tutta in legno. Accanto alla malga scorreva un torrente, usando dei massi qualcuno aveva creato uno sbarramento creando un laghetto proprio davanti alla casa, purtroppo visto che l’acqua continuava a defluire era sempre molto fredda.
Il matrimonio era stato bellissimo, in una chiesetta caratteristica, il pranzo lo avevamo fatto in un ristorante con prodotti caratteristici. Avevamo gustato un sacco di prelibatezze, poi la festa era continuata con musica e balli. Era stata l’occasione per entrare in confidenza con Pierino e Lucia che si erano dimostrati persone gentilissime anche se un po', più che chiusi, timidi. In generale erano delle belle persone. La festa era durata fino a tardi poi eravamo rientrati, potevamo dormire fino a tardi il giorno e la notte dopo saremmo rimasti ancora lì, saremmo ripartiti il giorno dopo ancora.
Una volta a letto, mi ero avvicinato a Maira iniziando a palparla con la chiara intenzione di scopare. Maira mi aveva subito stoppato dicendo che la casa era tutta in legno e ser avessimo scopato come era nostro solito Pierino e Lucia ci avrebbero sentito ed avremmo fatto una figura di merda. Mi ero addormentato un po' contrariato. Ero ancora nel dormiveglia quando avevo sentito la bocca di Maira impossessarsi del mio cazzo iniziando a succhiare, mi ero svegliato del tutto e le avevo subito chiesto:
- Dicevi che ci sentivano ed adesso hai cambiato idea?
- Resta un attimo in silenzio ed ascolta bene così capirai.
In effetti dalla stanza accanto avevo sentito provenire dei gemiti sicuramente da parte di Lucia, era segno che anche loro stavano scopando. Avevamo fatto la nostra scopata senza eccessivo casino ed anche loro sembrava che fossero stati attenti a non fare troppo rumore.
Il mattino dopo, quando ci eravamo svegliati, in cucina c’era la colazione pronta inoltre c’era un biglietto di Pierino e Lucia che ci avvertiva che loro erano dovuti andare a badare alle mucche ma che sarebbero rientrati per pranzo, concludevano dicendo “fate come se foste a casa vostra”. Erano stati gentilissimi e ne avevamo approfittato per fare una squisita colazione, poi Maira era voluta andare al laghetto. Una volta al bordo del laghetto Maira mi aveva proposto di restare sulla riva a prendere il sole fino all’ora di pranzo.
La zona era molto isolata, e noi senza farci problemi ci eravamo stesi nudi a prendere il sole. Era estate ed eravamo in piena estate, il sole a picco scaldava parecchio tanto da sudare. Maira aveva avuto la pessima idea di entrare nel laghetto, era subito uscita intirizzita dal freddo. Aveva la pelle d’oca ed i capezzoli erano in piena erezione. Si era asciugata ma continuava ad avere freddo, si era abbracciata a me, era sua intenzione scaldarsi con il calore del mio corpo.
Erano bastati meno di 10 minuti, che dal freddo si era passati dal freddo all’eccitazione. Maira mi era venuta sopra a 69, avevo iniziato a leccare la sua figa, sapeva di fresco, l’acqua gelata l’aveva raffreddata a dovere. Mentre la leccavo mi godevo il suo pompino, come sempre mi faceva eccitare da matti. Eravamo intenti a slinguarci quando Maira fermandosi per un attimo mi aveva sussurrato:
- Sono ritornati. Pierino è sulla porta della Malga e ci osserva, prima c’era anche Lucia.
- Non ti farai mica problemi? Mica è la prima volta che scopiamo in pubblico.
- Tranquillo, non voglio assolutamente fermarmi. Anzi sarebbe bello se venisse anche Pierino. Ieri ho ballato un paio di volte con lui e si era strusciato facendomelo sentire duro.
- Ho capito hai deciso di scopartelo. Ok c’è tutto il pomeriggio e la notte vedrai che ci riesci.
Maira eccitata dall’idea di scopare con Pierino mi aveva subito voluto dentro ed aveva goduto abbastanza presto. Pierino aveva assistito alla nostra scopata poi si era diretto verso la stalla. Ci eravamo rivestiti ed eravamo ritornati alla malga. Lucia era indaffarata a preparare il pranzo Maira aveva apparecchiato.
Durante il pranzo Pierino e Lucia ci avvertivano che ne pomeriggio sarebbero andati più in alto in montagna a tagliare l’erba per fare il fieno, con Maira avevamo deciso di andare insieme a loro. Dopo il pranzo mentre Lucia lavava i piatti io mi ero offerto a fare il caffè e di nascosto avevo fatto cenno a Maira di raggiungere Pierino che era seduto nel patio. Pierino era seduto al tavolo che c’era nel patio in attesa del caffè, Maira gli si era seduta davanti e in modo molto naturale gli aveva chiesto:
- Allora ti è piaciuto lo spettacolo di prima? Ho notato che ci osservavi con molto interesse.
- Uno spettacolo del genere non si vede mica tutti i giorni.
- Noi siamo abituati. Siamo una coppia aperta, non abbiamo vergogna a farlo davanti agli altri. Anzi spesso lo facciamo con altri scambiandoci di coppia. Ho sperato che ti avvicinassi a noi.
A quelle parole Pierino era rimasto quasi a bocca aperta ed era perfino arrossito, nel frattempo con Lucia avevamo portato fuori il caffè ed il discorso si era interrotto. Subito dopo aver bevuto il caffè, ci eravamo cambiati per andare a tagliare erba. Ci avevano presto loro indumenti, pantaloncini e maglietta, le scarpe da tennis le avevamo noi. Eravamo saliti in cima con la Jep di Pierino poi avevamo iniziato a falciare l’erba, noi in modo molto goffo. Usare la falce sotto il sole faceva sudare parecchio, dopo nemmeno una mezzoretta avevamo tolto la maglietta. Noi uomini eravamo rimasti a dorso nudo, le donne con reggiseno.
Maira stava vicino a Pierino, che a sua volta di nascosto la osservava ed ad un certo punto aveva detto:
- Ragazzi fa un caldo pazzesco non resisto. Sicuramente qui non passa nessuno io non resisto dal caldo, spero che non vi scandalizzate se tolgo il reggiseno.
Prima ancora di finire la frase era con le tette al vento, ma non si era limitato solo a quello, aveva tolto anche i pantaloncini rimanendo solo con un minuscolo perizoma. Era logico che da quel momento Pierino non aveva occhi che per lei. Io guardavo Lucia che ogni volta che incrociava il mio sguardo arrossiva ed abbassava la testa. Dopo un po' ci eravamo seduti a riposare ed a bere un po' d’acqua. Maira aveva iniziato a scherzare con Pierino schizzandogli l’acqua addosso Pierino aveva cercato di toglierle la bottiglia, visto che il terreno era in forte pendenza ad un tratto erano caduti rotolando per un tratto.
Subito io e Lucia eravamo corsi temendo si fossero fatti male. Appena arrivati la scena che si era presentata davanti ai nostri occhi aveva lasciato Lucia interdetta a bocca aperta e non in grado di dire nulla. Praticamente Pierino era sopra Maira e si stavano baciando mentre Maira emetteva gemiti.
- Cosa state facendo? Ma state scopando?
- Non so come ha fatto ma mentre rotolavamo me lo ha messo dentro.
Pierino a quel punto molto impacciato stava per staccarsi ma Maira subito gli aveva detto
- Non vorrai lasciarmi sul più bello? Ora che hai incominciato finisci.
- E loro? Devono stare a guardare? Non credo Lucia la prende bene.
- Mica devono guardare, possono fare anche loro come noi. Sei d’accordo Lucia.
Lucia alle parole di Maira non aveva risposto, era come in trance. Mi ero avvicinato e dopo averla presa per mano e fatto due passi l’avevo invitata a sedersi. Mi guardava senza riuscire a spiccicare parola, non aveva avuto nessuna reazione quando gli avevo tolto il reggiseno e poi pantaloncini e mutande. Era come un automa, ubbidiva a qualunque cosa facessi. Quando gli avevo spinto la testa aveva ingoiato il mio cazzo senza protestare, a fare i pompini non era certo brava come Maira. Avevo provato a leccargli la figa, ma il sudore misto ai suoi umori aveva un odore insopportabile. Non era depilata, era da tempo che non scopavo una figa contornata dal pelo, quando il cazzo gli era entrato tutto in figa mi aveva stretto forte.
Maira intanto gemeva sotto i colpi di Pierino. Era la pria volta che facevamo scambio di coppia con chi lo aveva mai fatto era una situazione molto eccitante. Per loro doveva essere stata una esperienza altamente eccitante ed infatti avevano goduto quasi subito prima di noi. Mentre riprendevamo fiato e ci dissetavamo Lucia aveva guardato Pierino mentre con le mani si copriva il seno ed arrossiva. Lui le aveva detto:
- Ormai quello che è fatto è fatto. Io l’ho fatto con lei e t con lui, siamo pari.
- Beh visto che vi siete lasciati andare e fatto una volta possiamo farlo anche una seconda.
Era stata Maira a parlare, ed a dare più forza alle sue parole, aveva baciato in bocca Pierino mentre con una mano gli toccava il cazzo. Lucia era scoppiata in una risata che sembrava isterica, ma appena mi ero avvicinato anche lei mi aveva baciato in bocca ma non aveva imitato Maira toccandomi il cazzo.
A quel punto avevamo deciso di rientrare, era quasi ora di cena e poi ci saremmo potuti sbizzarrire in un letto comodo. Appena arrivati alla malga, Lucia era andata a fare la doccia per poi preparare la cena. Mi era subito venuta l’idea di seguirla e quando gli avevo proposto di fare la doccia insieme era stata più che contenta. Avevamo iniziato, più che a lavarci, ad accarezzarci entrambi Lucia aveva un culo sodo come mai ne avevo palpato, quando l’avevo invitata ad appoggiarsi alla parete della doccia e gli avevo appoggiato il cazzo al buco del culo, non aveva protestato ma fatto un leggero sorriso.
Il cazzo non aveva trovato resistenza e le era scivolato in culo facilmente, avevo iniziato a pomparla anche se eravamo abbastanza scomodi. Stavolta ero stato io a godere prima di lei e le avevo sborrato nel culo. Ci eravamo asciugati e indossato un accappatoio, quando eravamo arrivati in cucina Maira era impegnata a succhiare il cazzo a Pierino che aveva uno sguardo estasiato. Avevamo velocemente apparecchiato la tavola con salumi e formaggi vari, nessuno era intenzionato a mettesi a cucinare. Era stato un continuo mangiare, baciarsi e toccarsi e scherzare con battute spinte. Quando Lucia li aveva messi al corrente che mentre facevamo la doccia glielo avevo messo nel culo anche Maira aveva espresso lo stesso desiderio.
Era stata una nottata di fuoco, ad un certo punto mentre noi uomini cercavamo di recuperare le forze, Maira bisex convinta, aveva iniziato a baciare e palpare Lucia che in un primo momento aveva avuto una certa ritrosia ma dopo un po', sotto le carezze esperte di Maira si era lasciata andare e noi li avevamo ammirate fare un 69 favoloso fino a quando non si erano sborrate in bocca vicendevolmente.
Il mattino dopo ci eravamo svegliati tardissimo, mancavano solo un paio di ore alla nostra partenza, Lucia e Pierino non erano andati nei campi, li avevamo trovati seduti in cucina a chiacchierare, sembravano sereni. Gli avevamo chiesto le loro impressioni sull’esperienza avuta e ne sembravano entusiasti, era stato allora che gli avevamo fatto l’invito di venire a trovarci e loro avevano accettato calorosamente. Prima di prepararci Lucia mi aveva fatto un pompino mentre Pierino scopava a pecorina Maira appoggiata al tavolo della cucina. Non fosse stato che il giorno dopo dovevamo tornare al lavoro saremmo rimasti molto volentieri ancora insieme a loro, ma confidavano nel prossimo incontro
Pierino e Lucia era la copia che ci ospitava, erano contadini ed allevavano anche delle mucche, con il latte delle quali producevano degli ottimi formaggi. Avevano sui 45 anni ma avevano un fisico invidiabile, senza un filo di grasso e con una massa di muscoli. La malga dove vivevano era a una decina di chilometri del paese era in un pianoro vicino ad un ruscello, rustica e molto bella, tutta in legno. Accanto alla malga scorreva un torrente, usando dei massi qualcuno aveva creato uno sbarramento creando un laghetto proprio davanti alla casa, purtroppo visto che l’acqua continuava a defluire era sempre molto fredda.
Il matrimonio era stato bellissimo, in una chiesetta caratteristica, il pranzo lo avevamo fatto in un ristorante con prodotti caratteristici. Avevamo gustato un sacco di prelibatezze, poi la festa era continuata con musica e balli. Era stata l’occasione per entrare in confidenza con Pierino e Lucia che si erano dimostrati persone gentilissime anche se un po', più che chiusi, timidi. In generale erano delle belle persone. La festa era durata fino a tardi poi eravamo rientrati, potevamo dormire fino a tardi il giorno e la notte dopo saremmo rimasti ancora lì, saremmo ripartiti il giorno dopo ancora.
Una volta a letto, mi ero avvicinato a Maira iniziando a palparla con la chiara intenzione di scopare. Maira mi aveva subito stoppato dicendo che la casa era tutta in legno e ser avessimo scopato come era nostro solito Pierino e Lucia ci avrebbero sentito ed avremmo fatto una figura di merda. Mi ero addormentato un po' contrariato. Ero ancora nel dormiveglia quando avevo sentito la bocca di Maira impossessarsi del mio cazzo iniziando a succhiare, mi ero svegliato del tutto e le avevo subito chiesto:
- Dicevi che ci sentivano ed adesso hai cambiato idea?
- Resta un attimo in silenzio ed ascolta bene così capirai.
In effetti dalla stanza accanto avevo sentito provenire dei gemiti sicuramente da parte di Lucia, era segno che anche loro stavano scopando. Avevamo fatto la nostra scopata senza eccessivo casino ed anche loro sembrava che fossero stati attenti a non fare troppo rumore.
Il mattino dopo, quando ci eravamo svegliati, in cucina c’era la colazione pronta inoltre c’era un biglietto di Pierino e Lucia che ci avvertiva che loro erano dovuti andare a badare alle mucche ma che sarebbero rientrati per pranzo, concludevano dicendo “fate come se foste a casa vostra”. Erano stati gentilissimi e ne avevamo approfittato per fare una squisita colazione, poi Maira era voluta andare al laghetto. Una volta al bordo del laghetto Maira mi aveva proposto di restare sulla riva a prendere il sole fino all’ora di pranzo.
La zona era molto isolata, e noi senza farci problemi ci eravamo stesi nudi a prendere il sole. Era estate ed eravamo in piena estate, il sole a picco scaldava parecchio tanto da sudare. Maira aveva avuto la pessima idea di entrare nel laghetto, era subito uscita intirizzita dal freddo. Aveva la pelle d’oca ed i capezzoli erano in piena erezione. Si era asciugata ma continuava ad avere freddo, si era abbracciata a me, era sua intenzione scaldarsi con il calore del mio corpo.
Erano bastati meno di 10 minuti, che dal freddo si era passati dal freddo all’eccitazione. Maira mi era venuta sopra a 69, avevo iniziato a leccare la sua figa, sapeva di fresco, l’acqua gelata l’aveva raffreddata a dovere. Mentre la leccavo mi godevo il suo pompino, come sempre mi faceva eccitare da matti. Eravamo intenti a slinguarci quando Maira fermandosi per un attimo mi aveva sussurrato:
- Sono ritornati. Pierino è sulla porta della Malga e ci osserva, prima c’era anche Lucia.
- Non ti farai mica problemi? Mica è la prima volta che scopiamo in pubblico.
- Tranquillo, non voglio assolutamente fermarmi. Anzi sarebbe bello se venisse anche Pierino. Ieri ho ballato un paio di volte con lui e si era strusciato facendomelo sentire duro.
- Ho capito hai deciso di scopartelo. Ok c’è tutto il pomeriggio e la notte vedrai che ci riesci.
Maira eccitata dall’idea di scopare con Pierino mi aveva subito voluto dentro ed aveva goduto abbastanza presto. Pierino aveva assistito alla nostra scopata poi si era diretto verso la stalla. Ci eravamo rivestiti ed eravamo ritornati alla malga. Lucia era indaffarata a preparare il pranzo Maira aveva apparecchiato.
Durante il pranzo Pierino e Lucia ci avvertivano che ne pomeriggio sarebbero andati più in alto in montagna a tagliare l’erba per fare il fieno, con Maira avevamo deciso di andare insieme a loro. Dopo il pranzo mentre Lucia lavava i piatti io mi ero offerto a fare il caffè e di nascosto avevo fatto cenno a Maira di raggiungere Pierino che era seduto nel patio. Pierino era seduto al tavolo che c’era nel patio in attesa del caffè, Maira gli si era seduta davanti e in modo molto naturale gli aveva chiesto:
- Allora ti è piaciuto lo spettacolo di prima? Ho notato che ci osservavi con molto interesse.
- Uno spettacolo del genere non si vede mica tutti i giorni.
- Noi siamo abituati. Siamo una coppia aperta, non abbiamo vergogna a farlo davanti agli altri. Anzi spesso lo facciamo con altri scambiandoci di coppia. Ho sperato che ti avvicinassi a noi.
A quelle parole Pierino era rimasto quasi a bocca aperta ed era perfino arrossito, nel frattempo con Lucia avevamo portato fuori il caffè ed il discorso si era interrotto. Subito dopo aver bevuto il caffè, ci eravamo cambiati per andare a tagliare erba. Ci avevano presto loro indumenti, pantaloncini e maglietta, le scarpe da tennis le avevamo noi. Eravamo saliti in cima con la Jep di Pierino poi avevamo iniziato a falciare l’erba, noi in modo molto goffo. Usare la falce sotto il sole faceva sudare parecchio, dopo nemmeno una mezzoretta avevamo tolto la maglietta. Noi uomini eravamo rimasti a dorso nudo, le donne con reggiseno.
Maira stava vicino a Pierino, che a sua volta di nascosto la osservava ed ad un certo punto aveva detto:
- Ragazzi fa un caldo pazzesco non resisto. Sicuramente qui non passa nessuno io non resisto dal caldo, spero che non vi scandalizzate se tolgo il reggiseno.
Prima ancora di finire la frase era con le tette al vento, ma non si era limitato solo a quello, aveva tolto anche i pantaloncini rimanendo solo con un minuscolo perizoma. Era logico che da quel momento Pierino non aveva occhi che per lei. Io guardavo Lucia che ogni volta che incrociava il mio sguardo arrossiva ed abbassava la testa. Dopo un po' ci eravamo seduti a riposare ed a bere un po' d’acqua. Maira aveva iniziato a scherzare con Pierino schizzandogli l’acqua addosso Pierino aveva cercato di toglierle la bottiglia, visto che il terreno era in forte pendenza ad un tratto erano caduti rotolando per un tratto.
Subito io e Lucia eravamo corsi temendo si fossero fatti male. Appena arrivati la scena che si era presentata davanti ai nostri occhi aveva lasciato Lucia interdetta a bocca aperta e non in grado di dire nulla. Praticamente Pierino era sopra Maira e si stavano baciando mentre Maira emetteva gemiti.
- Cosa state facendo? Ma state scopando?
- Non so come ha fatto ma mentre rotolavamo me lo ha messo dentro.
Pierino a quel punto molto impacciato stava per staccarsi ma Maira subito gli aveva detto
- Non vorrai lasciarmi sul più bello? Ora che hai incominciato finisci.
- E loro? Devono stare a guardare? Non credo Lucia la prende bene.
- Mica devono guardare, possono fare anche loro come noi. Sei d’accordo Lucia.
Lucia alle parole di Maira non aveva risposto, era come in trance. Mi ero avvicinato e dopo averla presa per mano e fatto due passi l’avevo invitata a sedersi. Mi guardava senza riuscire a spiccicare parola, non aveva avuto nessuna reazione quando gli avevo tolto il reggiseno e poi pantaloncini e mutande. Era come un automa, ubbidiva a qualunque cosa facessi. Quando gli avevo spinto la testa aveva ingoiato il mio cazzo senza protestare, a fare i pompini non era certo brava come Maira. Avevo provato a leccargli la figa, ma il sudore misto ai suoi umori aveva un odore insopportabile. Non era depilata, era da tempo che non scopavo una figa contornata dal pelo, quando il cazzo gli era entrato tutto in figa mi aveva stretto forte.
Maira intanto gemeva sotto i colpi di Pierino. Era la pria volta che facevamo scambio di coppia con chi lo aveva mai fatto era una situazione molto eccitante. Per loro doveva essere stata una esperienza altamente eccitante ed infatti avevano goduto quasi subito prima di noi. Mentre riprendevamo fiato e ci dissetavamo Lucia aveva guardato Pierino mentre con le mani si copriva il seno ed arrossiva. Lui le aveva detto:
- Ormai quello che è fatto è fatto. Io l’ho fatto con lei e t con lui, siamo pari.
- Beh visto che vi siete lasciati andare e fatto una volta possiamo farlo anche una seconda.
Era stata Maira a parlare, ed a dare più forza alle sue parole, aveva baciato in bocca Pierino mentre con una mano gli toccava il cazzo. Lucia era scoppiata in una risata che sembrava isterica, ma appena mi ero avvicinato anche lei mi aveva baciato in bocca ma non aveva imitato Maira toccandomi il cazzo.
A quel punto avevamo deciso di rientrare, era quasi ora di cena e poi ci saremmo potuti sbizzarrire in un letto comodo. Appena arrivati alla malga, Lucia era andata a fare la doccia per poi preparare la cena. Mi era subito venuta l’idea di seguirla e quando gli avevo proposto di fare la doccia insieme era stata più che contenta. Avevamo iniziato, più che a lavarci, ad accarezzarci entrambi Lucia aveva un culo sodo come mai ne avevo palpato, quando l’avevo invitata ad appoggiarsi alla parete della doccia e gli avevo appoggiato il cazzo al buco del culo, non aveva protestato ma fatto un leggero sorriso.
Il cazzo non aveva trovato resistenza e le era scivolato in culo facilmente, avevo iniziato a pomparla anche se eravamo abbastanza scomodi. Stavolta ero stato io a godere prima di lei e le avevo sborrato nel culo. Ci eravamo asciugati e indossato un accappatoio, quando eravamo arrivati in cucina Maira era impegnata a succhiare il cazzo a Pierino che aveva uno sguardo estasiato. Avevamo velocemente apparecchiato la tavola con salumi e formaggi vari, nessuno era intenzionato a mettesi a cucinare. Era stato un continuo mangiare, baciarsi e toccarsi e scherzare con battute spinte. Quando Lucia li aveva messi al corrente che mentre facevamo la doccia glielo avevo messo nel culo anche Maira aveva espresso lo stesso desiderio.
Era stata una nottata di fuoco, ad un certo punto mentre noi uomini cercavamo di recuperare le forze, Maira bisex convinta, aveva iniziato a baciare e palpare Lucia che in un primo momento aveva avuto una certa ritrosia ma dopo un po', sotto le carezze esperte di Maira si era lasciata andare e noi li avevamo ammirate fare un 69 favoloso fino a quando non si erano sborrate in bocca vicendevolmente.
Il mattino dopo ci eravamo svegliati tardissimo, mancavano solo un paio di ore alla nostra partenza, Lucia e Pierino non erano andati nei campi, li avevamo trovati seduti in cucina a chiacchierare, sembravano sereni. Gli avevamo chiesto le loro impressioni sull’esperienza avuta e ne sembravano entusiasti, era stato allora che gli avevamo fatto l’invito di venire a trovarci e loro avevano accettato calorosamente. Prima di prepararci Lucia mi aveva fatto un pompino mentre Pierino scopava a pecorina Maira appoggiata al tavolo della cucina. Non fosse stato che il giorno dopo dovevamo tornare al lavoro saremmo rimasti molto volentieri ancora insieme a loro, ma confidavano nel prossimo incontro
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