Al mare la mia prima volta

di
genere
bisex

Sono Aurelio ho quasi 50 anni sono separato da quasi 5 e faccio l’odontotecnico. Sono ancora in ottima forma dicono che sono un bell’uomo ed ho un discreto successo con le donne, ma non solo con esse; infatti, sessualmente sono aperto ad ogni esperienza e ad ogni trasgressione, questo è stato il motivo della fine del mio matrimonio. Non sono affatto pentito delle mie scelte o voglio godermi la vita. Sono in vacanza a Maria di Carrara in un piccolo appartamento che i miei genitori hanno lasciato in eredità a me ed a mia sorella, in estate lo abbiamo a disposizione un mese a testa in luglio lo uso io ed in agosto lo lascio in uso a mia sorella e famiglia, l’appartamento è al 5 piano di uno stabile signorile. Sopra del nostro appartamento c’è un grandissimo terrazzo, purtroppo ha la copertura in catrame per evitare infiltrazioni ed in estate nessuno ne fa uso. Noi essendo proprio sotto lo usiamo per stendere i panni ad asciugare.
Eravamo a metà luglio e quel giorno avevo fatto il bucato per lavare almeno le cose più urgenti. Dopo pranzo ero salito in terrazzo a stendere. Finito di stendere avevo sentito una musichetta da dietro il fabbricato dell’ascensore, incuriosito avevo percorso la ventina di metri di distanza ed ero andato dietro a vedere chi ci fosse. La prima cosa che si era presentata ai miei occhi era stato la parte posteriore di un corpo. Mi aveva colpito subito il culo, non era sodo era burroso, la persona in questione non era affatto magra ma nemmeno molto grassa. Si era accorta del mio arrivo e si era girata di scatto come se fosse impaurita. Era un ragazzo molto giovane, non so se completamento depilato o affetto da qualche malattia. Sicuramente non era alopecia perché aveva una massa di capelli scuri, in ogni caso era privo di peli.
- Tranquillo non spaventarti, non volevo disturbarti ero salito solo a stendere.
- Io vengo spesso a questa ora a prendere il sole, è un orario in cui non viene nessuno.
- Fai bene ad approfittarne. Ti piace prendere il sole nudo?
Il ragazzo era arrossito leggermente ma con un movimento della testa aveva risposto affermativamente. Devo essere sincero, la situazione mi aveva svegliato la mia voglia di perversione, il ragazzo oltre ad avere un bel culo, era molto carino ed aveva uno sguardo dolce ed innocente, mi dava l’impressione di un cerbiatto. Prima che rispondesse avevo deciso di provarci e deciso gli avevo chiesto:
- Ti da fastidio se siedo accanto a te mentre aspetto che si asciughino i panni che ho steso?
Il ragazzo non aveva risposto, ma per farmi capire che era d’accoro si era spostato dal materassino dove era sdraiato, facendolo gli era caduto il telo che gli copriva le parti intime, anche quelle depilate. Alla mia vista si era presentato un cazzo diciamo al di sotto della media ma regolare e bello senza difetti. Il ragazzo era sdraiato su un materassino gonfiabile su cui aveva stesso un telo da mare, appoggiati al muro c’erano una radiolina una bottiglia di coca cola ed altre cose che non sto a descrivere. Io ero con camicia, già sbottonata, e con un costume a pantaloncini, prima di sedere gli avevo chiesto:
- Ti dispiace se ne approfitto anche io a spogliarmi? Io spesso frequento campeggi nudisti ma in questa zona non mi sembra ci siano posti dove si possa prendere il sole integrale.
- Ci sono invece. Una è un po' lontana ma autorizzata e dopo Viareggio, poi dicono che ce n’è un’altra nella zona di Bocca di Magra ma non è autorizzata è una spiaggia tutta scogli.
- Ah bene, molto interessante. Tu ci sei stato qualche volta?
- No mai. Ad essere sincero prendo il sole nudo di nascosto, e poi non ho la macchina.
Nel frattempo, non riuscendo a restare tutte e due sul materassino, avevamo steso il telo per terra ci eravamo seduti sopra riuscendo ad appoggiare testa e spalle su materassino. Mentre chiacchieravamo avevo osservato il suo corpo, il ragazzo non era obeso ma si poteva dire che era abbastanza cicciotto. Aveva anche 2 tettine che erano quasi una seconda ti taglia. A parlare lo sentivo molto calmo e rilassato, quando mi ero spogliato avevo notato che aveva sbirciato il mio cazzo, sicuramente era più lungo e grosso del suo, anche io ero depilato nelle parti intime. Avevo deciso di provarci al massimo avrebbe rifiutato.
Per prima cosa lentamente gli avevo preso la mano, non l’aveva ritirata nemmeno quando avevo intrecciato dita con dita. Avevamo continuato a parlare del più e del meno ancora una decina di minuti tenendoci stretti per mano. Quando gli avevo abbandonato la mano mettendomi di fianco appoggiando il gomito per terra e sorreggendomi la testa, lui aveva smesso di parlare. Quando gli avevo appoggiato l’altra mano sul seno, non aveva protestato, si era limitato a chiudere gli occhi. Avevo capito che potevo osare, e dopo aver accarezzato più volte il suo seno avevo preso in bocca uno dei suoi capezzoli iniziando a succhiarlo. Il suo respiro si era fatto affannoso ed aveva emesso qualche piccolo gemito.
Avevo capito che era disponibile quando baciandolo in bocca aveva risposto al mio bacio. La mia mano era scivolata al suo cazzo impugnandolo, era già bello duro ed appena lo avevo avuto in mano lui aveva iniziato a gemere con più insistenza. Stavo quasi per portare la sua mano sul mio cazzo ma mi aveva anticipato. Ormai continuavamo a baciarci in bocca e accarezzarci a vicenda. Era stato lui per primo a prendermi il cazzo in bocca iniziando a leccare ed a succhiare, anche se molto giovane era molto bravo.
Da persona adulta e con esperienza avevo capito che il luogo non era affatto adatto, poteva sempre arrivare qualcuno e scoprirci, sarebbe successo un casino e non sapevo nemmeno se fosse maggiorenne.
- Questo posto non è sicuro, potrebbe arrivare qualcuno a stendere e scoprirci. Vuoi venire da me?
Aveva accettato subito, dovevamo fare solo una rampa di scale. In un attimo eravamo in casa, avevamo iniziato subito a baciarci e avevamo continuato fino ad arrivare in camera. Ci eravamo stesi nudi sul letto lui si era subito messo a 69. Io avevo preso il cazzo in bocca solo poche volte, per prenderlo in bocca mi doveva ispirare ed essere un bel cazzo ed il suo lo era. Lo avevo ingoiato con piacere, succhiarlo non era male e mi piaceva. Mentre ci succhiavamo il cazzo gli avevo infilato prima uno poi due dita nel culo. Aveva capito quale erano le mie intenzioni, anche lui aveva iniziato a leccare il mio buco del culo. Poi ad un certo momento non so come era successo mi ero ritrovato sdraiato a pancia in giù ed avevo lui sopra che strusciava il suo cazzo nel buco del culo. Era molto eccitante ed anche se non lo avevo mai preso avevo capito che quella sarebbe stata la volta giusta, volevo provare a sentirlo dentro ma non subito.
Mi ero rotolato ed adesso ero a faccia in su, lui sopra di me che continuava a baciarmi ed i nostri cazzi si strusciavano a vicenda, quando lo avevo fatto mettere subito ed ero stato io ad andargli sopra appena gli avevo appoggiato il cazzo nel buco del culo avevo cercato subito di spingere ma mi aveva fermato.
- Non l’ho mai fatto ho paura che faccia male il tuo è più grosso del mio.
- Nemmeno io l’ho mai preso ma oggi con te mi piacerebbe provare se tu provi con me.
- Hai qualcosa che aiuti? Anche io ho voglia di provare.
L’unica cosa che avevo trovato era stato l’olio in cucina, glielo avevo spalmato nel culo e poi sopra il mio cazzo. Ero riuscito a farglielo entrare tutto nel culo ma non senza qualche suo grido di dolore. Mentre lo pompavo con una mano gli menavo il cazzo e quando avevo goduto svuotandomi nel suo culo, fin dal primo schizzo avevo sentito la sua sborra imbrattarmi le mani, era venuto anche lui insieme a me.
Dopo essere andato in bagno a pulirsi, era ritornato a letto. Ferruccio come mi aveva detto di chiamarsi, mi aveva confessato che era stata la sua prima esperienza completa ed in un letto, prima di allora aveva fatto qualche pompino veloce in posti non sicuri sempre a persone della mia età, si sentiva attratto dalle persone mature. Poi quasi vergognandosi mi aveva chiesto, visto che io avevo la macchina se il giorno dopo fossi stato così gentile da portarlo alla spiaggia nudista vicina. Da parte mia dopo aver sborrato si era molto affievolito il desiderio di provare a farmi inculare, ed anche lui non mi era sembrato ancora così interessato a scoparmi. Mi aveva rassicurato di essere maggiorenne, solo da 2 mesi ma maggiorenne.
Il giorno dopo come d’accordo eravamo andati fra gli scogli, in giro c’era poca gente, solo una decina di singoli e 4 coppie. Sembrava che ognuno volesse stare per i cavoli suoi. Quando avevamo trovato un posto dove sdraiarci Ferruccio mi aveva chiesto se potesse succhiarmelo perché si eccitava molto fare pompino se qualcuno lo osservava. Infatti, a poca distanza da noi, a non più di una decina di metri c’era una coppia come età più vicini ai 60 che ai 50, lo avevo autorizzato a farmi pompino e quando osservandoci la coppia si era avvicinata lui ne era stato contentissimo. La coppia aveva attaccato bottone con noi chiacchierando del più e del meno ma non avevo inteso bene cosa cercassero. Ferruccio era andato a fare un giro e quando la donna era entrata in acqua a rinfrescarsi l’uomo aveva approfittato dell’occasione che eravamo soli e preso coraggio senza giri di parole mi aveva detto
- Senti, mi piace molto il tuo compagno. Ti va se tu fai con mia moglie ed io con lui?
- Dovresti chiederlo a lui se è d’accordo, Quando torna gli chiediamo.
Ferruccio al ritorno mi aveva raccontato che in giro c’erano solo ragazzi giovani che se la tiravano e che forse cercavano altro. Quando gli avevo detto della proposta del signore, lo aveva sbirciato e poi rivolgendosi a me aveva detto che si poteva fare. Io avevo fatto cenno a quel signore che era ok, ma nessuno sembrava intenzionato a prendere l’iniziativa. Dopo che l’uomo aveva confabulato con la moglie, lei era ritornata in acqua e lui mi aveva fatto segno di seguirla. Tutto si era svolto in modo molto strano, quando avevo raggiunto la dona in acqua, in un punto dove si toccava lei mi aveva detto:
- Ma tu sei gay o ti piace anche scopare con donne?
- A me piace scopare con chi mi fa provare piacer.
Nel frattempo, sugli scogli Ferruccio aveva iniziato a spompinare l’uomo, mi eccitava di più la scena del pompino che la donna, in ogni caso mi ero avvicinato ci eravamo toccati un po' poi glielo avevo infilato in figa, era stato una cosa molto veloce gli avevo subito sborrato dentro, mi era sembrato che lei non lo facesse per piacere ma solo per dare possibilità a marito di farlo con Ferruccio. Quando eravamo tornati a riva anche loro avevano terminato, Ferruccio gli aveva fatto solo un pompino.
Erano passati diversi giorni e non avevo più rivisto Ferruccio, ero andato quasi tutti i giorni sul terrazzo ma di lui nessuna traccia, non sapevo nemmeno a che piano abitava né tantomeno conoscevo il cognome, mi ero messo l’anima in pace ed avevo smesso di cercarlo. Una sera verso l’orario di cena mentre ero indeciso se uscire o prepararmi qualcosa a casa sento suonare alla porta, quando ero andato ad aprire avevo avuto la sorpresa di trovarmi Ferruccio, ma non era solo, era con una ragazza che mi aveva come la sorella Elisa. Erano molto somiglianti soprattutto fisicamente, infatti, Elisa era bella cicciotta.
Mi avevano raccontato una storia a cui ero stato molto restio a credere. Erano in vacanza, in una casa in affitto, con i genitori che erano dovuti rientrare prima per un impegno urgente, i genitori gli avevano lasciato i soldi per arrivare a fine settimana quando sarebbero ritornati a riprenderli. Purtroppo, qualcuno aveva rubato il portamonete ad Elisa che lo teneva in borsa non sapendo a chi rivolgersi e non conoscendo nessuno, aveva pensato di venire da me per chiedermi un prestito fino all’arrivo dei genitori.
Avevo fatto finta di essere disponibile ad aiutarli anche se la loro storia mi dava la sensazione che facesse acqua da tutte le parti. Mentre chiacchieravamo osservavo Elisa, mi sembrava un po' timida e succube di Ferruccio, ma mi guardava in uno strano modo, come a farmi capire che era disponibile. Avevo detto a Ferruccio che li avrei aiutati ma li avevo invitati anche a restare a mangiare insieme una pizza, avevano accettato ed a quel punto avevo dato una banconota da 50 euro a Ferruccio pregandolo di andare a prendere delle pizze e delle bibite. Mi era stato tutto chiaro quando Ferruccio aveva detto ad Elisa:
- Vado solo io a prendere le pizze così, intanto, tu puoi fare conoscenza con Aurelio.
La pizzeria d’asporto si trovava nel palazzone difronte, quindi appena Ferruccio era uscito avevo deciso di capire le loro intenzioni. Quando mi ero avvicinato ad Elisa lei non aveva palesato nessun disagio, e quando dopo essermi seduto accanto a lei sul divano, le avevo appoggiato una mano sulla gamba, invece di scostarsi aveva allargato le gambe. Non volevo nemmeno perdere tempo e quando l’avevo attirata per baciarla lei aveva risposto subito al mio bacio, dopo il bacio gli avevo solo detto: “spogliati”.
Aveva subito ubbidito, ed aveva tolto il vestitino leggero che indossava, non portava reggiseno, ma solo un perizoma, li avevo fatto togliere anche quello mentre anche io mi ero spogliato. Aveva iniziato a succhiarmi il cazzo come le avevo chiesto. Ubbidiva come se fosse un automa, l’avevo fatta appoggiare al tavolo e le avevo infilato subito il cazzo in figa scopandola a pecorina. La sua figa era leggermente asciutta ed ero entrato a fatica, ma dopo i primi colpi aveva iniziato a bagnarsi, sicuramente dopo poco sarebbe arrivato Ferruccio non mi preoccupava il fatto che potesse trovarci a scopare, ormai avevo chiaro il loro intento. Quando il campanello della porta aveva suonato, mi ero staccato da Elisa ed ero andato ad aprire. Avevo accolto Ferruccio, nudo e con il cazzo in tiro, Elisa anche lei nuda appoggiata al tavolo.
Ferruccio non aveva fatto nessun commento, come se fosse stato naturale trovarci tutte e due nudi palesemente mentre scopavamo. Avevamo apparecchiato la tavola ed iniziato a mangiare le pizze. Si parlava della bontà delle pizze senza accennare al fatto che avevo già iniziato a scopare Elisa. Ormai avevo capito che la storia era solo una bufala ed ero intenzionato a capire se avrebbero esaudito i miei desideri. Non avevo nemmeno finito di mangiare la pizza, mi ero alzato ed andando accanto a Ferruccio che era seduto al tavolo, avvicinandogli il cazzo alla bocca gli avevo ordinato:
- Prendilo in bocca, fai vedere ad Elisa come sei bravo a fare pompini.
Non aveva protestato ne aveva avuto titubanze, lo aveva preso subito in bocca. Elisa ci osservava con un sorrisetto compiacente e quando l’avevo chiamata a venire a succhiare anche lei era subito venuta.
Ormai avevo capito che erano disponibili a fare di tutto e li avevo invitati a spostarci sul letto. Quando glielo avevo messo nel culo a Ferruccio, vedendo la sorpresa di Elisa, avevo capito che era la prima volta che lo vedeva a farsi inculare. L’avevo fatta avvicinare in modo che le potessi leccare la figa, aveva iniziato a gemere mentre si era messa in posizione tale da poter succhiare il cazzo di Ferruccio che in poco tempo gli aveva sborrato in bocca mentre io gli sborravo nel culo. Avevo continuato a leccare la figa ad Elisa fino a quando anche lei gemendo aveva goduto facendomi assaggiare i suoi umori.
Avevamo finito le pizze anche se ormai erano fredde. Erano davvero fratello e sorella, avevano scopato fra loro ed a volte in cambio di qualche “regalino” lo facevano con qualche signore che conoscevano. Elisa non sapeva che a Ferruccio piaceva anche il cazzo ma non sembrava affatto preoccupata. Ormai l’atmosfera era altamente erotica, eravamo tornati a letto con Elisa avevamo iniziato a fare un 69, e quando Ferruccio aveva iniziato a leccarmi il buco del culo, il desiderio di prenderlo era ricomparso.
Ero stato io a dire a Ferruccio di prendere l’olio in cucina, lui lo aveva fatto e quando dopo avermi unto per bene il culo con l’olio mi aveva chiesto se poteva io prima di dargli l’ok ero andato sopra Elisa e glielo avevo messo in figa. Ero eccitatissimo e quando avevo sentito il cazzo di Ferruccio appoggiarsi al mio culo avevo sentito un piacere enorme ed il mio cazzo era diventato duro come il marmo. Il cazzo di Ferruccio era entrato nel mio culo con estrema facilità, pompavo e baciavo Elisa che a sua volta gemeva, la prima a godere era stata Elisa, io mi ero trattenuto, ma quando avevo sentito gli schizzi caldi di Ferruccio che mi riempivano il culo non avevo resistito ed avevo sborrato in figa ad Elisa.
La seconda pausa era stata più lunga, mentre bevevamo una birra, era stata Elisa a parlare, dicendo che dopo aver visto come lo prendevamo nel culo senza sentire male e come godevamo anche lei voleva provare a prenderlo. Il primo a metterglielo nel culo, visto le minori dimensioni era stato Ferruccio mentre io gli leccavo la figa. Aveva goduto come una troia. Poi l’aveva inculata anche io, il cazzo gli era entrato facilmente, aveva goduto di nuovo mentre succhiava il cazzo a Ferruccio, poi ci aveva chiesto una pausa
Alla ripresa, l’avevo fatta andare sopra Ferruccio che glielo aveva messo in figa, poi l’avevo fatta piegare e glielo avevo messo nel culo. Prendere 2 cazzi contemporaneamente l’aveva fatto godere come una troia, urlava e si dimenava ma continuava a dimenarsi, alla fine si era accasciata esausta. Ma non era finita, eravamo sdraiati su un fianco e lei ogni tanto mi baciava anche io avevo bisogno di rilassarmi un po'. Chi non aveva bisogno di rilassarmi e che aveva recuperato era stato Ferruccio. Mi era venuto dietro e mi aveva appoggiato il cazzo nel culo. Solo a sentire il suo cazzo spingere anche il mio era diventato duro. Mi era scivolato dentro con una facilità estrema e Ferruccio aveva iniziato a pomparmi sempre con più vigore. Non avevo dovuto chiederlo ad Elisa, che si era abbassata sul mio cazzo iniziando a succhiarlo
Era stata una scopata fantastica, avevo goduto provando un intenso piacere mentre Ferruccio mi sborrava nel culo io sborravo in bocca ad Elisa che ingoiava tutto per poi darmi un lungo bacio in bocca. Si era fatto tardi ormai e dovevano andare, stavolta ci eravamo scambiati i numeri di telefono. La storia che avevano raccontato non era vera, era per spillarmi qualcosa per divertirsi. Gli avevo passato un centone mettendoci d’accordo che nel fine settimana sarebbero venuti di nuovo a trovarmi poi erano andati.
scritto il
2026-05-13
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