I dubbi di Sara
di
APPARENZA1
genere
incesti
Quel pomeriggio Sara era sola in casa, e come sempre quando voleva rilassarsi aveva preparato la vasca da bagno con i sali preferiti e si era immersa a meditare su quello che era successo negli ultimi 2 giorni. Aveva 22 anni, era iscritta all’università ed entro un anno si sarebbe laureata. Era fidanzata da sempre con Manuel, suo compagno nella vita ed all’università, con Manuel si conoscevano fin dall’asilo, era stato il suo primo ed unico amore, era stato il primo con cui aveva fatto sesso ed era normale che tutti pensavano che una volta che si fossero laureati si sarebbero sposati. Anche lei era convinta che sarebbe successo, era come un percorso obbligato dopo tanti anni che stavano insieme.
Sara aveva come fratello. Alberto 18 anni ed all’ultimo anno di Liceo. Alberto era un ragazzo molto carino, in più facendo tanti sport aveva un fisico invidiabile era alto 1,80 e pesava 80 kg. Sara avevo scoperto che Alberto fin da quando aveva l’età sui 13/14 anni, quando era con Manuel a scambiarsi effusioni o a far l’amore nella sua camera, la spiava. Ma non si limitava solo a quelle situazioni, la spiava anche quando si cambiava o andava in bagno, dopo immancabilmente si rintanava nel bagno a masturbarsi. Parlando con amiche sembrava fosse comune che i fratelli più piccoli li spiassero per poi masturbarsi, alcune le avevano confidato che a volte non si limitavo solo a spiare ma alcuni allungavano anche le mani a palpare. Per fortuna Alberto non l’aveva mai fatto ed a volte il fatto di sapere di essere spiata la divertiva.
Si era accorta che negli ultimi tempi alcune sue amiche, ma in particolare Ornella la sua amica del cuore, sempre più spesso andavano a trovarla, ma la sua sensazione era che andassero a trovarla per avere la possibilità di stare a chiacchierare con Alberto. In un caso Ornella parlando con lei aveva fatto apprezzamenti su Alberto lei ne era stata lusingata ma poi gli aveva fatto notare la differenza di età. Quello che l’aveva portata ad una lunga meditazione su di sé e sulla sua vita era successo il giorno prima.
Quel giorno all’università avrebbero avuto una intensa giornata con lavori di gruppo che si sarebbero protratti fino a sera. Ornella quella mattina l’aveva chiamata comunicandogli che non sarebbe andata all’università in quanto non stava troppo bene. Lei invece ci era andata insieme a Manuel. Purtroppo, a causa delle troppe defezioni l’incontro del pomeriggio non si era svolto. Sara dopo essersi accordata con Manuel, di raggiungerlo la sera a casa sua era ritornata a casa. Quando era arrivata a casa, una villetta in periferia, era rimasta sorpresa, quando percorrendo il viale alla fine aveva trovato l’auto di Ornella.
Era convinta che non avrebbe trovato nessuno in casa, fino a sera; invece, oltre alla macchina di Ornella c’era anche la moto di Alberto, subito aveva avuto un sospetto, ma voleva verificare. Era entrata in casa cercando di fare il meno rumore possibile, furtivamente si era diretta verso la camera di Alberto, che era accanto alla sua, da dove aveva sentito provenire un bisbiglio. La porta della camera era leggermente socchiusa e lei con tutta la cautela possibile si era avvicinata per poter guardare dentro. Quello che aveva visto l’aveva lasciata a bocca aperta per la sorpresa, era rimasta immobile ad osservare la scena.
Ornella, nuda, era seduta sul letto, mentre Alberto, anche lui nudo, era in piedi davanti a lei. Ornella aveva il cazzo di Alberto in bocca e gli stava facendo un pompino. Sara era rimasta impressionata dalle dimensioni del cazzo di Alberto, lei aveva visto solo quello di Manuel che era molto più piccolo. Alberto teneva una mano sulla testa di Ornella e muoveva il bacino in modo che sembrava che gli stesse scopando la bocca. Sara non riusciva a muoversi, era come se fosse calamitata da quello che vedeva. Ad un certo punto Alberto aveva fatto sdraiare Ornella sul bordo del letto con i piedi per terra lui si era inginocchiato davanti a lei facendole appoggiare le gambe sulle sue spalle, poi aveva affondato la bocca sulla figa di Ornella incominciando a leccarla mentre lei aveva iniziato a gemere di piacere.
Sara aveva sentito parlare di quella pratica e del piacere che si provava, ma Manuel quando lei gli aveva chiesto di farlo gli aveva risposto che provava schifo a leccare la figa. Era molto schizzinoso e quando lei gli prendeva in bocca il cazzo per fargli il pompino, poi lui smetteva di baciarla. Una volta lo aveva succhiato a lungo e quando lui gli aveva sborrato in bocca lei aveva ingoiato tutto trovandolo molto piacevole, ma Manuel per più di una settimana non voleva quasi più baciarla dicendo che gli venivano conati di vomito.
Ormai Ornella era un continuo gemere di piacere, aveva avuto anche qualche orgasmo quando aveva pregato Alberto di metterglielo dentro e scoparla. Il cazzo di Alberto nonostante le dimensioni era scivolato dentro la figa di Ornella con estrema facilità, poi aveva iniziato a pomparla mentre lei continua a gemere dal piacere. Avevano cambiato diverse posizioni e Sara non riusciva a distogliere gli occhi dal cazzo di Alberto che continuava a entrare dalla figa di Ornella fino a quando anche lui aveva emesso come un rantolo ed aveva sborrato dentro la figa ad Ornella. Quando Alberto si era accasciato sul letto, Sara per un attimo aveva avuto la sensazione che i loro sguardi si fossero incrociati. Non era rimasta un attimo in più ma era scappata rifugiandosi nella sua stanza.
Quella sera; come da accordi, Sara era andata a casa di Manuel, le immagini di Ornella ed Alberto che scopavano non l’avevano abbandonata per tutta la serata ed era schiava di una eccitazione che non si placava. Era stata lei a prendere l’iniziativa con Manuel, lui l’aveva trovata già bagnata e l’aveva penetrata subito. Sara a sentire il suo cazzo in figa non aveva provato il piacere che sperava ed aveva avuto il timore, come spesso succedeva, che Manuel avrebbe goduto molto presto senza che lei raggiungesse l’orgasmo.
Mentre Manuel sopra di lei le spingeva il cazzo in figa senza fargli provare un eccessivo godimento a Sara erano venute in mente le immagini di Ornella ed Alberto. A quel punto aveva iniziato a fantasticare di Alberto che gli leccava la figa e poi nella sua fantasia vedeva il bel cazzo di Alberto che la penetrava. Era bastato quel breve fantasticare per fargli avere un orgasmo che l’aveva lasciata senza fiato.
Sara ancora nella vasca da bagno, aveva ripercorso con la mente tutte le situazioni del giorno prima. Non aveva potuto fare a meno di toccarsi e masturbarsi, anche se aveva goduto almeno due volte il suo desiderio non era assopito. Era ancora eccitata e la sua mano continuava a stuzzicare la sua figa ed il suo clitoride, ormai l’acqua stava per diventare fredda e lei stava valutando di uscire dalla vasca e di continuare la sua masturbazione in camera sua quando all’improvviso in bagno era entrato Alberto dicendo che gli scappava di fare la pipì e che non riusciva più a trattenerla.
Sara aveva avuto il sospetto che Alberto l’aveva spiata ed adesso era entrato con una scusa. Si era leggermente spostata nella vasca quel tanto che bastava perché le sue tette fossero visibili, poi aveva continuato a toccarsi. Alberto aveva abbassato i pantaloncini, che di solito indossava in casa, tirando fuori il suo cazzo ed aveva iniziato a pisciare. Mentre si liberava la vescica Alberto fissava le tette di Sara, mentre lei a sua volta non riusciva a distogliere gli occhi dal cazzo di Alberto. Una volta finito lui aveva scrollato il suo cazzo, poi lo aveva scappellato un paio di volte ed il cazzo aveva iniziato ad aumentare.
Gli sguardi di Sara ed Alberto si erano incrociati, lei aveva continuato a toccarsi mordendosi un labbro, Alberto da parte sua era rimasto con il cazzo in mano fuori dai pantaloni. Nessuno dei due aveva parlato Alberto aveva fatto 2 passi e si era fermato davanti a Sara, il suo cazzo era vicinissimo al suo viso, si erano scambiati un semplice sguardo, poi Sara si era avventata sul cazzo di Alberto prendendolo in bocca. Per prenderlo tutto aveva dovuto aprire al massimo le mascelle, una volta avuto in bocca un brivido di piacere l’aveva percorsa tutta, la sua figa si era bagnata ancora di più il desiderio era al massimo.
Alberto l’aveva invitata ad uscire dalla vasca ed avvolta in un telo da bagno lo aveva seguito in camera. Arrivati in camera Sara era decisa a chiedere ad Alberto di leccarle la figa, ma lui l’aveva anticipata. Dopo averla fatta sdraiare gli era andato sopra nella posizione del 69 iniziando a leccarle la figa mentre Sara aveva preso in bocca il suo cazzo. Il piacere che provava Sara era così intenso che non riusciva più a succhiare il cazzo di Alberto, continuava a gemere ed a godere e quando Alberto si era spostato andandole sopra e infilandole il cazzo in figa aveva provato un piacere così intenso da urlare.
Aveva tutto il cazzo di Alberto tutto in figa. Si sentiva piena come se dimensioni di quel cazzo avessero riempito la sua figa completamente. Aveva goduto tante volte da perdere il conto, poi Alberto gli aveva sfilato il cazzo e glielo aveva dato in bocca, aveva sborrato quasi subito e schizzi caldi avevano riempito la sua bocca, aveva ingoiato tutto poi aveva continuato a leccarlo fino a quando aveva ripulito l’ultima goccia, poi Alberto, sorprendendola, si era avvicinata a lei baciando la sua bocca ancora intrisa del sapore della sua sborra, aveva continuato a baciarla a lungo senza crearsi problemi, come faceva Manuel.
Erano rimasti a lungo in silenzio, fino a Quando Alberto non aveva iniziato di nuovo a giocare con la sua figa, prima usando le mani e poi la lingua. L’aveva scopato ancora a lungo come aveva fatto con Ornella facendole cambiare più posizioni. Sara aveva provato tanti di quegli orgasmi ed un piacere così intenso che con Manuel non era mai successo. Alberto quando stava per venire di nuovo era intenzionato di darglielo di nuovo in bocca, forse per timore che lei restasse incinta, visto che lui non aveva usato il preservativo. Era stata lei a rassicurarlo che prendeva la pillola e di venirle dentro, anche perché voleva sentire i suoi schizzi riempire la sua figa e quando era successo aveva sborrato anche lei.
Nei giorni che seguirono, Sara, il più delle volte restava a casa a scopare con Alberto, ormai Manuel era passato in secondo piano e non era più convinta di stare tutta la vita con lui. Alberto dal canto suo continuava a portarsi Ornella in camera ed a scoparla senza nasconderlo a Sara. Era logico che ad Ornella non avevano detto che scopavano anche loro. Ma quando Ornella aveva proposto che dopo gli esami di maturità di Alberto sarebbero potuti andare per una vacanza al mare, Sara e Manuel e lei ed Alberto le cose iniziavano a complicarsi. Per adesso Sara non ci voleva pensare, voleva solo il cazzo di Alberto.
Sara aveva come fratello. Alberto 18 anni ed all’ultimo anno di Liceo. Alberto era un ragazzo molto carino, in più facendo tanti sport aveva un fisico invidiabile era alto 1,80 e pesava 80 kg. Sara avevo scoperto che Alberto fin da quando aveva l’età sui 13/14 anni, quando era con Manuel a scambiarsi effusioni o a far l’amore nella sua camera, la spiava. Ma non si limitava solo a quelle situazioni, la spiava anche quando si cambiava o andava in bagno, dopo immancabilmente si rintanava nel bagno a masturbarsi. Parlando con amiche sembrava fosse comune che i fratelli più piccoli li spiassero per poi masturbarsi, alcune le avevano confidato che a volte non si limitavo solo a spiare ma alcuni allungavano anche le mani a palpare. Per fortuna Alberto non l’aveva mai fatto ed a volte il fatto di sapere di essere spiata la divertiva.
Si era accorta che negli ultimi tempi alcune sue amiche, ma in particolare Ornella la sua amica del cuore, sempre più spesso andavano a trovarla, ma la sua sensazione era che andassero a trovarla per avere la possibilità di stare a chiacchierare con Alberto. In un caso Ornella parlando con lei aveva fatto apprezzamenti su Alberto lei ne era stata lusingata ma poi gli aveva fatto notare la differenza di età. Quello che l’aveva portata ad una lunga meditazione su di sé e sulla sua vita era successo il giorno prima.
Quel giorno all’università avrebbero avuto una intensa giornata con lavori di gruppo che si sarebbero protratti fino a sera. Ornella quella mattina l’aveva chiamata comunicandogli che non sarebbe andata all’università in quanto non stava troppo bene. Lei invece ci era andata insieme a Manuel. Purtroppo, a causa delle troppe defezioni l’incontro del pomeriggio non si era svolto. Sara dopo essersi accordata con Manuel, di raggiungerlo la sera a casa sua era ritornata a casa. Quando era arrivata a casa, una villetta in periferia, era rimasta sorpresa, quando percorrendo il viale alla fine aveva trovato l’auto di Ornella.
Era convinta che non avrebbe trovato nessuno in casa, fino a sera; invece, oltre alla macchina di Ornella c’era anche la moto di Alberto, subito aveva avuto un sospetto, ma voleva verificare. Era entrata in casa cercando di fare il meno rumore possibile, furtivamente si era diretta verso la camera di Alberto, che era accanto alla sua, da dove aveva sentito provenire un bisbiglio. La porta della camera era leggermente socchiusa e lei con tutta la cautela possibile si era avvicinata per poter guardare dentro. Quello che aveva visto l’aveva lasciata a bocca aperta per la sorpresa, era rimasta immobile ad osservare la scena.
Ornella, nuda, era seduta sul letto, mentre Alberto, anche lui nudo, era in piedi davanti a lei. Ornella aveva il cazzo di Alberto in bocca e gli stava facendo un pompino. Sara era rimasta impressionata dalle dimensioni del cazzo di Alberto, lei aveva visto solo quello di Manuel che era molto più piccolo. Alberto teneva una mano sulla testa di Ornella e muoveva il bacino in modo che sembrava che gli stesse scopando la bocca. Sara non riusciva a muoversi, era come se fosse calamitata da quello che vedeva. Ad un certo punto Alberto aveva fatto sdraiare Ornella sul bordo del letto con i piedi per terra lui si era inginocchiato davanti a lei facendole appoggiare le gambe sulle sue spalle, poi aveva affondato la bocca sulla figa di Ornella incominciando a leccarla mentre lei aveva iniziato a gemere di piacere.
Sara aveva sentito parlare di quella pratica e del piacere che si provava, ma Manuel quando lei gli aveva chiesto di farlo gli aveva risposto che provava schifo a leccare la figa. Era molto schizzinoso e quando lei gli prendeva in bocca il cazzo per fargli il pompino, poi lui smetteva di baciarla. Una volta lo aveva succhiato a lungo e quando lui gli aveva sborrato in bocca lei aveva ingoiato tutto trovandolo molto piacevole, ma Manuel per più di una settimana non voleva quasi più baciarla dicendo che gli venivano conati di vomito.
Ormai Ornella era un continuo gemere di piacere, aveva avuto anche qualche orgasmo quando aveva pregato Alberto di metterglielo dentro e scoparla. Il cazzo di Alberto nonostante le dimensioni era scivolato dentro la figa di Ornella con estrema facilità, poi aveva iniziato a pomparla mentre lei continua a gemere dal piacere. Avevano cambiato diverse posizioni e Sara non riusciva a distogliere gli occhi dal cazzo di Alberto che continuava a entrare dalla figa di Ornella fino a quando anche lui aveva emesso come un rantolo ed aveva sborrato dentro la figa ad Ornella. Quando Alberto si era accasciato sul letto, Sara per un attimo aveva avuto la sensazione che i loro sguardi si fossero incrociati. Non era rimasta un attimo in più ma era scappata rifugiandosi nella sua stanza.
Quella sera; come da accordi, Sara era andata a casa di Manuel, le immagini di Ornella ed Alberto che scopavano non l’avevano abbandonata per tutta la serata ed era schiava di una eccitazione che non si placava. Era stata lei a prendere l’iniziativa con Manuel, lui l’aveva trovata già bagnata e l’aveva penetrata subito. Sara a sentire il suo cazzo in figa non aveva provato il piacere che sperava ed aveva avuto il timore, come spesso succedeva, che Manuel avrebbe goduto molto presto senza che lei raggiungesse l’orgasmo.
Mentre Manuel sopra di lei le spingeva il cazzo in figa senza fargli provare un eccessivo godimento a Sara erano venute in mente le immagini di Ornella ed Alberto. A quel punto aveva iniziato a fantasticare di Alberto che gli leccava la figa e poi nella sua fantasia vedeva il bel cazzo di Alberto che la penetrava. Era bastato quel breve fantasticare per fargli avere un orgasmo che l’aveva lasciata senza fiato.
Sara ancora nella vasca da bagno, aveva ripercorso con la mente tutte le situazioni del giorno prima. Non aveva potuto fare a meno di toccarsi e masturbarsi, anche se aveva goduto almeno due volte il suo desiderio non era assopito. Era ancora eccitata e la sua mano continuava a stuzzicare la sua figa ed il suo clitoride, ormai l’acqua stava per diventare fredda e lei stava valutando di uscire dalla vasca e di continuare la sua masturbazione in camera sua quando all’improvviso in bagno era entrato Alberto dicendo che gli scappava di fare la pipì e che non riusciva più a trattenerla.
Sara aveva avuto il sospetto che Alberto l’aveva spiata ed adesso era entrato con una scusa. Si era leggermente spostata nella vasca quel tanto che bastava perché le sue tette fossero visibili, poi aveva continuato a toccarsi. Alberto aveva abbassato i pantaloncini, che di solito indossava in casa, tirando fuori il suo cazzo ed aveva iniziato a pisciare. Mentre si liberava la vescica Alberto fissava le tette di Sara, mentre lei a sua volta non riusciva a distogliere gli occhi dal cazzo di Alberto. Una volta finito lui aveva scrollato il suo cazzo, poi lo aveva scappellato un paio di volte ed il cazzo aveva iniziato ad aumentare.
Gli sguardi di Sara ed Alberto si erano incrociati, lei aveva continuato a toccarsi mordendosi un labbro, Alberto da parte sua era rimasto con il cazzo in mano fuori dai pantaloni. Nessuno dei due aveva parlato Alberto aveva fatto 2 passi e si era fermato davanti a Sara, il suo cazzo era vicinissimo al suo viso, si erano scambiati un semplice sguardo, poi Sara si era avventata sul cazzo di Alberto prendendolo in bocca. Per prenderlo tutto aveva dovuto aprire al massimo le mascelle, una volta avuto in bocca un brivido di piacere l’aveva percorsa tutta, la sua figa si era bagnata ancora di più il desiderio era al massimo.
Alberto l’aveva invitata ad uscire dalla vasca ed avvolta in un telo da bagno lo aveva seguito in camera. Arrivati in camera Sara era decisa a chiedere ad Alberto di leccarle la figa, ma lui l’aveva anticipata. Dopo averla fatta sdraiare gli era andato sopra nella posizione del 69 iniziando a leccarle la figa mentre Sara aveva preso in bocca il suo cazzo. Il piacere che provava Sara era così intenso che non riusciva più a succhiare il cazzo di Alberto, continuava a gemere ed a godere e quando Alberto si era spostato andandole sopra e infilandole il cazzo in figa aveva provato un piacere così intenso da urlare.
Aveva tutto il cazzo di Alberto tutto in figa. Si sentiva piena come se dimensioni di quel cazzo avessero riempito la sua figa completamente. Aveva goduto tante volte da perdere il conto, poi Alberto gli aveva sfilato il cazzo e glielo aveva dato in bocca, aveva sborrato quasi subito e schizzi caldi avevano riempito la sua bocca, aveva ingoiato tutto poi aveva continuato a leccarlo fino a quando aveva ripulito l’ultima goccia, poi Alberto, sorprendendola, si era avvicinata a lei baciando la sua bocca ancora intrisa del sapore della sua sborra, aveva continuato a baciarla a lungo senza crearsi problemi, come faceva Manuel.
Erano rimasti a lungo in silenzio, fino a Quando Alberto non aveva iniziato di nuovo a giocare con la sua figa, prima usando le mani e poi la lingua. L’aveva scopato ancora a lungo come aveva fatto con Ornella facendole cambiare più posizioni. Sara aveva provato tanti di quegli orgasmi ed un piacere così intenso che con Manuel non era mai successo. Alberto quando stava per venire di nuovo era intenzionato di darglielo di nuovo in bocca, forse per timore che lei restasse incinta, visto che lui non aveva usato il preservativo. Era stata lei a rassicurarlo che prendeva la pillola e di venirle dentro, anche perché voleva sentire i suoi schizzi riempire la sua figa e quando era successo aveva sborrato anche lei.
Nei giorni che seguirono, Sara, il più delle volte restava a casa a scopare con Alberto, ormai Manuel era passato in secondo piano e non era più convinta di stare tutta la vita con lui. Alberto dal canto suo continuava a portarsi Ornella in camera ed a scoparla senza nasconderlo a Sara. Era logico che ad Ornella non avevano detto che scopavano anche loro. Ma quando Ornella aveva proposto che dopo gli esami di maturità di Alberto sarebbero potuti andare per una vacanza al mare, Sara e Manuel e lei ed Alberto le cose iniziavano a complicarsi. Per adesso Sara non ci voleva pensare, voleva solo il cazzo di Alberto.
9
voti
voti
valutazione
6.3
6.3
Continua a leggere racconti dello stesso autore
racconto precedente
Luciana - mia cognata 2
Commenti dei lettori al racconto erotico