Nonna Elvira e la sua amica Beatrice - parte seconda
di
APPARENZA1
genere
incesti
Con Nonna Elvira e la sua amica Beatrice le cose procedevano normalmente, fra loro anche sapendo che scopavo con tutte e due non c’era gelosia. Con nonna Elvira ormai dormivamo insieme mentre la signora Beatrice periodicamente la andavo a scopare a casa sua. Nonna Elvira era abbastanza inibita le nostre scopate erano all’insegna della normalità, anche se spesso gradiva venirmi sopra e non rifiutava di essere scopata a pecorina. La signora Beatrice al contrario era molto maiala, prendeva quasi sempre lei l’iniziativa e si eccitava se mentre la scopavo gli dicevo che era una gran troia ed una maiala. Con nonna scopavo a casa e con la signora Beatrice dovevo andare anche a casa sua, anche se spesso veniva a casa a trovarci, in quei casi oltre non parlare di sesso quando eravamo tutte e 3 non si faceva nemmeno riferimento che scopavamo. Tutti sapevamo ma nessuno ne parlava.
Con nonna Elvita facevamo spesso uscite a cena o a teatro o a mostre. Il cazzo sembrava gli facesse bene. Era sempre sorridente e tutti gli facevano complimenti dicendogli che sembrava ringiovanita. Piu di una volta mi ero accorto che si pavoneggiava con le sue amiche tenendomi sottobraccio. Io l’avevo messa in guardia dicendogli che qualcuna avrebbe potuto mangiare la foglia e capire ma a lei sembrava non interessasse. C’erano state alcune delle sue amiche che spesso mi avevano lanciato sguardi e sorrisi inequivocabili, rispondevo ai sorrisi, parlavo e scherzavo con loro ma non ci avevo mai provato, anche se per alcune la signora Beatrice mi aveva fatto sapere che avrebbero scopato volentieri con me.
Era arrivato il periodo del mio compleanno, la settimana dopo avrei compiuto i miei 28 anni. Nonna Elvira mi aveva proposto di prenotare una cena in un bel ristorante, ma io in mente avevo altro. Gli avevo proposto di fare una cena a casa ed invitare anche Beatrice, inizialmente mi era sembrata un po' perplessa poi aveva accettato con molto entusiasmo. Quella sera quando ero uscito dall’ufficio ero passato da Beatrice per invitarla, era rimasta molto sorpresa per la mia visita perché di solito mi chiamava lei quando aveva voglia di scopare poi quando gli avevo fatto l’invito per il sabato dopo al mio compleanno aveva voluto festeggiare subito. Mi aveva sbottonato i pantaloni sul divano ed aveva iniziato a farmi un bel pompino come sempre si godeva il mio cazzo lo succhiava ma si fermava anche ad ammirarlo.
Eravamo andati a letto, dopo che gli avevo leccato la figa stavo per montarla ma mi aveva stoppato
- Fammi venire sopra una volta tanto. Elvira mi ha detto che quando si mette sopra lo sente come se gli arrivasse in gola, fai provare anche a me.
Gli era piaciuto, ma dopo un po' aveva voluto ritornare sotto e come finale aveva voluto che gli sborrassi in bocca. Mentre eravamo rilassati a letto e lei con la mano giocava con il mio cazzo mi aveva chiesto:
- Ormai è da tanto che ci incontriamo siamo molto amici; quindi, dimmi che regalo vuoi per il tuo compleanno che voglio farti felice come tu fai felice me quando mi scopi.
- Come regalo, se vuoi farmi felice, vorrei il tuo culo. Non te l’ho mai chiesto, ma mi piacerebbe tanto per una volta scoparti il culo.
- L’ultima volta che l’ho fatto è stato con mio marito molti anni fa, ma ti accontenterò.
Avevo organizzato la cena per il sabato sera in modo di fare tardi e poter fare restare Beatrice con noi. Mentre nonna preparava cena, avevo continuato a stuzzicarla. Gli andavo dietro e gli appoggiavo il cazzo sul culo mentre la baciavo sul collo e gli palpavo le tette. Il mio scopo era quello di tenerla eccitata e con l’aiuto di Beatrice disinibirla un po'. Sicuramente aveva immaginato che Beatrice si fermasse a dormire da noi e forse pensava di sistemarla nella mia camera ma il mio programma era diverso. Si erano messe d’accordo e tutte e due avevano indossato un vestito di seta molto scollato e senza reggiseno. Avevamo cenato scherzando ed io avevo iniziato a fare battute a doppio senso. Continuavo a riempire i bicchieri di vino soprattutto quello di nonna Elvira ed a fine cena avevo raggiunto il mio scopo, nonna non era ubriaca ma abbastanza alticcia da perdere in parte i freni inibitori. Aveva risposto più di una volta ai baci con lingua in bocca che gli avevo dato anche davanti a Beatrice e quando avevo baciato Beatrice subito dopo anche lei aveva voluto il bacio. Era così euforica che ad un certo punto rivolta a me aveva chiesto:
- Visto che è il tuo compleanno tocca a te decidere con chi iniziare per prima.
- Dato che è il mio compleanno e mi date opportunità di scegliere. Io come regalo da voi due vorrei che andassimo a letto tutte e 3 insieme. Io staro in mezzo. Proviamo a farlo, se vi piacerà potremo farlo anche altre volte se non sarà di vostro gradimento non si ripeterà.
Si erano guardate con una strana espressione, poi erano scoppiata in una risata isterica. La prima a riprendersi era stata Beatrice che guardando nonna gli aveva detto:
- Per me non è un problema non mi scandalizzo tanto sappiamo tutte e due che ci scopa entrambe.
Nonna per un attimo era sembrata titubante, guardava me e poi Beatrice, poi si era avvicinata mi aveva baciato in bocca e poi dopo avermi preso per mano aveva detto:
- Andiamo subito prima che cambi idea. Proviamo a vedere come farai.
Appena sdraiati a letto mi ero girato verso nonna Elvira l’avevo baciata e con una mano avevo iniziato a toccargli il seno, Beatrice nel frattempo si era piegata prendendomi il cazzo in bocca. Dopo un po' avevo cambiato posizione, mi ero messo in modo da poter leccare la figa a nonna mentre Beatrice poteva succhiarmi il cazzo. Quando nonna Elvira era pronta le avevo fatte stendere quasi vicino e mettendomi di traverso prima avevo infilato il cazzo in figa a nonna, mentre non senza difficolta leccavo la figa a Beatrice. Nonna ormai gemeva di piacere e stava per godere, era stato a quel punto che rivolto a Beatrice, prima facendogli cenno con la testa poi bisbigliando le avevo chiesto di accarezzare il seno di nonna.
Inizialmente Beatrice con capiva, poi timidamente ed in modo titubante aveva allungato la mano sul seno di nonna Elvira che ormai al massimo dell’eccitazione non si era resa conto di chi gli toccava il seno. Ormai ero in preda alla voglia di trasgressioni e smettendo di leccare la figa a Beatrice gli avevo fatto cenno di avvicinarsi, lei aveva capito che volevo dirgli qualcosa ed una volta che si era avvicinata in modo da sentire cosa gli dovessi dire, dopo avergli dato un bacio in bocca gli avevo detto:
- Sdraiati accanto a nonna, succhiagli i capezzoli e con una mano toccagli il clitoride vedrai che la faremo urlare di piacere.
Beatrice mi aveva guardato stupita e perplessa, ma sapevo che era abbastanza troia da farlo. Ed infatti dopo avermi fatto un sorriso aveva eseguito. Ormai per nonna Elvira era un continuo orgasmo, anche io riuscivo con le mani a masturbare Beatrice ed a volte riuscivo a dargli qualche leccata. Come avevo previsto, nonna Elvira aveva avuto un orgasmo che l’aveva sconquassato tutta, aveva urlato e si era tirata indietro tanto che il mio cazzo si era sfilato. Beatrice si era messa subito a pecorina, io gli ero andato dietro iniziando a pomparla, mentre lei aveva continuato ad accarezzare la figa di nonna ed a leccargli i capezzoli. Ad un certo punto infoiata e da vera troia aveva dato un bacio in bocca a nonna che stava riprendendosi e questa volta si era resa conto che a baciarla era Beatrice, si era staccata urlando:
- Ma che cavolo fai, sei diventata matta? Adesso ti metti a baciare anche me.
Beatrice non gli aveva risposto ma continuava a gemere in preda al suo orgasmo. Aveva goduto anche lei ma io mi ero trattenuto a farlo. Eravamo sdraiati a riprendere fiato quando nonna mi aveva detto:
- Tesoro ma tu non hai ancora goduto, come mai?
- Abbiamo tutta la notte davanti e c’è tempo. Poi sai cosa mi piacerebbe? Che tu e Beatrice mi leccate e succhiate il cazzo insieme, sarebbe bellissimo. Ti prego nonna fallo per me.
Nonna Evira era stata la prima a prendermi il cazzo in bocca, Beatrice mi aveva guardato e dal suo sguardo avevo capito che era abbastanza troia e che mi avrebbe assecondato. Volevo solo capire se lo avrebbe fatto con passione o solo per far piacere a me. Muovendo solo le labbra gli avevo detto di baciare ancora nonna Elvira, lei mi aveva fatto un sorriso per farmi capire che lo avrebbe fatto. Quando anche Beatrice aveva iniziato a leccarmi il cazzo era normale che le labbra si sfioravano, ad un certo punto anche quando le loro lingue erano venute a contatto Beatrice ne aveva approfittato a baciare nonna Elvira.
- Si! Così è bellissimo. Quando vi baciate mi fate eccitare da morire, continuate vi prego.
Avevano iniziato a scambiarsi baci più spesso ed io mi eccitavo sempre di più fino a che
- Adesso sto per venire sborro stanno arrivando schizzi.
Era stata beatrice a ingoiarlo in bocca e prendere primi schizzi, poi era stata nonna Elvira a volerne altri, avevano ingoiato tutto e mi avevano ripulito il cazzo, infine, dopo essersi scambiato un bacio si erano sdraiate accanto a me e le nostre bocche si erano intrecciate, in parte avevo raggiunto il mio scopo.
- Prendo qualcosa da bere, dopo questa esperienza ci vuole qualcosa di forte.
A parlare era stata nonna Elvira, dopo un po' era ritornata con una bottiglia di limoncello e dei bicchieri. Avevamo bevuto un paio di bicchierini di limoncello, nell’aria c’è una atmosfera molto eccitata e trasgressiva, continuavamo a scambiarci baci e carezze, ma ancora la più pudica era nonna Elvira. Con Beatrice sembrava avessimo raggiunto un buon feeling sessuale e ad un certo punto lei si era alzata, senza dire nulla era andata verso la sala, era ritornata dopo un po' e mostrando un vasetto aveva detto:
- Mi sembra che adesso sia arrivato il momento di darti il mio regalo di compleanno.
Era un vasetto di vaselina, me lo aveva passato poi si era stesa a pancia in giù. Nonna Elvira ci aveva guardato in modo perplesso ma appena avevo iniziato a spalmare la vaselina sul buco del culo di Beatrice aveva capito tutto. Mentre gli spalmavo la vaselina gli avevo infilato prima uno poi due dita nel culo e Beatrice aveva iniziato a gemere, poi rivolto alla nonna Elvira gli avevo chiesto:
- Nonna per favore me lo succhi un po'? per incularla deve essere bello duro.
La nonna aveva iniziato a succhiarmi il cazzo con uno strano sorriso, poi aveva aggiunto che era molto curiosa per vedere come Beatrice lo avrebbe preso. Quando il cazzo era bello duro avevo chiesto a Beatrice di mettersi a pecorina, nonna Elvira si era posizionata accanto voleva vedere come il cazzo gli entrava nel culo. Forse perché lo aveva già preso o perché gli avevo messo tanta vaselina il cazzo gli era scivolato nel culo senza provare resistenza. Avevo iniziato a pomparla con colpi sempre piu veloci, Beatrice continuava a gemere ed a incitarmi s incularla poi ad un certo punto aveva detto:
- Sento che riuscirei a godere anche così, ma ancora non riesco. Elvira per favore ti prego aiutami.
- Vorrei aiutarti, ma non so cosa fare.
- Per favore toccami il clitoride e baciami forse mi aiuterà a godere.
Nonna si era inginocchiata ed aveva iniziato a toccarli la figa, eravamo vicini ed io l’avevo attirata e l’avevo baciata. Beatrice ad un certo punto sempre gemendo si era rivolta a nonna Elvira dicendo:
- Elvira sono certa che se mi dessi una leccata al clitoride riuscirei a godere. Aiutami.
Nonna Elvira mi aveva guardato stranita. Sicuramente non aveva mai leccato una figa e quello che gli veniva chiesto era qualcosa che non aveva preventivato. Allora l’avevo guardata dicendo
- Dai nonna, aiutala anche se non lo hai mai fatto non c’è nulla di male, lei lo fara con te.
Nonna Elvira era stata molto titubante, non voleva farlo, poi l’avevo convinta e io gli avevo consigliato di mettersi sotto Beatrice nella posizione del 69. Avevano iniziato a leccarsi a vicenda in modo forsennato, sembrava quasi volessero mangiarsi le fighe. Beatrice aveva goduto ed io gli avevo sborrato nel culo, ma non si era fermata, aveva continuato a leccare la figa fino a quando anche nonna Elvira aveva goduto.
Stavolta dopo esserci rilassati ci eravamo addormentati. Quando mi ero svegliato, accanto a me c’era solo Beatrice che dormiva, avevo raggiunto nonna in cucina, aveva una strana espressione sul viso, mi ero preoccupato credendo che tutte le nuove esperienze della notte l’avessero messa in crisi. Quando mi ero avvicinato ci eravamo scambiati un bacio poi gli avevo chiesto:
- Pentita di quello che è successo stanotte?
- Più che pentita direi, stravolta. Avrei scommesso che certe cose non le avrei mai fatto, poi invece stamattina, non sono affatto pentita penso solo a tutto il piacere che ho provato.
Ci eravamo baciati di nuovo, poi al risveglio di Beatrice avevamo fatto colazione e poi lei era andata a casa sua. Erano passati una decina di giorni e Beatrice mi aveva telefonato chiedendo se avessi voglia di passare da lei. A pranzo avevo detto a nonna Elvira che dopo andavo da Beatrice
- Scusa perché non gli dici di venire lei qui. Non ti va?
- Non sapevo che lo avresti voluto fare ancora.
- Anche io voglio provare tutto come Beatrice.
Mi aveva detto le ultime parole con un sorriso, io gli ero andato vicino e gli avevo messo una mano sul culo, mi aveva sorriso e mi aveva baciato. Anche lei voleva essere inculata.
Con nonna Elvita facevamo spesso uscite a cena o a teatro o a mostre. Il cazzo sembrava gli facesse bene. Era sempre sorridente e tutti gli facevano complimenti dicendogli che sembrava ringiovanita. Piu di una volta mi ero accorto che si pavoneggiava con le sue amiche tenendomi sottobraccio. Io l’avevo messa in guardia dicendogli che qualcuna avrebbe potuto mangiare la foglia e capire ma a lei sembrava non interessasse. C’erano state alcune delle sue amiche che spesso mi avevano lanciato sguardi e sorrisi inequivocabili, rispondevo ai sorrisi, parlavo e scherzavo con loro ma non ci avevo mai provato, anche se per alcune la signora Beatrice mi aveva fatto sapere che avrebbero scopato volentieri con me.
Era arrivato il periodo del mio compleanno, la settimana dopo avrei compiuto i miei 28 anni. Nonna Elvira mi aveva proposto di prenotare una cena in un bel ristorante, ma io in mente avevo altro. Gli avevo proposto di fare una cena a casa ed invitare anche Beatrice, inizialmente mi era sembrata un po' perplessa poi aveva accettato con molto entusiasmo. Quella sera quando ero uscito dall’ufficio ero passato da Beatrice per invitarla, era rimasta molto sorpresa per la mia visita perché di solito mi chiamava lei quando aveva voglia di scopare poi quando gli avevo fatto l’invito per il sabato dopo al mio compleanno aveva voluto festeggiare subito. Mi aveva sbottonato i pantaloni sul divano ed aveva iniziato a farmi un bel pompino come sempre si godeva il mio cazzo lo succhiava ma si fermava anche ad ammirarlo.
Eravamo andati a letto, dopo che gli avevo leccato la figa stavo per montarla ma mi aveva stoppato
- Fammi venire sopra una volta tanto. Elvira mi ha detto che quando si mette sopra lo sente come se gli arrivasse in gola, fai provare anche a me.
Gli era piaciuto, ma dopo un po' aveva voluto ritornare sotto e come finale aveva voluto che gli sborrassi in bocca. Mentre eravamo rilassati a letto e lei con la mano giocava con il mio cazzo mi aveva chiesto:
- Ormai è da tanto che ci incontriamo siamo molto amici; quindi, dimmi che regalo vuoi per il tuo compleanno che voglio farti felice come tu fai felice me quando mi scopi.
- Come regalo, se vuoi farmi felice, vorrei il tuo culo. Non te l’ho mai chiesto, ma mi piacerebbe tanto per una volta scoparti il culo.
- L’ultima volta che l’ho fatto è stato con mio marito molti anni fa, ma ti accontenterò.
Avevo organizzato la cena per il sabato sera in modo di fare tardi e poter fare restare Beatrice con noi. Mentre nonna preparava cena, avevo continuato a stuzzicarla. Gli andavo dietro e gli appoggiavo il cazzo sul culo mentre la baciavo sul collo e gli palpavo le tette. Il mio scopo era quello di tenerla eccitata e con l’aiuto di Beatrice disinibirla un po'. Sicuramente aveva immaginato che Beatrice si fermasse a dormire da noi e forse pensava di sistemarla nella mia camera ma il mio programma era diverso. Si erano messe d’accordo e tutte e due avevano indossato un vestito di seta molto scollato e senza reggiseno. Avevamo cenato scherzando ed io avevo iniziato a fare battute a doppio senso. Continuavo a riempire i bicchieri di vino soprattutto quello di nonna Elvira ed a fine cena avevo raggiunto il mio scopo, nonna non era ubriaca ma abbastanza alticcia da perdere in parte i freni inibitori. Aveva risposto più di una volta ai baci con lingua in bocca che gli avevo dato anche davanti a Beatrice e quando avevo baciato Beatrice subito dopo anche lei aveva voluto il bacio. Era così euforica che ad un certo punto rivolta a me aveva chiesto:
- Visto che è il tuo compleanno tocca a te decidere con chi iniziare per prima.
- Dato che è il mio compleanno e mi date opportunità di scegliere. Io come regalo da voi due vorrei che andassimo a letto tutte e 3 insieme. Io staro in mezzo. Proviamo a farlo, se vi piacerà potremo farlo anche altre volte se non sarà di vostro gradimento non si ripeterà.
Si erano guardate con una strana espressione, poi erano scoppiata in una risata isterica. La prima a riprendersi era stata Beatrice che guardando nonna gli aveva detto:
- Per me non è un problema non mi scandalizzo tanto sappiamo tutte e due che ci scopa entrambe.
Nonna per un attimo era sembrata titubante, guardava me e poi Beatrice, poi si era avvicinata mi aveva baciato in bocca e poi dopo avermi preso per mano aveva detto:
- Andiamo subito prima che cambi idea. Proviamo a vedere come farai.
Appena sdraiati a letto mi ero girato verso nonna Elvira l’avevo baciata e con una mano avevo iniziato a toccargli il seno, Beatrice nel frattempo si era piegata prendendomi il cazzo in bocca. Dopo un po' avevo cambiato posizione, mi ero messo in modo da poter leccare la figa a nonna mentre Beatrice poteva succhiarmi il cazzo. Quando nonna Elvira era pronta le avevo fatte stendere quasi vicino e mettendomi di traverso prima avevo infilato il cazzo in figa a nonna, mentre non senza difficolta leccavo la figa a Beatrice. Nonna ormai gemeva di piacere e stava per godere, era stato a quel punto che rivolto a Beatrice, prima facendogli cenno con la testa poi bisbigliando le avevo chiesto di accarezzare il seno di nonna.
Inizialmente Beatrice con capiva, poi timidamente ed in modo titubante aveva allungato la mano sul seno di nonna Elvira che ormai al massimo dell’eccitazione non si era resa conto di chi gli toccava il seno. Ormai ero in preda alla voglia di trasgressioni e smettendo di leccare la figa a Beatrice gli avevo fatto cenno di avvicinarsi, lei aveva capito che volevo dirgli qualcosa ed una volta che si era avvicinata in modo da sentire cosa gli dovessi dire, dopo avergli dato un bacio in bocca gli avevo detto:
- Sdraiati accanto a nonna, succhiagli i capezzoli e con una mano toccagli il clitoride vedrai che la faremo urlare di piacere.
Beatrice mi aveva guardato stupita e perplessa, ma sapevo che era abbastanza troia da farlo. Ed infatti dopo avermi fatto un sorriso aveva eseguito. Ormai per nonna Elvira era un continuo orgasmo, anche io riuscivo con le mani a masturbare Beatrice ed a volte riuscivo a dargli qualche leccata. Come avevo previsto, nonna Elvira aveva avuto un orgasmo che l’aveva sconquassato tutta, aveva urlato e si era tirata indietro tanto che il mio cazzo si era sfilato. Beatrice si era messa subito a pecorina, io gli ero andato dietro iniziando a pomparla, mentre lei aveva continuato ad accarezzare la figa di nonna ed a leccargli i capezzoli. Ad un certo punto infoiata e da vera troia aveva dato un bacio in bocca a nonna che stava riprendendosi e questa volta si era resa conto che a baciarla era Beatrice, si era staccata urlando:
- Ma che cavolo fai, sei diventata matta? Adesso ti metti a baciare anche me.
Beatrice non gli aveva risposto ma continuava a gemere in preda al suo orgasmo. Aveva goduto anche lei ma io mi ero trattenuto a farlo. Eravamo sdraiati a riprendere fiato quando nonna mi aveva detto:
- Tesoro ma tu non hai ancora goduto, come mai?
- Abbiamo tutta la notte davanti e c’è tempo. Poi sai cosa mi piacerebbe? Che tu e Beatrice mi leccate e succhiate il cazzo insieme, sarebbe bellissimo. Ti prego nonna fallo per me.
Nonna Evira era stata la prima a prendermi il cazzo in bocca, Beatrice mi aveva guardato e dal suo sguardo avevo capito che era abbastanza troia e che mi avrebbe assecondato. Volevo solo capire se lo avrebbe fatto con passione o solo per far piacere a me. Muovendo solo le labbra gli avevo detto di baciare ancora nonna Elvira, lei mi aveva fatto un sorriso per farmi capire che lo avrebbe fatto. Quando anche Beatrice aveva iniziato a leccarmi il cazzo era normale che le labbra si sfioravano, ad un certo punto anche quando le loro lingue erano venute a contatto Beatrice ne aveva approfittato a baciare nonna Elvira.
- Si! Così è bellissimo. Quando vi baciate mi fate eccitare da morire, continuate vi prego.
Avevano iniziato a scambiarsi baci più spesso ed io mi eccitavo sempre di più fino a che
- Adesso sto per venire sborro stanno arrivando schizzi.
Era stata beatrice a ingoiarlo in bocca e prendere primi schizzi, poi era stata nonna Elvira a volerne altri, avevano ingoiato tutto e mi avevano ripulito il cazzo, infine, dopo essersi scambiato un bacio si erano sdraiate accanto a me e le nostre bocche si erano intrecciate, in parte avevo raggiunto il mio scopo.
- Prendo qualcosa da bere, dopo questa esperienza ci vuole qualcosa di forte.
A parlare era stata nonna Elvira, dopo un po' era ritornata con una bottiglia di limoncello e dei bicchieri. Avevamo bevuto un paio di bicchierini di limoncello, nell’aria c’è una atmosfera molto eccitata e trasgressiva, continuavamo a scambiarci baci e carezze, ma ancora la più pudica era nonna Elvira. Con Beatrice sembrava avessimo raggiunto un buon feeling sessuale e ad un certo punto lei si era alzata, senza dire nulla era andata verso la sala, era ritornata dopo un po' e mostrando un vasetto aveva detto:
- Mi sembra che adesso sia arrivato il momento di darti il mio regalo di compleanno.
Era un vasetto di vaselina, me lo aveva passato poi si era stesa a pancia in giù. Nonna Elvira ci aveva guardato in modo perplesso ma appena avevo iniziato a spalmare la vaselina sul buco del culo di Beatrice aveva capito tutto. Mentre gli spalmavo la vaselina gli avevo infilato prima uno poi due dita nel culo e Beatrice aveva iniziato a gemere, poi rivolto alla nonna Elvira gli avevo chiesto:
- Nonna per favore me lo succhi un po'? per incularla deve essere bello duro.
La nonna aveva iniziato a succhiarmi il cazzo con uno strano sorriso, poi aveva aggiunto che era molto curiosa per vedere come Beatrice lo avrebbe preso. Quando il cazzo era bello duro avevo chiesto a Beatrice di mettersi a pecorina, nonna Elvira si era posizionata accanto voleva vedere come il cazzo gli entrava nel culo. Forse perché lo aveva già preso o perché gli avevo messo tanta vaselina il cazzo gli era scivolato nel culo senza provare resistenza. Avevo iniziato a pomparla con colpi sempre piu veloci, Beatrice continuava a gemere ed a incitarmi s incularla poi ad un certo punto aveva detto:
- Sento che riuscirei a godere anche così, ma ancora non riesco. Elvira per favore ti prego aiutami.
- Vorrei aiutarti, ma non so cosa fare.
- Per favore toccami il clitoride e baciami forse mi aiuterà a godere.
Nonna si era inginocchiata ed aveva iniziato a toccarli la figa, eravamo vicini ed io l’avevo attirata e l’avevo baciata. Beatrice ad un certo punto sempre gemendo si era rivolta a nonna Elvira dicendo:
- Elvira sono certa che se mi dessi una leccata al clitoride riuscirei a godere. Aiutami.
Nonna Elvira mi aveva guardato stranita. Sicuramente non aveva mai leccato una figa e quello che gli veniva chiesto era qualcosa che non aveva preventivato. Allora l’avevo guardata dicendo
- Dai nonna, aiutala anche se non lo hai mai fatto non c’è nulla di male, lei lo fara con te.
Nonna Elvira era stata molto titubante, non voleva farlo, poi l’avevo convinta e io gli avevo consigliato di mettersi sotto Beatrice nella posizione del 69. Avevano iniziato a leccarsi a vicenda in modo forsennato, sembrava quasi volessero mangiarsi le fighe. Beatrice aveva goduto ed io gli avevo sborrato nel culo, ma non si era fermata, aveva continuato a leccare la figa fino a quando anche nonna Elvira aveva goduto.
Stavolta dopo esserci rilassati ci eravamo addormentati. Quando mi ero svegliato, accanto a me c’era solo Beatrice che dormiva, avevo raggiunto nonna in cucina, aveva una strana espressione sul viso, mi ero preoccupato credendo che tutte le nuove esperienze della notte l’avessero messa in crisi. Quando mi ero avvicinato ci eravamo scambiati un bacio poi gli avevo chiesto:
- Pentita di quello che è successo stanotte?
- Più che pentita direi, stravolta. Avrei scommesso che certe cose non le avrei mai fatto, poi invece stamattina, non sono affatto pentita penso solo a tutto il piacere che ho provato.
Ci eravamo baciati di nuovo, poi al risveglio di Beatrice avevamo fatto colazione e poi lei era andata a casa sua. Erano passati una decina di giorni e Beatrice mi aveva telefonato chiedendo se avessi voglia di passare da lei. A pranzo avevo detto a nonna Elvira che dopo andavo da Beatrice
- Scusa perché non gli dici di venire lei qui. Non ti va?
- Non sapevo che lo avresti voluto fare ancora.
- Anche io voglio provare tutto come Beatrice.
Mi aveva detto le ultime parole con un sorriso, io gli ero andato vicino e gli avevo messo una mano sul culo, mi aveva sorriso e mi aveva baciato. Anche lei voleva essere inculata.
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