Mia sorela vedova

di
genere
incesti

Eravamo all’inizio degli anni 90, io al tempo avevo sui 15 anni quando la mia famiglia era stata travolta da uno scandalo. Mia sorella Lucia, che aveva 10 anni più di me, era stata sorpresa dalla nostra vicina a letto con il marito. Ne era scaturito un casino inimmaginabile anche perché era venuto fuori che non era il primo uomo sposato e non con cui andava a letto. In un paesino del meridione dopo un fatto del genere sei additata come una puttana, anche se, dopo alcune visite mediche era saltato fuori che Lucia soffriva di una forma di ninfomania che gli faceva accettare qualsiasi avance in campo sessuale. Logicamente in paese era diventato impossibile viverci, e poco tempo dopo, mia sorella aveva sposato Manuel un uomo di 20 anni più grande di lei che viveva in una cittadina lombarda.
Sposarsi ed andare via dal paese era stata la sua fortuna e noi avevamo avuto un periodo di pace. Manuel faceva l’ambulante, quelli che fanno mercatini rionali per intenderci, vendeva scarpe e pelletteria. Gli affari sembrava gli andassero molto bene e lui era bravissimo nel suo commercio. Erano ritornati in paese per brevi periodi di ferie, Manuel era orgoglioso di Lucia, l’accontentava in tutto e gli piaceva che lei vestisse elegante ma anche in modo sex. A noi la cosa, visti i trascorsi, ci creava un po' di disagio, ma lui sembrava gradisse Visto che a Manuel gli affari andavano molto bene avevano cambiato destinazioni per le vacanze e gli ultimi anni andavano in vacanza sempre all’estero, Francia Spagna Croazia.
Erano passati parecchi anni, io mi ero sposato ed avevo anche divorziato, lavoravo alle Poste e dopo la separazione avevo preferito trasferirmi al nord per ricominciare una nuova vita. Con il trasferimento avevo trovato posto in una città a circa 70 km da dove vivevano Lucia e Manuel. Ero andato un paio di volte a trovarli e mi ero reso conto che avevano un tenore di vita più che agiato. Manuel mi aveva raccontato che a fare i mercatini ambulanti si guadagnava un sacco e praticamente era tutto in nero e non pagava tasse. Vivevano in una bella villetta con giardino e piscina ed in più, oltre alla sua attività aveva aperto un negozio sempre di scarpe e borse lasciando che a gestirlo ci pensasse Lucia e qualche commessa.
Quando sembrava che tutto andasse a gonfie vele per Lucia, gli era arrivata la tremenda mazzata. Manuel che nel frattempo aveva 60 anni, aveva avuto un infarto ed era deceduto una mattina d’inverno mentre preparava la sua bancarella per iniziare il mercato. Logicamente ero andato al funerale ed ero rimasto qualche giorno con Lucia. Era stato in quella occasione che mia sorella mi aveva chiesto aiuto per quando doveva fare tutte le pratiche di successione, voleva qualcuno di fiducia che controllasse il loro commercialista affinché tutto si svolgesse nella massima regolarità.
Erano passati un paio di mesi quando Lucia mi aveva chiesto se fossi potuto andare da lei per un paio di giorni per controllare il lavoro fatto dal commercialista, avevo chiesto una settimana di ferie e l’avevo raggiunta. Il giorno dopo il mio arrivo eravamo andati dal commercialista, lui aveva fatto un bel lavoro. Mi aveva illustrato la situazione patrimoniale che Lucia avrebbe ereditato ed io non potevo che essere felice per lei. Manuel si era rivelato una persona molto attenta negli investimenti fra proprietà immobiliari titoli e contanti, Lucia volendo poteva vivere di rendita e lasciare il negozio che, come immobile, era anche suo. L’unica cosa in cui aveva avuto problemi il commercialista, era una proprietà immobiliare alle isole Canarie, da dove provenivano dei bonifici derivanti dall’affitto che una agenzia gestiva. Non trovava i documenti di acquisto di questa proprietà ed in più ci consigliava un viaggio trattare con l’agenzia poiché la rendita negli ultimi anni, invece di aumentare era diminuita anche se in modo sensibile.
Inizialmente Lucia era restia al futuro viaggio, ma poi non ne avevamo più parlato, poi pensando a dove potevano essere le carte di proprietà di quell’immobile mi aveva suggerito di cercare nel computer di Manuel che si trovava nel suo studio. La sera stessa avevo provato ad entrare nel computer però l’accesso era bloccato dalla password, ero riuscito a resettarla tramite il telefono di Manuel che adesso aveva Lucia. Di buon mattino dopo che Lucia era andata in negozio ero entrato nel computer. Manuel era un tipo molto ordinato ed avevo subito trovato i documenti che cercavo, poi non so come mai, ma forse solo per curiosità avevo aperto una cartella che, come denominazione, aveva XXX. Dentro la prima cartella c’erano decine di altre cartelle tutte ordinate con anno ne avevo aperta una ed ero rimasto sbalordito.
Erano delle cartelle piene di foto e video. Sia nelle foto che nei video c’era sempre Lucia che scopava con uomini ma a volte anche con donne. Guardavo mia sorella ed ero allibito, in alcuni video c’era anche Manuel che scopava con donne diverse da Lucia. Ero stato tutto il giorno a guardare quelle foto ma soprattutto i filmati. Inizialmente non pensavo che Lucia e Manuel potessero fare tutto quello, poi ne avevo preso atto, erano le prove che Manuel e Lucia erano una coppia scambista da anni.
Se inizialmente era stata la curiosità a farmi guardare quei filmati, dopo ore di quello spettacolo ero eccitatissimo, guardavo mia sorella Lucia sotto una luce diversa, eravamo consapevoli che soffriva di una forma di ninfomania ma non pensavo fino a quei livelli. Ad un certo punto mi ero masturbato guardandola scopare ed il desiderio di essere io a scoparla era esploso. Avevo scoperto il loro segreto e mi chiedevo adesso cosa avrei dovuto fare. Fare finta di non aver visto nulla oppure chiederle spiegazioni?
Lucia era ritornata per ‘ora di cena, durante la cena io ero molto impacciato non avevo ancora deciso se stare zitto su quello che avevo scoperto oppure dirle che avevo scoperto il loro segreto. Vedendomi pensiero e taciturno ad un certo punto Lucia con una strana espressione mi aveva chiesto:
- Ti vedo con una espressione strana tutto a posto? Hai trovato i documenti.
- Si! Li ho trovati quasi subito. Manuel era molto ordinato a catalogare le cose.
- Hai trovato solo i documenti oppure anche altro?
- Finiamo di mangiare poi andiamo nello studio e ti faccio vedere cosa ho trovato.
Lucia aveva fatto uno strano sorriso, come se sapesse cosa avrei potuto trovare e facendomi capire che la mia eventuale scoperta non la preoccupava. Finita la cena e sistemata la cucina era stata Lucia a dirmi di andare nello studio a guardare quello che avevo trovato. Non sembrava preoccupata fra i due ero io quello più in tensione. Aveva preso una sedia e si era seduta accanto a me io avevo acceso il computer ed avevo scelto una cartella dove c’era un filmato che mi aveva fatto eccitare parecchio. Avevo fatto partire il filmato, era subito comparsa Lucia intenta a leccare la figa ad una donna mentre un uomo la scopava.
- Adesso capisco perché avevi quell’aria così strana. Bene hai scoperto il nostro segreto ed è giusto che io ti dia spiegazioni. Voglio parlarti in modo crudo sperando che tu non ti scandalizzi. Hai sempre saputo che sono ninfomane, che ti devo dire, mi piace scopare, più lo faccio e più lo vorrei fare, vado a periodi. Manuel quando mi ha sposato sapeva benissimo come ero, e lui già prima di conoscermi frequentava certi ambienti trasgressivi. Come potrai immaginare, appena me lo ha proposto ne sono stata entusiasta. Ti sembrerà strano ma non ho mai tradito Manuel, non mi serviva farlo. Non ho mai cercato storie sentimentali, io ero interessata solo alle scopate. Con Manuel avevamo trovato un equilibrio, nel fine settimana organizzavamo sempre serate di sesso con coppie amiche oppure frequentavano locali per scambisti, ed a me questo bastava. Adesso sai tutto, era una scelta fatta e vissuta insieme a mio marito in massima libertà.
Dire che ero rimasto sconvolto, dopo aver visto le foto ed i video ed adesso sentire la sua confessione, era dire poco. Non riuscivo nemmeno a pensare ero rimasto muto, sapevo benissimo che a mia sorella piaceva scopare ma non pensavo mai fino a quel punto. Nonostante tutto anche contro la mia volontà il mio cazzo restava duro. Le immagini di Lucia che scopava continuavano a scorrere nella mia mente. La guardavo e la vedevo nuda, con sguardo di godimento, anche se era triste e preoccupata. Avevo reclinato la testa sul divano e chiuso gli occhi, cercavo di mettere ordine al trambusto che avevo nella mente.
Quando all’improvviso avevo sentito le labbra di Lucia appoggiarsi alle mie un brivido aveva scosso tutto il mio corpo. La ragione mi diceva che dovevo alzarmi e chiudermi nella mia stanza, ma il mio corpo sembrava fosse di piombo e non avevo la forza di alzarmi. Avevo perso il controllo anche quando la sua mano dopo aver armeggiato con i miei pantaloni li aveva aperti e fatto uscire il mio cazzo in erezione. Avevo continuato a tenere gli occhi chiusi, come se non riuscire a vederla avrebbe cambiato qualcosa. Adesso ad ogni bacio sentivo il suo respiro farsi più affannoso, ed anche il mio aveva cambiato ritmo.
Mi era venuta cavalcioni e si era impalata al mio cazzo, aveva iniziato a cavalcarmi in modo frenetico, era stato allora che avevo perso ogni remora lasciandomi andare ad una scopata animalesca. Le avevo quasi strappato i vestiti di dosso ed in pochi attimi era nuda, succhiavo e mordevo si suoi capezzoli fino a fargli male ma lei non aveva emesso gemiti di dolore ma solo di piacere. Sentivo la sua figa calda imprigionare il mio cazzo, e quando mi aveva stretto forte nel momento del suo orgasmo non avevo resistito ed avevo iniziato a schizzargli il mio godimento nella sua figa. Avevo sborrato a lungo schizzando una gran quantità di sborra e quando lei si era staccata da me una buona quantità era fuoriuscita dalla sua figa sporcandomi i pantaloni. Mi Aveva preso per mano portandomi verso la camera da letto dove mi aveva spogliato.
Una volta sul letto, appena gli avevo infilato il cazzo in figa aveva iniziato a godere. Era un continuo orgasmo in qualunque posizione la prendevo. Ad un certo punto mentre la scopavo a pecorina aveva iniziato a pregarmi di metterglielo nel culo
- Ti prego mettimelo nel culo, fammi pensare che sto prendendo due cazzi.
L’avevo accontentata e dopo anche io gli avevo sborrato nel culo. Ma non era sazia, non mi aveva lasciato nemmeno riprendere fiato che aveva iniziato a succhiarmi il cazzo, smaniava di prenderlo ancora dentro ed appena il cazzo si era indurito abbastanza lo aveva voluto ancora dentro. Era stata una notte da incubo, poi quando non ce la facevo più ci eravamo addormentati.
Il mattino a colazione mi aveva fatta promettere che da lì a 15 giorno l’avrei accompagnata a Gran Canaria a risolvere il problema con agenzia, avevo acconsentito. Per me quello era ultimo giorno la mattina sarei ripartito. Finita la colazione, era andata in bagno ritornando dopo un po', mi aveva passato una pillola color arancione (mi aveva detto dopo che era cialis) dicendo che Manuel la prendeva per rimettersi in forma. Giravamo per casa quasi nudi, lei stava preparando il pranzo, io la guardavo e con mia meraviglia il cazzo mi era venuto duro. Quando mi ero alzato andandole dietro ed appoggiandolo al culo e lei aveva detto:
- Visto che sei ritornato subito in forma. Vedrai che riuscirai a scoparmi per tutto il giorno così mi basterà fino al prossimo week end quando ritorni. Vero che ritorni?
- Se scoperemo così tornerò ogni volta che mi chiami. Non ti facevo così troia.
- Ancora non hai visto nulla. Promettimi che soddisferai mie voglie e non dovrò andare con sconosciuti. Sei abbastanza vicino per venire nei week end a me basterebbe.
Non avevo più voglia di parlare, l’avevo scopata attaccata al lavandino: Quel giorno avevamo scopato in tutti gli angoli della casa. A fine giornata mi aveva dovuto mettere della crema sul cazzo, sentivo bruciore a scoparla, ma grazie alla pastiglia che mi aveva dato ero sempre con il cazzo duro.
Quando il giorno dopo ero partito, aveva una espressione molto soddisfatta, ci eravamo baciati a lungo prima che partissi, ma poi ero scappato appena aveva allungato le mani a toccarmi il cazzo, se l’avessi lasciata fare non sarei rientrato al lavoro e sarei rimasto li.
scritto il
2026-03-08
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