Enzo 2
di
Messalina
genere
confessioni
Era un vicoletto stretto,scuro, non molto praticato. Divenne prassi, ogni volta che passavamo di la,sistematicamente Enzo mi chiavava. Con noi veniva una coppia, una mia collega col fidanzato. Quella sera non resistetti, mentre da dietro Enzo mi prendeva, io , eccitata, gli presi la mano e linvitai ad accarezzarmi a sgrillettarmi.
Andai ai matti, un cazzo che mi chiavava, una mano mi sgriĺettava e il posto aperto al pubblico. Che situazione strana, ma nel contempo eccitante assai. Fui presa da u n orgasmo devastante. Enzo mo venne dentro, poo senza dir nirnte andò via ,lasciandomi sola in quella stretta via
Non mi cerco per una settimana,nom rispondeva alle mie chiamate im quella settimana la mia amica, collega, Juliana si fece chiavare dal suo fidanzato ed io assistevo .
Un giorno Juliana dovette per un malore andar via prima
Il fidanzato venne lo stesso, volle accompagnarmi
In quel vicoletto le sueani mo perlustrazione a fondo anche la sia lingua fu compartecipazione
Ma quando arrivo il momento della penetrazione, mi tirai indietro, scappai via forse presa da un momento diciamo lucido
Enzo mi mancava lo chiamavo ma pur essendo in linea non mi rispondeva
Erano ormai quasi dieci giorni che sul display non usciva il suo nome . Dun tratto il telefono si accese , vibrò e subito dopo squillo. Non risposi subito, volevo farmi nella , come se lui potesse vedermi. Allora no esistevano le videocam mom poteva vedermi
La sua voce calda,sensuale mi fece inumidire la figa
«Amore non ce la faccio senza do te» disse. Io ero al settimo cielo ma rimasi quasi impassibile. Gli dissi Era un vicoletto stretto,scuro, non molto praticato. Divenne prassi, ogni volta che passavamo di la,sistematicamente Enzo mi chiavava. Con noi veniva una coppia, una mia collega col fidanzato. Quella sera non resistetti, mentre da dietro Enzo mi prendeva, io , eccitata, gli presi la mano e linvitai ad accarezzarmi a sgrillettarmi.
Andai ai matti, un cazzo che mi chiavava, una mano mi sgriĺettava e il posto aperto al pubblico. Che situazione strana, ma nel contempo eccitante assai. Fui presa da u n orgasmo devastante. Enzo mo venne dentro, poo senza dir nirnte andò via ,lasciandomi sola in quella stretta via
Non mi cerco per una settimana,nom rispondeva alle mie chiamate im quella settimana la mia amica, collega, Juliana si fece chiavare dal suo fidanzato ed io assistevo .
Un giorno Juliana dovette per un malore andar via prima
Il fidanzato venne lo stesso, volle accompagnarmi
In quel vicoletto le sueani mo perlustrazione a fondo anche la sia lingua fu compartecipazione
Ma quando arrivo ol momento della penetrazione, mi tirzi indietro, scappai via forse presa fa un momento diciamo lucido
Enzo mi mancava lo chiamavo ma pur essendo in linea non mi rispondeva
Erano ormai quasi dieci giorni che sul display non usciva il suo nome . Dun tratto il telefono si accese , vibrò e subito squillo. Cszzo era lui, non rispos subito , mi pettinati, mi truccsi volevo apparirgli bella dimemtica che per telefono allora non poteva vedermi «dobbiamo parlare » ,gli diedi appuntamento per la sera seguente. Quel giorno misi im chiaro alcune cose, tra esse la.libertà di potetr chiavare quando e come volevo. Amavo lui ma non mi bastava nom perché non fosse virile anzi,ma ero io strana,insaziabile forse . Lui ebbe un moto di stizza prese a calci il muro si fratture le dita oltre a rompere la scarpa. Urlava forte ma non era il dolore fisico,quello che aveva nel cuore lo distruggeva.
Non riusci ad accettare le mie condizioni, zoppicante andò via
Lo rividi dopo due settimane, aveva il piede ingessato e per camminare usava le grucce canadesi . Mi disse che voleva parlarmi lo ascoltai fino alla fine,mi disse che mi amava, quindi accettava incondizionatamente ogni mia richiesta, gli stava bene tutto purché io poi tornassi da lui.
Grande fu la mia gioia, lo saltai addosso e, me lo baciai
Se solo avesse potuto appoggiare il suo piede a terra, me lo avrei chiavato seduta stante
Veniva a casa co l scusa dimio fratello,io gli stavo incollata addosso. Mia mamma mangiò la foglia,a mia insaputa mi rosse il gioco
Mi facilitava le uscite e gli chiedeva di accompagnarmi. Facilitava i nostri incontri, lasciandoci anche soli a casa
Insomma per lei Enzo era in bion partito
Ora guardando con gli occhi del poi, non aveva proprio torto
Ormai Enzo era di casa, e io dividevo con lui poltrona ,divano, letto. Ci coprivano von un plaid, il suo preferito era a scacchi rosso r nero ,fatto di lana e, finiva con delle treccine nei due lati testa e piedi. Lo conservo ancora, come ricordo però, ora non.lo uso più. Sotto quel plaid ci davamo dentro di brutto .
Quel giorno Alessio mi chiamo in disparte, mi caccio il cazzo fuori mostrando tutta ls sua maestà. Chiesi il perche di quella scena, mi disse che non era possibile che ogni sera ormai lui dovesse ridurre così.
Non so cosa mi prese, mi chinai e gli feci un bocchino, non se lo.aspeytava rase da prima stupito, poi si fece trasportare. Continuava a dire no, che nom dovevamo , che era amorale, pero le sue mani spingevano la mia testa con la mia bocca attaccata al cazzo
Wow ne usci un pompino coi fiocchi, non so quanta sborra bevvi.
Fu questo il primo pompino di una lunga serie. Avrei voluto essere pure chiavata, tante volte mi sono offerta, non ha mai voluto, diceva facevamo peccato
Un giorno io ed Enzo eravamo soli in casa volle chiabarmi sul lettone di mamma e papà. L'idea attraeva entrambi e quindi nudi vome vermi cominciammo a chiavare
Io da sopra lo cavalcavo, dettavo i tempi e la penetrazione. È stata sempre una mia passione questa, comandare mi faceva eccitare in un modo pazzesco. Mentre facciamo sto smorzacandela vedo mio padre, tornato prima da lavoro. Ci bloccammo io avevo il cazzo nella fessa che nemmeno voleva saperne di tornare moscio,ci guardavano negli occhi, lo sguardo incrociato di tutti e tre . Papà girò le spalle si diresse in una cameretta aveva l'anima in faccia sembrava disperato
Io scesi da quel cazzo ancora dirò e nuda corso appresso a papà
Lo raggiunsi nell'ultima stanza, stava li disperato, io sempre nuda cominciai s carezzarlo« Papà non fare così ,lo sai io sono tua ma amo Enzo . Non credere che per me sia facile , comunque sappi che per me tu sarai sempre il primo. Il numero uno. Lo abbracciai, me lo chiavai.
Mentre mi prendeva a pecora passo emzo mi vide ,vide che prendevo il cazzo di papà, e per giunta godevo. Schifato andò via
Andai ai matti, un cazzo che mi chiavava, una mano mi sgriĺettava e il posto aperto al pubblico. Che situazione strana, ma nel contempo eccitante assai. Fui presa da u n orgasmo devastante. Enzo mo venne dentro, poo senza dir nirnte andò via ,lasciandomi sola in quella stretta via
Non mi cerco per una settimana,nom rispondeva alle mie chiamate im quella settimana la mia amica, collega, Juliana si fece chiavare dal suo fidanzato ed io assistevo .
Un giorno Juliana dovette per un malore andar via prima
Il fidanzato venne lo stesso, volle accompagnarmi
In quel vicoletto le sueani mo perlustrazione a fondo anche la sia lingua fu compartecipazione
Ma quando arrivo il momento della penetrazione, mi tirai indietro, scappai via forse presa da un momento diciamo lucido
Enzo mi mancava lo chiamavo ma pur essendo in linea non mi rispondeva
Erano ormai quasi dieci giorni che sul display non usciva il suo nome . Dun tratto il telefono si accese , vibrò e subito dopo squillo. Non risposi subito, volevo farmi nella , come se lui potesse vedermi. Allora no esistevano le videocam mom poteva vedermi
La sua voce calda,sensuale mi fece inumidire la figa
«Amore non ce la faccio senza do te» disse. Io ero al settimo cielo ma rimasi quasi impassibile. Gli dissi Era un vicoletto stretto,scuro, non molto praticato. Divenne prassi, ogni volta che passavamo di la,sistematicamente Enzo mi chiavava. Con noi veniva una coppia, una mia collega col fidanzato. Quella sera non resistetti, mentre da dietro Enzo mi prendeva, io , eccitata, gli presi la mano e linvitai ad accarezzarmi a sgrillettarmi.
Andai ai matti, un cazzo che mi chiavava, una mano mi sgriĺettava e il posto aperto al pubblico. Che situazione strana, ma nel contempo eccitante assai. Fui presa da u n orgasmo devastante. Enzo mo venne dentro, poo senza dir nirnte andò via ,lasciandomi sola in quella stretta via
Non mi cerco per una settimana,nom rispondeva alle mie chiamate im quella settimana la mia amica, collega, Juliana si fece chiavare dal suo fidanzato ed io assistevo .
Un giorno Juliana dovette per un malore andar via prima
Il fidanzato venne lo stesso, volle accompagnarmi
In quel vicoletto le sueani mo perlustrazione a fondo anche la sia lingua fu compartecipazione
Ma quando arrivo ol momento della penetrazione, mi tirzi indietro, scappai via forse presa fa un momento diciamo lucido
Enzo mi mancava lo chiamavo ma pur essendo in linea non mi rispondeva
Erano ormai quasi dieci giorni che sul display non usciva il suo nome . Dun tratto il telefono si accese , vibrò e subito squillo. Cszzo era lui, non rispos subito , mi pettinati, mi truccsi volevo apparirgli bella dimemtica che per telefono allora non poteva vedermi «dobbiamo parlare » ,gli diedi appuntamento per la sera seguente. Quel giorno misi im chiaro alcune cose, tra esse la.libertà di potetr chiavare quando e come volevo. Amavo lui ma non mi bastava nom perché non fosse virile anzi,ma ero io strana,insaziabile forse . Lui ebbe un moto di stizza prese a calci il muro si fratture le dita oltre a rompere la scarpa. Urlava forte ma non era il dolore fisico,quello che aveva nel cuore lo distruggeva.
Non riusci ad accettare le mie condizioni, zoppicante andò via
Lo rividi dopo due settimane, aveva il piede ingessato e per camminare usava le grucce canadesi . Mi disse che voleva parlarmi lo ascoltai fino alla fine,mi disse che mi amava, quindi accettava incondizionatamente ogni mia richiesta, gli stava bene tutto purché io poi tornassi da lui.
Grande fu la mia gioia, lo saltai addosso e, me lo baciai
Se solo avesse potuto appoggiare il suo piede a terra, me lo avrei chiavato seduta stante
Veniva a casa co l scusa dimio fratello,io gli stavo incollata addosso. Mia mamma mangiò la foglia,a mia insaputa mi rosse il gioco
Mi facilitava le uscite e gli chiedeva di accompagnarmi. Facilitava i nostri incontri, lasciandoci anche soli a casa
Insomma per lei Enzo era in bion partito
Ora guardando con gli occhi del poi, non aveva proprio torto
Ormai Enzo era di casa, e io dividevo con lui poltrona ,divano, letto. Ci coprivano von un plaid, il suo preferito era a scacchi rosso r nero ,fatto di lana e, finiva con delle treccine nei due lati testa e piedi. Lo conservo ancora, come ricordo però, ora non.lo uso più. Sotto quel plaid ci davamo dentro di brutto .
Quel giorno Alessio mi chiamo in disparte, mi caccio il cazzo fuori mostrando tutta ls sua maestà. Chiesi il perche di quella scena, mi disse che non era possibile che ogni sera ormai lui dovesse ridurre così.
Non so cosa mi prese, mi chinai e gli feci un bocchino, non se lo.aspeytava rase da prima stupito, poi si fece trasportare. Continuava a dire no, che nom dovevamo , che era amorale, pero le sue mani spingevano la mia testa con la mia bocca attaccata al cazzo
Wow ne usci un pompino coi fiocchi, non so quanta sborra bevvi.
Fu questo il primo pompino di una lunga serie. Avrei voluto essere pure chiavata, tante volte mi sono offerta, non ha mai voluto, diceva facevamo peccato
Un giorno io ed Enzo eravamo soli in casa volle chiabarmi sul lettone di mamma e papà. L'idea attraeva entrambi e quindi nudi vome vermi cominciammo a chiavare
Io da sopra lo cavalcavo, dettavo i tempi e la penetrazione. È stata sempre una mia passione questa, comandare mi faceva eccitare in un modo pazzesco. Mentre facciamo sto smorzacandela vedo mio padre, tornato prima da lavoro. Ci bloccammo io avevo il cazzo nella fessa che nemmeno voleva saperne di tornare moscio,ci guardavano negli occhi, lo sguardo incrociato di tutti e tre . Papà girò le spalle si diresse in una cameretta aveva l'anima in faccia sembrava disperato
Io scesi da quel cazzo ancora dirò e nuda corso appresso a papà
Lo raggiunsi nell'ultima stanza, stava li disperato, io sempre nuda cominciai s carezzarlo« Papà non fare così ,lo sai io sono tua ma amo Enzo . Non credere che per me sia facile , comunque sappi che per me tu sarai sempre il primo. Il numero uno. Lo abbracciai, me lo chiavai.
Mentre mi prendeva a pecora passo emzo mi vide ,vide che prendevo il cazzo di papà, e per giunta godevo. Schifato andò via
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8.5
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