Addio al celibato
di
Messalina
genere
confessioni
Ero assorta nelle mie letture, quando sentii il campanello suonare non aspettavo nessuno. Scocciata andai alla porta, l'aprii di scatto, era il postino,« mi scusi signora ,c'è da firmare » mi porse la penna ed una ricevuta infine mi diede la raccomandata, ma vi era anche una cartolina invito ad un addio al celibato. Li per li non ci feci caso, lo misi fa parte bolevo scoprire cosa c'era in quella busta verde,involucro della raccomandata. Una nuova multa, cazzo, ormai ne facevo una collezione,quel mese era la terza e stavamo soltanto al dieci. Lo ammetto non conosco la segnaletica cioè mi è costato due bocchini agli orali, il culo all'esame di pratica. L'auto la porto da quando avevo dieci anni, questa segnaletica imbroglia solo il cervello.
Mi rigusrdai l'invito erpo proprio dtsta invitata ad un addio sl celibato quello di Fede,un caro amico. Ma non mi aveva invitato lui, lui non ne sapeva nulla, fu Dario ad invitarmi.
Volevo vederci chiaro, era tutto cosi strano
Stavo per prendere la cornetta in mano quando mi squillo il cellulare. Il numero era quello « Dario so vhe al celibato ci sono solo maschi?» chiesi, e senza farlo rispondere incalzai « ti sembro un maschio io,di, ti sembro un maschio?» Disse che se stavo calma mi avrebbe spiegato,gli risposi vhe lo avrei richiamato. Passai la mattinata per negozi, come al solito il miei preferiti erano quelli che vendevano intimo. Allora non ero ancora sposata, portavo ancora le mutandine. Mi piaceva ornare la mia fessa con mutande di pizzo, minute,e di vari colori.
Dario sapeva trovarmi,infatti vol suo fuoristrada mi venne incontro, mi fece salire. Vieni, conosco un posticino molto carino, si mangia bene ed è tranquillo ,se vuoi ti ci porto, Diedi il mio assenzo.
Era un posticino tranquillo a due passi dal mare. Molluschi e crostacei la facevano ds padrone nella cucina do quel ristorante. Ebbi la malsana idea di voler mangiare aragosta. Malsana perché l'aragosta mi mette il fuoco dentro , mi toglie i freni inibitori mista poi alle bollicine, me la fa dar via a chi capita, questa v
olta è capitato a Dario. Manco me l'aveva chiesto, mi sono donata a lui, la sulla spiaggia, in un posto nascosto tra gli scogli
È stata una chiavata fantastica . Voluta? Forse, cercata? Non credo, piaciuta?.Un sacco
Dopo quella splendida chiavata, gli chiesi quale fosse il mio ruolo alla festa di Fede.
Mi disse ,che se ero d'accordo, avrei partecipato solo al finale. Non capivo.anvora che senso avesse e, che strada stesse prendendo il discorso.
Mi disse infine be «tu dovresti uscire dalla torta, ovviamente nuda» lo guardai dubbiosa« ovviamente ci sarà un compenso aggiinse» al che chiesi Manco la risposta fu soddisfacente «e se dovresti soddisfare anche noi quattro?» risposi doveva aggiungere molto altro, fissammo l'accordo. Il giorno stabilito mi recai al ristorante,ero in anticipo, così civettai in po con i ragazzi drl ristorante. Poi noncuranza dei loro sguardi mi spogliai nuda e mi infilai in quell'involucro di cartone.
Mentre entravo guardavo i loro occhi allupati, e le loro patte che sembravano scoppiassero. Era tardi e non avevo tempo per loro, peccato mi sarebbe piaciuto giocarci un po.
Mi sentivo trasportata su in carrello fi ferro, senza poter vedere nulla ,ero eccitata.
Spuntai dalla torta in mezzo a sguardi di meraviglia e di eccitazione. I miei seni fiorenti ebbero un applauso, il mio ciuffetto rosso gridolini di gioia, fu un trionfo la mia apparizione.
Fede,l'amico del cuore, il fidanzato della mia amica più chiara stava per chiavare con me. Non lo avevo mai considerato questo aspetto del nostro. Cazzo mi ritrovai che questo aveva sempre sbavato per me . Fu una sorpresa quando poi ci trovammo difronte io e lui nudi era, in imbarazzo io no io davanti ad in cazzo nudo perdo le inibizioni
Chiaviamo quindi e fu magnifico. Non do se fi lii. L'adrenalina il.fatto che stessi cjoavando il.futiro marito della mia migliore amica, ma wurlla chiavsts a me parvenza una drlle migliori
Dopo di lui come da accordo darmi a tutti quel momento magico svani
Col senso di poi non mi sarei dovuta concedere anche agli altri però non ho detto che non ne godetti
Mi rigusrdai l'invito erpo proprio dtsta invitata ad un addio sl celibato quello di Fede,un caro amico. Ma non mi aveva invitato lui, lui non ne sapeva nulla, fu Dario ad invitarmi.
Volevo vederci chiaro, era tutto cosi strano
Stavo per prendere la cornetta in mano quando mi squillo il cellulare. Il numero era quello « Dario so vhe al celibato ci sono solo maschi?» chiesi, e senza farlo rispondere incalzai « ti sembro un maschio io,di, ti sembro un maschio?» Disse che se stavo calma mi avrebbe spiegato,gli risposi vhe lo avrei richiamato. Passai la mattinata per negozi, come al solito il miei preferiti erano quelli che vendevano intimo. Allora non ero ancora sposata, portavo ancora le mutandine. Mi piaceva ornare la mia fessa con mutande di pizzo, minute,e di vari colori.
Dario sapeva trovarmi,infatti vol suo fuoristrada mi venne incontro, mi fece salire. Vieni, conosco un posticino molto carino, si mangia bene ed è tranquillo ,se vuoi ti ci porto, Diedi il mio assenzo.
Era un posticino tranquillo a due passi dal mare. Molluschi e crostacei la facevano ds padrone nella cucina do quel ristorante. Ebbi la malsana idea di voler mangiare aragosta. Malsana perché l'aragosta mi mette il fuoco dentro , mi toglie i freni inibitori mista poi alle bollicine, me la fa dar via a chi capita, questa v
olta è capitato a Dario. Manco me l'aveva chiesto, mi sono donata a lui, la sulla spiaggia, in un posto nascosto tra gli scogli
È stata una chiavata fantastica . Voluta? Forse, cercata? Non credo, piaciuta?.Un sacco
Dopo quella splendida chiavata, gli chiesi quale fosse il mio ruolo alla festa di Fede.
Mi disse ,che se ero d'accordo, avrei partecipato solo al finale. Non capivo.anvora che senso avesse e, che strada stesse prendendo il discorso.
Mi disse infine be «tu dovresti uscire dalla torta, ovviamente nuda» lo guardai dubbiosa« ovviamente ci sarà un compenso aggiinse» al che chiesi Manco la risposta fu soddisfacente «e se dovresti soddisfare anche noi quattro?» risposi doveva aggiungere molto altro, fissammo l'accordo. Il giorno stabilito mi recai al ristorante,ero in anticipo, così civettai in po con i ragazzi drl ristorante. Poi noncuranza dei loro sguardi mi spogliai nuda e mi infilai in quell'involucro di cartone.
Mentre entravo guardavo i loro occhi allupati, e le loro patte che sembravano scoppiassero. Era tardi e non avevo tempo per loro, peccato mi sarebbe piaciuto giocarci un po.
Mi sentivo trasportata su in carrello fi ferro, senza poter vedere nulla ,ero eccitata.
Spuntai dalla torta in mezzo a sguardi di meraviglia e di eccitazione. I miei seni fiorenti ebbero un applauso, il mio ciuffetto rosso gridolini di gioia, fu un trionfo la mia apparizione.
Fede,l'amico del cuore, il fidanzato della mia amica più chiara stava per chiavare con me. Non lo avevo mai considerato questo aspetto del nostro. Cazzo mi ritrovai che questo aveva sempre sbavato per me . Fu una sorpresa quando poi ci trovammo difronte io e lui nudi era, in imbarazzo io no io davanti ad in cazzo nudo perdo le inibizioni
Chiaviamo quindi e fu magnifico. Non do se fi lii. L'adrenalina il.fatto che stessi cjoavando il.futiro marito della mia migliore amica, ma wurlla chiavsts a me parvenza una drlle migliori
Dopo di lui come da accordo darmi a tutti quel momento magico svani
Col senso di poi non mi sarei dovuta concedere anche agli altri però non ho detto che non ne godetti
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8.5
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